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La sicilia Pachino Prg

pachino.Piano regolatorelinee guida disattese 44L'affondo delle opposizioni sullo strumento urbanistico e il «giallo» del documento non protocollato a luglio Domenica 02 Ottobre 2011 Prima Siracusa, pagina 35 e-mail Nuovo fronte polemico fra maggioranza e opposizione Domenica 02 Ottobre 2011 Siracusa, pagina 44 e-mail print roberto bruno del pd Nuovo fronte polemico fra maggioranza e opposizione. Motivo di scontro sono le presunte difformità del piano regolatore generale redatto dal progettista, l'architetto Matticari, riguarda le linee guida adottate all'unanimità dal Consiglio comunale, che individuavano i principi cardine che avrebbero dovuto essere seguiti nella redazione del nuovo strumento urbanistico.A illustrare le difformità è stato il capogruppo del Pd Roberto Bruno che ha precisato come l'intera opposizione sia unanime sulla vicenda. «In primo luogo - ha affermato Bruno - il progetto redatto non segue i due indirizzi cardine che sono quelli della minore occupazione di suolo da cementificare e della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Al contrario una vasta area viene resa edificabile sottraendo spazi all'agricoltura di qualità. Inoltre - ha continuato l'esponente dell'opposizione - si era deciso di mantenere una netta separazione tra Pachino e la frazione di Marzamemi, invece sono stati inseriti tre grossi insediamenti urbani. Tutto ciò è contrario all'idea, da tutti condivisa, di prediligere le aree già interne all'abitato, evitando il fenomeno dei quartieri periferici abbandonati. Invece sembra sparita qualsiasi traccia di riqualificazione».Bruno ha sottolineato l'incongruenza di una strada esterna all'abitato a sud di contrada Cugni, peraltro già prevista dal vecchio Prg e mai realizzata, dove inspiegabilmente l'arteria a un certo punto sparisce bruscamente per poi ricomparire con un secondo tratto nettamente scollegato dal primo.Altra incongriuenza è stata poi sottolineata dal consigliere del Pdl Corrado Quartarone che ha evidenziato come in alcune aree di preriserva di contrada Cugni e di contrada Lettiera e addirittura in area di cava di interesse archeologico ed ambientale, siano state inserite delle aree edificabili. «Viene da chiedersi - ha affermato Quartarone - chi abbia interessi talmente forti da scavalcare persino l'indirizzo del Consiglio comunale e i vincoli palesi sulla zona».Poi la denuncia forte da parte delle opposizioni. «Da una delle lettere del progettista - ha affermato Bruno - si evince come una precedente bozza fosse stata già inviata al Comune lo scorso 5 luglio. Di tale bozza però non si ha traccia all'ufficio di protocollo, per cui è legittimo pensare che il progetto sia arrivato, esaminato e rinviato indietro senza il crisma dell'ufficialità».Salvatore Marziano02/10/2011UN’ATTESA CHE DURA DA 23 ANNIsa.mar.) Il piano regolatore cittadino risulta scadutoda ben 23 anni. Il precedente piano infatti è statoadottato nel lontano 1988, redatto dagli architettiAgnello e Cantone ed è rimasto in vigore per 10anni. Successivamente si è passati a ipotesi diaggiornamenti piuttosto altalenanti che hannovisto anche le dimissioni ed i reincarici deiprogettisti fino alla morte dell’architetto UmbertoAgnello. Più tardi, con l’avventodell’amministrazione Bonaiuto, l’incarico diredigere un nuovo Prg fu affidato all’architettoUmberto Matticari. Nella scorsa primavera ilConsiglio comunale, dopo un ampio confronto edun lavoro di mediazione svolto in prima persona dalsindaco Paolo Bonaiuto, approvò all’unanimitàdelle linee guida che prevedevano, fra gli indirizzi,anche il ridimensionamento della zona D industrialenei pressi del palmento Rudinì, imponendo vincoli diserie area A, e la valorizzazione della zona turisticadella costa mediterranea. Anche questi indirizzi nonsarebbero stati presi in considerazione dalprogettista.

Pubblicato il 5/10/2011 alle 18.2 nella rubrica Diario.

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