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Pachino Promontorio L aSicilia L'archeologia ritrova casa Riaperta la scuola di Paolo Orsi

L'archeologia ritrova casa

Inaugurata ieri a palazzo Chiaramonte la Scuola di specializzazione

  • Domenica 06 Marzo 2011
  • Siracusa,
  • pa




università
e futuro

Riapre in via Landolina
l'unica scuola siciliana
dedicata allo studio
dei beni archeologici
curata dall'Ateneo di Catania

I docenti
turchi
con la professoressa
Sebastiana Lagona
e il direttore
della ...
isabella di bartolo
L'archeologia ritrova la sua «casa» di via Landolina. Qui ieri, nei locali dell'Università di palazzo Chiaramonte, è stata inaugurata da Scuola siciliana in Beni archeologici.
Una scuola di specializzazione che è l'unica della Sicilia, nata nel 1925 per volere dell'allora soprintendente alle Belle arti, Paolo Orsi. 
A celebrare questo evento si sono ritrovati ieri mattina archeologi e storici che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione alla presenza del direttore della scuola: Massimo Frasca, docente di Archeologia della Magna greca alla facoltà di Lettere dell'Università di Catania. Con lui anche Sebastiana Lagona, docente emerito dell'Ateneo di Catania, che ha presieduto l'incontro con gli interventi di Frasca e di Antonio La Marca, direttore della missione archeologica in Turchia, e quattro lezioni tenute da altrettanti docenti stranieri esperti di archeologia. Presenti alla cerimonia anche i dirigenti del parchi archeologici Lorenzo Guzzardi e Maria Musumeci, oltre alla direttrice del museo «Paolo Orsi», Beatrice Basile.
«La scuola di specializzazione in Beni archeologici - commenta il professore Frasca -, secondo la riforma voluta dal ministero, avrà durata biennale e non più triennale come accadeva in passato. Inoltre, non sarà incentrata solo su materie riguardanti l'archeologia classica ma anche al settore della preistoria e quello tardo-medievale».
Sono 15 i posti a disposizione per i futuri archeologi che dovranno superare prima gli esami di ammissione. «La scuola - dice - dovrebbe formare i funzionari di domani per lavorare nelle soprintendenze e negli enti pubblici, o i liberi professionisti del futuro». La scuola proporrà anche gemellaggi culturali e campagne di scavo come quella in corso alle catacombe curate dall'archeologa Sgarlata. In atto, tra i progetti di lavoro, anche una convenzione con il Comune aretuseo per alcuni scavi archeologici nel territorio. 
Nella stessa giornata di ieri, alle 17, a conclusione del «Symposium on mediterranean archaeology» che si è tenuto nella sala conferenze del museo archeologico regionale «Paolo Orsi», è stata inaugurata la mostra fotografica «Anadolu. Archaeology in Turkey». 
A seguire, è stato aperto ufficialmente l'anno accademico della Scuola di Archeologia con la lectio magistralis del prof. Gurcan Polat dell'Università Ege di Izmir dal titolo «Gli scavi di Antadros» dedicata agli scavi in Turchia.


06/03/2011

Pubblicato il 7/3/2011 alle 23.28 nella rubrica Diario.

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