Blog: http://Pachinos.ilcannocchiale.it

Pachino Promontorio Avola Il saluto di Teofilo Belviso "Ringrazio la mia squadra"

Il saluto di Teofilo Belviso
«Ringrazio la mia squadra»

Dopo 7 anni alla guida del commissariato va a dirigere la sede di Augusta

La sede del commissariato di Avola e nel riquadro il dirigente Teofilo Belviso che dopo sette anni ...
Sette anni e quattro mesi alla guida del commissariato locale, oltre 250 arresti e un'operazione antidroga e antimafia memorabile. Il dirigente Teofilo Belviso lascia la sede di via Siracusa ufficializzando i risultati conseguiti durante il suo mandato.
Precisamente 264 gli arresti eseguiti da quando, nel settembre del 2003, giunse nella città dell'Esagono per dirigere il commissariato di pubblica sicurezza locale. Varie le tipologie di reato che hanno impegnato Teofilo Belviso e i suoi oltre trenta uomini: dagli scippi alle rapine, dallo spaccio di sostanze stupefacenti alle fiamme di natura dolosa appiccate a vetture e abitazioni; e ancora, dai tentati omicidi alle risse. La conoscenza del territorio e il fiuto della «squadra» di via Siracusa ha permesso, tuttavia, di cogliere in flagranza i responsabili di diversi colpi messi a segno in città: uno scippatore, gli esecutori di due tentati omicidi e di alcuni reati di natura furtiva. Nessuna tensione sociale eclatante ha contraddistinto gli anni in cui Belviso è stato al vertice del commissariato.
«L'unico momento un po' più delicato - precisa -, lo abbiamo gestito durante l'ultima edizione del Palio di Avola». Nell'operazione di maggiore rilievo, portata a termine nel luglio del 2008, denominata «Nemesi» vennero arrestate 50 persone.
«Con orgoglio posso dire che nessuno degli indagati è stato finora scarcerato e che anche nei confronti di chi ha scelto il rito abbreviato sono stati disposti non meno di dodici anni di reclusione».
Per i risultati raggiunti, il funzionario intende ringraziare i suoi agenti, per il loro impegno, la loro volontà e i loro sacrifici. E lo fa rifacendosi ad un antico proverbio: «Sono i soldati a fare il generale». Dal prossimo 10 gennaio Belviso passerà alla guida del commissariato di Augusta e cederà il suo incarico al trentottenne netino, Marcello Castello. Lascia con nostalgia Avola, «una città in cui vi è tanta laboriosità quanto spirito di rivalsa». Ed è alludendo all'antagonismo, fonte di parecchi attriti fra i cittadini, che Belviso lancia a questi ultimi un vero e proprio appello: «Questa città potrebbe offrire molto di più se ognuno agisse con meno astio».
Emanuela Tralongo


06/01/2011

Pubblicato il 7/1/2011 alle 0.7 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web