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Inutilità
politica

L'inizio fu il bipolarismo e quindi la nuova legge elettorale che gli stessi autori, prima ancora che si capisse appieno di cosa si stava parlando, definirono «una porcata». E porcata è, se oggi stiamo assistendo a una politica scandalosa a tutti i livelli.
Messi in due contenitori, uno a destra, l'altro a sinistra in nome del Dio «bipolarismo» i politici si sono trasformati in quei topi di laboratorio che a lungo andare impazziscono e diventano violenti, l'uno contro l'altro.
Oggi a Siracusa c'è il proliferare di nuove formazioni politiche, ciascuna delle quali promette il rilancio del territorio, lavoro e pulizia. Poi, il giorno dopo, il gruppo si divide in due realtà, dimezza gli appartenenti, ma promette sempre le stesse cose. Mentre la «legge-porcata» ricorda che i politici locali sono soltanto delle figurine che vengono scelte a Roma, per meriti sui quali non vogliamo sindacare, con il territorio che non c'entra nulla su queste scelte, sul riconoscimento del lavoro svolto nel tempo dagli amministratori in questo luogo. Ecco perché chi ha un politico vicino alla stanza dei bottoni a Roma può sperare di avere un ritorno, mentre gli altri possono solo fare promesse per conto terzi e, come tali, non attendibili.
Così, mentre tutto l'arco costituzionale siracusano garantisce che, votando per loro, si potrà avere la rinascita del territorio, la realtà si presenta ben diversa, piuttosto drammatica.
Inutile elencare le problematiche siracusane, le abbiamo sotto gli occhi e giorno dopo giorno ci sbattono in faccia, sempre con maggiore forza. In Ortigia in questo periodo si scopre che stanno fuggendo tutti i commercianti perché non riescono più a gestire i loro esercizi. Le industrie chiudono, il rigassificatore che avrebbe potuto dare lavoro a migliaia di persone e rendere produttivo il territorio, incontra continui rinvii per motivi misteriosi sui quali sarebbe opportuno che qualcuno indagasse a fondo. E con la fine dell'anno il sogno industriale chiuderà definitivamente i battenti. Qualcuno da ringraziare di questo ci sarà di certo, peccato che le persone che potrebbero farlo saranno impegnate a sbarcare il lunario. Non dimentichiamo che la cassa integrazione per molti sta per scadere e allora tutti gli allarmi che abbiamo lanciato in questi mesi diverranno realtà e migliaia di famiglie non avranno più neppure un centesimo di reddito mensile.
E nel frattempo i nostri politici si riuniscono, discutono, si dividono, fanno nuove formazioni politiche, promettono. Ma davvero non si vergognano almeno un pochino? In un paese civile dovrebbero sparire tutti, magari andare all'ippodromo a cercare lavoro, chissà che dandosi all'ippica non possano rendere di più per la società, o tornare ai lavori dei nostri antenati, quell'agricoltura che dalle nostre parti ha bisogno di tante braccia.

Nuccio Schillirò

Pubblicato il 8/11/2010 alle 0.4 nella rubrica Diario.

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