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Pachino Promontorio chiusura delle attività venatorie lasciando quella con arco e frecce e istituzione della Riserva naturale

A: Al Presidente della Regione Sic iliana, On. Raffaele Lombardo

Al Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo
All'Assessore Regionale Agricoltura
All'Assessore Regionale al Territorio e Ambiente
E p. c. al Ministero dell'Ambiente
Al Presidente della Provincia di Siracusa
Al Presidente della Provincia di Ragusa
Al Sindaco del Comune di Pachino
Al Sindaco del Comune di Noto
Al Sindaco del Comune di Portopalo
Al Sindaco del Comune di Ispica

Chiediamo la chiusura dell'attivita' venatoria nei Pantani della Sicilia Sud-Orientale, ricadenti nei Comuni di Pachino (SR), Ispica (RG) e Noto (SR) e Portopalo di Capo Passero (SR) che rivestono una importanza fondamentale per la tutela dell'avifauna acquatica nel corso delle migrazioni primaverile e autunnale, per lo svernamento e la nidificazione di molte specie di uccelli, alcune rare e a rischio di estinzione.
Per la tutela di tali specie di uccelli e dei delicati ambienti ed ecosistemi umidi presenti i suddetti Pantani sono stati individuati e riconosciuti come:
- ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva europea 'Uccelli' n. 79/409/CEE cod. ITA 09029, Pantani della Sicilia Sud-Orientale, Morghella, di Marzamemi e di Punta Pilieri;
- SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva europea 'Habitat' n. 92/43/CEE cod. ITA 090003 Pantani della Sicilia Sud-Orientale, cod.ITA 090004 Pantano Morghella e cod. ITA 090005 Pantano di Marzamemi;
- IBA (Important Bird Areas) dal Ministero dell'Ambiente e dall'Unione Europea.

I Pantani sono stati inoltre individuati come aree importanti da tutelare nei Piani di Azione del Ministero dell'Ambiente per Pollo sultano, Moretta tabaccata, Anatra marmorizzata. Ai fini della tutela di queste specie i Piani di Azione prevedono l'esclusione delle attivita' venatoria nei Pantani.
I pantani sono stati individuati come riserva naturale, ancora da istituire, nel Piano regionale dei Parchi e delle riserve della Regione Siciliana (Decreto Assessoriale n. 970 dell'Assessorato Territorio e Ambiente del 10/06/1991 dal titolo 'Approvazione del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali'), in cui per legge e' vietata la caccia. A distanza di 18 anni la riserva naturale non e' stata ancora istituita tramite apposito Decreto dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Correttamente il Decreto Assessoriale Agricoltura e Foreste del 15 aprile 2009 concernente il Calendario venatorio 2009-2010 aveva previsto il divieto di caccia nei suddetti Pantani. Tuttavia, su pressione dei cacciatori con Decreto del 7 luglio 2009 il nuovo Assessore dott. Cimino riammetteva la caccia nei Pantani in spregio a tutte le Direttive europee, Piani di Gestione, Piani regionali, Convenzioni internazionali (Berna, Bonn) ed alle piu' basilari regole dell'ecologia e della gestione della fauna e del territorio.
Il calpestio di decine di cacciatori alla vegetazione crea un danno notevole al delicato ambiente palustre che invece la stessa Direttiva Habitat impone di tutelare. La realizzazione dei capanni di caccia comporta il taglio della vegetazione protetta ed un rimaneggiamento della stessa nonche' un degrado anche di tipo paesaggistico;
IL disturbo dovuto alla caccia alle anatre porta automaticamente anche al disturbo di tutte le altre specie di uccelli anche quelle non cacciabili che debbono allontanarsi dal sito, quando non sono esse stesse oggetto di bracconaggio o di 'errori' dei cacciatori. La conseguenza e' la perdita di habitat utile per moltissime specie. Si consideri che i Pantani della Sicilia Sud-Orientale sono considerati le aree piu' importanti in Sicilia per la migrazione dopo il golfo di Gela.
I pallini delle cartucce (prima di piombo, oggi di acciaio) per la caccia nelle zone umide creano comunque un inquinamento delle acque che arreca danni agli uccelli per ingestione anche dopo diversi anni dalla cessazione dell'attivita' venatoria.
In tutti questi anni di mancata istituzione della riserva sono stati innumerevoli le offese ed i danni all'ambiente, dalle discariche abusive alle costruzioni abusive, al prosciugamento di zone umide per fare posto a serre anche queste spesso abusive.
Senza alcun Ente di Gestione i Pantani sono stati alla merce' di chiunque li abbia voluti utilizzare per fini non leciti malgrado il riconoscimento come ambienti unici ed indispensabili per la tutela di una flora ed una fauna sempre piu' rara e minacciata.
Fino ad oggi la Regione Siciliana ha preferito consentire il proseguimento delle 'tradizioni venatorie' ammettendo l'inquinamento, il prosciugamento, l'alterazione e la distruzione di questi delicati sistemi ambientali piuttosto che consentirne la gestione, l'utilizzo ai fini di educazione ambientale e fruizione turistica, che permetterebbero lo sviluppo di un'economia locale mirata alla creazione di posti di lavoro. Basterebbe vedere invece il modello di Vendicari dove, grazie alla istituzione della Riserva naturale, sono sorte tante attivita' economiche nel territorio limitrofo che danno lavoro a molte famiglie.
Per quanto sopra, i sottoscritti chiedono
L'immediata chiusura totale e senza deroghe della caccia,
e l'istituzione della Riserva naturale.

Pubblicato il 23/9/2009 alle 12.3 nella rubrica Diario.

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