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La Sicilia Provincia Presentato il romanzo verità di Carmelo Miduri

Un libro scritto con la pancia». Sintetizza così, la scrittrice Anna Maria Piccione, la forza del nuovo libro di Carmelo Miduri, «I bambini della Croce Bianca», pubblicato da Lombardi Editore, presentato sabato pomeriggio nella sala Archimedea in via Ruggero Settimo.

«Un libro scritto con la pancia». Sintetizza così, la scrittrice Anna Maria Piccione, la forza del nuovo libro di Carmelo Miduri, «I bambini della Croce Bianca», pubblicato da Lombardi Editore, presentato sabato pomeriggio nella sala Archimedea in via Ruggero Settimo.
Dopo qualche saggio scritto negli ultimi anni, il giornalista Carmelo Miduri (dal 1998 responsabile della comunicazione e capo ufficio stampa del presidente della Provincia, Bruno Marziano, presente tra il pubblico) torna alla narrativa e lo fa con un racconto ispirato alla cronaca del 1960. L'incontro, moderato dal segretario provinciale dell'Associazione siciliana della stampa, Damiano Chiaramonte, si è avvalso di un'analisi dettagliata del libro (anche questa fatta «con la pancia», tanto era il sentimento scaturito dalle sue parole) curata da Anna Maria Piccione, scrittrice di libri per ragazzi.
Era presente, inoltre, la presidente del comitato provinciale Unicef, Carmela Pace, che ha ricordato l'importanza di un testo breve «ma che racconta una pagina di vita siciliana» nata dai bambini, che hanno così creato la Sicilia di oggi.
Carmelo Miduri racconta una storia vera («dovevo scriverne un articolo negli anni '80, non ricordo il motivo, ma saltò», spiega l'autore) avvenuta durante l'anno scolastico 1960/61 in un «ospedale» (le virgolette non sono casuali) in provincia di Agrigento. Qui migliaia di bambini figli di emigranti siciliani venivano ricoverati con la scusa di una malattia agli occhi, il tracoma che poteva portare alla cecità se non curata. «Ospedale», si diceva, perché questa è una storia drammatica e assurda, di povertà e paura in una Sicilia che deve sopravvivere e tutto gira attorno a questa struttura. E' poi un carabiniere a scoprire la verità. La verità riguardo quei bambini siciliani, oggi adulti, salvati dalla paura dell'abbandono.
«Erano anni duri - dice Miduri - di forte emigrazione per quei siciliani senza lavoro che erano così costretti a lasciare i propri figli in quella struttura con la scusa di una malattia. Un palazzo oggi malandato che ha concluso il suo lavoro, salvando centinaia di bambini che allora non potevano capire che stavano là per pietà. Che non capivano il significato della croce bianca sul petto di quegli uomini vestiti in nero (il cavaliere nero non è una figura rassicurante), membri del Sovrano ordine militare dei Cavalieri di Malta che gestiva l'istituto per fini benefici». Abbiamo svelato la fine, è vero «ma il bello di questo libro - spiega la Piccione - non è solo il cosa, ma anche il come».
Luca Signorelli




i bambini della croce bianca.   
Presentato il romanzo-verità di Carmelo Miduri   
La malattia tra finzione e salvezza   


(a.st.) Domani alle 17, nella sala dell'ex convento del Ritiro di via Mirabella, in collaborazione con il Comune e la Provincia regionale, la neonata associazione Presìdi del libro Sicilia ha organizzato un convegno sul tema «La scuola, il libro e la passione di leggere». Presiede il convegno Anna Reale, direttrice della biblioteca comunale; l'introduzione sarà a cura di Roberto Fai. Previsti gli interventi di Barbara Fronterrè assessore provinciale alla Cultura, Fabio Granata assessore comunale alla Cultura, Tati Sgarlata, assessore provinciale alla Pubblica istruzione e Vincenzo Vinciullo, assessore comunale alla Pubblica istruzione

Pubblicato il 7/5/2007 alle 21.16 nella rubrica Diario.

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