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20 marzo 2013
La Sicilia Noto mostra su Rosario Gagliardi architetto

Grande attesa per l'inaugura-
zione di venerdì

  • Lunedì 18 Marzo 2013
  • SR Provincia,
  • pagina 44

Grande attesa per l'inaugura-
zione di venerdì. L'esposizio-
ne curata da Marco Rosario Nobile e da Maria Mercedes Bares, organizza-ta nell'ambito delle attività sull'Unesco

NOTO. Anche il guru Tobriner alla mostra su Gagliardi

Il miracolo barocco
sotto i riflettori

  • Lunedì 18 Marzo 2013
  • SR Provincia,
  • pagina 44

una veduta del centro storico e sotto costanza messina
Noto. Il più grande e importante esperto di barocco al mondo, Stephen Tobriner, torna in Val di Noto per la mostra su Rosario Gagliardi. Mostra curata da Marco Rosario Nobile e da Maria Mercedes Bares, e organizzata nell'ambito delle attività dedicate alla «consapevolezza culturale del sito Unesco», in occasione dell'anniversario dei duecentocinquant'anni dalla morte.
Il professore emerito di architettura dell'Università di Berkeley, California, sarà presente a Noto per l'inaugurazione della mostra, che si terrà il 22 marzo alle ore 18 all'ex Collegio dei Gesuiti, edificio attribuito allo stesso architetto, mentre il giorno dopo, alle ore 10, parteciperà ad un convegno dedicato al Gagliardi e all'architettura del Settecento all'Archivio di Stato di Palazzo Impellizzeri, dove verrà contestualmente inaugurata la sezione della mostra «L'architetto attraverso i documenti».
La mostra dedicata al più grande architetto della ricostruzione tardo barocca del Val di Noto, ricostruisce i temi più importanti della vita e dell'opera del Gagliardi a cui Noto deve alcuni tra gli edifici più belli del suo centro storico, attraverso disegni originali, plastici e documenti e apre ad una nuova stagione espositiva per la città.
«Sin dal mio insediamento - ha dichiarato l'assessore ai Beni culturali Costanza Messina - ho lavorato sulle grandi direttrici di senso della città, basilari eppure andate incredibilmente perse negli anni precedenti. Tra queste il patrimonio Unesco e la realtà museale.
Il progetto Gagliardi, che parte con questa importantissima mostra realizzata grazie alla generosa disponibilità del professore Rosario Nobile mette insieme questi due settori fondamentali per Noto, dedicando un'inedita attenzione ad uno dei suoi "padri putativi" e al contempo rappresentando il primo passo del piano di riqualificazione del Museo Civico a cui daremo seguito nei prossimi mesi. Sono contenta di restituire alla città un pezzo della sua storia e dignità, un pezzo che non sarebbe dovuto mai mancare».
Ottavio Gintoli


18/03/2013



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20 marzo 2013
La sicilia lunedi

Bonaiuto si riavvicina al Pdl
con i venti di guerra dell'Mpa

  • Lunedì 18 Marzo 2013
  • SR Provincia,
  • pagina 44

Pachino. La doppia seduta di Consiglio comunale, giovedì e venerdì, ha messo a nudo ancora una volta l'instabilità nella maggioranza del sindaco Paolo Bonaiuto. Le assenze pesanti hanno reso evidenti le difficoltà nel tenere insieme dei consiglieri comunali senza un reale progetto di governo. A pesare maggiormente è il forfait dell'ex assessore ed attuale consigliere comunale Salvatore Maccarrone che ha manifestato più di un segnale di insofferenza dopo la sua uscita di scena dalla stanza dei bottoni. Stessa cosa può dirsi per Gibilisco. La conseguenza è una compagine di governo in balia dell'opposizione, che ha determinato il rinvio sine die di quella che era una semplice approvazione di un consorzio fra comuni. Intanto, dopo le Politiche, il sindaco potrebbe riavvicinarsi al Pdl, da cui si allontanò per seguire Forza del Sud. Le manovre di avvicinamento non sono ufficiali, ma i segnali ci sono tutti, a cominciare dall'allontanamento daell'Mpa che, ora saldamente all'opposizione in mano al duo consiliare Midolo-Nastasi che ha inoltrato una serie di esposti legati ad opere pubbliche quali gli attendamenti di contrada Pianetti, il cinema Diana, la piscina comunale e l'acquisto di recipienti per la raccolta dei rifiuti. Altri esposti sarebbero pronti su movimenti di denaro pubblico per i rimborsi di trasferte e pagamenti gestiti secondo il meccanismo della liquidazione immediata. Altra questione poi riguarda le voci di presunte indagini su assegni, su cui però non sono arrivate ancora conferme ufficiali da parte degli inquirenti.
Salvatore Marziano



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10 marzo 2013
Pachino Politica la Sicilia

politica

Amministrative
cambi di casacca
e primi proclami

  • Martedì 05 Marzo 2013
  • Siracusa,
  • pagina 35

A un anno dalle Amministrative, l'ambiente politico pachinese comincia a muoversi in più direzioni. Le recenti elezioni politiche hanno confermato il Pdl come primo partito ma è a sinistra che si registrano le novità più rilevanti. Il buon riscontro ottenuto dal Megafono però, non è da sottovalutare.
Andrea Ferrara, coordinatore cittadino del movimento di Rosario Crocetta, indica la strada per il futuro. «Il Megafono è la terza forza politica cittadina; non stiamo né a destra né a sinistra, stiamo sopra. Guardiamo alle forze sane della città, a chi s'impegna giorno dopo giorno». E in vista delle Amministrative, la posizione è chiara. «Diremo la nostra, anche puntando alla carica di sindaco. E' un progetto tutt'altro che improvvisato, con Crocetta che, grazie alla sua capacità di mantenere quello che dice, possiamo puntare ad aggregare le forze sane del nostro territorio».
Ferrara parla apertamente di emergenza economica. «Ci sono famiglie che rischiano di non avere il minimo necessario. Bisogna rimboccarsi le maniche e invertire la tendenza. Tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo per risollevare Pachino».
Sul versante di centrodestra, non mancano le novità. L'assessore Giuseppe Poidomani è pronto a transitare in «Fratelli d'Italia», politicamente vicino al consigliere provinciale Salvo Andolina. In ottica 2014, è risaputo che Poidomani punta alla candidatura a sindaco anche se, in questa fase, si guarda bene dal palesare questa intenzione, preferendo lavorare sottotraccia in attesa del momento giusto per uscire allo scoperto.
Sul versante di centrodestra, oltretutto, pesa ancora «l'enigma Bonaiuto»: cosa farà l'attuale sindaco? Punterà a ricandidarsi o si farà da parte come ha affermato qualche mese fa? Interrogativi che il sindaco, più volte sollecitato su questo argomento, non ha voluto sciogliere. «Il 2014 non è ancora vicino, abbiamo davanti a noi mesi di impegno - ha dichiarato Paolo Bonaiuto - in cui dovremo completare il nostro programma amministrativo». Il sindaco definisce in salute la sua maggioranza. «Ho una Giunta che sta lavorando bene in ogni settore. Questioni legate alle amministrative del prossimo anno le reputo del tutto premature e fuorvianti».
SERGIO TACCONE


05/03/2013



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10 marzo 2013
La Sicilia Pachino apac
  • Martedì 05 Marzo 2013
  • Siracusa,
  • pagina 35

Cambio del vertice
Sa. Mar.) Cambiano i vertici organizzativi dell'Apac, l'associazione pachinese anticrimine. L'organizzazione è passata dalle mani di Nino Gullotta a quelle di Franco Lao. Lao da qualche giorno è dunque il nuovo coordinatore dell'Apac che di recente si è distinta per le iniziative anti-criminalità svolte di concerto con le forze dell'ordine del territorio. L'associazione pachinese anticrimine si dedica anche all'educazione alla legalità con iniziative nelle scuole.



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10 marzo 2013
la Sicilia Unesco

Unesco, i tre siti rischiano l'esclusione Sotto esame.

Pantalica senza tutela, Noto e Palazzolo senza piano di gestione e Siracusa assediata dal cemento

  • Giovedì 07 Marzo 2013
  • Siracusa,
  • pagina 34

LA PROPOSTA
Gli ambientalisti siracusani auspicano
la realizzazione
di opere
in ...
isabella di bartolo
Il rischio è che l'Unesco cancelli il suo riconoscimento per Siracusa, Pantalica e le città del val di Noto. A distanza di 15 mesi dal grido di allarme, Legambiente Sicilia riaccende i riflettori sulle condizioni di pericolo dei siti «Patrimonio dell'Umanità». E invia una nota ai vertici dell'Unesco e al ministero ai Beni culturali con cui denuncia il pericolo che Siracusa e il val di Noto possano essere inseriti nella «Danger list»: l'elenco dei luoghi da cancellare dalla lista Unesco.
«La situazione è peggiorata - dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia che ieri ha presentato il dossier 2013 dei luoghi in pericolo -. È inutile nasconderlo: prende davvero lo sconforto davanti a tanta desolazione, degrado, disattenzione, incuria. È proprio una grave mancanza di cultura, di sensibilità culturale e di rispetto per il passato, per tutto ciò che dovrebbe essere un'opportunità e una straordinaria occasione di sviluppo e di futuro per questa terra, tutto quello a cui assistiamo ogni giorno intorno ai siti siciliani dichiarati "Patrimonio dell'Umanità"».
I motivi sono la mancata applicazione del piano di gestione a tutela del tardo barocco nelle città della Val di Noto, insignite del riconoscimento Unesco nel 2002. E ancora, la costruzione di una passerella in acciaio sulla necropoli rupestre di Pantalica, sino alla non adeguata valorizzazione dell'Opera dei pupi.
Un elenco di negligenze che potrebbe avrebbe come conseguenza l'iscrizione dei nostri beni artistici e monumentali nella «Danger list» Unesco, con l'eventualità di determinarne l'espulsione. Nel dettaglio, Legambiente denuncia per Noto e Palazzolo, fra le otto città del Val di Noto, l'assenza di un piano di gestione: strumento obbligatorio per ciascun sito Unesco, ma in questo caso di difficile realizzazione, perché ad esser coinvolte sono tre Province e otto Comuni. Un pericolo è rappresentato poi dall'oleodotto che attraversa le province di Ragusa e Siracusa e che sfocia nella penisola di Magnisi, sede di una delle più antiche civiltà pre-elleniche - l'antica città di Thapos - che si trova «in mezzo al cemento, al petrolio, ai fumi delle ciminiere» come denuncia Zanna.
Ancora, la Necropoli di Pantalica, che insieme a Siracusa è tutelata dall'Unesco dal 2005. La riserva che custodisce migliaia di tombe scavate nella roccia, è spesso oggetto di incendi, molti di natura dolosa, che distruggono flora e fauna. E qui è in cantiere la progettazione di un ponte-passerella lungo tre metri, in acciao e legno, che dovrebbe unire le gole del Calcinara.
Per la città aretusea, il rischio è quello della cementificazione selvaggia. Nel mirino degli ambientalisti, ancora una volta, il Porto Grande di Ortigia. Qui resta in fieri la nascita di due porti turistici che potrebbero sconvolgere, secondo Legambiente, il delicato ambiente e la bellezza del porto stesso.
Ancora, si denuncia la realizzazione di opere edilizie in aree archeologiche. E, precisamente, a due passi dalle mura Dionigiane di Epipoli e dal castello Eurialo. Qui sta sorgendo un centro commerciale mentre, grazie al Piano paesaggistico, è stata scongiurata la costruzione di nuove villette a schiera con vista - abusiva - sul porto.


07/03/2013



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10 marzo 2013
Pachino la Sicilia pianificazione territoriale

pianificazione territoriale. In dirittura d'arrivo il Piano urbanistico del demanio marittimo

Coste al Comune? «Siamo pronti»

  • Venerdì 08 Marzo 2013
  • Siracusa,
  • pagina 35

delle concessioni per i lidi se ne occuperanno ora i comuni
Piano urbanistico del demanio marittimo e Piano regolatore generale in dirittura di arrivo. Ad annunciarlo è stato il vicesindaco ed assessore all'urbanistica Giuseppe Campisi che si è soffermato sull'importanza strategica dei due strumenti per la pianificazione territoriale locale. Il Pudm altro non è che la pianificazione delle arre demaniali prossime al passaggio delle competenze ai comuni. Chi vorrà una concessione su area demaniale o intende utilizzare aree dello Stato, dovrà rivolgersi non più alla capitaneria di Porto come accadeva in passato ad esempio per i lidi balneari o le aree interessate dalla competenza delle autorità marittime, ma dovrà fare riferimento ai comuni. Il comune di Pachino, pertanto, ha deciso di pianificare questo tipo di sviluppo, ed adotterà un piano che servirà a regolamentare la materia. «Si tratta - ha affermato il vicesindaco Campisi - di adottare uno strumento di pianificazione territoriale per noi prezioso. Per questo motivo, non appena il piano sarà pronto dal punto di vista tecnico, sarà presentato alle categorie interessate ed ai cittadini. È importante infatti capire e conoscere quelle che sono le esigenze collettive in modo da adattare le linee generali che l'amministrazione ha dato alla realtà concreta».
La data dell'incontro non è ancora nota, ma quel che è certo è che il piano è ormai in dirittura di arrivo. L'interesse che ruota attorno a questo settore, almeno sul fronte tecnico, è notevole, visto che sono sempre in numero maggiore coloro che intendono utilizzare aree demaniali per attività produttive e commerciali.
Non minore attesa c'è per il piano regolatore generale attualmente in fase di revisione e che dovrà tenere conto anche del Pudm relativo alle aree demaniali. Anche in questo caso il progettista, l'architetto Alberto Matticari di Terni, sarebbe alla fine del suo compito, per cui anche il Prg potrà essere presentato alle parti sociali. Tuttavia, in questo caso, il meccanismo legato all'approvazione potrebbe essere più complesso e l'iter più tortuoso.
Si tratta, comunque, di due strumenti urbanistici imprescindibili per la vita di un comune, e che sono in grado di determinarne le attività di sviluppo in maniera più che rilevante.
In ordine al piano regolatore generale si dovrà verificare quanto sono state tenute in considerazione le linee guida approvate dal consiglio comunale all'unanimità con accordo tra maggioranza ed opposizione. L'amministrazione stabilì di frenare il fenomeno legato alla cementificazione privilegiando il recupero del centro storico e del patrimonio immobiliare esistente anche al fine di frenare il lento ma progressivo svuotamento del centro storico in favore della periferia.
Salvatore Marziano


08/03/2013



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10 marzo 2013
la Sicilia la foto inquadra aree che non sono di riserva...hahahahah

Pantani, Legambiente esulta Sentenza del Tar.

«Con l'istituzione della riserva scelte le ragioni della natura»

  • Venerdì 08 Marzo 2013
  • Siracusa,
  • pagina 35

la riserva pantani
Legambiente Sicilia plaude alle sentenze del Tar di Catania sull'istituzione della riserva Pantani della Sicilia Sud Orientale.
«Si tratta di una grande giornata nella quale sono prevalse le ragioni della Natura rispetto agli interessi settoriali -ha dichiarato Angelo Dimarca, responsabile regionale conservazione natura di Legambiente Sicilia. E' così salva un'area di interesse internazionale per la presenza di specie di uccelli rare e minacciate, come dimostrato dai provvedimenti di tutela dell'Unione Europea e dagli autorevoli studi dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell'Ambiente. Ma vi è di più: le articolate e motivate sentenze del Tar Catania rappresentano una svolta nel consolidamento delle azioni a tutela delle aree naturali protette, perché sono state smontate una per una argomentazioni, da noi ritenute strumentali e suggestive, finalizzate esclusivamente a rendere prive di vincoli aree di grandissimo interesse naturalistico».
Per quanto riguarda la parte di rinvio alla Corte Costituzionale sul rapporto tra legge regionale e legge nazionale circa le modalità di consultazione dei comuni, cosa che potrebbe rimettere in discussione non solo la riserva Pantani della Sicilia sud Orientale ma anche altre aree protette il responsabile di Legambiente ha affermato: «Bene ha fatto il Tar a porre il problema, senza peraltro intaccare i vincoli ed il funzionamento della riserva. Se la Corte dovesse propendere per la prevalenza della legge quadro dello Stato rispetto a quella regionale, ciò varrà anche per i profili di maggiore rigore previsti dalla normativa nazionale rispetto a quella regionale».
Sa. Mar.


08/03/2013

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