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14 settembre 2011
La Sicilia Siracusa Ato idrico in tutela

Ato idrico «in tutela»

  • Martedì 13 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 27

Mentre la politica siracusana litiga per la gestione dell'acqua il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, affida all'attuale commissario del consorzio Ato, Gustavo Cardaci, i poteri non soltanto del consiglio di amministrazione dell'Ato ma anche dell'Assemblea dei sindaci. E li convoca immediatamente. Si terrà quindi oggi stesso la riunione tra il commissario e i sindaci.
Si susseguono intanto attacchi e contrattacchi. E interviene Sai 8 sulle critiche di certi settori della politica e il silenzio per la questione licenziamenti. Nella politica è la volta di Nino Consiglio e Bruno Marziano (Pd) i quali replicano al segretario del loro partito Giovanni Cafeo. Affermano che «le dichiarazioni di Cafeo sono state rese a titolo puramente personale in quanto non vi è mai stata alcuna riunione di organismi del partito per definire tali scelte di merito». E lo accusano di «essere poco informato o peggio fingere di esserlo».
Affermano poi di aver chiesto loro stessi la nomina del commissario straordinario all'Ato idrico per impossibilità di funzionamento del consiglio di amministrazione. «Infatti - precisano - i 4 consiglieri del centrosinistra che Cafeo definisce "assenteisti" hanno utilizzato lo strumento dell'assenza per contrastare le posizioni del presidente Bono e dei consiglieri della sua maggioranza palese ed occulta». 
Aggiungono poi che «la richiesta di commissariamento dell'Ato idrico è venuta anche dallo stesso presidente dell'Ato, Andolina, per lo stato di paralisi del consiglio». 
Smentiscono quindi «la presunta disponibilità della componente Marziano-Consiglio nei confronti della maggioranza del centrodestra siracusano». 
Sai 8 a sua volta «stigmatizza l'indifferenza» della politica sulla questione della «mobilità per alcuni lavoratori di Sai8». Ricorda peraltro «che le difficoltà che hanno causato la dolorosa decisione aziendale sono ben note da oltre un anno per la mancata consegna di alcuni impianti e per l'incredibile blocco, proprio a Palermo, di diversi progetti inseriti nel Pot.
«Nessun politico - aggiunge una nota di Sai 8 - si è occupato del caso; nessuno si è posto il problema delle inevitabili conseguenze che certi atteggiamenti di alcuni sindaci avrebbero potuto avere da lì a poco».
La nota ribadisce quindi che «il commissario si sta muovendo per il ripristino delle regole». Ribadisce anche il proprio rispetto per «l'autorevolezza del personaggio». 
Aggiunge inoltre che «per i distacchi dei contatori Sai 8 è ancora in attesa di conoscere i criteri per la valutazione dell'indigenza; e questi criteri deve stabilirli il Consorzio Ato».


13/09/2011

14 settembre 2011
La Sicilia Rosolini ,Noto.. Obiettivo: bonificare le discariche

Obiettivo: bonificare le discariche

Il sindaco Savarino vuole coinvolgere il collega di Noto per migliorare la gestione di Bommiscuro

  • Giovedì 08 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 34

la discarica di bommiscuro
Due le questioni importanti che il sindaco Savarino chiede di affrontare con il collega di Noto Corrado Bonfanti: l'iter per la bonifica della discarica di Bommiscuro e un protocollo di intesa per una migliore gestione della contrada Codalupo.
In entrambi i casi la cogestione delle vicende amministrative nasce dal fatto che si tratta di zone vicine al Comune di Rosolini, ma giuridicamente appartenenti al Comune di Noto, che vanta un territorio vastissimo.
Contrada Codalupo, addirittura, giunge fino alle porte della città di Rosolini e sono quasi esclusivamente rosolinesi coloro che vi risiedono, nonostante la potestà territoriale sia a tutti gli effetti netina. 
L'interlocuzione per la bonifica della discarica di Bommiscuro era stata già portata avanti con il precedente sindaco netino, Corrado Valvo ed aveva visto la partecipazione anche della Provincia Regionale di Siracusa, che aveva invitato il proprietario del sito ad avviare un intervento di bonifica.
In caso contrario sarebbero stati gli Enti locali ad iniziare i lavori necessari per la riqualificazione, ritenuti urgenti per l'inquinamento rilevato in seguito alle analisi del terreno, salvo poi rivalersi economicamente sul proprietario del terreno. Il processo burocratico aveva subito anche un'accellerazione nei mesi primaverili, salvo subire poi una pausa di qualche mese nell'avanzamento dei lavori, dovuta soprattutto alle elezioni amministrative che nel mese di giugno hanno interessato il Comune di Noto. Adesso Savarino chiede di riprendere in mano le carte per chiudere definitivamente un problema che tante polemiche ha sollevato, oltre a creare allarme in città per eventuali ripercussioni sulla salute dei cittadini. L'attenzione della cittadinanza, infatti, continua ad essere viva sulla questione grazie anche all'operato di sensibilizzazione che alcune associazioni, come Vivere o Lara, portano costantemente avanti. Dovrà essere discussa anche la questione relativa contrada Codalupo, i cui residenti si lamentano di essere dimenticati in tema di servizi, tra cui, ad esempio, la gestione dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti solidi urbano. Altro problema da affrontare è quello della presenza di eventuali sedi amministrative distaccate, che potrebbero facilitare l'interlocuzione con i cittadini in caso di necessita burocratiche. La soluzione potrebbe risiedere in un protocollo d'intesa, che specifichi quali le competenze economiche e di fornitura dei servizi di ciascun Comune. 
Santina Giannone


08/09/2011
14 settembre 2011
La Sicilia Portopalo: Sequestrate anfore antiche


Sequestrate altre anfore antiche

La Guardia di finanza scopre in casa di un pescatore preziosi reperti del terzo secolo a. C.

  • Domenica 11 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 44

il materiale recuperato dalle fiamme gialle
Portopalo. Prosegue l'attività della Guardia di finanza finalizzata al recupero di reperti archeologici detenuti da privati cittadini.
Nei giorni scorsi, la Fiamme gialle di Pachino hanno scoperto, all'interno di un'abitazione, reperti di notevole interesse archeologico e storico. La scoperta di quattro anfore ancora integre e due colli d'anfora, è scaturita a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata d'iniziativa nella residenza di familiari di un un pescatore di Portopalo, i quali tenevano bene in mostra i reperti. Particolare risalto costituisce, invece, un'anfora, ancora intatta, alta oltre un metro, tenuta in piedi da un basamento di ferro che ne esalta la singolare caratteristica venutasi a creare, considerato la provenienza sicura da siti archeologici subacquei, poiché risulta ricoperta da incrostazioni marine. Tali particolari anfore erano utilizzate nel periodo greco e romano (III e I secolo a.C.) per il trasporto di derrate alimentari, quali vino, olio, cereali, farina ecc. Il naufragio di qualche antica imbarcazione, che navigava nelle acque del Mare Nostrum, ha consentito che arrivassero ai niostri tempi ancora intatte, considerato che sono trascorsi oltre duemila anni.
Discreto è anche lo stato di conservazione dei colli d'anfora acromi di varie dimensioni, facenti parte di anfore e/o vasi, anch'essi di interesse archeologico. Il detentore dei reperti è stato denunziato, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Siracusa, per violazione al Decreto Legislativo 42/2004.
L'attività operativa svolta dalla Guardia di Finanza nell'ambito della tutela del patrimonio archeologico, dimostra ancora una volta la costante attenzione che il Corpo riserva al delicato settore, dal punto di vista di una più generale opera di protezione del patrimonio culturale della nostra Nazione. Il fenomeno della detenzione di anfore e reperti archeologici a Portopalo sembra piuttosto diffuso, come dimostra l'altro sequestrom di sei anfore e due colli d'anfora effettuato tre giorni fa.
L'attività di pesca ha consentito ai pescatori, soprattutto quelli che hanno utilizzato il metodo a strascico, di recuperare varie anfore e materiale archeologico, rimasto poi custodito illegittimamente in abitazioni private, con il rischio di esporsi a denunce penali, come è avvenuto in questi giorni. L'attività delle Fiamme gialle è capillare e si sta dimostrando molto efficace.
SER.TAC.


11/09/2011



permalink | inviato da Pachinos il 14/9/2011 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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