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28 febbraio 2011
Pachino Promontorio Atti amministrativi in web impossibili da visionare
www.pachinoglobale.net
E' inaccessibile da diversi giorni la piattaforma web dove vengono convogliati anche gli atti delle amministrazioni e dei consigli comunali di Pachino e Portopalo. Collegarsi alla pagina zona sud.org è stato impossibile anche ieri. I cittadini che av
sabato alle 20.08 ·  ·  · Condividi
    • Roberto Bruno 
      E' da un po' che segnala il cattivo funzionamento del sito web del comune; il tutto, come sottolineato dal giornalista Sergio Taccone, a danno della trasparenza. Nel ricordare che si tratta di un adempimento obbligatorio per legge da parte...Mostra tutto
      sabato alle 20.24 · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      I cittadini si chiedono chi ha fatto togliere il video della seduta storica del sacco del vero sacco territorio...e della messa agli atti del "papiello" del signor Spatola che il consiglio dichiara come zone agricole...
      Per non parlare della...Mostra tutto
      sabato alle 22.35 · 
    • Pachino Promontorio la Storia Per il giornalista..la piattaforma che raggruppa tre comuni funziona a singhiozzo da anni...Finanziata da un progetto cee ..e il sito non identifica i singoli comuni,Avola,Pachino e Portopalo. ma si chiama zonasud...indurre gli utenti all'errore al non trovare nello stesso un identificazione precisa, perché un dominio dovrebbe inequivocabilmente indicare il nome del comune con la it finale,come tutti gli altri comuni d'Italia: è un giochetto da ragazzi...
      sabato alle 23.07 · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      Signor Bruno dire che è un pò che segnala lo dice qui...un buon politico fa le interpellanze come pezze a sostegno della sua azione politica..tutto il resto ad articolo pubblicato e solo fuffa...e nel video che è stato ritirato..si vede qua...Mostra tutto
      sabato alle 23.22 ·  ·  1 persona
    • Pachino Promontorio la Storia parla con me che ti schiaccio alle responsabilità politica di avere fatto passare come salvatore del territorio le aree di Longarini come aree agricole,,,....hahahahahahahhahahha
      sabato alle 23.24 ·  ·  1 persona
    • Roberto Bruno L'ignoranza, profonda, immensa e incolmabile, è foriera di sciagure.... R
      14 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Scritto da Lei,mi onora...fatto sta che qualcuno per motivi oscuri ed incomprensibili ha fatto togliere il video della seduta...Un vero democratico che non ha nulla da nascondere si batterebbe per renderlo pubblico..e a me risulta esattamente il contrario...per quanto riguarda la sciagura trattasi di vere ritorsioni in stile carrapipano, che conosciamo da lunga data... Complimenti...per il canil
26 febbraio 2011
Pachino promontorio Piena solidarietà a Pachinocamnews
Sospesi i video del consiglio comunale a Pachino. Si ricominicia da zero...
www.pachinocamnews.it
Per leggere per intero questa e altre news, collegati awww.pachinocamnews.it
  • Macauda Giuseppe e altri 4 piace questo elemento.
    • Antonino Casto SICURAMENTE SARA' CHE SI VERGOGNANO DELLA TELECAMERA,
      PERCHE' PER LE STRONZATE CHE FANNO NON SI VERGOGNANO DI SICURO
      18 ore fa
    • Clara Sgandurra e che non voglio fare trapelare niente,ma che comunque tanto verremo lo stesso a conoscenza delle cose:-))
      18 ore fa
    • Pasquale Aliffi Peccato!! Era qualcosa di eccezionale che non veniva applicato in nessun comune della Provincia.
      18 ore fa
    • Giuseppe Savarino ve lo avevo detto.....non li vogliono i cittadini al consiglio....poi si vede lo schifo
      16 ore fa
    • Michele Scala IVAN TE LO AVEVO DETTO............TE LO AVEVO DETTO..........IVAN...........TU NON LA CONOSCI LA POL..................
      16 ore fa
    • Salvatore Lucchesi 
      questa è la politica re pignateddi!... questo paese merita questo perchè la gestione dela cosa pubblica è in mano a gente sconclusionata dedita ai propri interessi ed a quelli clienterali degli amici che a tempo a debito hanno dato il voto...Mostra tutto
      15 ore fa ·  8 persone
    • Pachino CamNews Onde evitare conclusione generalizzate, diciamo che sui 20 consiglieri è solo uno la "pecora nera" che non gradisce PachinoCamNews. Quindi come si evince la maggioranza non ha problemi... Nei prossimi giorni ulteriori sviluppi sulla vicenda daranno luogo forse, e ripetiamo forse, a qualche speranza che le nostre telecamere ritornino in aula. Cmq personalmente PcN manda un messaggio alla pecora nera: sei retrogrado e anche ignorante sia sul piano della tua figura che sulle varie leggi sulla privacy. Aggiornati....
      14 ore fa ·  2 persone
    • Seby Panetti ma come mai invece la prima volta che siete entrati nell'aula ci stavano 5 presenti? e dopo 1 ora quando tutti sapevamo della "CAM" sono diventati di + dicendo di aver posticipato? digli che vanno a lavorare!!
      12 ore fa
    • Pachino CamNews Rispondiamo a Corrado Borgh. In quel momento avevamo solo 1 telecamera che era all'interno appunto. Fuori non c'erano nostre telecamere.
      5 ore fa ·  1 persona

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23 febbraio 2011
Pachino Promontorio
Care amiche e cari amici,

sulle linee guida approvate dal consiglio comunale di i...Mostra tutto
4 ore fa ·  ·  ·  · Condividi
    • Pachino Promontorio la Storia 
      Care amiche e cari amici,

      sulle linee guida approvate dal consiglio comunale di ieri sera s’è infranta la maggioranza del sindaco Bonaiuto: una parte di essa, area PDL, non ha voluto partecipare ai lavori d’aula, sperando in questo modo di f...Mostra tutto
      4 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia F.to dott. Roberto Bruno
      Consigliere comunale del Partito Democratico
      4 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia ?"Ed oggi apprendiamo che Paolo Bonaiuto ha azzerato la sua giunta, nella speranza vana di ricomporre un quadro che con tutta evidenza è in frantumi."
      4 ore fa · 
    • Salvo Olindo Che perocottaia sta maggioranza del Consiglio Comunale di Pachino!!!
      4 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      Pubblico, ma non ho alcuna stima personale del soggetto..
      Qualche anno fa scrisse che gli sembrava strano che un architetto si interessasse di Beni Culturali...perché lui essendo laureato in storia si titola di essere uno "storico" hahahahah...Mostra tutto
      4 ore fa ·  ·  1 persona
    • Pachino Promontorio la Storia 
      politicamente nella sezione di Pachino, ma non solo, da almeno 15 anni la linea politica è stata sempre con il famoso detto: "o Francia o Spagna l'importante che se magna",,infatti a Palemmo appoggiano apparentemente dall'esterno chi vuole distruggere l'Unità italiana cioè con Lombardo vedi che analisti fini hai come dirigenti...A Pachino alle ultime elezioni non c'era il simbolo del Pd tra i partiti che si sono presentati alle elezioni..e l'On De Benedictis era politicamente contrario poichè con il progetto Pachino avevano provato ad allearsi con il non ancora nato Partito di Fini.Fli si vola..Hanno di fatto anticipato politicamente l'aborto politico...e di questo bisogna riconoscere la loro lungimiranza..
      3 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Per essere più esplicito..per come la vedo io: a loro non interessa fare politica per diventare maggioranza ,tengono le chiavi della sezione all'occorrenza e in accordo con il "politico" regionale o ex provinciale...Infatti quando la Ignaccolo diventò un problema politico locale, perché prendeva troppi voti, fecero del tutto per mandarla via...riuscendo nel progetto di chiara ispirazione Marziana...
      3 ore fa ·  ·  1 persona
    • Pachino Promontorio la Storia in quella sezione chi prende troppi voti non è gradito..infatti sono stati almeno due i consiglieri comunali o tre ma forse anche quattro che se ne sono dovuti andare.cito..Massimo Agricola e Gibilisco e la già citata Ignaccolo sono stati consiglieri di quel partito...Perchè sono andati via????Mentre nella sezione c'è sempre lo stesso personale che non ha mai avuto la forza politica di essere eletto????
      3 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia ?"autoreferenziali" si dice..loro nel loro mondo sono autosufficienti...hahahahahahahahahahhah
      3 ore fa · 
    • Massimo Agricola ridi ridi parliamone di presezza se ne ai il coraggio
      3 ore fa ·  ·  1 persona
    • Massimo Agricola ti aspetto
      con anzzia
      2 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Ma figurati...ma guarda che hai capito male..Io intendevo solo difenderti e non certo offenderti...Ho detto che sei stato consigliere comunale dei Ds e sei andato via...ma sei andato via perchè in quella sezione c'è qualcuno che vuole imporre le sue decisioni..Massimo, hai tutta la mia stima...
      2 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Se poi vai su pachinoglobale e digiti sul motore di ricerca Massimo accaputo..nel senso che ha capito..troverai altre cose che ti riguardano dove da allora ad ora ti ho sempre difeso nelle tue scelte che ho compreso e non ti ho fatto mai nessuna critica.la stessa cosa vale per Gibilisco e a Ignaccolo...Ti ho voluto bene e continuo a volertene come sempre...Ciao
      2 ore fa · 
    • Pietro Drago Manca la presenza di Pachino Promontorio ... Che dici Saro.
      circa un'ora fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Ho già dato e da consigliere comunale mi sono dimesso volontariamente
      circa un'ora fa · 
    • Pietro Drago Dovevi esserci ieri sera. E' stato uno spasso frenetico, un momento particolare sulla scelta del futuro di Pachino. Erano tutti confusi ed alla fine non avevano capito cosa avevano votato..... una confusione indescrivibile.Hanno approvato le direttive e l'esecutività del piano regolatore generale e gli emendamenti della IV commissione consiliare. Gli emendamenti chiedono il rispetto dei vincoli esistenti della fascia costiera (300 metri dalla battigia) e l'applicazione dei prossimi vincoli paesaggistici.
      circa un'ora fa · 
    • Pietro Drago 
      Che poi qualcuno chiede turismo di qualità, agricoltura di qualità, ambiente e paesaggio di qualità, dà l'impressione di un paradosso e che nessuna qualità sarà raggiunta. Parole di paura e di convenienza. "Avrei mia sorella da equilibrare nella carriera" Manca l'onesta opposizione senza compromessi. Mi ha colpito l'interesse della fascia Marzamemi-Portopalo, un tratto di costa molto compromesso, dovuto alla mancanza di qualità ambientale del mare e dell'aria. In questo tratto riversano sottocosta le acque reflue del depuratore di Pachino e le acque di fine lavorazione della pescicoltura di Morghella. Nel piano paesaggistico detta zona diventa Riserva.Questa è qualità ambientale e paesaggistica?
      57 minuti fa · 
    • Pietro Drago L'ambiente è la prima cosa a cui i rappresentanti del Comune devono provvedere per ottenere in futuro un turismo di qualità, diversamente sarà di "Merda" Intanto a questo provvedono i camperisti a sosta selvaggia che il Sindaco, ai sensi dell'art.185 comma 4, 5,6,7 del codice della strada, non vuole bonariamente regolamentare. L'ambiente è il futuro dei giovani Pachinesi.
      51 minuti fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      Gli emendamenti, a mio parere, sui 300 metri imposti per legge dalla legge Galasso e l'applicazione dei vincoli sono atti, prima reiterati poiché erano già contenuti nel Piano Regolatore del 1989, Piano Agnello e poi dovuti per legge...Come sempre la confusione regna sovrana.ma è solo creazione artificiale di panico tra i consiglieri che spesso non capiscono quello che si sta facendo..l'articolo su La Sicilia del signor Spatola ne è parte integrante...
      La fascia costiera da Marzamemi a Portopalo è da sempre, nonostante i compromessi ambientali dovuti al depuratore e alle acque dell'impianto di acqua-cultura vincolata...Se oltrepassi il ponte di Cavettone verso Portopalo..subito dopo ci sono delle strade asfaltate Vi fu nel 1977-78 un tentativo di lottizzazione abusiva...Come Pci organizzammo alche una festa dell'Unità a difesa del territorio...e contro quella lottizzazione...Se poi vai più avanti nello sperone di Morghella dove ci sono diverse abitazioni stagionali, nonostante ciò, la zona è vincolata per la presenza di un antico insediamento..pre-romano..Lo indica il Piano paesaggistico della provincia ed è riportato nel prg Agnello...
      Non so che fine hanno fatto le previsioni di Piano che riguardano le aree antistanti la grotta di Calafarina..nel Piano Agnello erano indicate come CT1 Tali aree vennero ridimensionate in fase di pre-adozione...del suddetto Piano...Tali aree appartengono alla Srl Torres, di cui sono stato consulente di parte,e buon amico,sia allora, che ora, per fermare l'avanzata delle attività di estrazione della cava ex-Alvarez...Le concessioni della ente minerario siciliano si fermavano a venti metri dalla grotta..e la questione si è svolta tutta presso allora Pretura di Pachino.Ritengo essenziali due progetti, uno pubblico che riguarda i depuratore di Pachino con la creazione di una tubazione adeguata per scaricare i reflui delle acque ad una certa distanza dalla costa..e l'altra per le acque di lavorazione dell'impianto di acqua coltura...Ritengo molto intelligente il progetto di una area per sosta camper...Se avessi potuto fare qualcosa in merito alla somma consistente persa del Pit 9 sulla fascia costiera avrei concentrato le risorse non tanto su Cugni dove tali somme non bastano neanche per gli espropri ma proprio sulla fascia per creare strutture atte ad impedire che si formino insediamenti di caravan provenienti da Catania sulla spiaggia di Coruggi e magari piccole piazzole per macchine per la fruizione del mare allargando la carreggiata..Vedi confusione autombilistica di fronte alla spiaggia di Morghella...Insomma strutture per la fruizione pedonale della fascia costiera e delle spiagge....
      26 minuti fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Stradelle pedonali affiancate da muri a secco..aree per piantare qualche albero.piantumazione di essenze arboree compatibili, palme nane..lentisco .ecc ecc ..insomma la fascia demaniale attrezzata come vediamo in molti film... per equivalenti euro 2.300.ooo se non erro..Cordiali saluti...
      13 minuti fa 



permalink | inviato da Pachinos il 23/2/2011 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 febbraio 2011
Pachino Promontorio Siracusa Sono 5 i comuni a vocazione turistica

Sono 5 i Comuni
a vocazione turistica

  • Martedì 15 Febbraio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 31

Siracusa, Noto, Palazzolo, Sortino e Avola sono state individuate quali località a vocazione turistica con il decreto firmato dall'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida. In tutto sono 57 i comuni siciliani: le 9 città capoluogo di provincia (e tra essi Siracusa), i comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Sortino, che detengono beni dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco e Avola per la conclamata, storica, valenza turistica. Altri se ne potranno aggiungere, poi, se saranno in possesso delle caratteristiche e dei requisiti fissati dal bando approvato con lo stesso decreto.
«Queste località - spiega Tranchida - saranno inserite nel Piano settoriale per l'attivazione delle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/2013, strumento di programmazione delle misure comunitarie riferibili all'assessorato al Turismo. Questo riconoscimento comporta, quindi, un elemento di premialità per ottenere i finanziamenti comunitari che saranno messi a bando per riqualificare e diversificare l'offerta turistica». 
Il decreto sostituisce quello varato lo scorso agosto, che l'assessore Tranchida revocò nel novembre successivo per individuare, dopo aver sentito i rappresentanti dell'Anci e delle associazioni di categoria del turismo, nuovi criteri di selezione basati su parametri certi e quantificabili, che rispecchiassero la reale capacità di attrazione turistica delle località. 
«Il provvedimento - conclude l'assessore - punta a valorizzare caratteristiche e tipicità culturali, ambientali e monumentali di questi centri».


15/02/2011

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16 febbraio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Siracusa Nel silenzio si è compiuto l'anniversario della morte di Vittorini


Nel silenzio di Siracusa si è compiuto ieri il quarantacinquesimo anniversario della morte di Elio Vittorini, avvenuta appunto il 14 febbraio del 1966

  • Martedì 15 Febbraio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 30

Nel silenzio di Siracusa si è compiuto ieri il quarantacinquesimo anniversario della morte di Elio Vittorini, avvenuta appunto il 14 febbraio del 1966. Un solo siracusano l'ha ricordata: Dino Cartia. I siracusani hanno dimenticato l'illustre concittadino, autore di opere come Conversazione in SiciliaUomini e noIl garofano rossoErica e i suoi fratelli, giusto per citare le principali soltanto.
Due sole testimonianze, peraltro mute e dimenticate, a Siracusa ricordano Vittorini: una modesta targa all'ingresso della casa natale, in via Vittorio Veneto (l'antica Mastrarua), e uno spazio della galleria d'arte moderna istituita in via Brenta dalla Provincia, presieduta all'epoca da Bruno Marziano. Oltre all'ormai consolidato (ed efficace) Premio Vittorini, istituito anch'esso dalla Provincia, sotto la presidenza di Mario Cavallaro, con la collaborazione e l'organizzazione dell'editore Arnaldo Lombardi.
Non si è riusciti invece a ottenere la istituzione di un museo vittoriniano. Magari nella stessa casa natale alla Mastrarua. D'altra parte, ci son voluti tanti anni per arrivare alla realizzazione del museo di Archimede, la Domus archimedea, ormai quasi pronta, in piazza Archimede. Vittorini può attendere. E i pochi siracusani che lo ricordano possono anche sperare. Chissà ... un giorno ... forse...
s. m.


15/02/2011




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16 febbraio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Salvo Baio si fa apprezzare per l'equilibrio delle sue analisi ragionate

le sfide

  • Martedì 15 Febbraio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 30


Salvo Baio si fa apprezzare per l'equilibrio delle sue analisi ragionate

  • Martedì 15 Febbraio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 30

Salvo Baio si fa apprezzare per l'equilibrio delle sue analisi ragionate. Autorevole esponente della sinistra, per anni nel Comitato di gestione dell'ex Usl (oggi Asp), Baio interviene nella polemica sulle recenti nomine dei direttori di Dipartimento dell'Azienda sanitaria provinciale.
Il deputato regionale Titti Bufardeci e il presidente della Regione, Lombardo, si sono scambiati roventi accuse sulle recenti nomine all'Asp. Chi ha ragione?
«Nessuno dei due è convincente - osserva Salvo Baio - . Non lo è Bufardeci perché fino a quando è stato componente della giunta Lombardo ha dato copertura politica a tutte le scelte fatte dal manager dell'Asp, del quale peraltro ne rivendica la designazione. Quando si è compiacenti con le nomine perché si è nella stanza dei bottoni e dissidenti se se ne è fuori, le tesi sostenute finiscono per perdere credibilità». Ma non è convincente neppure Lombardo, secondo Salvo Baio, quando dà assicurazione sulla correttezza delle nomine presentandole come «libere e serie, tutte costruite sul merito».
«Non so se le cose stanno proprio così, ma in ogni caso il metodo seguito lascia a dir poco perplessi. Ai partecipanti alla selezione per gli incarichi di direttore di dipartimento sono stati infatti richiesti i curricula professionali, ma il direttore sanitario dell'Asp, che avrebbe dovuto valutarli, non ha votato la delibera di nomina forse perché non ha condiviso i criteri seguiti dal manager. Sorge spontanea una domanda: perché si richiedono i curricula se poi non se ne tiene conto e si sceglie su base fiduciaria? Nasce da qui l'esigenza, che vale per tutti, di un codice di comportamento idoneo a garantire che tra la professionalità senza casacca politica e quella con la casacca a prevalere non sia sempre quest'ultima. A me sembra questo il punto cruciale della discussione. Da qui a qualche settimana ci sarà un nuovo banco di prova: il rinnovo delle commissioni mediche per gli invalidi civili. Con quali criteri si procederà?».
I «diktat di Lombardo» sulle nomine denunciati da Bufardeci provocano la reazione anche di Enzo Vaccaro, segretario generale funzione pubblica della Cgil. «Capiamo e comprendiamo lo "scorno" dell'onorevole Bufardeci abituato, quando era assessore regionale e quindi sodale di Lombardo, con il quale ha condiviso il varo della Riforma sanitaria regionale, di non essere interpellato sulle nomine così come succedeva da un decennio a questa parte. Ci rendiamo conto che vedere oggi "premiati" gli amici del deputato Gennuso e del presidente Lombardo crea più di un problema "politico" al nostro siracusano deputato regionale. Quello però che non comprendiamo è il fatto che a quasi due anni dalla riforma sanitaria ( legge regionale 5 maggio 2009) la sanità siracusana aspetta ancora di vedere realizzati gli obiettivi che la legge si era prefissati: abbattimento del disavanzo economico, riqualificazione del sistema con conseguente miglioramento dell'assistenza e potenziamento dell'assistenza territoriale».


15/02/2011

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3 febbraio 2011
Pachino promontorio dal sito i Sapori di Pachino Carmelo Giannone, scrittore
Carmelo GiannonePDFStampaE-mail

Carmelo Giannone è nato a Pachino nel 1952.
Vive a Ragusa dal 1996. Svolge la professione di informatore medico scientifico per la PROGE FARM s.r.l. di Novara. Dal 1976 al 1988 ha collaborato con l'emittente privata Radio Audizioni Sicilia Sud come speaker e giornalista. Dal 1989 al 1994 è stato corrispondente del quotidiano La Gazzetta del Sud e dal 1990 al 2000 ha ricoperto il ruolo di giornalista nella emittente privata TELE RAS.

 

Bibliografia

Latru ri tumazzu

Nell'incantevole scenario delle nostre spiagge, all'ombra della famosa residenza del famigerato commissario Montalbano si svolge, tra sollazzi e situazioni a dir poco incresciose, una trama mozzafiato con esito finale, come canonicamente avviene in un simile genere, im-pre-ve-di-bi-le. 

 

 

 

 


Ch'an Rak Khun - Ti amo

E' un romanzo che presenta una storia ambientata all'epoca dello Tsunami del 26 dicembre 2004 con riferimento all'isola Thailandese di Phuket.
Tra scenari di distruzione e disperazione il protagonista sente crescere in se un sentimento più forte e vero della vita e del valore dell'amicizia e della fratellanza fino al colpo di scena finale che tutto spiega e racchiude.

 

 


 
Ti prego, fammi coraggio

Viaggio nell'universo della terza età.
Quello che si fa per gli anziani non è mai sufficiente la semplice solidarietà è inadeguata, l'assistenza materiale ed il sostegno morale forse non bastano.

 

 

 


Nnautru ccì nnè !!

Storie vere, aneddoti, esperienze di un informatore medico-scientifico del farmaco.
......Con tratti essenziali e fluidi, ma realistici, ci mostra il lato più umano di quelle persone da noi medici chiamati collaboratori scientifici, volgarmente denominati commessi dai nostri bravi pazienti.....

 

 

 


BBummi su...nun ti scantari

Vicende e tradizioni popolari del mio paese di origine. 
Il libro si inquadra in quel processo di recupero e valorizzazione delle tradizioni popolari, che è stato messo in atto da poeti e scrittori locali, al fine di salvaguardare dalla furia devastatrice del tempo quelle ricchezze e risorse che fanno parte integrante della nostra cultura e della nostra civiltà.

 

 


 

Innocenti evasioni

Diario intimistico sull'amicizia.
"Gli amici della compagnia TDC ecco come eravamo etichettati da quanti amavano circondarsi della nostra compagnia. Amici. Ed è stato proprio questo sentimento, l'amicizia, a fare di noi un gruppo unico, straordinario ed irripetibile. Vivevamo gli uni per gli altri dividendo quello che la vita ci offriva in quel periodo."




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3 febbraio 2011
Pachino Promontorio dal sito Sapori di Pachino Giuseppe Tallini,Poeta

Giuseppe TalliniPDFStampaE-mail

Giuseppe Tallini è nato a Pachino nel 1949.
Vive a Pachino e svolge la professione artigiano. E' un poeta dotato di grande sensibilità che gli fa cantare gli aspetti più belli della sua amata Sicilia, ma al tempo stesso è uomo saggio, consapevole, e attento ai problemi del presente, testimone della fugacità del nostro tempo, e dell'insicurezza delle future generazioni.

Tallini è un autentico fiume in piena che, coglie ispirazione anche da avvenimenti quotidiani che trasforma in versi delle poesie che trasmettono al lettore importanti emozioni e invitano a fermarsi a riflettere. I suoi componimenti sono sia in dialetto siciliano che in italiano. A proposito del suo ultimo libro "La terra unni brilla lu suli", il poeta Salvatore Cagliola lo definisce "artigiano del verso" capace di raccontare i colori, gli umori, le ansie, e le disillusioni di un uomo che si sente inserito in un tempo che trascorre...L'ansia di salvare e d'amare vivono nei suoi versi semplici ma espressivi, nelle fotografie che sono finestre aperte su un mondo incantato, che ancora racconta miti e leggende. 

Terra mia...
Pachino, frammentu di stidda,
terra ri lu vientu sbintuliata
e ri lu suli ardenti arsa.

Fra dui mari ssi rigghina,
a muddura a matina ti vasa,
lu suli, lu suduri t'asciuga.

Sugnu figghiu ri sta terra,
comu corda tisa ri chitarra
cantu e suonu a nota musicata.

Sientu lu sunettu ri lu vientu
ca sbatti lu mari nta lu scuogghiu
e lu suli ca ardi lu suolu.

Sugnu luntanu comu tanti,
ma agghiu lu cori fistanti
pirchì pensu ri luntanu "l'amanti".

O Ddiu, quantu amuri
haiu ppi lu miu paisi,
attaccatu ci sugnu comu uossu a carni.

T'abbrazzu e ti vasu Pachinu.
Suonnu ca ngniuornu rituornu
ppi stari cu-ttia abbrazzatu...


[Pachino, 23 giugno 2000]


Bibliografia:


Nel Tuo Nome

 

 

 




 


Quannu penzu com'eru...!

Questo componimento è stato scritto pensando a quanti hanno lasciato la propria terra per andare lontano in cerca di lavoro, sparsi in Italia e nel mondo. Si partiva con poche cose, ma con tanta speranza e volontà di realizzare. Con il vostro lavoro, sudore e a volte pianto, vi siete affermati all'estero, avete dato certezza alle vostre famiglie e contributo alla crescita di nazioni che vi hanno ospitato. In questo mondo, dove ogni cosa muta, riuscite a conservare nel cuore e nell'archivio della memoria l'etica e l'amnore per la propria terra.

 


 


 
La terra unni brilla lu suli

Nate via via come tessere di un mosaico più ampio, le quartine raccontano e raccolgono i temi di un passato non lontano, un po' dimenticato nelle pieghe dei giorni vissuti. I versi cantano la Sicilia, terra meravigliosa, ricca di sole, mare, pantani, agrumeti, antiche masserie e palmenti, e un patrimonio archeologico e storico lasciato dai nostri avi e e da coloro che nei secoli sono stati nostri conquistatori. Una Sicilia da scoprire e da ammirare.



"La terra unni brilla lu suli,  brilla in ogni sua pagina dove le ombre sono i versi quando dicono i mali di Sicilia..."[Salvatore Cagliola]




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3 febbraio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Siracusa Il Cairo "abbiamo salvato migliaia di papiri torneremo per salvarne altrettanti"

«Abbiamo salvato migliaia di papiri
torneremo per salvarne altrettanti»

  • Mercoledì 02 Febbraio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 33

Il papirologo siracusano Corrado Basile responsabile del laboratorio di restauro dei papiri nel ...
«Ci stimano perché abbiamo salvato migliaia di preziosi papiri. Torneremo al Cairo non appena sarà possibile, migliaia di papiri da restaurare ci aspettano chiusi nelle case, devono proseguire anche i corsi di restauro per i docenti delle università egiziane».
Corrado Basile, segue da casa, con attenzione e apprensione, le vicende che in questi giorni stanno ridisegnando la mappa politica e umana del «suo» Egitto.
Un Paese che ama e con il quale Basile - fondatore del siracusano Museo del Papiro e vicepresidente dell'Istituto internazionale del Papiro - ha un rapporto saldo e decennale, al punto da essere stato nominato direttore del Laboratorio di restauro del papiro del Museo egizio del Cairo e consulente scientifico ministeriale per le operazioni di restauro dei papiri nei musei e nelle aree archeologiche egiziane.
Non un faraone, insomma, ma un'autorità culturale che vive in quotidiano contatto con quel mondo arcano e affascinante e con partecipazione manifesta il proprio legame verso quel grande e antico Paese.
Tanto che quando sullo schermo passano le immagini del Cairo, Basile si ferma e ascolta: «È stato un colpo - dice - sapere dell'irruzione nel museo del Cairo ed è stato un colpo anche l'aver saputo della distruzione di due mummie e di altri reperti. Una profanazione, ma non mi sono sorpreso nel sentire che sono stati gli stessi egiziani a difendere dai saccheggi il loro stesso patrimonio al Cairo, a Karnak e a Luxor. Lì c'è la loro vita e ne sono consapevoli».
Corrado Basile è tornato due settimane fa dal Cairo, quando cominciavano a essere avvertiti i primi scricchiolii, quando i malumori cominciavano a diventare sempre più evidenti e a coagularsi in protesta sotto la spinta dell'ondata di violenze contro i cristiani copti (poco meno di un terzo dell'intera popolazione) e della speranza accesa dalle notizie provenienti da Tunisia e Algeria. Un mondo diverso, aperto, come una nazione di millenaria civiltà merita, se ci sarà chi saprà cogliere la richiesta di pace e giustizia e libertà che viene dai tanti diseredati.
Di politica, però, Corrado Basile non vuole proprio parlare, la sua è una missione di conoscenza e prossimità culturale che ricorda con puntiglio e rispetto: «Il laboratorio allestito in collaborazione con Anna Di Natale all'interno del Museo del Cairo è un punto di riferimento. I nostri corsi vengono seguiti da docenti di tutte le università egiziane e spesso ci spostiamo per tenere le lezioni nei vari atenei del Paese, anche nella famosa Biblioteca di Alessandria con la quale l'Istituto internazionale del papiro è da anni gemellato».
Il legame profondo tra Siracusa e l'Egitto di cui, nel segno del papiro, si è fatto carico proprio Basile è testimoniato, tiene a sottolineare, da una targa all'interno del Museo egizio del Cairo «che ricorda, anche in italiano e inglese, la collaborazione avviata una decina di anni fa, per iniziativa anche della Provincia regionale».
nino arena


02/02/2011

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3 febbraio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Siracusa porto turistico Il sindaco Visentin risponde alla Regione che dice Noall'albergo dei Caltagirone

porto turistico. Il sindaco Visentin risponde alla Regione che dice «no» all'albergo dei Caltagirone

«Questo clima di panico non mi piace»

  • Mercoledì 02 Febbraio 2011
  • Prima Siracusa,
  • pagina 29

visentin
Il clima di terrorismo che sta invadendo la città non piace al sindaco Roberto Visentin. Che interviene all'indomani delle dichiarazioni del dirigente del dipartimento Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, sulla «illegittimità» dell'autorizzazione concessa alla società Acqua Marcia per l'edificazione di un albergo nell'ambito del porto turistico in fieri. Campo, di fronte al presidente Raffaele Lombardo durante il convegno dell'Mpa di domenica scorsa a Siracusa, ha contestato la struttura che sorgerà all'interno del porto Grande. 
«Non si può dichiarare che sia illegittima un'autorizzazione concessa dopo tutti i passaggi burocratici - dice il sindaco - relativa a lavori in corso da tre anni. Sulla base della legge Burlando, l'iter è stato concluso con una conferenza dei servizi e un accordo di programma firmato dallo stesso presidente della Regione che dava il benestare all'opera. Oggi non si può improvvisamente fare dichiarazioni che creano panico con ovvie conseguenze per il territorio».
Il primo cittadino, infatti, paventa una retromarcia da parte degli imprenditori così come una scarsa attrazione di nuovi investimenti per lo sviluppo della città. «Lo stesso organo che ha dato il suo placet al progetto - prosegue Visentin - dopo anni dice che non va bene senza alcuna spiegazione. Inoltre, semmai vi fossero osservazioni da fare di certo non vanno esposti all'improvviso durante un convegno solo per compiacere l'uditorio, proprio davanti alle parti politiche che avevano plaudito all'opera, ma nelle sedi opportune, con i corretti interlocutori».
Visentin evidenzia l'importanza di rispettare le regole, nel bene e nel male, e l'opportunità di cambiarle nei modi e nei tempi corretti. L'accenno è anche ai recenti lavori per la redazione del Piano paesistico e alle discussioni per la revisione del Piano regolare. «Così invece - dice il primo cittadino - si rischia di creare panico non solo su chi deve investire, ma anche sugli stessi siracusani che sperano nel futuro della città».
Visentin accenna poi all'argomento specifico contestato da Campo: l'albergo realizzato a 150 metri dal mare. «Un porto turistico - dice - può esistere solo se corredato dai servizi a terra, altrimenti sarebbe solo un approdo. Questo è quanto descritto nell'opera che ha ottenuto tutte le autorizzazioni in materia».
Inoltre, il sindaco ribadisce che un contratto in quanto tale deve essere rispettato. «Prima di parlare - dice ancora Visentin - è giusto informarsi. I lavori del porto turistico sono iniziati 3 anni fa, dopo le varie conferenze dei servizi a cui hanno preso parte rappresentanti dei vari assessorati regionali sino alla firma di un accordo di programma. In questa città non si può sparare a zero senza tener conto della certezza del diritto. Così invece si alimenta un clima di incertezza che nuoce al nostro territorio». 
Isabella di bartolo


02/02/2011
1 febbraio 2011
Pachino prom La Sicilia Siracusa Piano Paesistico interviene Paolo Giansiracusa

Piano paesistico. Interviene Paolo Giansiracusa

«Si salvi il passato»

  • Lunedì 31 Gennaio 2011
  • Prima Siracusa,
  • pagina 43

Non si placa il dibattito sul futuro del territorio alla luce delle normative regionali. Sul Piano paesistico interviene Paolo Giansiracusa che si appella alla capacità di concertazione per il bene della provincia. E smorza l'atmosfera «terroristica» di queste settimane sul blocco dello sviluppo edilizio.
di bartolo 45


31/01/2011

«La presenza dell'uomo è minacciata»

  • Lunedì 31 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 45

«La presenza dell'uomo è minacciata». Così Paolo Giansiracusa (nella foto), docente universitario, presidente dell'Archeoclub aretuseo e attento osservatore della realtà provinciale, interviene sulla questione del Piano paesistico. 
«Mi sorprende - dice - notare come il Piano territoriale paesistico regionale sia diventato argomento di scandalo e atto di previsione, con risvolti a dir poco terroristici, di segno opposto alle decisioni passate, recenti e attuali delle amministrazioni civiche. Certo in assenza di buon senso e di disposizioni tecnico-progettuali di ampio raggio, ogni ente locale, nel bene e nel male, ha fatto quanto era nelle proprie prerogative».
Il docente evidenzia come sia difficile oggi «dopo anni di abbuffate cementizie» accettare un cambiamento di rotta. «Se ciò non avviene il rischio è serio - aggiunge -. Nel caos della cementificazione selvaggia, delle montagne di rifiuti in discariche senza sicurezza e smaltimento selezionato, dell'avanzamento incondizionato delle coltivazioni in serra, dell'inquinamento atmosferico aggravato dalla presenza di industrie pesanti, del dissesto idrogeologico determinato dall'abbassamento della falda eccetera eccetera, la presenza umana appare come una anomala intrusione». A testimonianza di ciò Giansiracusa ricorda i dati del Registro tumori della provincia. E auspica il cambiamento nel modo di relazionarsi con il territorio. «È necessario recuperare il rapporto antico - dice - e il Piano paesistico ne indica la possibilità». 
Il professore Giansiracusa si appella all'intesa e ai progetti condivisi, nel rispetto delle normative attuali, per programmazioni concertate con tutti gli organismi pubblici e privati che operano nel territorio. «Ottenuti gli slittamenti temporali necessari per una corretta applicazione della normativa - dice -, è necessario un confronto serrato che veda la rinunzia delle prerogative dei singoli enti , e ciò a profitto della affermazione di una linea condivisa da tutti. Da Portopalo ad Augusta la costa della provincia è divisa in 10 Comuni , va da sé che le regole del piano non possono mutare passando da una giurisdizione territoriale all'altra. Alla stessa maniera non ha senso che i comuni dell'alta valle dell'Anapo , inseriti nel sistema idrogeomorfogico ibleo, abbiano progettualità diversa da quella delle amministrazioni civiche dell'agro siracusano».
Giansiracusa accenna alle difficoltà di attuazione del Parco degli Iblei come esempio del fatto che occorra evitare contrasti per il Piano paesistico.
Infine, Paolo Giansiracusa smorza l'allarmismo sul rischio sviluppo edilizio. «Gli organi di tutela debbono fare comprendere che non ci sarà Piano Paesistico senza divieti, senza regole che promuovano l'uso compatibile dei rilievi e del tavolato ibleo. Le perplessità e le preoccupazioni , se in buona fede , possono essere motivate dall'ignoranza sull'argomento . Ma ci sono altri atteggiamenti che preoccupano non poco e si delineano già da tempo con intenzioni progettuali avverse. Ritengo a tal punto che il Piano Paesistico non debba essere difeso solo da qualche comune virtuoso e da un drappello di associazioni animate da quanti hanno a cuore le sorti del territorio. Gli artefici della difesa e della valorizzazione dovremo essere tutti».
i.d.b.


31/01/2011




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1 febbraio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Porto Turistico La Regione dice NO al progetto Caltagirone in corso al molo Sant'Antonio Quell'albergo non si farà

Porto turistico. La Regione dice «no» al progetto dei Caltagirone in corso al molo Sant'Antonio «Quell'albergo non si farà»

  • Lunedì 31 Gennaio 2011
  • Prima Siracusa,
  • pagina 43

il progetto virtuale del porto turistico «marina di archimede»
La Regione dice «no» all'albergo deluxe che la famiglia Caltagirone sta costruendo al molo Sant'Antonio. E dichiara «illegittima» l'autorizzazione concessa dalla Soprintendenza per la realizzazione della struttura alberghiera a ridosso del nuovo porto turistico. 
Si tratta, dunque, del progetto della società Acqua Marcia relativo all'edificazione del porto turistico «Marina di Archimede» che è in corso dal 2008 nell'area del Porto Grande insieme con la riqualificazione della banchina della Marina, bloccata dalla questione «cassoni».
Il «veto» all'albergo è stato avanzato ieri mattina dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, durante i lavori del congresso promosso dall'Mpa in città. La Regione siciliana ritiene nulla l'autorizzazione data dalla Soprintendenza anni addietro per la realizzazione di un grande hotel da parte della famiglia dei Caltagirone. Il governatore Raffaele Lombardo ha ricordato il disastro provocato dall'alluvione dell'ottobre 2009 nel Messinese: «Senza quell'ammasso di cemento - ha ricordato - si sarebbe evitato il sacrificio umano e lo scempio del territorio».
E Gesualdo Campo, direttore del dipartimento regionale Beni culturali, a proposito dell'albergo ha detto che «noi siamo certi che non si può fare. È forse anche illecita l'approvazione del progetto. Siamo stati investiti da un'interrogazione parlamentare, abbiamo chiesto le controdeduzioni alla Soprintendenza e trovato conferma che si è permessa di autorizzare illegittimamente questo albergo in conferenza dei servizi. Quegli atti per noi sono nulli e illegittimi».
Intanto, Lombardo ha ribadito il no all'eolico: «Sapete tutti - ha detto - delle infiltrazioni mafiose e non vogliamo più altre pale eoliche. Per quanto riguarda il fotovoltaico la giunta ha approvato un piano che snellisce l'iter burocratico, ma le regole vanno rispettate. Le multinazionali non possono certo venire nel nostro territorio per saccheggiarlo».
isabella di bartolo


31/01/2011

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