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22 ottobre 2011
Pachino, Istat 2011 e...Cosa centrano i partiti con il censimento???
Alle forze politiche locali legali: Scusate ma si è appreso daii giornali che sono stati "scelti" tra i candidati x il censimento alcune persone. Ora visto che abitiamo a pachino e bene o male ci conosciamo tutti mi "pare" di aver confuso qualche persona forse per omonimia, ma questo dubbio ai consiglieri, che hanno la possibilità di saperne di più e visto che dovrebbero dare l'esempio sulla legalità hanno indagato?
 ·  ·  · 13 ore fa
    • Edda Scirè non vorrei commentare ma è più forte di me. non è omonimia, ma sai forse non si sà che chi è in commissione non può selezionare i propri figli. è un reato, eppure credo che questa è una notizia nota a tutti.
      2 ore fa ·  ·  1 persona
    • Sebastiano Lupo COSÌ FAN ……………..TUTTI??????

      Qualche anno addietro, per intenderci al tempo della prima repubblica, sostenere l’equivalenza di tutte le formazioni politiche, o peggio, di tutti gli uomini politici (per meglio intenderci: "siti tutti i stissi"), avrebbe comportato l’esposizione all’accusa infamante di essere qualunquisti. Oggi, ahimè, temiamo che questo pericolo non lo si corra più e chiediamo di essere smentiti.
      Da qualche giorno circola nel paese un’insistente vocio in merito al concorso di selezione di rilevatori per il censimento Istat. Voci nate e circolate sulla base di omonimie di vincitori della selezione con commissari selezionatori.
      Assistiamo al più "assordante" silenzio da parte di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, rappresentate o no in Consiglio Comunale, con il risultato della delegittimazione di pubblici funzionari (costume imperante in questo “rinato” paese).
      Perché questo silenzio soprattutto da parte dei partiti della sinistra che si autoproclamano i soli garanti della legalità? Perché i consiglieri comunali non esercitano i poteri ispettivi per far chiarezza su queste voci sulla legittimità della procedura concorsuale? 
      L’atto ispettivo che la cittadinanza esige per fugare ogni dubbio è di una semplicità estrema. Basterebbe controllare alcuni adempimenti di legge dei commissari del concorso, unico fra tutti se è stato assolto l’obbligo di cui all’art. 11, comma 1 del D. P. R. 9-5-1994, n. 487 all’oggetto “Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”. La legge impone, infatti, a ciascun componente della commissione selezionatrice “1. Prima dell'inizio delle prove concorsuali la commissione, considerato il numero dei concorrenti, stabilisce il termine del procedimento concorsuale e lo rende pubblico. I componenti, presa visione dell'elenco dei partecipanti, sottoscrivono la dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità tra essi ed i concorrenti, ai sensi degli articoli 51 e 52 del codice di procedura civile.”.
      La sussistenza di queste dichiarazioni farebbe cadere le illazioni e i tentativi di strumentalizzazione. L’insussistenza, viceversa, ovverosia la sussistenza oggettiva e documentata di situazioni di incompatibilità di qualche commissario per la presenza come candidato di parente e affine entro il quarto grado (artt. 51 e 52 del c. p. c.), solleverebbe considerazioni di ordine politico ed etico.
      Quello di ordine politico attiene ad aspetti del funzionamento istituzionale (si fa per dire) del sistema politico locale; da vent’anni attanagliato da scontri personali, che hanno ridotto il nostro paese a cenerentola d’Italia. L’indirizzo prevalente di tutti i politici locali non è il bene comune, ma la conquista del potere personale, secondo il vecchio detto “lieviti tu ca mi ci miettu iu”.
      Quelle di ordine etico sono di certo più complesse e non è possibile illustrarle in questo breve scritto. Ne richiamiamo solo una di carattere generale. Un concorso, come qualunque altro evento politico, ha un intrinseco valore educativo dei comportamenti dei cittadini. Un concorso non rispondente ai criteri di oggettività ed imparzialità, corrompe la coscienza individuale e collettiva, istillando nella mente sociale che il PRINCIPIO DELLA INEGUAGLIANZA DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE È GIUSTO. SAREBBE LA FINE DEL VIVERE CIVILE.
      Perciò, di fronte alle incontrollate voci che circolano, primo a garanzia della inappuntabile correttezza delle procedure di selezione, secondo per dimostrare al paese che ancora a Pachino vige il PRINCIPIO DI LEGALITÀ, la cittadinanza si aspetta dalle forze politiche di opposizione di sinistra e di destra deputate al controllo amministrativo (la legalità non ha colori politici), dal Consiglio Comunale, da singoli consiglieri di opposizione (per intenderci dal dott. Roberto Bruno, dal dott. Buggea, dal Presidente del C. C. dott. Andrea Rabito), un atto ispettivo che chiarisca che le voci che abbiamo sentito sono infondate e che il concorso si è svolto, come pensiamo, senza incompatibilità.
      Questo si aspetta la cittadinanza, il controllo di legalità. Ove l’atto ispettivo non dovesse arrivare, allora ci sia consentito inferire che avevamo ragione a pensare

      COSÌ SON……….TUTTI!!!!!
      circa un'ora fa ·  ·  2 persone
    • Nino Augugliaro ci vuole chiarezza per dimostrare che non fate parte tutti della stessa pendola,e per dare giustizia ai cittadini vostri elettori.
      circa un'ora fa ·  ·  1 persona
    • Edda Scirè la logica (e la normativa) dei concorsi è stata alterata da anni(principi della pubblica amministrazione sono estinti e sputtanati). incarichi e nomine, concorsi fasulli e omertà, hanno restituito al cittadino consapevole la rabbia e il disgusto che ci riempie di odio l'uno per l'altro. queste politiche sono disastrose non solo nell'immediato, ma nel lungo periodo in quanto il modello di riferimento che il cittadino ha è improntato su valori al quanto distruttivi della società civile, quali: prepotenza, arroganza, incompetenza e calcio al merito.avrei tante cose da dire ma avrei bisogno di spazio, aria e libertà d'espressione, quindi mi limito a dire che il qualunquismo non di certo aiuta ma la negazione o il nichilismo ci remano contro, vedo infatti questa barca (o questo carrozzzone) sprofondare con l'aggravante che chi c'è dentro è sopraffatto dalla cieca ignoranza barbara e criminale, dico dunque:ogni popolo ha il governo che merita.
      48 minuti fa ·  ·  2 persone
    • Pachino Promontorio la Storia ?"(9) - COMMISSIONE ESAMINATRICE E VALUTAZIONE DEI TITOLI 
      La Commissione verrà nominata con determinazione Sindacale ed è composta da: 
      - Il dirigente IX Settore o suo delegato nella qualità di presidente; 
      - Due dipendenti esperti nella materia oggetto della selezione componenti; 
      - Un segretario verbalizzante. 
      - Verrà inoltre individuato un componente supplente che sostituirà i componenti titolari in caso di 
      assenza o impedimento. 
      La Commissione dispone, complessivamente, del seguente punteggio:
      a) 20 punti per la prova pratica; 
      b) 40 punti per la prova orale; " cordiali saluti
      46 minuti fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Sia chiaro che pubblicando il bando e il capitolo 9 del bando stesso non nego le asserzioni della Edda...che condivido in pieno...poiché credo che una delle cause del "degrado" sia dovuta ad una selezione del personale comunale per puri atti di clientelismo.( vedi i funzionari dell'ufficio tecnico che in 22 vogliono cambiare settore)..clientelismo di cui vi confesso anch'io,a suo tempo, sono stato vittima.Tuttavia non possiamo generalizzare poiché ci sono anche persone e personale comunale che sono state selezionate nel tempo non per clientelismo ma per merito e punteggi...Ora ,considerato che trattasi di un impiego parziale e a tempo...rivelare un tumulto sociale e "politico" coinvolgendo anche chi nella fattispecie non ha voce in capitolo poiché l'atto è affidato alle prerogative del sindaco in quanto esecutore di una volontà di natura statale.diventa atto manicheo e demagogico..E dunque,,poiché è solo a questo soggetto giuridico che viene affidata la discrezionalità,( a parte il capo ufficio) di nomina che affianca lo stesso presidente in merito a una selezione temporale che rivela quanta sia importante che tale scelta venga fatta nel modo più trasparente possibile..Ma come sappiamo dalla storia dove il censimento si confonde con le gabelle.in Sicilia, in particolare, il censimento diventa cosa assai vitale. Poiché il tentativo di occultare beni che poi per incrocio dei dati possano fare emergere situazioni patrimoniali che si vogliono tenere ben nascostee una costante Ecco che dunque avere rivelatori affidabili diventa importante.( ma sono solo supposizioni derivanti da dati storici)..Ma è per questo anche importantissimo l'attenzione posta nel post da parte di Ruggero per tenere alta l'attenzione democratica affinché gli atti vengano fatti nel modo più trasparente possibile: selezionando personale per merito e punteggi e non per le solite vie che rendono all'occhio del cittadino/a la pubblica amministrazione e la politica un indistinto campo di: Totti gli stessi... saluti "merenderi"...Spiros
      9 minuti fa ·  ·  1 persona



permalink | inviato da Pachinos il 22/10/2011 alle 15:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
19 ottobre 2011
Accademia Georgofili Italia in movimento Documenti per la storia del paesaggio agrario dall'Unità ad oggi

Italia in movimento. Documenti per la storia del paesaggio agrario dall'Unità ad oggi

Mostra fotografica e documentaria

“Prima di rispondere alla vostra lettera occorrerebbe premettere a difesa della toscana agricoltura quest’avvertenza, ed è che rimirando, come voi avete fatto dal monte di San Miniato la sottoposta valle, ed i colli che le fan corona, è d’uopo confessare che l’estensione, l’accordo di quella scena che fa mostra della città, e di tante ville eleganti, e di così innumerevoli e decenti abitazioni, rendono in quel magnifico panorama quasi secondaria l’agricoltura …” 
LAPO DE’ RICCI, Della coltivazione dei contorni di Firenze. Giornale Agrario Toscano, IV (1830) 


La mostra, organizzata in collaborazione con la Società Geografica Italiana, l’Università degli Studi di Firenze e la Società di Studi Geografici, curata da Margherita Azzari, Paola Zamperlin, Irene Calloud, Riccardo Armellini e Fulvio Landi, è parte integrante di un più ampio progetto espositivo dal titolo “Scenari Italiani”, predisposto dalla Società Geografica Italiana. 
Strettamente collegata con l’esposizione che contestualmente è allestita presso la sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze dal titolo “Italia in movimento. Direttrici e paesaggi dall’Unità ad oggi”, la mostra realizzata presso la Sede accademica focalizza la propria attenzione sulle problematiche connesse a quel paesaggio agrario che, nell’arco temporale considerato dall’Unità d’Italia ad oggi, ha subito importanti trasformazioni e cambiamenti, spesso radicali. 
La rappresentazione di queste trasformazioni è resa attraverso alcune tematiche chiave che sono, in estrema sintesi, “paesaggi della bonifica”, “paesaggi della tradizione”, “meccanizzazione e modernizzazione”, “costruzioni rurali” e “consumo di suolo”. 
La sequenza delle fotografie rappresenta al meglio l’evoluzione nel corso degli anni di alcuni aspetti che caratterizzano il paesaggio agrario ed il contesto sociale e culturale in cui si inserisce; segnala anche alcune criticità, soprattutto nella sezione dedicata al consumo di suolo. 
Tutto il materiale fotografico esposto è tratto dal Fondo REDA (Ramo Editoriale Degli Agricoltori) dell’Accademia dei Georgofili. 
Non è stato facile effettuare la drastica cernita delle tante immagini disponibili, resa necessaria per i limiti fisici degli ambienti e precise scelte espositive; la volontà dei curatori di permettere la fruibilità di questa esposizione a coloro che non sono cultori delle materie coinvolte (siano essi agronomi, geografi, geologi, ecc.) e di concentrarsi solo su immagini solo in bianco/nero hanno ulteriormente vincolato la scelta delle fotografie proposte. 
La sezione documentaria della mostra, curata da Davide Fiorino, ha seguito i medesimi criteri nella scelta delle tematiche e quindi del materiale esposto, interamente attinto dal ricchissimo patrimonio librario ed archivistico dell’Accademia dei Georgofili. Sono presenti quindi documenti che attestano come ai Georgofili si sia discusso non solo di pratiche agronomiche, di bonifiche, di costruzioni rurali, ma anche dei problemi connessi alle vie di comunicazione (siano esse strade, ferrovie o canalizzazioni) ed alla loro funzione in rapporto all’agricoltura ed al commercio. L’ammodernamento delle tecniche, dalla elettrificazione alla meccanizzazione agricola fino alle nuove forme di proprietà terriera, alla questione dell’emigrazione interna e la cosiddetta “questione meridionale” sono altri argomenti presentati nell’esposizione e che furono affrontati in seno all’Accademia, anche attraverso concorsi, per concretizzare e proporre possibili soluzioni, sempre nel più ampio quadro di quanto espresso nel proprio motto: prosperitati publicae augendae . 


La Mostra è stata realizzata nell’ambito delle manifestazioni promosse per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale ed aderisce alla XXI Settimana della Cultura Scientifica in Toscana, promossa dalla Regione Toscana. 

Galleria di immagini 

Bonifica 




permalink | inviato da Pachinos il 19/10/2011 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
19 ottobre 2011
Accademia dei Georgofili archivio moderno Adunanze accademiche agricoltura 1932-35

REGISTRO Bb.3 - 1932, gen. 31 - 1935, nov. 10

Sezione:

Adunanze accademiche: REGISTRI DEI VERBALI

Busta-fascicolo:

REGISTRO Bb.3

Autore:

Titolo:

Verbali adunanze pubbliche 1932-1935.

Descrizione:

registro

Note: 1932 Adunanza Inaugurale del 31 gennaio 1932 (anno X). Elenco accademici e autorità presenti. Rendiconto lavori del precedente anno e degli studi dell’Osservatorio di Economia Rurale di Martelli. Prolusione di S.E. Serpieri (Sottosegretario di Stato per la Bonifica Integrale) “Il problema economico dell’elettrocultura”. mar. 6: Letture di M. Zucchini e G. Pontecorvo (Commissione di Silvicoltura) “Le condizioni dell’Economia agraria dell’Appennino toscano” (la Romagna Toscana ed il Mugello, il Casentino e Pratomagno). mar. 13: Lettura di M. Bandini (assistente di Serpieri) “Gli studi economici applicati all’agricoltura”. apr. 3: Lettura di De Macedo Soares (capo della Delegazione Brasiliana alla Conferenza per il Disarmo a Ginevra) “Il Brasile paese consumatore della produzione agraria italiana”. apr. 17: Lettura di S.E. Tanari “Dei rapporti gerarchici sindacali con la Corporazione con speciale riferimento ai Sindacati Agrari”. apr. 30: Letture di N. Mazzocchi Alemanni (direttore della Statistica Agraria presso l’Istituto Centrale di Statistica del Regno) “I debiti dell’agricoltura”; Garoglio “Il presente e l’avvenire di alcune nuove industrie della fermentazione”. mag. 14: Lettura di G. De Micheli “La rinascita agricola della Tripolitania”. mag. 29: Letture di L. De Renzis Sonnino “La sistemazione dei terreni argillosi”; A. D’Ancona “La produzione del latte in un’azienda collinare”; G. Bellincioni “I laghi artificiali nell’economia agraria della Toscana”. giu. 19: Lettura di A. Pavari “Lineamenti di Selvicoltura comparata su basi ecologiche”. lu. 3: T. Poggi commemora P. Ferrari. set. 26: (in occasione del 37° Congresso Annuale dell’Associazione Elettrotecnica Italiana) seduta dedicata ai “Diagrammi di consumo delle applicazioni elettroagricole”. Discorsi introduttivi di Serpieri e U. Bordoni (presidente Associazione Elettrotecnica Italiana). Relazioni di P. Casini (Sulle caratteristiche dei consumi nella distribuzione rurale), G. Gondi (Esperimenti di elettroagricoltura a Larderello), C.A. Ovet (Diagrammi di consumo delle applicazioni elettroagricole), U. Valduga (I diagrammi di consumo di energia elettrica nelle applicazioni elettroagricole). ott. 9: Giornata in occasione del Centenario della pubblicazione del Trattato delle “Colmate di Monte” di Cosimo Ridolfi. Discorsi di Canevaro di Zoagli, Serpieri. Relazione di A. Oliva “Le classiche sistemazioni di Meleto”. 1933 Adunanza Inaugurale del 12 marzo 1933 (anno XI). Elenco accademici e autorità presenti. Prolusione di S.E. Serpieri. Discorsi di S.E. Arcangeli (in rappresentanza della Confederazione Nazionale degli Agricoltori Fascisti), di S. E. Benini (R. Accademia d’Italia), S.E. Starace (segretario Partito Nazionale Fascista), S.E. Marescalchi (Sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura e Foreste). apr. 2: Commemorazione per la morte di Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi (fondatore della Società Agricola Italo Somala). Lettura di G. Bellincioni (Associazione Idrotecnica Italiana) “Nuova ipotesi sulla genesi della malaria”. apr. 30: Lettura di G. Josa (Preside della Provincia e Direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Campobasso) “In difesa della capra”. mag. 14: Lettura di J. Mazzei “I progetti di preferenza doganale ai grani degli Stati dell’Europa centro-orientale fino alla Conferenza di Stresa”. mag. 28: Lettura di G. Nicotra (Direttore Generale del Credito Agrario e delle Casse di Risparmio) “L’evoluzione dell’ordinamento bancario nei riflessi dell’agricoltura”. giu. 11: Lettura di A. Merendi (console M.N.F.) “La tecnica dei rimboshimenti nei paesi del Mediterraneo ed il sistema a gradoni” (discussione). giu. 18: Lettura di A. Oliva “L’origine, sviluppi e prospettive della bonifica delle argille plioceniche toscane”. ott. 29: Lettura di G. Dalmasso (Direttore della R. Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia di Conegliano) “La disciplina viticola in Italia”. nov. 12: Lettura di N. Rodolico “Il ritorno alla terra nella storia d’Italia” (rapporti fra le sorti politiche e agrarie d’Italia). dic. 10: Lettura di M. Bandini (direttore dell’Osservatorio di Economia Agraria per il Piemonte) “Rilevazioni economiche di aziende e situazione dell’agricoltura toscana nel quadriennio 1929-33”. dic. 17: Nuova collana della casa editrice Barbera diretta da Serpieri “Biblioteca di cultura per i rurali” (primo volume: “La mezzadria negli scritti dei Georgofili (1833-1872)” a cura di L. Bottini). Riordinamento biblioteca e apertura al pubblico. Lettura di A. Ferrara (dell’Istituto Agricolo Coloniale, fondato da G. Bartolommei Gioli, che viene omaggiato) “L’industria olearia nel nord Africa” (primo di una serie di studi di carattere coloniale promossi dall’Accademia). 1934 Adunanza Inaugurale del 14 gennaio 1934 (anno XII). Elenco accademici e autorità presenti. Consegna del busto marmoreo di Arnaldo Mussolini all’Accademia da parte del presidente della Federazione Provinciale Fascista del Commercio di Firenze, Console M. De Roberto. Discorso commemorativo di Serpieri. Prolusione inaugurale di G. Acerbo “La evoluzione della ceralicoltura italiana dalla costituzione del regno al Primo Decennale del Regime Fascista”. Ricordo degli accademici scomparsi (S.A.R. il Duca degli Abruzzi, Tanari, Guerrazzi). ge. 28: Lettura di G. Tallarico sulla importanza biologica del foraggio fresco, in clima arido durante la stagione estiva, e i metodi per ottenerlo. fe. 18: Lettura di Ravà sulla posizione del diritto agrario in relazione all’evoluzione giuridica determinata dall’ordinamento corporativo. fe. 25: Lettura di A. Pavari (R. Stazione Sperimentale di Selvicoltura di Firenze “Il problema dei querceti in Toscana” (discussione). mar. 11: Lettura di Lesca “La poesia georgica di Giovanni Pascoli”. apr. 8: Lettura di Lesca “Pascoli georgico”. apr. 29: Lettura di G. Mangano (direttore dell’Istituto Vittorio Emanuele III per il Bonificamento della Sicilia) “Problemi del bonificamento in Sicilia”. mag. 6: Lettura di N. Mazzocchi Alemanni sul problema delle Case Rurali. mag. 19: Visita di S.M. Vittorio Emanuele III, Re d’Italia, accompagnato dal Ministro dell’agricoltura e Foreste G. Acerbo e dal Podestà di Firenze P. Venerosi Pesciolini. mag. 21-22: Congresso della Bonifica Integrale. I temi presentati dall’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e di Irrigazione, Confederazione Nazionale Fascista dell’Agricoltura e Sindacato Nazionale Fascista dei Tecnici Agricoli, sono: 1) Coordinamento delle attività pubbliche e private nella Bonifica Integrale; 2) la Bonifica e la Colonizzazione; 3) Il Consorzio come organismo di bonifica Integrale. giu. 9: Convegno per lo studio del Carburante Nazionale. Relazioni di V. Peglion “Le piante alcooligene”; A. Merendi “Il gas di legno nell’Economia Nazionale”; F.C. Palazzo “Fabbricazione dell’alcool etilico da materiali legnosi”; A. Pugnani “L’impiego dell’alcool nei motori a scoppio e sua importanza anche dal punto di vista militare”; D. Tocchi “Il carburante nazionale dal punto di vista fiscale ed il consumo dei carburanti in Italia”. giu. 10: Lettura di S.E. Bottai “Orientamenti economici nel contratto collettivo di lavoro per l’agricoltura” (Ciclo di letture dedicate alla disciplina corporativa delle produzioni agrarie: a Bottai, seguiranno Razza, Tassinari e altri). giu. 17: Lettura di L. Razza (Commissario per le migrazioni interne) “La disciplina e gestione della produzione agricola nello Stato Corporativo”. lu. 1: Lettura di G. Tassinari “La disciplina corporativa della produzione e commercio estero”. dic. 9: Lettura di A. Brizi (Direttore del R. Istituto Sup. Agrario di Portici) “Discipline delle culture agrarie e del commercio delle derrate agricole in alcuni paesi”. dic. 16: Lettura di F.C. Palazzo (direttore dell’Istituto Superiore Agrario e Forestale di Firenze) “Fibre greggie e fibre nobili nell’economia della Nazione”. Invito dell’Accademia alle autorità cittadine a istiture in Firenze una sede della Stazione Sperimentale Nazionale per la Cellulosa. 1935 ge. 20: Adunanza Inaugurale (anno XIII). Elenco accademici e autorità presenti. Corteo al Sacrario dei Caduti per la Rivoluzione Fascista presso la Cripta di S. Croce. Lettura di S.E. Biagi (Sottosegretario alle Corporazioni) “Contenuto economico e forme giuridiche dei rapporti di conduzione agricola in Regime Corporativo”. fe. 9: Lettura di A. Chiaromonte (professore di entomologia agraria presso l’Istituto Agricolo Coloniale) “Servizio fitopatologico e questioni entomologiche nelle Colonie Italiane”. fe. 17: Lettura di R. Curato (Commissario del Consorzio Generale per la Bonifica della Capitanata) “La regolazione della produzione e del lavoro in agricoltura”. mar. 3: Lettura di G. Azzi (R. Istituto Superiore Agrario di Perugia) “Le basi tecniche del corporativismo agrario”. mar. 17: Lettura di G. Garoglio “La Germania di oggi di fronte al problema della nostra esportazione agraria”. apr. 7: Lettura di G. Arias “Oggetto e limiti della norma corporativa in agricoltura”. mag. 4: Lettura di R. Cognetti De’ Martiis (Università di Parma) “Commemorazione del centenario della morte di G.D. Romagnosi (1761-1835)”. mag. 12: Lettura di G. Petrocchi “Contributo allo studio della carbonizzazione integrale dei boschi cedui”. mag. 19: Lettura di G. Passerini “L’immunizzazione dell’argilla pliocenica dal logoramento idro-meteorico”. mag. 26: Lettura di O. Munerati (direttore R. Stazione Sperimentale di Bieticoltura di Rovigo) “Problema dell’alcool carburante e la barbabietola”. giu. 9: G. Lesca commemora il Bimillenario Oraziano. giu. 23: Lettura di A. Comparini (direttore dell’Azienda Agraria del R. Istituto Superiore Agrario Forestale di Firenze) “Quattro anni di vita vissuta nella direzione di una fattoria toscana”. giu. 30: Lettura di A. Maugini (direttore Istituto Agricolo Coloniale) “L’opera dell’Italia a favore dell’economia agraria indigena nelle colonie dell’Africa Orientale”. Invio telegramma al Capo del Governo. ott. 21-23: Primo Congresso Nazionale di Diritto Agrario. Inaugurazione dell’Anno Accademico 1935/36 (10/11/1935): Elenco accademici e autorità presenti. Discorso inaugurale del presidente Serpieri sugli avvenimenti coloniali. Ricordo accademici defunti (L. Razza, Pelli-Fabbroni, G. Brunetti, R. de Ruggero, R. Curato, G. Parravicino, A. Andreades). Rendiconto attività e pubblicazioni precedente anno (fra cui il catalogo per materia del “Giornale Agrario Toscano”). Lettura di S.E. Lessona (Sottosegretario di Stato per le Colonie) “Colonizzazione demografica italiana in Libia”.

Data:

1932, gen. 31 - 1935, nov. 10

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10 ottobre 2011
La Sicilia Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva
Domenica 09 Ottobre 2011 Siracusa Pagina 38 

Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva

Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva. 
Davanti alle coste siracusane è stata infatti individuata un'imponente struttura muraria sommersa, ottimamente conservata, che misura ben 45 metri di lunghezza, due di larghezza e si eleva, quella che rimane, circa metri 1,2 dal fondo.
Segnalata come una «anomalia sommersa» dalla Ditta Metalsub, a una profondità di 9 metri, è stata ispezionata circa un anno fa da una equipe di sub coordinata dal professore e studioso Sebastiano Tusa e dal dott. Bruno Nicolò della Soprintendenza del Mare che si sono avvalsi della collaborazione del presidente dell'associazione Trireme geom. Enzo Bongiovanni.
-In cosa consiste questa scoperta?
«Si tratta di un manufatto realizzato con caratteristiche costruttive all'apparenza non comparabili con altri di epoche passate. E costituito da blocchi sbozzati di materiale lapideo, in buono stato di accostamento murario, con una configurazione geometricamente quasi perfetta. La presenza di una bitta e una giacitura di zavorra - spiega Bongiovanni - lascerebbe ipotizzare che si è in presenza di un'antica struttura portuale che attende di essere rilevata e studiata nel contesto di altre testimonianze archeologiche presenti nella costa prospiciente». 
L'appassionato sub siracusano e cultore di storia del nostro mare, ha potuto recentemente rivisitare il sito ed effettuare un ulteriore sopralluogo, aiutato dai sub Antonio Di Grazia e Ivan Donzella, previa autorizzazione all'immersione da parte della Capitaneria di porto, sezione staccata Santa Panagia e con il supporto logistico del gruppo barcaioli che ha sede nel porto rifugio.
«Abbiamo potuto osservare altre caratteristiche del manufatto sommerso e abbiamo individuato altre strutture murarie annesse che ampliano il campo delle ipotesi. Sarà certamente determinante valutare le variazioni subite dal tratto di costa per effetto dei movimenti bradisismici ed eustatici verificatisi nei secoli passati. Occorrerà inoltre effettuare dei prelievi e analizzare i campioni con l'ausilio di tecniche avanzate. So che la Soprintendenza del Mare ha in progetto di venire a capo dell'enigma».
-Le congetture si basano quindi su dati ancora da verificare.
«Non v'è dubbio - precisa Bongiovanni - che lungo la costa si trovino anche tracce di villaggi preistorici come quello fortificato di Stentinello che apre la facies culturale del neolitico in Sicilia. Si ipotizza fossero abitati da popolazioni ittiofaghe. In un pianoro roccioso vicino alla baia di Santa Panagia, si notano fori di capanne e tracce di scarti di lavorazione dell'ossidiana, testimonianza questa anche di attività artigianali per la produzione di oggetti litici. Ma l'ossidiana si estraeva nelle isole Eolie ed è probabile che arrivava al luogo di lavorazione via mare. Collegando quindi i vari elementi oggettivi ossia: il materiale lapideo sbozzato utilizzato per la costruzione della struttura adesso sommersa, il piano di imposta che sta a nove metri sotto l'attuale livello del mare e il contesto di testimonianze sulla costa risalenti al periodo greco e alla preistoria, rimangono aperte tante ipotesi, compresa quella che la struttura portuale possa essere molto antica e costituire un unicum tipologico». 
«E' un bel pesce da squamare - conclude Enzo Bongiovanni - ma ci troviamo di fronte a un altro capitolo della storia della marineria siracusana che il mondo scientifico ha il dovere di studiare, così come noi siracusani abbiamo il diritto di esserne informati».
Giuseppe Aloisio


09/10/2011





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10 ottobre 2011
La Sicilia Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva
Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva

Un affascinante enigma sottomarino chiede al mondo scientifico una risposta esaustiva. 
Davanti alle coste siracusane è stata infatti individuata un'imponente struttura muraria sommersa, ottimamente conservata, che misura ben 45 metri di lunghezza, due di larghezza e si eleva, quella che rimane, circa metri 1,2 dal fondo.
Segnalata come una «anomalia sommersa» dalla Ditta Metalsub, a una profondità di 9 metri, è stata ispezionata circa un anno fa da una equipe di sub coordinata dal professore e studioso Sebastiano Tusa e dal dott. Bruno Nicolò della Soprintendenza del Mare che si sono avvalsi della collaborazione del presidente dell'associazione Trireme geom. Enzo Bongiovanni.
-In cosa consiste questa scoperta?
«Si tratta di un manufatto realizzato con caratteristiche costruttive all'apparenza non comparabili con altri di epoche passate. E costituito da blocchi sbozzati di materiale lapideo, in buono stato di accostamento murario, con una configurazione geometricamente quasi perfetta. La presenza di una bitta e una giacitura di zavorra - spiega Bongiovanni - lascerebbe ipotizzare che si è in presenza di un'antica struttura portuale che attende di essere rilevata e studiata nel contesto di altre testimonianze archeologiche presenti nella costa prospiciente». 
L'appassionato sub siracusano e cultore di storia del nostro mare, ha potuto recentemente rivisitare il sito ed effettuare un ulteriore sopralluogo, aiutato dai sub Antonio Di Grazia e Ivan Donzella, previa autorizzazione all'immersione da parte della Capitaneria di porto, sezione staccata Santa Panagia e con il supporto logistico del gruppo barcaioli che ha sede nel porto rifugio.
«Abbiamo potuto osservare altre caratteristiche del manufatto sommerso e abbiamo individuato altre strutture murarie annesse che ampliano il campo delle ipotesi. Sarà certamente determinante valutare le variazioni subite dal tratto di costa per effetto dei movimenti bradisismici ed eustatici verificatisi nei secoli passati. Occorrerà inoltre effettuare dei prelievi e analizzare i campioni con l'ausilio di tecniche avanzate. So che la Soprintendenza del Mare ha in progetto di venire a capo dell'enigma».
-Le congetture si basano quindi su dati ancora da verificare.
«Non v'è dubbio - precisa Bongiovanni - che lungo la costa si trovino anche tracce di villaggi preistorici come quello fortificato di Stentinello che apre la facies culturale del neolitico in Sicilia. Si ipotizza fossero abitati da popolazioni ittiofaghe. In un pianoro roccioso vicino alla baia di Santa Panagia, si notano fori di capanne e tracce di scarti di lavorazione dell'ossidiana, testimonianza questa anche di attività artigianali per la produzione di oggetti litici. Ma l'ossidiana si estraeva nelle isole Eolie ed è probabile che arrivava al luogo di lavorazione via mare. Collegando quindi i vari elementi oggettivi ossia: il materiale lapideo sbozzato utilizzato per la costruzione della struttura adesso sommersa, il piano di imposta che sta a nove metri sotto l'attuale livello del mare e il contesto di testimonianze sulla costa risalenti al periodo greco e alla preistoria, rimangono aperte tante ipotesi, compresa quella che la struttura portuale possa essere molto antica e costituire un unicum tipologico». 
«E' un bel pesce da squamare - conclude Enzo Bongiovanni - ma ci troviamo di fronte a un altro capitolo della storia della marineria siracusana che il mondo scientifico ha il dovere di studiare, così come noi siracusani abbiamo il diritto di esserne informati».
Giuseppe Aloisio


09/10/2011



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5 ottobre 2011
La sicilia Pachino Prg
pachino.Piano regolatorelinee guida disattese 44L'affondo delle opposizioni sullo strumento urbanistico e il «giallo» del documento non protocollato a luglio Domenica 02 Ottobre 2011 Prima Siracusa, pagina 35 e-mail Nuovo fronte polemico fra maggioranza e opposizione Domenica 02 Ottobre 2011 Siracusa, pagina 44 e-mail print roberto bruno del pd Nuovo fronte polemico fra maggioranza e opposizione. Motivo di scontro sono le presunte difformità del piano regolatore generale redatto dal progettista, l'architetto Matticari, riguarda le linee guida adottate all'unanimità dal Consiglio comunale, che individuavano i principi cardine che avrebbero dovuto essere seguiti nella redazione del nuovo strumento urbanistico.A illustrare le difformità è stato il capogruppo del Pd Roberto Bruno che ha precisato come l'intera opposizione sia unanime sulla vicenda. «In primo luogo - ha affermato Bruno - il progetto redatto non segue i due indirizzi cardine che sono quelli della minore occupazione di suolo da cementificare e della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Al contrario una vasta area viene resa edificabile sottraendo spazi all'agricoltura di qualità. Inoltre - ha continuato l'esponente dell'opposizione - si era deciso di mantenere una netta separazione tra Pachino e la frazione di Marzamemi, invece sono stati inseriti tre grossi insediamenti urbani. Tutto ciò è contrario all'idea, da tutti condivisa, di prediligere le aree già interne all'abitato, evitando il fenomeno dei quartieri periferici abbandonati. Invece sembra sparita qualsiasi traccia di riqualificazione».Bruno ha sottolineato l'incongruenza di una strada esterna all'abitato a sud di contrada Cugni, peraltro già prevista dal vecchio Prg e mai realizzata, dove inspiegabilmente l'arteria a un certo punto sparisce bruscamente per poi ricomparire con un secondo tratto nettamente scollegato dal primo.Altra incongriuenza è stata poi sottolineata dal consigliere del Pdl Corrado Quartarone che ha evidenziato come in alcune aree di preriserva di contrada Cugni e di contrada Lettiera e addirittura in area di cava di interesse archeologico ed ambientale, siano state inserite delle aree edificabili. «Viene da chiedersi - ha affermato Quartarone - chi abbia interessi talmente forti da scavalcare persino l'indirizzo del Consiglio comunale e i vincoli palesi sulla zona».Poi la denuncia forte da parte delle opposizioni. «Da una delle lettere del progettista - ha affermato Bruno - si evince come una precedente bozza fosse stata già inviata al Comune lo scorso 5 luglio. Di tale bozza però non si ha traccia all'ufficio di protocollo, per cui è legittimo pensare che il progetto sia arrivato, esaminato e rinviato indietro senza il crisma dell'ufficialità».Salvatore Marziano02/10/2011UN’ATTESA CHE DURA DA 23 ANNIsa.mar.) Il piano regolatore cittadino risulta scadutoda ben 23 anni. Il precedente piano infatti è statoadottato nel lontano 1988, redatto dagli architettiAgnello e Cantone ed è rimasto in vigore per 10anni. Successivamente si è passati a ipotesi diaggiornamenti piuttosto altalenanti che hannovisto anche le dimissioni ed i reincarici deiprogettisti fino alla morte dell’architetto UmbertoAgnello. Più tardi, con l’avventodell’amministrazione Bonaiuto, l’incarico diredigere un nuovo Prg fu affidato all’architettoUmberto Matticari. Nella scorsa primavera ilConsiglio comunale, dopo un ampio confronto edun lavoro di mediazione svolto in prima persona dalsindaco Paolo Bonaiuto, approvò all’unanimitàdelle linee guida che prevedevano, fra gli indirizzi,anche il ridimensionamento della zona D industrialenei pressi del palmento Rudinì, imponendo vincoli diserie area A, e la valorizzazione della zona turisticadella costa mediterranea. Anche questi indirizzi nonsarebbero stati presi in considerazione dalprogettista.

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ECONOMIA
5 ottobre 2011
La Sicilia Pachino prg
«I progettisti ci spieghino» Pachino, l'opposizione chiede di incontrare i tecnici che hanno redatto il Prg Lunedì 03 Ottobre 2011 SR Provincia, pagina 47 e-mail print Pachino. I responsabili delle forze politiche di opposizione costituite da Pd, Sel, Pachino che produce, Fli, Pdl e Forza del Sud, unitamente al consigliere indipendente Corrado Nastasi, chiederanno un incontro con i progettisti del nuovo piano regolatore per chiedere direttamente delucidazioni sulle sostanziali differenze tra l'indirizzo politico dettato dal consiglio comunale e la redazione della bozza di piano inviata a palazzo di città. È questa la decisione adottata in maniera comune, dopo che, da un esame del Prg comunale, sono emerse le significative differenze con quanto preventivato. L'incontro sarebbe motivato dal fatto che, durante la seduta consiliare della primavera scorsa, quando vennero adottate le linee guida, i progettisti non si presentarono in aula, così come invece era stato espressamente richiesto, ed ora che è stata redatta la bozza definitiva, non è previsto alcun passaggio consiliare di valutazione se non quello finale legato all'approvazione dello strumento urbanistico. Altro problema poi risulta legato alla moratoria delle varianti al piano regolatore. Lo scorso agosto, infatti, il civico consesso votò una moratoria alle varianti al vecchio Prg per evitare di rendere più complicato il lavoro dei progettisti che, di volta in volta e di variante in variante, erano costretti a inserire nel nuovo progetto, le modifiche votate dal Consiglio comunale. Tale moratoria però si è dimostrata inutile, visto che già nel mese di luglio, i progettisti avevano inviato all'amministrazione la bozza di piano regolatore. «Come mai nessun amministratore ha avvisato il consiglio di ciò? - si è chiesto il consigliere comunale Roberto Bruno - e perché l'invio dello strumento urbanistico da parte dei progettisti è stato tenuto segreto? Chi al comune ha potuto vedere le carte in maniera non ufficiale e quali sono le ragioni?». Sono questi gli interrogativi che l'intera opposizione chiede a gran voce. Altro problema legato alla tempistica, fa riferimento al lasso di tempo che l'amministrazione comunale avrebbe lasciato trascorrere tra l'adozione delle linee guida votate dal consiglio comunale il 22 febbraio, e la trasmissione delle linee stesse ai progettisti, avvenuta solo alcuni mesi più tardi. Le forze politiche inoltre non hanno mancato di denunciare come alcune zone per le quali è stata fatta richiesta di variante al piano regolatore per renderle edificabili, richiesta che attualmente pende allo sportello unico, siano state comunque rese edificabili nel nuovo Prg. Una stranezza che, secondo l'opposizione, celerebbe interessi reconditi. Sa.mar. 03/10/2011

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