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19 gennaio 2011
Pachino Promontorio Linee guida del piano paesistico regionale approvato con D.A n 6080 del 21 Maggio 1999 Assessore On.le Salvatore Morinello

APPROVATO CON D.A. N.6080 

DEL 21 MAGGIO 1999 SU PARERE FAVOREVOLE 

RESO DAL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO 

NELLA DEL 30 APRILE 1996

 

L'Assessore On.le Salvatore Morinello

 
 

 

 



Scarica il Documento integrale delle Linee Guida del PTPR

 

 

INDICE

 

 

PARTE I RELAZIONI ILLUSTRATIVE

 

1       Formazione del piano di lavoro del Piano Territoriale Paesistico Regionale  

 

2       Quadro istituzionale di riferimento

 

3       Ruolo ed efficacia delle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale 

 

4       Finalità ed obiettivi

 

5       Strategie del Piano Territoriale Paesistico Regionale

 

6       Metodologia

 

7       Sistema informativo e supporto cartografico digitale                                

 

8       Articolazione degli ambiti

 

9       Articolazione per sistemi e componenti

         

SISTEMA NATURALE

SOTTOSISTEMA ABIOTICO

9.1    Geologia, geomorfologia, idrologia

          SOTTOSISTEMA BIOTICO

9.2    Vegetazione

9.3    Biotopi

         

          SISTEMA ANTROPICO

          SOTTOSISTEMA AGRICOLO-FORESTALE

9.4        Paesaggio agrario

          SOTTOSISTEMA INSEDIATIVO

9.5    Archeologia

9.6    Centri e nuclei storici

9.7    Beni isolati 

9.8    Viabilità

9.9    Paesaggio percettivo

9.10  Assetto urbano-territoriale ed istituzionale

 

10       Aree vincolate ex art.5 L.R. 15/91

 

         

 

 

 

PARTE II INDIRIZZI NORMATIVI

 

          TITOLO I        INDIRIZZI GENERALI

 

Art.   1 Ruolo ed obiettivi del Piano Territoriale Paesistico Regionale

Art.   2 Principali strategie del Piano Territoriale Paesistico Regionale

Art.   3 Articolazione in sistemi e componenti

Art.   4 Articolazione in  ambiti territoriali

Art.   5 Efficacia delle Linee Guida

Art.   6 Sistema informativo e valutativo

Art.   7 Elementi delle Linee Guida

Art.   8 Approvazione delle Linee Guida

 

            TITOLO II       INDIRIZZI PER SISTEMI E COMPONENTI

            Capo I            Sottosistema naturale abiotico

Art.   9 Geologia, geomorfologia e idrologia

            Capo II           Sottosistema naturale biotico

Art. 10 Vegetazione

Art. 11 Biotopi

            Capo III          Sottosistema antropico

Art. 12 Paesaggio agrario

Art. 13 Archeologia

Art. 14 Centri e nuclei storici

Art. 15 Beni isolati

Art. 16 Viabilità

Art. 17 Paesaggio percettivo

 

            TITOLO III       DESCRIZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI: LORO CARATTERI PECULIARI

Art. 18 Descrizioni

    Area dei rilievi del trapanese                                 

  2   Area della pianura costiera occidentale                          

  3   Area delle colline del trapanese                           

  4  Area dei rilievi e delle pianure costiere del palermitano                                  

  5   Area dei rilievi dei monti Sicani                             

  6   Area dei rilievi di Lercara, Cerda e Caltavuturo.                                    

    Area della catena settentrionale (Monti delle Madonie)                                 

    Area della catena settentrionale (Monti Nebrodi)                                  

  9   Area della catena settentrionale (Monti Peloritani)                               

10   Area delle colline della Sicilia centro-meridionale                               

11   Area delle colline di Mazzarino e Piazza Armerina                                         

12   Area delle colline dell’ennese                                                                  

13   Area del cono vulcanico etneo                                                                 

14   Area della pianura alluvionale catanese                                                           

15   Area delle pianure costiere di Licata e Gela                                          

16   Area delle colline di Caltagirone e Vittoria                                             

17       Area dei rilievi  e del tavolato ibleo

 

 

       CARTE TEMATICHE

1        Carta dei complessi litologici

2        Carta geomorfologica

3        Carta della vegetazione reale

4        Carta della vegetazione potenziale

5        Carta dei biotopi

6        Carta del paesaggio agrario

7        Carta dei siti archeologici

8        Carta dei centri e dei nuclei storici

9        Carta dei beni isolati

10   Carta della viabilità storica

11   Carta delle componenti primarie morfologiche del paesaggio percettivo

12   Carta dei percorsi panoramici

13   Carta della intervisibilità costiera

14   Carta della crescita urbana

15   Carta delle infrastrutture

16   Carta dei vincoli paesaggistici

17   Carta istituzionale dei vincoli territoriali

 

PARTE III ELENCO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI

 

Ambito         1 Area dei rilievi del trapanese                                  

Ambito 2     Area della pianura costiera occidentale                                

Ambito 3     Area delle colline del trapanese                                 

Ambito 4  Area dei rilievi e delle pianure costiere del palermitano                                

Ambito 5     Area dei rilievi dei monti Sicani                                   

Ambito 6     Area dei rilievi di Lercara, Cerda e Caltavuturo.                              

Ambito 7     Area della catena settentrionale (Monti delle Madonie)                             

Ambito 8     Area della catena settentrionale (Monti Nebrodi)                             

Ambito 9     Area della catena settentrionale (Monti Peloritani)                          

Ambito  10 Area delle colline della Sicilia centro-meridionale                           

Ambito  11 Area delle colline di Mazzarino e Piazza Armerina                                     

Ambito  12 Area delle colline dell’ennese                                                             

Ambito  13 Area del cono vulcanico etneo                                                                      

Ambito  14 Area della pianura alluvionale catanese                                                       

Ambito  15 Area delle pianure costiere di Licata e Gela                                               

Ambito  16 Area delle colline di Caltagirone e Vittoria                                       

Ambito  17  Area dei rilievi  e del tavolato ibleo

            Note agli elenchi dei beni culturali ed ambientali

 

 




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18 gennaio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Granata "Sindaci ignoranti"

Granata: «Sindaci ignoranti»

  • Lunedì 17 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 44

«Il Piano paesistico è uno strumento indispensabile: non inizi la sua demonizzazione e i sindaci si studino la normativa». A parlare è ancora una volta il deputato nazionale Fabio Granata, all'indomani delle dichiarazioni rese dai primi cittadini di Siracusa e Noto sulla bozza del Piano inviata dalla Regione che presenterebbe errori e bloccherebbe qualsiasi costruzione a servizio delle città. 
«Sorprende e imbarazza la campagna di demonizzazione del Piano paesistico - continua il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia - che è partita non appena il nuovo corso della Soprintendenza, dopo enormi ritardi, ha reso esecutiva la normativa da me voluta nel 2003. Ciò che più sorprende è la totale ignoranza della normativa da parte di qualche sindaco». L'accenno di Fabio Granata è rivolto ai primi cittadini di Siracusa, Roberto Visentin, e di Noto, Corrado Valvo. Entrambi, infatti, hanno evidenziato alcune «anomalie» dello strumento che detterà le regole di tutela del territorio. In particolare, Valvo ha detto «no» a uno strumento che ingessa il futuro del territorio e prevede lo stop alla crescita della città laddove essa è iniziata, in totale contrasto con il Piano regolatore. Anche per Siracusa, inoltre, si svelano incongruità tra quanto dettato dal Piano paesistico e quanto già costruito o in procinto di essere realizzato.
«Il Piano - prosegue Fabio Granata - infatti è norma gerarchicamente sopraordinata ai Piani regolatori generali che se già approvati vanno modificati secondo i nuovi dettami. È logico che solo così può avere senso e valore la tutela del paesaggio che, lo dico soprattutto ai sindaci di Siracusa e Noto, è un valore immateriale ma anche patrimoniale per due città patrimonio Unesco».
In questa direzione, il gruppo di Futuro e libertà che Granata guida, ha preannunciato una serie di iniziative a difesa del Piano in tutta la provincia aretusea. 
Nel frattempo, oggi i 21 sindaci del territorio si riuniranno a palazzo Vermexio per discutere sul a farsi. È infatti in fase di analisi da parte dei rispettivi uffici tecnici la bozza del Piano paesistico inviata di recente dalla Regione ai Comuni siracusani. Questa dovrà essere discussa il prossimo 28 gennaio alla presenza dei sindaci e dei responsabili regionali, e da tale data sarà avviato l'iter per l'applicazione del Piano e delle sue norme di salvaguardia che saranno sovraordinate al Piano regolatore con le conseguenze che ciò comporterà, come più volte evidenziato dai sindaci e dagli imprenditori che dicono no a un Piano che blocca l'edilizia.
Ancora, il finiano Fabio Granata interviene sulla questione ambientale nel capoluogo aretuseo. E in particolare sulla questione dell'inquinamento da polveri sottili e sulla raccolta differenziata. «Siracusa è in piena crisi ambientale - dice Granata - per questa ragione faccio appello al ministro Stefania Prestigiacomo affinché coordini una nuova fase e misure straordinarie di intervento che vadano oltre la assenza dell'amministrazione comunale. La città del ministro dell'Ambiente non può continuare ad essere ultima in Italia sulla differenziata. Siamo pronti a collaborare ma su metodi e proposte chiare per risollevare la città da questo triste primato italiano».
i.d.b.


17/01/2011
16 gennaio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Portopalo pescherecci incentivata la rottamazione

pescherecci

Incentivata
la rottamazione

  • Sabato 15 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 43

pescherecci ormeggiati al porto di portopalo
L'Unione europea incentiva la rottamazione dei pescherecci. Per le flotte del Mediterraneo il quadro, a breve o medio termine, è la riduzione dei natanti a livello comunitario. L'obiettivo che vuole conseguire l'Ue è la diminuzione dello sfruttamento delle risorse marine attraverso la demolizione delle barche più vecchie ed inadeguate. Entro i prossimi due anni si avranno già numerose dismissioni con premio demolizione di circa 200mila euro. Il calcolo si farà sulla base della stazza e dell'anzianità dell'imbarcazione. Ma si può arrivare anche a 500mila euro per chiudere l'attività se il proprio peschereccio è particolarmente vecchio ed ha dimensioni oltre le 200 tonnellate. Le istituzioni comunitarie fanno leva, dunque, sull'incentivo economico per convincere gli armatori ad uscire dal settore. 
Per le marinerie italiane si tratterà di una svolta epocale e c'è già chi intona il «de profundis» per l'intero comparto ittico che in Sicilia, soprattutto, vive una crisi molto grave. Si parla di riconversione, magari attraverso attività di pesca-turismo. Le domande presentate sarebbero già numerose nel territorio nazionale. L'invasione di prodotto estero è massiccia in Italia. La quantità di pescato attuale non è sufficiente al consumo interno e si ricorre a prodotto in arrivo da Vietnam, Cina, Indonesia e Oman, pescato e lavorato a costi nettamente inferiori. Bisognerà vedere quale sarà l'impatto in Sicilia. Al momento, le preoccupazioni maggiori sono state espresse dai pescatori laziali. A Portopalo, dove la pesca continua a recitare, tra mille difficoltà, la parte principale nel sistema economico locale, sembra di assistere ad una situazione di passaggio epocale, con i giovani sempre più lontani dal comparto ittico, faticoso e poco remunerativo, e gli anziani che pensano a chiudere la loro fase lavorativa dopo anni di sacrifici in mare.
SERGIO TACCONE


15/01/201

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10 gennaio 2011
Pachino Promontorio Ex macello, chiarezza sulla bonifica ...Il consigliere Bruno interroga il Sindaco Bonaiuto.."Persi i scecchi e va circannu i capistra"
 
IL PILASTRO DEL PD DOPO AVERE SVENDUTO PER UN ASSESSORATO,AFFIDATO AL NOTO FANTOMAS, LA SEDE DI MARZAMEMI IN COMODATO CONCESSA  A VARIE ASSOCIAZIONI, TRA CUI L'ARCI: RILANCIA LA PROPOSTA DI DEDICARE L'EX MACELLO AI GIOVANI, MENTRE LA SEDE DELLA CASA DI SAN GIUSEPPE ,SUA PROPOSTA DI PUNTA  E TACCO IN FASE PRE ELETTORALE RIMANE CHIUSA --una proposta al giorno leva il medico di turno...hahahahahahahahahahahah 




il consigliere bruno interroga il sindaco bonaiuto

«Ex macello, chiarezza sulla bonifica»

  • Domenica 09 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 36

Fare chiarezza sulla questione dell'ex mattatoio. Lo chiede, con un'interrogazione, il capogruppo di Pd-Progetto Pachino, Roberto Bruno. «Da un lato - sostiene - l'Amministrazione ha vantato sulla stampa la bonifica dell'area, mentre dall'altro, come ho potuto appurare con un sopralluogo nei giorni scorsi, l'area rimane invasa da rifiuti di ogni tipo, fra i quali non mancano numerosi resti del pericoloso materiale eternit. Al sindaco chiedo la copia della documentazione comprovante la presunta e annunciata bonifica dell'intera area dell'ex mattatoio».
L'esponente del Partito Democratico definisce questa vicenda «grottesca perché la maggioranza e l'Amministrazione comunale appena pochi giorni prima non hanno nemmeno voluto discutere di un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche, bocciandolo di fatto, che riguardava la ristrutturazione proprio dell'ex mattatoio, da destinarvi un centro polivalente giovanile e la riqualificazione dell'area circostante. La ristrutturazione di quell'immobile comunale, la sua riqualificazione e la valorizzazione dell'area attorno, - aggiunge Bruno - sarebbero stati infatti di grande giovamento per i nostri giovani, ai quali si poteva dare finalmente un idoneo luogo di incontro, svago e dove fare musica (e quindi cultura), e per tutto il quartiere, visto che in quell'area vivono numerose famiglie in un ambiente urbano assai degradato, pieno di rifiuti e di sterpaglia e considerato che proprio accanto all'immobile dell'ex mattatoio vi sono alcune scuole frequentate da centinaia e centinaia di ragazzi».
Bruno parla di ennesima occasione mancata per Pachino: «Sull'argomento comunque torneremo, chiedendo ancora una volta - conclude Roberto Bruno - di procedere con una bonifica e pulizia risolutiva dell'area e con la ristrutturazione e riqualificazione dell'immobile dell'ex mattatoio».
SERGIO TACCONE


09/01/2011


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10 gennaio 2011
Pachino Promontorio Pachino La Sicilia Il Piano paesaggistico sembra mettere d'accordo tutti...l'intervento per l'opposizione affidato a un luminare del commercio, mentre i soloni dell'eternit tacciono...

Il piano paesaggistico della discordia sembra mettere d'accordo tutti, maggioranza e opposizione, sulla necessità di esaminare, approfondire e modificare il piano predisposto dalla Soprintendenza e che, a parere dei principali attori politici, viene giudicato come eccessivamente vincolante per la zona sud del territorio provinciale

  • Domenica 09 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 36

«Suggeriamo - dice il consigliere del Pd Totò Caccamo - di aprire un tavolo di concertazione con ...
Il piano paesaggistico della discordia sembra mettere d'accordo tutti, maggioranza e opposizione, sulla necessità di esaminare, approfondire e modificare il piano predisposto dalla Soprintendenza e che, a parere dei principali attori politici, viene giudicato come eccessivamente vincolante per la zona sud del territorio provinciale.
A far sentire la propria voce è stato, ieri, il Pd, principale partito di opposizione all'amministrazione di Paolo Bonaiuto, che con Totò Caccamo è intervenuto sulla questione che, da qualche giorno tiene banco in città e in provincia. «Il nostro suggerimento - ha affermato Caccamo - è quello di aprire immediatamente un tavolo di concertazione con i principali operatori del settore agricolo, con le categorie produttive e con gli esponenti sociali e sindacali in modo di affiancare l'amministrazione comunale in quella che dovrebbe essere una fase di studio e di approfondimento».
Il dirigente del Pd, invece, si dice contrario alla proposta del consigliere provinciale Iacono, di indire una seduta di Consiglio aperta che adotti come risoluzione, di dare mandato all'amministrazione comunale di affrontare le problematiche del piano. «I consigli comunali aperti spesso risultano dispersivi e si è costretti a confrontarsi anche con chi conosce poco e male le problematiche - ha affermato Caccamo -. Ritengo che un tavolo di studio possa essere certamente più produttivo soprattutto in ordine alle soluzioni da proporre. Inoltre al tavolo dovrebbero partecipare anche i progettisti incaricati della revisione del Prg che peraltro, hanno chiesto lumi all'Amministrazione comunale circa le linee guida da adottare in ordine alla revisione. Siccome è chiaro come il sole che il piano paesistico andrà ad influenzare il piano regolatore, sarebbe certamente opportuno confrontarsi anche tecnicamente con i progettisti».
Il Pd ritiene sbagliato il fatto che la Soprintendenza non abbia interpellato il territorio e le sue realtà sociali, prima di redigere un piano definito «impegnativo», non tenendo conto delle realtà in forte espansione che potrebbero, paradossalmente, trarre svantaggi da un piano di tutela. Intanto il sindaco Paolo Bonaiuto ha deciso di affrontare il problema alla radice e ha già preso contatti con l'assessorato regionale al Territorio e Ambiente di Palermo per discutere in merito ai vincoli da rispettare e alle possibilità di manovra nella modifica del piano proposto a livello locale, in modo da affrontare in maniera concreta le esigenze provenienti dalle realtà produttive locali.
Salvatore Marziano


09/01/2011




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7 gennaio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Portopalo Difensore civico e maggioranza lo scontro si fa sempre più acceso

portopalo

Difensore civico e maggioranza
lo scontro si fa sempre più acceso

  • Giovedì 06 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 36

Portopalo. Il difensore civico, Concettina Carnemolla, ha inviato al sindaco, al segretario e a tutti i consiglieri comunali, una missiva in cui chiede la copia del verbale di seduta del civico consesso, svoltosi lo scorso 27 dicembre, insieme agli atti preliminari e consequenziali riguardanti la modifica del primo comma dell'art. 64 dello statuto municipale. Inoltre, il difensore civico, in carica in regime di prorogatio avendo già esaurito i due mandati previsti proprio dallo statuto, chiede al presidente del civico consesso la comunicazione in data utile della prossima convocazione del consiglio comunale dove è stata richiesta, su iniziativa del capogruppo di maggioranza Corrado Scala, la presenza proprio del difensore civico.
«Chiamata in causa dal presidente - scrive l'avvocato Carnemolla - ho chiesto la parola in qualità di difensore civico per replicare e per chiedere la data della seduta consiliare in seno alla quale avrei dovuto relazionare. Mi è stato impedito di replicare ed intervenire». Il capogruppo Corrado Scala evidenzia un aspetto riguardante lo statuto comunale. «E' ovvio che il presidente non avrebbe potuto convocare la seduta successiva seduta stante, poiché prima dovrà esserci il passaggio con la conferenza dei capigruppo. Piuttosto, - dichiara Scala - richiamandomi all'art. 66 comma f dello statuto comunale, mi chiedo come mai, nel marzo 2010, il difensore civico non ha presentato al consiglio comunale la relazione circa l'attività svolta nel 2009».
SER.TAC.


06/01/2011


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7 gennaio 2011
Pachino promontorio la Sicilia Portopalo "Il nostro Mip non è un partito" Non avevamo dubbi è una invenzione per scrivere qualche articolo

portopalo

«Il nostro Mip
non è un partito»

  • Giovedì 06 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 36

da sinistra mirarchi e agostino campisi
Portopalo. «Il Movimento innovativo portopalese non è un partito ma un'aggregazione di persone libere. I politici che ragionano secondo schemi obsoleti, come Mirarchi, faticano a comprenderlo». Agostino Campisi chiarisce il ruolo e la posizione del Mip, dopo il botta e risposta con il portavoce locale del Pd che ieri aveva definito il metodo del leader del movimento innovativo «pasticciato e caratterizzato da un percorso politico a zig-zag e senza una vera stella polare». Campisi si difende controreplicando. «Parafrasando Gaber, - afferma Campisi - la politica, come la libertà, è partecipazione. Il movimento innovativo, formatosi spontaneamente attraverso il web, è un'unione di liberi pensatori, persone semplici che hanno a cuore le sorti del territorio, privi di schematismi di sorta. Qualcuno si è convinto, sbagliando di grosso, che Portopalo sia Cuba dove non è permesso il dissenso. In fondo, lo diceva anche Dalla, il pensiero dà fastidio e chi pensa è un pesce protetto dalla profondità del mare». Agostino Campisi evidenzia, inoltre, il suo ruolo propositivo per Portopalo all'interno del Gal Eloro. «Ho promosso alcuni progetti, e gli atti lo confermano. Piuttosto, potrei chiedere a Mirarchi, che in quanto a cambi di casacca non è secondo a nessuno, cosa abbia fatto quando era assessore a parte tempestare il centro abitato di segnali stradali. La verità è una: l'opposizione resta bloccata dalla voglia di Mirarchi di ripresentarsi a sindaco. Il Mip, - conclude Agostino Campisi - scevro da condizionamenti di sorta, non si tira indietro quando c'è da criticare anche chi ci amministra. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo. La crisi del Pd è chiara, solo Mirarchi riesce, incredibilmente, a parlare di partito più forte proprio mentre l'opposizione consiliare non è mai stata così debole numericamente».
SERGIO TACCONE


06/01/2011



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7 gennaio 2011
Pachino Promontorio Avola Il saluto di Teofilo Belviso "Ringrazio la mia squadra"

Il saluto di Teofilo Belviso
«Ringrazio la mia squadra»

Dopo 7 anni alla guida del commissariato va a dirigere la sede di Augusta

  • Giovedì 06 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 35

La sede del commissariato di Avola e nel riquadro il dirigente Teofilo Belviso che dopo sette anni ...
Sette anni e quattro mesi alla guida del commissariato locale, oltre 250 arresti e un'operazione antidroga e antimafia memorabile. Il dirigente Teofilo Belviso lascia la sede di via Siracusa ufficializzando i risultati conseguiti durante il suo mandato.
Precisamente 264 gli arresti eseguiti da quando, nel settembre del 2003, giunse nella città dell'Esagono per dirigere il commissariato di pubblica sicurezza locale. Varie le tipologie di reato che hanno impegnato Teofilo Belviso e i suoi oltre trenta uomini: dagli scippi alle rapine, dallo spaccio di sostanze stupefacenti alle fiamme di natura dolosa appiccate a vetture e abitazioni; e ancora, dai tentati omicidi alle risse. La conoscenza del territorio e il fiuto della «squadra» di via Siracusa ha permesso, tuttavia, di cogliere in flagranza i responsabili di diversi colpi messi a segno in città: uno scippatore, gli esecutori di due tentati omicidi e di alcuni reati di natura furtiva. Nessuna tensione sociale eclatante ha contraddistinto gli anni in cui Belviso è stato al vertice del commissariato.
«L'unico momento un po' più delicato - precisa -, lo abbiamo gestito durante l'ultima edizione del Palio di Avola». Nell'operazione di maggiore rilievo, portata a termine nel luglio del 2008, denominata «Nemesi» vennero arrestate 50 persone.
«Con orgoglio posso dire che nessuno degli indagati è stato finora scarcerato e che anche nei confronti di chi ha scelto il rito abbreviato sono stati disposti non meno di dodici anni di reclusione».
Per i risultati raggiunti, il funzionario intende ringraziare i suoi agenti, per il loro impegno, la loro volontà e i loro sacrifici. E lo fa rifacendosi ad un antico proverbio: «Sono i soldati a fare il generale». Dal prossimo 10 gennaio Belviso passerà alla guida del commissariato di Augusta e cederà il suo incarico al trentottenne netino, Marcello Castello. Lascia con nostalgia Avola, «una città in cui vi è tanta laboriosità quanto spirito di rivalsa». Ed è alludendo all'antagonismo, fonte di parecchi attriti fra i cittadini, che Belviso lancia a questi ultimi un vero e proprio appello: «Questa città potrebbe offrire molto di più se ognuno agisse con meno astio».
Emanuela Tralongo


06/01/2011

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4 gennaio 2011
Pachino Promontorio Comune di Portopalo la storia dell'affidamento della elaborazione del nuovo PRG ALL'ARCH DARIA LAURENTINI NATURALMENTE DA CATANIA
PREMESSO:
· CHE l’Amministrazione Comunale di Portopalo di Capo Passero con deliberazione  di Giunta Comunale n. 71 del 13/07/2004 ha affidato all’architetto Daria Laurentini, nata a Catania il 13/03/1959, Codice Fiscale LRNDSN59C53C351S, l’incarico per la redazione del Piano Regolatore Generale;
· CHE con successiva deliberazione n.124  del 03/12/2004 la Giunta Comunale ha impegnato la somma necessaria dando atto che la stessa “ sarà recuperata a seguito dell’accreditamento da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente del contributo ai sensi del DP.R.S. n. 15 del 16/01/1997 modificato dal D.P.R.S. n. 38  del 14/12/2004”;
VISTO il Decreto del Presidente della Regione del 16/01/1997, n. 15 così come modificato con Decreto del Presidente della Regione del 14/12/2000, n. 38 ed in particolare l’art. 14 che indica la documentazione richiesta ai fini di accedere al contributo dell’Assessorato Regionale;
CONSIDERATO che ai fini di poter regolarmente richiedere il contributo per la redazione del P.R.G. è necessario adeguare l’incarico affidato con la documentazione richiesta;
ATTESO che con apposita relazione datata 12/07/2010, allegata al presente provvedimento sotto la lettera B, il Responsabile dell’Area Tecnica, unitamente al legale rappresentante dell’Ente attestano l’inadeguatezza dell’Ufficio Tecnico a redigere lo strumento urbanistico;
ACCERTATO che tra l’Amministrazione Comunale di Portopalo di Capo Passero e l’Arch. Daria Laurentini era stato sottoscritto disciplinare d’incarico che, ancorché firmato tra le parti e conforme allo schema tipo regionale, non è stato mai registrato;
RAVVISATO che occorre procedere alla riapprovazione del disciplinare d’incarico e a tal uopo si allega al presente provvedimento sotto la lettera A lo schema disciplinare conforme alla attuale normativa;
VISTA  la parcella preventiva, aggiornata alla Circolare Ministero LL.PP. 10/02/1976, n. 22, regolarmente vistata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catania in data 26/03/2010 dalla quale si evince che l’onorario per la relazione del P.R.G. ammonta a € 90.021,89 oltre agli oneri fiscali per complessivi  € 110.488,89;
RITENUTO,  pertanto, che occorre procedere alla modifica delle deliberazioni di Giunta Comunale n. 71 del 13/07/2007 e n. 124 del 03/12/2004, integrandole anche dei documenti mancanti;
RITENUTO, ancora che debba procedersi tramite il presente provvedimento alla ridefinizione totale dei rapporti tra l’Amministrazione Comunale di Portopalo di Capo Passero e l’arch. Daria Laurentini, anche in considerazione che il professionista ha già redatto lo schema di massima che in atto è all’esame del Consiglio Comunale e ha già percepito gli acconti dovuti secondo quanto stabilito nel disciplinare approvato con la Delibera n. 71/2004;
VISTO  l’art. 25 dellla Legge Regionale 27/12/1978 n.71 come sostituito dall’art. 11 della Legge Regionale 31/05/1994, n. 17;
VISTO il parere di regolarità tecnica ai sensi dell’art. 12 della L.R. n. 30 del 23/12/2000, reso dal Responsabile dell’Area Tecnica, sul frontespizio del presente provvedimento che qui si vuole riconfermato;
ACQUISITO il parere di regolarità contabile ai sensi dell’art. 12 della L.R. n. 30 del 23/12/2000, reso dal Responsabile dell’Area Finanziaria, sul frontespizio del presente provvedimento che qui si vuole riconfermato;
RICONOSCIUTA la propria competenza;
VISTO il vigente Statuto Comunale;
VISTO il vigente Regolamento Comunale dei Contratti;
VISTO il D.Lgs. n.267 del 18/08/2000;
VISTA  la L. R. n.30 del 23/12/2000;
VISTO l’OREL nonché il relativo regolamento di esecuzione vigente della Regione Siciliana;
Con votazione unanime e favorevole resa nelle forme di legge
D E L I B E R A
1. di confermare, a norma degli articoli 4 e 31, 2° comma, punto 4, del vigente regolamento dei contratti l’incarico per la redazione del Piano Regolatore Generale all’arch. Daria Laurentini, nata a Catania il 13/03/1957, iscritta all’Ordine degli Architetti della provincia di Catania al n. 895, con studio in via Montesano n. 5, 95124 – Catania, Codice Fiscale LRNDSN59C53C351S;
2. di approvare il disciplinare d’incarico che si allega alla lettera “A” autorizzando il Responsabile dell’Area Tecnica alla stipula dello stesso secondo l’attuale normativa;
3. di approvare la relazione di inadeguatezza dell’Ufficio Tecnico a redigere lo strumento urbanistico che si allega al presente atto sotto la lettera B;
4. di impegnare la somma necessaria pari ad € 110.488,89, giusta attestazione di copertura finanziaria ex art. 12 della Legge Regionale n. 30/2000 resa dal Responsabile dell’Area Economico Finanziaria, nel seguente modo:
- in quanto ad €. 11.339,07 risultano già impegnati con delibera di Giunta Comunale n. 71/2004 al Capitolo 116 art. 20;
- in quanto ad €. 64.736,34 risultano già impegnati con delibera di Giunta Comunale n. 124/2004 al Cap. 59;
- in quanto ad €. 14.413,48 al Capitolo 130 del bilancio anno 2010;
- in quanto ad €. 20.000,00 al Capitolo 59 del Bilancio anno 2010;
5. di autorizzare il legale rappresentante dell’Ente a richiedere il contributo di cui al D.P.R.S. n. 15 del 16/01/1997 modificato dal D.P.R.S. n. 38 del 14/12/2000;
6. dare atto che la somma di €. 90.021,89, pari agli onorari, sarà recuperata a seguito dell’accreditamento da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente e che i pagamenti successivi a quelli già erogati e/o dovuti in ottemperanza alla delibera di G.C. n.71/2004 saranno corrisposti dopo l’ottenimento del contributo, fermo restando le modalità previste dal regolamento di cui al D.P.R.S. n. 15  del 16/01/1997 modificato dal D.P.R.S. n. 38 del 14/12/2000;
7. di trasmettere il presente provvedimento al Responsabile dell’Area Tecnica ed al Responsabile dell’Area Economica-Finanziaria ognuno per le proprie competenze.
Successivamente:
RICHIAMATO l’art. 134, comma 4, Decreto Leg.vo n.267/2000;
ATTESA la necessità e l’urgenza di provvedere in proposito;
Con successiva, separata, unanime e favorevole votazione resa nelle forme di legge 
D E L I E R A
Di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ex art. 134 comma 4 Decreto Leg.vo n. 267/2000


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4 gennaio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia Noto Pantano" il Parco degli Iblei straordianria occasione di sviluppo"

noto

Pantano: «Il parco degli Iblei
straordinaria occasione di sviluppo»

  • Lunedì 03 Gennaio 2011
  • SR Provincia,
  • pagina 33

Noto. Parco degli Iblei, interviene Paolo Pantano rappresentante del comitato promotore: «Il parco rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per il nostro territorio e ormai si può dire che siamo arrivati alle battute finali».
Per questo Pantano ci tiene a dare qualche numero sulle ricadute positive che i parchi nazionali hanno avuto sul territorio e la loro economia. «Nei Parchi già istituiti il valore immobiliare dei manufatti e terreni è cresciuto in maniera considerevole e vi è stato un incremento del turismo del 20-30% e nel Parco delle Cinque Terre il reddito dei residenti si è quadruplicato. I Comuni che in un primo momento non sono entrati nella zona individuata dei Parchi, ora pressano per farne parte, poiché ne hanno costatato i benefici economici, agricoli e turistici».
A questi dati se ne aggiungono altri. 99,1 milioni di presenze nelle attività ricettive ed un fatturato di 10,7 miliardi di euro. Questi i numeri del 2009 registrati all'interno delle aree protette italiane. A conti fatti le uniche zone rimaste indenni dalla crisi che, nel 2009, ha colpito il settore turistico in Italia, nell'isola ed in città. I dati sono contenuti nel «Rapporto Ecotur sul Turismo Natura», elaborato da Istat, Enit Università dell'Aquila e Regione Abruzzo e presentato lo scorso aprile a Chieti nell'ambito di Ecotur, la borsa sul turismo «verde». Il rapporto contiene molti dati interessanti. Ad esempio, si scopre che tra i parchi più visitati c'è quello dell'Etna. E poi che tra le attività preferite dai turisti ci sono quelle sportive: mountain bike, trekking, escursionismo.
giuseppe fianchino


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4 gennaio 2011
Pachino promontorio La sicilia Portopalo Il nuovo volto del Mip da Integralista a innovativo...

Il nuovo volto del Mip PORTOPALO.

L'analisi di Agostino Campisi leader del Movimento Innovativo Politico Portopalese

  • Lunedì 03 Gennaio 2011
  • SR Provincia,
  • pagina 33

una seduta del consiglio comunale di potopalo
Portopalo. Il Mip cambia volto. Il Movimento integralista portopalese, realtà in divenire della politica locale, si trasforma in Movimento Innovativo Politico Portopalese. 
«In realtà - afferma Agostino Campisi, leader di questa nuova realtà civica - l'integralismo lo abbiamo visto negli atteggiamenti dei politici locali, tanto di maggioranza quanto di opposizione. Avendo scoperto, con rammarico, che i veri integralisti sono loro, perché poco propensi ad ascoltare gli altri. Non si può sempre pensare che se fai delle critiche sei contro di loro e non perché guardi le cose da un punto di vista diverso». 
Agostino Campisi fa una disamina dell'attuale situazione politica a Portopalo: «La sinistra perde pezzi ma il burattinaio non capisce cosa sta succedendo. Mi viene in mente una canzone di Bob Dylan, La Ballata dell'Uomo sottile, il ritornello fa così: ma sta succedendo qualcosa qui e tu non sai che cosa, non è così Mr jones? Il riferimento è dovuto visto che mentre il burattinaio punta il dito verso gli avversari, dietro di lui si sta consumando una diaspora tutta politico-portopalese. E c'è chi non si accorge di essere da solo».
Campisi, con un passato da capogruppo di maggioranza nel primo mandato di Cammisuli a sindaco di Portopalo, sferra una critica al Partito Democratico.
«Non c'è democrazia nel Pd. Nel 2011 bisogna pensare ad una nuova stagione politica fatta di scambio di opinioni e non di imposizioni. Speriamo di vedere presto una buona squadra di assessori, possibilmente fatta di giovani pieni di idee, vitalità ed entusiasmo, non di pezzi di antiquariato. In giunta comunale preferiremmo non vedere i preposti ma i consiglieri: che scendino in campo direttamente, sono stati così bravi e pieni di vitalità nel farsi votare dai portopalesi, - conclude Agostino Campisi - potrebbero sfruttare questa capacità per il nostro territorio, evitando così il rischio di diventare dei burattini».
SERGIO TACCONE


03/01/2011
4 gennaio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia inchiesta ato idrico Il presidente Bono incassa la solidarietà di 13 sindaci

'inchiesta sull'ato idrico

Il presidente Bono incassa la solidarietà di 13 sindaci

  • Lunedì 03 Gennaio 2011
  • Prima Siracusa,
  • pagina 29

la gestione idrica al centro del confronto
«In relazione all'indagine che ha coinvolto il presidente dell'Ato Idrico e che riguarda i rapporti tra l'Ato e Sai8, i sottoscritti sindaci dei Comuni della provincia di Siracusa, componenti dell'assemblea dell'Ato Idrico, esprimono al prewsidente Nicola Bono la loro più ampia solidarietà per la linearità e trasparenza con cui quest'ultimo ha sempre portato avanti i numerosi e prestigiosi incarichi pubblici ricoperti in 36 anni di onorata carriera politica».
Parole chiare, sottoscritte da Tonino Barbagallo (Avola), Massimo Carrubba (Augusta), Gaetano Pavano (Buccheri), Giuseppe Giansiracusa (Buscemi), Paolo Amenta (Canicattini), Nello Pisasale (Cassaro), Arturo Spadaro (Floridia), Corrado Valvo (Noto), Carlo Scibetta (Palazzolo), Michele Taccone (Portopalo), Antonello Rizza (Priolo), Nino Savarino (Rosolini) e Pietro Mangiafico (Solarino) a cuio si aggiungono quelle dei rappresentanti nell'Ato di Ferla e Sortino, entrambi commissariati, mentre nei giorni scorsi aveva espresso la propria vicinanza a Bono anche il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin.
I sindaci «nel confermare la convinzione sulla correttezza della strada intrapresa dall'Ato idrico e dal suo presidente Bono circa i rapporti con Sai8, manifestiamo - inoltre - piena fiducia nella magistratura, tenuta alla verifica di ogni ipotesi prospettata, ed auspichiamo che possa presto essere messa la parola fine a questa vicenda».
«Bono - confermano i rappresentanti dei qundici Comuni - ha agito su mandato dell'assemblea dei sindaci, atteso che non è consentito a nessuno chiedere ai cittadini il pagamento di esose tariffe a fronte di conclamati e ripetuti disservizi nei comuni che hanno già ceduto gli impianti e le reti al gestore».
paolo mangiafico


03/01/2011

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