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16 maggio 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Avola gli agricoltori vogliono stare dentro al Parco degli iblei..intelligenti...

«Vogliamo stare dentro il Parco»

Petizione degli agricoltori della zona sud appoggiati dai Verdi, ma il sindaco ribatte: «È tutto deciso»

  • Domenica 16 Maggio 2010
  • Siracusa,
  • pagina 38

Corrado martorana
Una raccolta di firme per fare inserire i propri terreni ricadano nel Parco nazionale degli Iblei. L'hanno presentata al sindaco Tonino Barbagallo, alcuni imprenditori agricoli della zona sud di Avola.
A farsi portavoce delle loro esigenze è un rappresentante del direttivo provinciale dei Verdi, Corrado Martorana: «È inconcepibile - rimprovera - includere all'interno dell'istituendo parco quelle sole aree già riconosciute ufficialmente come riserve naturali protette, come nel caso di Cavagrande del Cassibile».
Controbatte il sindaco Barbagallo: «Il progetto di delimitazione e la relativa zonizzazione deve ancora essere redatto. Certo è che, a rientrare nella perimetrazione saranno solo le zone agricole altamente produttive del centro-nord di Avola».
Barbagallo ritiene che gli imprenditori delle contrade Bochini, Fiumarella, Palmieri e Piano della Pace che hanno aderito alla raccolta di firme vadano esclusi a priori. Eppure Martorana puntualizza che le zone in questione siano aree di produzione di mandorle, olio di oliva, miele e due aziende vinicole. Non solo: «In questa zona vi sono anche due alberi plurisecolari censiti. Un olivo e un corbezzolo» spiega l'ambientalista.
Tutti requisiti, questi, che hanno spinto i Verdi ad allearsi con i produttori agricoli della zona sud della città e far sentire la loro voce. E, perché no, usando anche toni parecchio provocatori: «A prevalere sulle decisioni dell'amministrazione comunale è la lobby dei cacciatori» afferma Marorana.
Essendo consapevoli del fatto che il valore immobiliare dei manufatti e dei terreni ricadenti all'interno dei parchi già istituiti è cresciuto in maniera considerevole e che i prodotti agricoli che si fregiano del marchio di un parco assistono a un aumentono delle vendite pari al 15-20%, gli imprenditori agricoli chiedono solo «di avere una possibilità di rilancio».
Emanuela Tralongo


16/05/2010
15 maggio 2010
Pachino Promontorio 150 Portopalo per festeggiare l'unità d'Italia
VIAGGI
Da nord a sud per festeggiare l'Unità d'Italia
(ser.tac.) Da nord a sud a piedi. Questa l'iniziativa intrapresa dallo scrittore Enrico Brizzi e da alcuni escursionisti, denominata «Italica 150». Si tratta di un viaggio lungo l'Italia, ripercorrendo a piedi la linea che collega l'Alto Adige alla Sicilia e che passa lungo l'asse dell'Unità italiana nell'anno dei suoi 150 anni. Il viaggio è cominciato ad aprile. Enrico Brizzi (autore del bestseller «Jack Frusciante è uscito dal gruppo») e il resto degli escursionisti si concluderà a luglio dopo 2191 chilometri totali e 90 giorni di marcia. La tappa finale sarà a Portopalo di Capo Passero, estremità sud-orientale della Sicilia.
15 maggio 2010
Pachino promontorio Marzamemi Vasche dell'acquario e serata a Marzamemi nel 1999

12 maggio 2010
Pachino Promontorio C'ERA UNA VOLTA LA MARINELLA MARZAMEMI SCIASCIA



permalink | inviato da Pachinos il 12/5/2010 alle 0:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 maggio 2010
Pachino Promontorio...il controfestival...adotta l'artista...offesi vacanze a gratis a chi viene a suonare a Pachino...




permalink | inviato da Pachinos il 2/5/2010 alle 23:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 maggio 2010
La Sicilia Rosolini Parco degli iblei,continua il dibattito
Continua il dibattito sul Parco degli Iblei che ingloberà anche parte del territorio di Rosolini. Antonio Zocco dell'Ente Fauna, interviene per sfatare alcuni luoghi comuni, tra cui il fatto che l'istituzione del Parco sia stata imposta dall'alto, senza il coinvolgimento degli attori locali.
«Un'affermazione priva di fondamento - spiega Zocco - infatti il Parco trae origine da una legge (29 nov. 2007 n. 222-art. 26 comma 4) nata dal basso a seguito dell'indignazione che nel 2005 hanno espresso migliaia di cittadini, non solo siciliani, opponendosi al permesso dato dall'ex assessore all'Industria Marina Noè alla statunitense Panther Oil nel 2004 per la ricerca di idrocarburi su un'area vasta 746,37 chilometri quadrati che includeva 15 Comuni distribuiti tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania. Ciò provocò la reazione e lo sdegno di singoli e associati, agricoltori, allevatori, imprenditori turistici, stampa nazionale e internazionale e personaggi prestigiosi. Quest'attacco mortale al nostro territorio era la goccia che aveva fatto traboccare la nostra pazienza e la nostra dignità. La cattiva gestione del territorio, la mancanza di controlli, una diffusa illegalità e la scarsa educazione ambientale hanno reso impossibile l'applicazione delle tutele».
Zocco evidenza come quella vicenda abbia portato, il 17 dicembre del 2005, 27 associazioni a costituire il Comitato promotore per il Parco degli Iblei, riprendendo l'idea di Bruno Aragonesi, fondatore dell'Ente Fauna Siciliana, per cui il Parco è un antidoto necessario per la salvezza di uno straordinario giacimento di biodiversità, testimonianze archeologiche, prodotti di qualità, preziosa ruralità. Elementi che si ritrovano nelle cave con i loro boschi con il platano orientale e il salice pedicellato, nei carrubeti, nei Monti Iblei con la loro flora e fauna. «Il Parco è uno strumento indispensabile per la tutela della salute degli abitanti del sud della Sicilia - aggiunge Zocco - esso si inserisce come un cuscinetto di protezione tra il petrolchimico di Priolo a est, quello di Gela ad ovest e le coltivazioni estensive ed intensive a sud-ovest. Il Parco non vuol dire mummificazione del territorio ma modernizzazione ecologica. Siamo ancora in piena crisi economica e non si sa quando ne usciremo, chi propone vecchi modelli di sviluppo è fuori tempo massimo poiché oggi gli Iblei rappresentano la nostra scialuppa di salvataggio e la loro salvaguardia è il più grande dono per le generazioni future».
Cecilia Galizia


01/05/2010



permalink | inviato da Pachinos il 2/5/2010 alle 2:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 maggio 2010
Pachino Promontorio il Parco degli iblei
l'importanza della istituzione del piano del parco degli iblei
ma in quesat sede sto scrivedndo senza avere fatto le dovute ricerche---
Seguo da tempo le dinamiche e le discussioni che riguardano il piano degli iblei e volevo fare alcune considerazioni a scala vasta sua quello che dovrebbe succedere a questa scala da percepire la costruzione della autostrada come cesura tra una parte e l'altra del territorio...

In questa ottica è fondamentale capire l'importanza strategica che questa possa essere considerata nella sua espansione maggiore e futura...l'area del promontorio di Pachino ha la necessità sttategia di poratre una politica di bilanciamento tra i monti iblei ed il mare..

c'è da istituire a livello mentale la percezione a scala piu vasta di una nuova realtà che prende coprpo dalle carte tematiche...La necessita della istitizione di un parco degli iblei è cosa che deve essere fatta nella sua massima estensione coinvolgendo totalmente il territorio oggetto della nuova pianificazione strategica per il nuovo Parco..

La nostra attenzione è rivolta alla necessità di includere i territorio della piana fino al mare attraverso respensa...
Ecco dunque che la necessità di avere un parco aperto a tutta la realtà territoriali del promontorio..fino al mare...
Questa previsione operativa potrebbe concedere quel naturale flusso tra le aree interne ed il mare e da questa previsione di cooperazione di una area pianificata a scala vasta fino a compredere le aree di cuba e Longarini e i pantani della fascai ovest della sicilia sud orientale...
tutto questo potrebbe in parte controbilanciare la cesura che si è venuta a determinare con la costruzione dell autostrada...





permalink | inviato da Pachinos il 2/5/2010 alle 0:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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