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31 marzo 2010
Pachino Promontorio Dash francamente Ulisses messaggio fuori dal coro...l'ennesimo gruppo su Facebook che invoca sveglia...la veglia al morto che non resusciterà mai
ma cosa vuoi svegliare....hahahahahahahhaha mancu che bummi..è inutile..la inconsistenza si palesa come ostie in sagrestia...che anche se ingoiate non riescono a darvi un briciolo di pace e collaborazione interiore..paese di protagonisti e belli come il sole che spunta ogni mattina e il suo improcastinalibe tramonto...se le stesse persone che dovrebbero svegliarsi condizionano dall'interno il fare quotidiano mi spiegate da cosa e da dove volete partire per cambiare.?..prendi qualcuno che si è scordato chi è stato ed ora si presenta come il nuovo...ma per cortesia... la verità è che siete  tutti, dico tutti ammalati di protagonismo e la voglia di essere sempre e comunque i  capi di questi cabasisi vi condiziona nella vostra palese e fredda esistenza...se non collaborate e se non avete la cultura della collaborazione Pachino cosi è e cosi resterà nei secoli a venire..sia lodato
31 marzo 2010
Pachino promontorio giornale di siracusa.it economia wine-tour-per-un-nuovo-turismo-siciliano-le-strade-del-vino-aprono-itinerari-inediti
Successo delle Strade del vino del Val di Noto alla BMT di Napoli

Wine tour per un nuovo turismo siciliano
Le strade del vino aprono itinerari inediti

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di Sergio Molino   
Lunedì 29 Marzo 2010 - 21:41

Siracusa – Un nuovo percorso turistico si sta delineando in Sicilia. E’ quello dell’enogastronomia, un itinerario di gusto che si snoda attraverso viti, vigneti e prodotti della nostra terra.  Sono strade che conducono in Sicilia, una regione pronta a rivelare la sua millenaria storia attraverso la specificità dei prodotti locali, ormai matura per accogliere il sempre più esigente mondo dei gastronauti alla ricerca di inesplorati itinerari dove riuscire a coniugare storia, salute e buona tavola. La conferma arriva dalla Borsa Mediterranea del Turismo che si è conclusa ieri a Napoli e che ha tributato il successo, determinato dall’alto interesse degli operatori, per le Strade del vino del  Val di Noto e dei Castelli nisseni.

Un circuito comune che si caratterizza per gli unici sapori isolani valorizzati dalla degustazione del nostro vino. Lascia ben sperare l’assidua frequenza degli stands siciliani da parte degli operatori esteri, soprattutto scandinavi, incuriositi e interessati dalla presenza degli operatori enogastronomici dell’isola.

La Sicilia, il suo territorio, le sue bellezze naturali, la sua storia, i suoi monumenti, si preparano così ad allestire stimolanti wine tour capaci di regalare al turista inedite vacanze, in equilibrio perfetto tra rispetto per l’ambiente, esperienza culturale e suggestione per i paesaggi.

Iniziative che hanno già ottenuto un positivo riscontro a livello locale con l’organizzazione di visite guidate, che dai borghi marinari e la tonnara di Marzamemi proseguono verso profumate cantine dove esperti sommelier offrono un nero d’Avola abbinato a prelibati piatti nostrani. Escursioni durante le quali può capitare di affrontare brevi navigazioni alla scoperta di siti archeologici sommersi, che consentono di osservare i fondali marini mentre si continua a degustare, ad esempio, assaggi di squisiti pomodori di Pachino.

“La Borsa di Napoli è stato un appuntamento annuale fondamentale per incontrare i più importanti Tour Operators mondiali interessati al Sud Italia - dice Giuseppe Sessa, direttore della Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto. E' il primo anno che abbiamo deciso di proporre nei principali workshop italiani le nostre proposte di turismo culturale  enogastronomico, integrando le risorse turistiche al territorio e alla enogastronomia, presentando un catalogo unico nel suo genere caratterizzato dalla presenza di strutture turistiche ricettive di alto livello, assieme agli operatori e professionisti dell'incoming. Quest'anno alla BMT hanno addirittura creato, per la prima volta in Italia, una particolare sezione dedicata all'enoturismo. Ciò dimostra che i mercati sempre più si rivolgono a questo specifico settore che coniuga la scoperta del patrimonio culturale e naturalistico con la conoscenza dei cibi della tradizione abbinati ai vini caratteristici dei territorio d'appartenenza. Noi li proponiamo grazie al supporto di un sommelier giudice internazionale e attraverso dei menu a km 0 rigorosamente stagionali. Cibo, vino, cultura e tradizioni in un tutt'uno offerto a viaggiatori esigenti ma che, trattandosi di un turismo medio-alto, sono capaci di portare ricchezza alla nostra Terra. Per queste ragioni abbiamo deciso insieme con la Strada del Vino dei Castelli Nisseni, di essere presenti non soltanto ai workshop ma anche con uno stand, affiancando così località note ad altre da scoprire, in un offerta completa e variegata. Ci attendiamo adesso non solo una risposta positiva da parte dei Tour Operators, ma anche da parte delle istituzioni affinchè possano darci il necessario supporto per contribuire alla crescita della Sicilia come meta del turismo di qualità”.

C’è tutta la determinazione per costruire qualcosa di concreto che consenta di tradurre in sviluppo reale le interessanti prospettive che si presentano per questo settore. Il sud est siciliano si appresta a fare rete coinvolgendo, in un unico progetto, Ragusa e Siracusa chiamate a realizzare un forte polo d’attrazione alternativo al turismo tradizionale, con il quale può elaborare facili integrazioni.

“Non ci limiteremo a queste iniziative promozionali - ha dichiarato Sebastiano Barone, presidente della Strada del Vino del val di Noto - ma occorre una chiara condivisione d’intenti con soci e amministrazioni locali appartenenti al circuito turistico della Strada del Vino, durante una riunione programmata subito dopo le festività Pasquali, dove verrà discussa la strategia da mettere in atto e le iniziative già in essere per l'anno in corso. Di particolare importanza saranno la formulazione e l'applicazione di itinerari e percorsi enogastronomici, tipo wine tour, da proporre durante l'imminente stagione primavera/estate.”

 

 




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29 marzo 2010
Pachino Promontorio IL FRONTE DELLA PACE in Sicilia&gli Amici di Danilo Dolci hanno insieme democraticamente creato nel Golfo di Castellammare negli anni 50-60-70 una RIVOLUZIONE NONVIOLENTA senza eguali nella storia del nostro pianeta!
IL FRONTE DELLA PACE in Sicilia&gli Amici di Danilo Dolci hanno insieme democraticamente creato nel Golfo di Castellammare negli anni 50-60-70 una RIVOLUZIONE NONVIOLENTA senza eguali nella storia del nostro pianeta!

1) Sono stati i primi in Italia a fare gli obbiettori di coscienza
2) I primi a fare uno "sciopero alla r...ovescia" nel mondo
3) I primi a organizzare una Marcia per la Pace in Italia
4) I primi a fondare una Universitá Popolare in Italia (Borgo di Trappeto)
5) I primi ad avere il coraggio a denunciare il rapporto tra mafia&politica in Italia
6) I primi ad aprire una RADIO LIBERA per la piena occupazione
7) I primi a organizzarsi in un vasto territorio (prima mafioso) dando l´acqua (prima in mano dei criminali e cioé privatizzata: e quindi a caro prezzo) creando la Diga dello Jato o Lago Poma cosí creando nuove possibilitá di lavoro onesto e pulito in una zona aridissima in estate.
8) I primi a costruire una scuola sperimentale (Mirto) dove i bambini potessereo creativamente imparare dalla natura e dal rapporto di simbiosi ecologico dove si approfondisse come rapportarsi l´un con l´altro.

DA FARE GIRARE&CONDIVIDERE A TUTTE LE TUE CONOSCENZE! GRAZIE PER AGIRE!

Di episodi di sviluppo nella zona c´é ne sono ovviamente stati moltissimi altri...aiutiamoci a vicenda per favore a ricordarne altri ,siete d´accordo?

Ditemi come sia possibile dimenticare una RIVOLUZIONE NONVIOLENTA&NECESSARIA del genere che é parte della storia onesta della nostra amata Sicilia&Italia?
Adesso prego a ciascuno di voi di spargere queste importantissime informazioni a tutte le persone che conoscete. Il lavoro del FRONTE DELLA PACE non é stato invano se noi ricominciamo (come il FRONTE DELLA ACE prima di noi) ad agire liberamente condividendo informazione&educando alla PACE . Grazie ad un autoanalisi popolare&domande maieutiche i nostri del FRONTE DELLA PACE erano miracolosamente riusciti a svegliare persone manipolate dal VIRUS MORBOSO&MAFIOSO DEL DOMINIO nella zona. Immaginatevi che in una zona dove venivano uccise decine di persone ogni anno la ciffra di ammazzati dalla mafia é a un certo punto scesa a zero. Pare incredibile ma é proprio: vero!

Umilmente dovremmo provare a nuovamente&con grande coraggio AGIRE per insieme riprovare a costruire democraticamente una possibile piú onesta realtá partendo proprio da questi esempi di LUCE&AZIONE NONVIOLENTA,non vi pare?

Grazie mille per condividere informazione libera&cosciente che ci aiuta a liberarci sempre piú dai vari VIRUS DEL DOMINIO&DELLA MAFIA (Berlusconi&Comp). Questi potrebbero totalmente disfare un possibile futuro migliore per noi&i nostri figli (come giá ormai purtroppo han fatto da tempo) pensando solo ai loro propri mafiosi interessi e fregandosene completamente di mirare piú in lá o di realizzare i nostri sogni-progetti puliti.

UN FUTURO MIGLIORE È POSSIBILE SOLO OVE GENTE SI ORGANIZZA CREANDO RETI COMUNICATIVE, PALPITARE DI NESSI&NUOVE CORAGGIOSE AZIONI DI PACE!

I nostri del FRONTE DELLA PACE dicevano sempre:
"Persone che dominano (mafiosi,politici corrotti&preti non rivoluzionari ma disonesti) esistono solo dove le persone si lasciano dominare. Se le persone non si lasciano dominare quelli che vorrebbero farlo sono costretti a scappare!"



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27 marzo 2010
Pachino Promontorio sulla riapertura della ferrovia Noto Pachino gruppo facebook
Saro Spinello
la verit.à vera è che rapportarsi con la realtà, per qualcuno è un grosso guaio...e meglio fantasticare con i treni e le tratte ferroviarie che non saranno mai riaperte che confrontarsi con la perdita di ingenti somme finanziate per trasformare l'opera, che comunque rimane una infrastruttura importante che segna i territorio e che potrebbe significativamente rappresentare una opera di valore di qualificazione territoriale:in una pista ciclabile o anche ippovia...A Pachino a livello politico corrono ancora dietro questi nuvoloni carichi di nulla... Mentre sia a Noto che a Pachino nessuno si interessa a fare quello che dovrebbe essere fatto.e tantomeno a Siracusa per attivare le procedure per rendere la via ferroviaria una pista ciclabile come da programmi comunitari.euro 5 o 9 ,mi pare,Capisco la difficolta..di sintesi..ma insistere su un sogno mi sembra un gioco da ragazzi che qualifica chi politicamente presegue nel sogno..altra cosa la passione e la convinzione del signor Amari che rispetto per il suo hobby per i treni..ma corre fra costoro la estrema vocazione e passione del signor Amari,che rispetto con la inconcludente proposta di supposti politici del nulla che cavalcano scientificamente una opposizione non alla realtà ma alle proposte reali di impegno politico...cordiali saluti...
 
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Saro Spinello

Saro Spinello Riapriamo la Ferrovia Noto - Pachino: Mi sono iscritto a questo gruppo per puro spirito di verità e per dimostrare al signor Amari che non c'è l'ho con lui personalmente ma qualche problema con quello che pensa francamente la mantengo intatta..Perchè una cosa è sognare ad occhi aperti ed un'altra cosa è la realtà..Ribadisco la mia convizione che questo tratto di ferrovia venga trasformata in pista ciclabile anche perchè è finanziata...cordiali saluti...

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Ferrovie, i tagli allontanano anche Ragusa la Cgil protestaAncora tagli sulle tratte ferroviarie aretusee. Notizie da poco trapelate parlano della soppressione dei collegamenti festivi e prefestivi fra Siracusa e i centri del Rag
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Emerico Amari
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Stazione di partenza: Stazione di arrivo: Data di partenza: 12345678910111213141516171819202122232425262728293031 GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic 20092010 Ora di partenza: 000102030405060708091011121314151617181920212223
10 marzo alle ore 8.37 · · · Condividi · Segnala
 
 
Emerico Amari
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09 marzo alle ore 13.25 · · · Condividi · Segnala
 
Emerico Amari
Emerico Amari
per chi vuole prenotarsi.... l'escursione è GRATUITA!!!
09 marzo alle ore 13.25 · Segnala
Emerico Amari

Emerico Amari Riapriamo la Ferrovia Noto - Pachino: Avviso: Rinviata la manifestazione " La ferrovia del vino"
Per motivi metereologici, si è convenuto, anche per garantire la sicurezza degli escursionisti, rinviare a domenica prossima (14 marzo 2010) la manifestazione ”La ferrovia del vino”. Nelle prossime ore su www.ferroviesiciliane.it sarà emanato un comunicato con i...
l nuovo programma e gli orari delle escursioni.
Noto (SR) 07/03/2010 > 08.35

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07 marzo alle ore 7.56 · · · Condividi · Segnala
 
 
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02 marzo alle ore 13.11 · · · Condividi · Segnala
 
 
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Emerico Amari Riapriamo la Ferrovia Noto - Pachino: Fra due domeniche si terrà la manifestazione promossa da CO.MO.DO. :
http://www.ferroviedimenticate.it/eventi/sicilia/sic01.html
quanti volessero prendere parte all'evento possono scrivermi quì sotto.

www.ferroviedimenticate.it
iniziativa a cura di: Ferrovie Siciliane Tratta interessata: Noto-Pachino Punto di ritrovo: Stazione Roveto-Bimmisca Orario: 09.30 Descrizione: Giornata dedicata alla memoria della ferrovia Noto Pachino. ...
21 febbraio alle ore 14.11 · · · Condividi · Segnala
 
 
Saro Spinello
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Pachino promontorio le origini storico culturali attraverso un video che raccoglie le immagini più importanti e significative Noto e la sua rinascita culturale e architettonica.San Corrado L'antica villa sul Tellaro.Eloro e le sue spiagge
05 febbraio alle ore 7.20 · · · Condividi
 
 
Emerico Amari
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Treno Blu del 1 Maggio 2009 a vapore con 625 177 Bergamo-Palazzolo sull'Oglio-Paratico Sarnico.
23 gennaio alle ore 20.03 · · · Condividi · Segnala
 
 
Emerico Amari
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Al via la tratta ferroviaria Foggia - Lucera
20 gennaio alle ore 12.20 · · · Condividi · Segnala
 
Emerico Amari
Emerico Amari
la cosa che fa riflettere e che sono stati utilizzati i fondi FESR
per la riattivazione della tratta e l'acquisto di ben 8 automotrici nuove.... come dire che un tratto abbandonato oggi è rifiorito e anche elettrizzato. Questo in contro tendenza a quello che succede da noi con la firma.....
20 gennaio alle ore 18.34 · Segnala
Emerico Amari
Emerico Amari
se da noi si firmano decreti regionali per smantellare le tre tratte ancora armate e che potrebbero dare il loro contributo in tema di trasporti lì in Puglia è un'altra cosa.
20 gennaio alle ore 18.36 · Segnala
Emerico Amari
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FVM Associazione Ferrovia Valmetauro
16 gennaio alle ore 21.58 · · · Condividi · Segnala
 
 

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24 marzo 2010
La Sicilia Siracusa Ferrovie, i tagli allontanano anche Ragusa la Cgil protesta
Ferrovie, i tagli allontanano anche Ragusa la Cgil protesta   

Ancora tagli sulle tratte ferroviarie aretusee. Notizie da poco trapelate parlano della soppressione dei collegamenti festivi e prefestivi fra Siracusa e i centri del Ragusano.
Le federazioni di Cgil delle due provincie si preparano già alla mobilitazione per bloccare gli ennesimi tagli.
«Queste decisioni rappresentano l'ennesima esplicita prova della volontà di Ferrovie dello Stato, di dismettere il trasporto ferroviario nella Sicilia sud-orientale - affermano Salvo Carnevale, segretario Filt Siracusa, Franco Nardi, responsabile distretto industriale Cgil Siracusa, e Pippo Stella, segretario Filt Ragusa -. Da anni ormai assistiamo a un inesorabile e continuo degrado del settore, iniziato con la totale dismissione del trasporto merci e poi seguito da una serie di tagli di treni a lunga percorrenza che hanno visto ridimensionare notevolmente per le comunità locali le possibilità di raggiungere le maggiori aree metropolitane italiane. Ci rammarica la totale assenze delle istituzioni locali e regionali che nulla hanno mai fatto per difendere il trasporto ferroviario nelle due provincie».
La tratta Siracusa-Ragusa non è ancora elettrificata e il passaggio delle carrozze è reso possibile da motrici diesel. La sicurezza della tratta inoltre, è stata messa in discussione più di una volta. In alcuni punti del percorso infatti i treni mantengono basse velocità proprio per evitare pericoli. Sarebbe opportuno quindi secondo i sindacalisti, "attivare un piano di messa in sicurezza, peraltro già previsto, fra l'altro, dall'accordo di programma ferroviario del 2001 in cui si stabilì anche il potenziamento della tratta e la sua elettrificazione - proseguono i tre -. E invece si pensa alla dismissione. Le camere del lavoro di Cgil di Siracusa e Ragusa si opporranno con tutte le loro forze a qualsiasi azione finalizzata allo smantellamento in atto e lotteranno a difesa del diritto alla mobilità per le comunità che vivono in questi territori». Fra le proposte un tavolo tecnico con le istituzioni locali, regionali e nazionali insieme con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali per un confronto che premetta di trovare in breve tempo le giuste soluzioni. Nei prossimi giorni inoltre, sarà chiesto un incontro specifico in Prefettura. La cancellazione delle tratte infatti, sarebbe causa «oltre che di un maggiore oltre isolamento di Siracusa e Ragusa - concludono -, anche la perdita di posti di lavoro nel settore ferroviario e in quello dell'indotto».
Roberta mammino


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12 marzo 2010
Pachino Promontorio La Repubblica Palermo se la violenza rompe gli argini Pippo Russo
Se la violenza rompe gli argini del conflitto (Articolo Repubblica-Palermo)
Cari amici, ecco l'articolo che oggi è stato pubblicato da Repubblica-Palermo. Buona lettura.

Forse generalizziamo. E condizionati dall’emotività dell’immediato rischiamo di trarre conclusioni affrettate da fatti siciliani recenti. Eppure l’impressione che ne traiamo merita d’essere esternata, a costo d’incappare in un errore di valutazione e prospettiva. E tale impressione è quella di vivere nell’Isola un tempo improvvisamente incarognito, crudo per regressione dentro i gironi d’una violenza ferina. L’orrenda morte dell’avvocato Enzo Fragalà costituisce l’episodio più eclatante. Ma altri, seppur non tragici, sono avvenuti lasciando il segno. L’aggressione subita da Salvatore Maugeri, il sindaco di Mascalucia, a opera di un concittadino che ha visto non soddisfatta la richiesta di un posto di lavoro per un parente; e l’assalto a un bus dell’Amat a opera di un gruppo di ragazzi intenzionati a dare una lezione a due controllori. Episodi scaturiti in modo diversi (il primo a esprimere una violenza da frustrazione lungamente covata, il secondo segnato da un’esplosione incontrollata d’odio verso figure di pubblici ufficiali). Di sicuro, due circostanze di più facile lettura rispetto a quella di cui è stato vittima Fragalà; la cui interpretazione si era indirizzata dapprima verso la sfera delle questioni personali e professionali, per poi puntare verso gli ambiti della malavita.
Ma al di là della diversità degli accadimenti e della distinta soluzione che a essi sarà possibile dare in termini di repressione del reato, rimane come sfondo comune l’impressione di un mutamento di segno della violenza come codice espressivo nelle cose siciliane. Come se il clima culturale che presiede alla quotidianità minuta avesse segnato un improvviso scarto verso le maniere sanguinarie, trasformate in metodo corrente per risolvere le controversie. E come se l’idea stessa di conflitto sociale fosse diventata un filtro troppo debole per canalizzare l’animosità latente, naturalmente secreta da relazioni sociali che nascono con un segno opposto rispetto a quello del consenso. Il timore sottostante è che stia cedendo una grammatica del conflitto sociale, per effetto di un clima sociale corrosivo mai così prossimo a un’esplosione. Ché, come insegna il pensiero sociologico, il conflitto è già consenso, perché cristallizza l’idea che esso si conduca fra parti strutturate e intenzionate a confrontarsi alla ricerca di uno sbocco, seguendo il metodo di contrapposizione più o meno formalizzato che esse sanno darsi. E alla fine l’esito potrà accontentare tutte le parti in questione o scontentarne alcune a beneficio di altre, ma sarà comunque accettato come l’unico che potesse maturare nelle condizioni date. E invece i fatti citati aprono uno squarcio su uno scenario allarmante, fatto di soluzioni perentorie e cruente a liti che non fanno nemmeno in tempo a diventare conflitto e procedono dritto verso la soluzione immediata. Senza che venga accettato uno sbocco diverso dalla realizzazione dell’interesse egoistico.
Anche i ruoli rivestiti dalle vittime degli episodi sono indicativi del mutato clima culturale. Un avvocato con ampio pedigree politico, un sindaco, due pubblici ufficiali. I primi due rappresentano un’élite di particolare estrazione, in una terra nella quale la struttura del potere sociale non si è mai emancipata dalla matrice notabilare. I terzi incarnano, in qualche misura, l’autorità: normalmente, in Sicilia, oggetto di diffidenza e persino di dileggio laddove possibile, ma comunque qualcosa da tenere a distanza. Laddove la distanza significa anche reciproca preservazione e dunque mutua rassicurazione. L’attacco fisico cruento (e in un caso fatale) a figure di questo genere assume dunque un significato che va oltre i casi personali e le specificità che li hanno portati a maturazione. Ciò che emerge è la cancellazione di una barriera tra forme del potere esercitato (e percepito) in una società notabilare e reazione da esse alimentate. Come se d’un tratto si fosse smarrito il senso che alcune figure siano intoccabili. Quella del professionista che nell’esercizio del proprio ruolo può anche determinare un esito non gradito al committente (ciò che rientra nel ventaglio delle possibilità quando vengono maneggiate controversie dall’incerta conclusione); quella dell’esponente politico locale che gestisce il consenso attraverso il rapporto diretto, credendo che i tempi attuali consentano ancora un esercizio del genere; e quello dei pubblici ufficiali che applicano il loro compito e credono di potere ancora essere percepiti soltanto come “sbirri”, e dunque di potersi avvalere del costume diffuso per cui l’agire dello “sbirro” viene accettato “obtorto collo” come l’ennesima manifestazione di un’autorità ostile, quella dello stato. Tutto ciò pare messo pericolosamente in mora, mentre la Sicilia dei problemi eterni pare scoprire all’improvviso che l’Eternità non le basta più. E’ verso, forse stiamo soltanto dipingendo un quadro impressionistico, cadendo nell’errore di ingigantire nell’attualità cose che in altri tempi sono ugualmente accadute e erano soltanto state accolte da enfasi minore. Siamo i primi a augurarci che le cose stiano davvero così.
12 marzo 2010
Pachino Promontorio Pachino Promontorio una panoramica sulla costa costa ionica,Marzamemi,Spinazza,Bove Marino,Marzamemi di Notte

12 marzo 2010
Pachino Promontorio Pachino Promontorio una panoramica sulla costa costa ionica,Marzamemi,Spinazza,Bove Marino,Marzamemi di Notte

12 marzo 2010
Pachino Promontorio Video una panoramica sulla costa costa ionica,Marzamemi,Spinazza,Bove Marino,Marzamemi di Notte

8 marzo 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Siracusa Scoperta l'autostrada Greca si scava per i marciapiedi e la Soprintendenza trova un'antica strada a più corsie

Scoperta l'«autostrada» greca   
Si scava per i marciapiedi e la Soprintendenza trova un'antica strada a più corsie   

Si potrebbe definire l'autostrada della Siracusa greco-ellenistica quella venuta alla luce lungo viale Scala Greca. Ancora una volta i lavori per la realizzazione di opere pubbliche sono divenuti occasione di scoperte archeologiche grazie alla presenza degli esperti della Soprintendenza.
Il rinvenimento di ieri è quello avvenuto durante le operazioni per la realizzazione dei marciapiedi di viale Scala Greca a cura del Comune, diretti dall'architetto Trigilia dell'ufficio tecnico di via Brenta. A fare la scoperta sono stati gli archeologi della squadra diretta da Lorenzo Guzzardi, responsabile del servizio Beni archeologici della Soprintendenza che, ancora una volta, ha portato alla luce un pezzo della Siracusa antica sconosciuta sebbene pochi metri sotto il livello del manto stradale.
«Si tratta di tratti ampi di carraie di epoca greca – spiega l'archeologo Guzzardi – ovvero strade percorse dai carri che ne hanno lasciato tracce scavando sulla roccia. La scoperta è avvenuta a est del viale Scala Greca, in una zona mai stata protagonista di indagini archeologiche». Il punto esatto è immediatamente dopo la rotatoria che dal viale Teracati immette in viale Scala Greca, all'altezza della casa Conigliaro, dove sono impegnati i tecnici della ditta che si occupa dei lavori per i marciapiedi.
«A ovest di questo tratto – prosegue Guzzardi – avevano eseguito alcuni saggi archeologici sia Paolo Orsi che, negli anni '70, Giuseppe Voza, portando alla luce resti di tombe a fossa e tracce di carraie. Negli anni '90, poi, io stesso ho diretto uno scavo archeologico scoprendo, lungo la corsia est dunque la stessa di quella oggi protagonista dei lavori del Comune ma nel tratto oggi occupato dal manto stradale, alcuni resti di necropoli. Tombe di età ellenistica con piccole latomie». Un quadro archeologico in cui si inserisce anche la tomba oggi custodita all'interno dell'hotel che sorge all'angolo con viale Necropoli Grotticelle.
«La scoperta di questi giorni – prosegue Lorenzo Guzzardi – fa pensare a una sorta di autostrada antica che dal centro abitato portava all'esterno della città, secondo lo stesso tracciato di viale Scala Greca dunque. Moderno come antico. La carraia che abbiamo scoperto è del V secolo a.C., e fu utilizzata sino all'epoca romana. Inoltre, questa era intercettata da altre strade in senso obliquo come i moderni incroci».
Le strade rinvenute saranno rilevate e studiate dagli archeologi. I lavori per i marciapiedi proseguiranno tutelando le aree antiche, grazie alla sinergia tra Comune e Soprintendenza che ancora una volta coniuga salvaguardia e sviluppo urbano.
isabella di bartolo


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8 marzo 2010
Pachino Promontorio La sicilia Università,l'addio di Salvo Baio il presidente del consorzio Archimede...si può anche criticare il centro sinistra ma alla fine bisogna dare a ciascuno il suo...Ciao Salvo

Sabato 6 Marzo edizione di Siracusa

Università, l'addio di Baio   
Il presidente del consorzio Archimede traccia il bilancio della sua esperienza   

isabella di bartolo
L'avventura Università a Siracusa è legata a tanti nomi, tra cui quello di Mario Cavallaro che per primo ha creduto in questa scommessa negli anni '90. Ma soprattutto, in questi ultimi anni, l'Università aretusea ha avuto il volto di Salvo Baio che ha tenuto in mano le redini del consorzio Archimede dalla sua nascita, nel luglio del 2005, sino a oggi.
Presidente, la fine di un'esperienza diviene occasione di bilanci. Il suo com'è?
«Durante gli anni della mia gestione Siracusa vantava otto corsi di laurea: cinque in Bene culturali e tre nell'ambito della facoltà di Architettura; oltre alla scuola di Specializzazione in Archeologia riaperta dopo otto anni di abbandono e allestita nel rinato palazzo Chiaramonte; poi tre master, di cui uno in lingua inglese. Inoltre, avevamo avviato progetti di grande levatura internazionale, come quello per il restauro di monumenti in Marocco, gemellaggi e stages. Il consorzio ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita della Scuola di economia del turismo culturale della fondazione Garrone, è stato promotore di numerosi convegni, parte attiva nella Scuola euromediterranea per la riabilitazione, e motore di grandi iniziative culturali soprattutto legate alla cultura classica e dunque alle radici di Siracusa. Oggi di tutto questo è rimasto solo il corso quinquennale in Architettura, il resto è stato soppresso per decisione del sindaco Roberto Visentin, del presidente della Provincia Nicola Bono e del rettore Recca firmatari di un documento il 15 settembre del 2009. Mentre il taglio dei corsi di laurea in Architettura è stato deciso dal Senato accademico. Aggiungo che l'Università oggi ha sciolto i rapporti con Siracusa e che la Provincia si è rivolta a un legale in polemica con i comportamenti del rettore. Insomma, il bilancio è amaro».
Di chi è stata la colpa della crisi dell'Università a Siracusa?
«Indubbiamente con Bufardeci e Marziano alla guida di Comune e Provincia il consorzio navigava a gonfie vele. C'era un clima solidale di condivisione e crescita. Purtroppo, e lo dico a prescindere dalle persone, il cambiamento dei due vertici non è certo stato positivo per la crescita universitari».
Che ruolo ha avuto in questa situazione il centrosinistra di cui lei è esponente?
«Durante la presidenza di Marziano l'opposizione attuale si identificava nelle sue scelte, dunque non aveva ragione di intervenire criticamente. Oggi, a parte qualche eccezione, il centrosinistra ha seguito la vicenda Università, così come altre questioni tutte legate alla cultura, in maniera del tutto disinteressata. Non è stato reattivo, è rimasto a guardare. Un errore, certo».
Il futuro dell'Università a Siracusa è il quarto Polo?
«Un'iniziativa che vede direttamente in campo un ministro, due assessori regionali, due sindaci e due presidenti della Provincia, e mi riferisco a quelli di Siracusa e Ragusa, ha una sua forza e credibilità. Mi auguro che abbia anche concreto successo, anche perchè, modestamente, c'è un pezzo del mio impegno. Tuttavia, senza polemica, trovo insolito che la nascita di un Ateneo pubblico avvenga al ministero dell'Ambiente e non in quello dell'Università. Inoltre, per chi comprende l'importanza dei dettagli, c'è un riferimento all'Università di Kore che va spiegato, così come quale sarà l'offerta formativa della nuova realtà accademica, visto che Siracusa e Ragusa dipendono da Catania. Infine pone dubbi la Fondazione che sarà la cassaforte del quarto Polo, e in questo senso io purtroppo non ho avuto la stessa fortuna che, come mi auguro, avrà il mio successore visti i personaggi politici di primo piano impegnati. Se busseranno alle banche, alle industrie, alla Regione e allo Stato, probabilmente riusciranno ad avere finanziamenti che io non ho avuto. Il quarto Polo al momento è un'iniziativa tutta interna al Pdl: se la gestiranno in questo modo e ci riusciranno il merito sarà tutto loro. Altrimenti sapremo di chi saranno le colpe».
Che testimone lascia al suo successore Roberto Meloni?
«Stimo e sono amico di Roberto, gli auguro sinceramente di avere successo e sarò a disposizione per qualsiasi sua necessità, per il bene dell'Università. Mi dispiace solo che nessuno del vecchio ottimo consorzio sia stato confermato in quello nuovo.


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permalink | inviato da Pachinos il 8/3/2010 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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