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26 novembre 2010
Dicono che l'azzeramento della giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del consiglio comunale

L'azzeramento della Giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del Consiglio comunale

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

L'azzeramento della Giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del Consiglio comunale. Per la «nuova» maggioranza, in atto, resta da affrontare un tema assai spinoso: la richiesta di dimissioni del presidente dell'assise cittadina, Edy Bandiera il quale, sin qui, ha continuato a svolgere regolarmente le sue funzioni anche in presenza della vicina bufera in atto nella rosa assessoriale di Palazzo Vermexio.
Bandiera, eletto nell'Udc e poi transitato nel Mpa, non è stato ancora colpito da alcun provvedimento per la rimozione del suo delicato incarico ma, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe a breve partire una raccolta di firme dei consiglieri comunali, presumibilmente di Pdl e Pid, volta a «invitare» il presidente a rassegnare le sue dimissioni. C'è un precedente. Nel 2005, il medesimo trattamento venne infatti riservato al compianto Pippo Musumeci, scomparso la scorsa estate. Anche lui sedeva sullo scranno più alto del civico consesso e, esattamente come Bandiera, era transitato dall'Udc al Mpa e venne infine costretto a lasciare la sua carica. 
«A tutt'oggi - afferma Bandiera - non ho ricevuto alcun atto ufficiale in tale senso, nemmeno verbale, fino a ora ho invece preso atto di segnali di stima e di apprezzamento da parte dei consiglieri comu-


26/11/2010




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26 novembre 2010
L'azzeramento della Giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del Consiglio comunale

L'azzeramento della Giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del Consiglio comunale

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

L'azzeramento della Giunta comunale potrebbe provocare un certo scompiglio anche negli assetti del Consiglio comunale. Per la «nuova» maggioranza, in atto, resta da affrontare un tema assai spinoso: la richiesta di dimissioni del presidente dell'assise cittadina, Edy Bandiera il quale, sin qui, ha continuato a svolgere regolarmente le sue funzioni anche in presenza della vicina bufera in atto nella rosa assessoriale di Palazzo Vermexio.
Bandiera, eletto nell'Udc e poi transitato nel Mpa, non è stato ancora colpito da alcun provvedimento per la rimozione del suo delicato incarico ma, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe a breve partire una raccolta di firme dei consiglieri comunali, presumibilmente di Pdl e Pid, volta a «invitare» il presidente a rassegnare le sue dimissioni. C'è un precedente. Nel 2005, il medesimo trattamento venne infatti riservato al compianto Pippo Musumeci, scomparso la scorsa estate. Anche lui sedeva sullo scranno più alto del civico consesso e, esattamente come Bandiera, era transitato dall'Udc al Mpa e venne infine costretto a lasciare la sua carica. 
«A tutt'oggi - afferma Bandiera - non ho ricevuto alcun atto ufficiale in tale senso, nemmeno verbale, fino a ora ho invece preso atto di segnali di stima e di apprezzamento da parte dei consiglieri comu-


26/11/2010




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26 novembre 2010
Pachino promontorio La Segilia Siracusa Dopo il comune anche la Provincia è in crisi

giorgio italia

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

Dopo il Comune, anche la Provincia è ufficialmente in stato di crisi. Ieri mattina, infatti, il presidente Nicola Bono ha azzerato la sua rosa assessoriale seguendo così i dettami della nuova coalizione ed escludendo Mpa e Fli dall'amministrazione. Una decisione giunta 24 ore dopo quella del sindaco Roberto Visentin che aveva fatto lo stesso a palazzo Vermexio. Si attende adesso il rientro dei parlamentari nazionali e regionali, oltre che del ministro Stefania Prestigiacomo che sarà in città domani, per decidere le sorti dei due enti.
Secondo l'accordo della maggioranza, siglato dai due coordinatori del Pdl, Angelo Bellucci ed Enzo Vinciullo, al posto degli assessori di Granata e Lombardo entreranno i deputati. Alla Provincia, in particolare, farà il suo ingresso in Giunta il senatore Roberto Centaro. Con lui due esponenti del nuovo gruppo consiliari di Iacono, Calvo e Nigro. A palazzo Vermexio, invece, siederanno tra gli assessori Pippo Gianni, Enzo Vinciullo e Bruno Alicata. 
Immediata la replica degli esclusi. Fabio Granata parla di un «commissariamento» di sindaco e presidente della Provincia consegnati nelle mani dei parlamentari. E annuncia nuove battaglie nei due Consigli, come aggiungono anche i consiglieri comunali Rodante, Grasso e Romano. «L'attacco frontale a Fli ed Mpa - dicono i granatiani - rappresenta un esempio poco edificante di come le beghe interne, vendette personali e incompatibilità politiche siano le cause primarie di una crisi che si ripercuoterà sulla cittadinanza. Non vi sono altre motivazioni se non l'irresponsabilità di un gruppo dirigente che si è tolto la maschera e ha svelato il lato più oscuro della propria attività politica: la sete di potere a ogni costo». 
Fli annuncia di avere come unico interlocutore il sindaco, non riconoscendo alcun potere a qualsiasi Giunta costruita senza il supporto di Granata. A fianco del Fli si schierano i consiglieri del movimento per l'autonomia. «Chiediamo le dimissioni di Visentin e Bono - afferma il deputato regionale Mpa, Pippo Gennuso - poiché hanno dimostrato scarsa capacità politica. La decisione di Fds e Pid di azzerare le due Giunte è una dimostrazione di assoluta mancanza di dignità nei confronti di una provincia ormai in rovina. Se però hanno buttato fuori Mpa e Fli dalle Giunte, chiediamo l'azzeramento pure degli enti di sottogoverno, in coerenza con quanto da loro declamato. Enti che sinora sono stati gestiti male, mostrando gravi inadempienze»

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26 novembre 2010
Pachino Promontorio La Segilia Siracusa "Sono incapaci di governare" Nuova Giunta comune e provincia

«Sono incapaci di governare»

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

palazzo vermexio
Sinistra Ecologia e Libertà, prende una decisa posizione sul momento che vive oggi la maggioranza che ha portato all'azzeramento delle giunte di Comune e Provincia. «La crisi della maggioranza di centrodestra al Comune e alla Provincia - scrivono in un comunicato - conseguenza di sfrenate e vergognose lotte di potere tra le varie componenti, fa emergere ancora una volta l'incapacità a governare di chi aveva vinto le elezioni amministrative con ampio vantaggio. La città e la provincia stanno pagando un prezzo altissimo, ma i politici del centrodestra sono troppo impegnati nelle lotte per le poltrone e a punire i traditori di Fli ed MpA, colpevoli di avere rotto l'alleanza a Roma e Palermo, per accorgersene e, invece di rassegnare le dimissioni di fronte al proprio fallimento dimostrano di considerare prioritarie, a fronte dei problemi dei cittadini, le loro partite di potere».
«Denunciamo all'opinione pubblica - conclude la nota - tanto arrogante disinteresse per i problemi di Siracusa da parte questi «figuri» che, dopo avere ottenuti i voti, se ne infischiano dei problemi della gente. Noi riteniamo non dilazionabile dar vita a un progetto per costruire un'alternativa nel governo degli enti locali, capace di far uscire il territorio dal pantano in cui l'ha precipitato il centrodestra»
26 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Rosolini Comuni,Ap e Regione uniti per bonificare Bommiscuro

Comuni, Ap e Regione uniti
per bonificare Bommiscuro

  • Giovedì 25 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 44

la zona della discarica di bommiscuro
Regione, Provincia, Comuni: tutti uniti nella lotta per la bonifica della discarica di Bommiscuro. Questo l'esito del vertice svoltosi ieri mattina a Siracusa, convocato dal presidente Nicola Bono, a cui erano presenti anche i sindaci dei Comuni di Noto e Rosolini, Corrado Valvo e Nino Savarino, all'assessore provinciale all'Ambiente Enzo Reale, tecnici della provincia, della regione e dell'Arpa. Al centro della discussione la situazione normativa della discarica, su cui si è creata un po' di confusione in seguito a delle variazioni legislative. Per chiarire meglio quali interventi siano necessari, si è deliberato di procedere a nuovi campionamenti che saranno effettuati entro pochi giorni. I nuovi rilievi serviranno a determinare se esiste ad oggi ancora contaminazione delle falde acquifere o se il processo di inquinamento è oramai stato arginato. Nel primo caso occorrerà procedere alla bonifica del sito, a cui dovrebbe provvedere la ditta proprietaria della discarica, a cui è stata inviata regolare diffida per invitarla a procedere. Nel caso invece in cui i rilievi delle acque evidenziassero che l'inquinamento presente è frutto di anni precedenti e che ad oggi non ci sono più fenomeni di contaminazione in atto, si dovrebbe procedere al procedimento nella modalità «post mortem», intervenendo, cioè, con altre procedure, come se la discarica appartenesse alla categoria normale. «E' una vicenda assurda - ha commentato il presidente Bono - che viene da lontano e che poteva restare non conclusa se non avessimo messo attorno ad un tavolo tutti i soggetti amministrativi e tecnici competenti. Ci auguriamo adesso che le procedure individuate, che porteranno certamente alla soluzione, potranno essere celeri per risolvere finalmente una impasse ambientale che tante preoccupazione ha destato per la salute pubblica».
Santina Giannone

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17 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Pachino, fuori da Forza del Sud il consigliere comunale Tossani * Lunedì 15 Novembre 2010 SR Provincia, pagina 49

Pachino, fuori da Forza del Sud
il consigliere comunale Tossani

  • Lunedì 15 Novembre 2010
  • SR Provincia,
  • pagina 49

Il sindaco Paolo Bonaiuto
Pachino. Fuori il consigliere comunale Tossani da «Forza del sud», realtà politica in cui è confluita la Nuova Dc pachinese. Sarebbe questa la richiesta che il sindaco Paolo Bonaiuto avrebbe fatto pervenire, verbalmente, a Sebastiano Rosa, che guida un gruppo consiliare composto da Massimo Agricola e dalla stessa Tossani. Le schermaglie, scaturite dall'ultima seduta del civico consesso, in particolare la posizione assunta da Patrizia Tossani in commissione urbanistica e in aula, di votare contro la variante al prg per la realizzazione del nuovo commissariato di polizia, giungono ad un punto quasi di non ritorno ed in cui sembra vacillare anche la sedia dell'assessore ai lavori pubblici Corrado Bufardeci all'interno della giunta municipale. Bonaiuto sarebbe andato su tutte le furie dopo la posizione assunta dalla Tossani, sia in commissione che in aula, di votare contro la variante al prg. Ed oggi questa situazione arriverà direttamente sul tavolo di Titti Bufardeci, numero uno di «Forza del sud» in provincia di Siracusa. Sarà l'ex sindaco di Siracusa, con ogni probabilità, a trattare l'eventuale chiarimento politico tra il gruppo guidato da Sebastiano Rosa e Bonaiuto. E proprio Rosa, contattato ieri sera telefonicamente, non smentisce questo passaggio. «Oggi dovremo incontrarci con Bufardeci - afferma Rosa - per sistemare ogni cosa. Non mandiamo nessuno al macello e quindi difenderemo Patrizia Tossani».
Dopo la recente seduta del civico consesso, fa sentire la sua voce l'ex sindaco Giuseppe Campisi. «Tutti i nodi che io avevo espressamente denunciato alcuni anni fa - ha affermato Campisi - stanno venendo al pettine. Sulla deliberazione relativa alla variante al prg sono tanti gli interessi che convergono, non solo politici. Mi auguro che le autorità competenti decidano di vederci chiaro, considerate le cose che abbiamo visto e sentito nell'ultimo consiglio comunale».
SERGIO TACCONE


15/11/2010

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8 novembre 2010
Pachino promontorio La sicilia editoria Siracusa Inutilità politica

diario

Inutilità
politica

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Prima Siracusa,
  • pagina 39
L'inizio fu il bipolarismo e quindi la nuova legge elettorale che gli stessi autori, prima ancora che si capisse appieno di cosa si stava parlando, definirono «una porcata». E porcata è, se oggi stiamo assistendo a una politica scandalosa a tutti i livelli.
Messi in due contenitori, uno a destra, l'altro a sinistra in nome del Dio «bipolarismo» i politici si sono trasformati in quei topi di laboratorio che a lungo andare impazziscono e diventano violenti, l'uno contro l'altro.
Oggi a Siracusa c'è il proliferare di nuove formazioni politiche, ciascuna delle quali promette il rilancio del territorio, lavoro e pulizia. Poi, il giorno dopo, il gruppo si divide in due realtà, dimezza gli appartenenti, ma promette sempre le stesse cose. Mentre la «legge-porcata» ricorda che i politici locali sono soltanto delle figurine che vengono scelte a Roma, per meriti sui quali non vogliamo sindacare, con il territorio che non c'entra nulla su queste scelte, sul riconoscimento del lavoro svolto nel tempo dagli amministratori in questo luogo. Ecco perché chi ha un politico vicino alla stanza dei bottoni a Roma può sperare di avere un ritorno, mentre gli altri possono solo fare promesse per conto terzi e, come tali, non attendibili.
Così, mentre tutto l'arco costituzionale siracusano garantisce che, votando per loro, si potrà avere la rinascita del territorio, la realtà si presenta ben diversa, piuttosto drammatica.
Inutile elencare le problematiche siracusane, le abbiamo sotto gli occhi e giorno dopo giorno ci sbattono in faccia, sempre con maggiore forza. In Ortigia in questo periodo si scopre che stanno fuggendo tutti i commercianti perché non riescono più a gestire i loro esercizi. Le industrie chiudono, il rigassificatore che avrebbe potuto dare lavoro a migliaia di persone e rendere produttivo il territorio, incontra continui rinvii per motivi misteriosi sui quali sarebbe opportuno che qualcuno indagasse a fondo. E con la fine dell'anno il sogno industriale chiuderà definitivamente i battenti. Qualcuno da ringraziare di questo ci sarà di certo, peccato che le persone che potrebbero farlo saranno impegnate a sbarcare il lunario. Non dimentichiamo che la cassa integrazione per molti sta per scadere e allora tutti gli allarmi che abbiamo lanciato in questi mesi diverranno realtà e migliaia di famiglie non avranno più neppure un centesimo di reddito mensile.
E nel frattempo i nostri politici si riuniscono, discutono, si dividono, fanno nuove formazioni politiche, promettono. Ma davvero non si vergognano almeno un pochino? In un paese civile dovrebbero sparire tutti, magari andare all'ippodromo a cercare lavoro, chissà che dandosi all'ippica non possano rendere di più per la società, o tornare ai lavori dei nostri antenati, quell'agricoltura che dalle nostre parti ha bisogno di tante braccia.

Nuccio Schillirò
8 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Rosolini sulla bonifica di Bommiscuro

sulla bonifica di Bommiscuro»

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 46

il sindaco savarino
Polemica tra Provincia regionale e Comune sulla bonifica della discarica di Bommiscuro. Il sindaco Savarino aveva indirizzato una nota al presidente Nicola Bono per sollecitarlo a emanare un'ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione ambientale (la ditta Sbi) affinché esegua gli interventi in tempi celeri.
La nota non è stata per nulla gradita dagli assessori provinciali Enzo Reale e Silvio Di Pietro, i quali hanno asserito che l'ente di via Malta ha già avviato tutti gli adempimenti necessari per giungere alla bonifica della discarica di Bommiscuro, accusando Savarino di «far finta di non conoscere la procedura» e di «attribuire inesistenti carenze alla Provincia».
«È veramente desolante la risposta degli assessori Di Pietro e Reale - replica il primo cittadino rosolinese - che dimostrano di non aver bene compreso né il tenore né le richieste della mia lettera inviata al presidente Bono (peraltro elogiato per il lavoro svolto proprio nell'ambito della tutela ambientale). Parlano di una conferenza dei servizi svoltasi a Palermo nel gennaio del 2009, ma fanno finta di non sapere che il Comune di Noto, sotto la cui giurisdizione ricade la discarica, a seguito del sopralluogo effettuato il 12 ottobre, ha espressamente chiesto alla Provincia di emanare l'ordinanza prevista dal 2° comma dell'articolo 244 del decreto legislativo 152/2006. Con la mia lettera ho voluto conoscere a che punto si era, a distanza di 20 giorni, con riferimento proprio a quella ordinanza che è preliminare a qualsiasi intervento, anche sostitutivo, di messa in sicurezza della discarica. Di fronte al problema Bommiscuro - prosegue il sindaco- che rappresenta un capitolo nero nella storia della nostra città e di molti rosolinesi, l'atteggiamento della Provincia dovrebbe essere di assoluta collaborazione e non invece occasione di inutile contrasto politico, a che serve? Da parte mia andrò avanti, senza allentare l'attenzione, fino a quando non si giungerà alla bonifica di quella discarica. E in questa battaglia, lo sappiano gli assessori Reale e Di Pietro, la città è unita».
Ce.Gal.


07/11/2010
5 novembre 2010
Pachino Promontorio Progetto KM Cubo nel Mare Mediterraneo Portopalo di C.P.




dal Guestbook di pachinoglobale

Il giorno 15-11-2008"Domenico Cambareri" scrisse:

EmailSu segnalazione di mio fratello, il dr. Giuseppe Cambareri, vi invio l'unito articolo sul futuro laboratorio spaziale sottomarino al largo di Capo Pachino. Cordiali saluti. Domenico Cambareri

L’ Europa della Libertà Per aspera ad astra Inserisci una parola e primi INVIO!

Al largo di Pachino, nelle profondità del Mediterraneo sorgerà un osservatorio internazionale per lo studio dei neutrini cosmici Posted Novembre 2nd, 2008 by Domenico Cambareri Domenico Cambareri Coinvolti l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il MIUR, l’Unione Europea con il Foro Strategico per la Ricerca e l’Innovazione, l’Unione Internazionale dei Fisici Puri ed Applicati”. Il governo italiano deve svolgere un ruolo primario nella realizzazione del progetto sin da adesso: la ricerca ricade nelle scelte strategiche prioritarie Durante una recente conversazione con Marcello Lattuada dell’Istituto di Fisica Nucleare di Catania e responsabile dei laboratori di fisica nucleare dell’Italia meridionale, ho appreso che un progetto su cui avevo sentito parlare molto tempo addietro è stato completato dai suoi colleghi. Esso prevede di realizzare un particolare sistema di rilevazione delle particelle solari da dispiegare al largo di uno dei punti più incantevoli dei mari siciliani, la punta sudorientale della provincia di Siracusa, l’antico Capo Pachino (nei cui pressi oggi sorge l’omonima città di Pachino) e la cui propaggine estrema è conosciuta anche come Portopalo di Capo Passero. Punto geografico che con l’isoletta delle Correnti segna l’incontro del Mar Jonio e del Mediterraneo centrale, il “canale di Sicilia”, geograficamente collocato più a sud di Tunisi, ricchissimo di mitologia, storia, aree protette e turismo, di fronte a cui si specchiano l’arcipelago maltese, a meno di cinquanta miglia, e ad oriente, oltre la linea dell’orizzonte, la penisola greca. Pachino ha anche costituto per anni un centro d’interesse per gli astronomi per la trasparenza del cielo nel dì e nella notte e per l’alta quantità di giornate di piena irradiazione solare nell’arco dell’anno. Il mare scende rapidamente in direzione sud-est sino a toccare le maggiori profondità di tutto il Mediterraneo, in direzione di Creta e dell’Egitto. Questa grande depressione sottomarina costituisce la “fossa” di Messina, ed è a queste profondità che dovrà essere realizzato il nuovo centro di ricerca, il nome del cui progetto è “Nemo”. Con questo nuovo centro di ricerche fisiche, si intende battere un’ulteriore strada nello studio delle particelle, differente dagli studi che vengono condotti al Gran Sasso per rilevare l’interazione tra i raggi cosmici primari ad alta energia e l’atmosfera terrestre, e quindi gli sciami estensivi di particelle; oppure quelli che studiano i neutrini, prodotti soprattutto dal sole e dalle supernove, la loro natura il loro comportamento nell’attraversamento di grandi strati di copertura rocciosa, la ricerca della materia oscura e le implicazioni nucleari ed astrofisiche. Riprendiamo direttamente quanto scrivono gli scienziati nella “Scheda sintetica” di presentazione: “Il progetto NEMO prevede la realizzazione di un osservatorio sottomarino multidisciplinare per la rivelazione di neutrini cosmici di alta energia provenienti dalle sorgenti extragalattiche. Il progetto consiste in una rete di sensori ottici da installare ad elevate profondità marine (circa 3500 metri), che instrumenta un volume di circa 1 km3 di acqua. Il sistema sarà collegato mediante un cavo elettro ottico sottomarino alla stazione di terra per l’acquisizione dei dati rilevati e la gestione della potenza elettrica necessaria per il funzionamento. Un “telescopio” di questo tipo permetterà di rivelare per la prima volta neutrini provenienti dallo spazio. I neutrini sono la sonda più penetrante esistente in natura in quanto interagiscono poco con il mezzo attraversato e pertanto permetteranno di ottenere informazioni sull’Universo più distante, aprendo una finestra di osservazione su fenomeni fino ad ora inesplorati. A livello internazionale lo IUPAP (International Union for Pure and Applied Physics) ha raccomandato la realizzazione al mondo di due osservatori di questo tipo, uno nell’emisfero meridionale e l’altro nell’emisfero boreale da collocare nel Mare Mediterraneo. Gli USA hanno inserito la realizzazione di un telescopio per neutrini astrofisici di alta energ ia nella loro “Road Map to the Future” avviandone la costruzione nell’Antartide. L’ESFRI – European Strategic Forum for Research and Innovation dell’UE ha inserito il telescopio km3 tra i dieci progetti strategici per il 7° Programma Quadro (2007-2013). Infatti nell’ambito del 7° P. Q. è stato recentemente approvato e finanziato un progetto di ricerca internazionale che rappresenta la Fase Preparatoria che precede immediatamente la realizzazione dell’osservatorio, con leadership attribuita alla parte italiana e segnatamente ai Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.” La ricerca dunque si indirizza a livello mondiale anche nello studio di osservatori sottomarini. Il grado di importanza e di sofisticazione del progetto risalterà evidente agli occhi di tutti, anche di noi non esperti in queste discipline. Preferisco lasciar parlare il documento dei fisici che, nella sua scarna precisione, chiarifica senza equivoci ruolo, portata, finalità e sviluppi del progetto “Nemo”, che, se realizzato, confermerà ancora una volta il ruolo svolto a livello internazionale dai fisici italiani, quale è anche il caso del Cern di Ginevra, dove lo staff multinazionale degli scienziati e dei tecnici vede una consistente fetta, non inferiore al 19%, rappresentata dagli italiani. Ecco dunque cosa scrivono: “ Il MIUR, l’INFN e la Comunità Europea hanno finanziato nelle fasi precedenti una parte (diversi milioni di Euro a tutt’oggi) del progetto, in relazione alla fase di studio di fattibilità, di costruzione di prototipi di rivelatori e di ricerca del sito più adatto del Mar Mediterraneo, per la collocazione dell’Osservatorio. Occorre infatti che il luogo in cui verrà installato questo strumento (lo chiamiamo così, ma si tratta in realtà di un insieme di alcune migliaia di rivelatori che verranno collocati in un volume di mare di circa 1 Km3) abbia particolari caratteristiche morfologiche, sismiche, di trasparenza dell’acqua, di alta profondità, di bassa attività biologica, ecc.. In questa fase è stato anche attrezzato un sito di test al largo del porto di Catania, a circa 2000 metri di profondità, dove sono stati installati dei rivelatori di prova e si sono sperimentate le condizioni di lavoro a tali profondità. Il sito è stato utilizzato inoltre per depositare sul fondo del mare una stazione sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha approfittato dell’occasione per estendere la propria rete nazionale di rilevazioni sismiche, dimostrando che la stazione sottomarina riveste un grande interesse anche per attività interdisciplinari, oltre che per la ricerca fondamentale La ricerca del sito definitivo di installazione dell’Osservatorio è stata ed è tuttora condotta anche con la collaborazione di numerosi gruppi europei, cioè francesi, tedeschi, greci, olandesi ecc. ed ha portato alla caratterizzazione di alcune porzioni di mare al largo della costa francese, della costa greca e di quella italiana. I dati acquisiti in tali indagini hanno permesso di concludere che una regione marina al largo di Capo Passero (80-100 Km dalla costa) risulta essere quella ottimale per la collocazione dell’Osservatorio. Sulla base di questi risultati l’INFN ha attribuito ai LNS , Laboratori Nazionali del Sud, un finanziamento di circa 7 milioni di Euro con il quale è stato acquisito un edificio nel porto di Portopalo, attualmente in fase di ristrutturazione come laboratorio di terra dell’Osservatorio ed è stato acquistato e deposto sul fondo del mare il cavo sottomarino elettro-ottico lungo circa 100 Km che assicura il collegamento tra l’Osservatorio e ed il laboratorio, per una somma complessiva. Il cavo rappresenta un elemento cruciale del progetto in quanto ha il compito di portare l’alimentazione elettrica da terra ai rivelatori e di trasferire i segnali dai rivelatori a terra, correndo sul fondo del mare. L’INFN ha inoltre attivato il progetto NEMO, coordinato dai Laboratori Nazionali del Sud, per l’individuazione ed il monitoraggio del sito e per lo sviluppo delle tecnologie necessarie alla rea lizzazione del telescopio. Oltre all’osservatorio per neutrini di alta energia, il progetto NEMO prevede l’integrazione di diversi altri osservatori mirati allo studio di svariati aspetti del sistema marino. In particolare sono previste le seguenti stazioni scientifiche per: ? Monitoraggio sismico ed ambientale. L’INFN e l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno stipulato un accordo di programma per lo sviluppo di programmi comuni nell’ambito delle applicazioni sottomarine, con particolare riferimento al monitoraggio sismico ad elevate profondità. Nell’ambito di questo accordo è stata depositata sul fondo del mare e connessa con l’infrastruttura sottomarina realizzata dall’INFN al largo delle coste di Catania la stazione SN-1, la prima stazione abissale europea per il monitoraggio sismico on-line. Attività analoghe saranno realizzate nel sito del km3 per il monitoraggio sismico e per la prevenzione/allerta nel caso di eventi potenzialmente catastrofici (tsunami ed altri eventi naturali estremi). Queste avranno una grande importanza dal punto di vista della sicurezza per tutta l’area della Sicilia orientale, ed in genere per le regioni che si affacciano nel bacino del Mediterraneo Orientale; ? Monitoraggio oceanografico; ? Bioacustica e biologia marina, controllo dell’inquinamento ambientale e costiero. Attività in fase di svolgimento: - L’INFN ha avviato da anni una attività di R&S e di sperimentazione per la realizzazione del laboratorio sottomarino NEMO. Le attività condotte attualmente sono: • Realizzazione di prototipi dei principali componenti dell’osservatorio km3 da testare in ambienti marini ad elevate profondità (test site al largo di Catania) • Realizzazione delle infrastrutture principali presso il sito di Capo Passero, candidato dall’INFN per l’installazione del laboratorio.” Spetta ormai alle autorità degli organismi nazionali e internazionali preposte, scientifiche e politiche, passare alla ratifica definitiva del progetto e alla fase realizzativa. Così come in altri importantissimi e qualificatissimi progetti di rilievo internazionale e dalle molteplici ricadute, speriamo che il governo italiano in particolare si faccia promotore e attore sollecito e primario nei fori coinvolti. E nell’attivare le procedure dei finanziamenti, anche con anticipazioni speciali a copertura degli stanziamenti promossi dalle istituzioni internazionali. Siattende una definiva decisione della Regione Sicilia. Ci permettiamo di dire, non solo come impropri “cronisti”, che il governo regionale farebbe bene a partecipare attivamente al finanziamento di un così importante progetto, subito, fino quasi a sgomitare per diventare pure importante “sponsor” dello stesso . Ed affiancare il governo centrale, già parte comprimaria a livello interno e internazionale nella realizzazione del “Nemo” del XXI secolo. 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Domemico Cambareri

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