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30 settembre 2009
PACHINO PROMONTORIO Fado: direttamente dal Portogallo...




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30 settembre 2009
pachino Promontorio per Pachinoglobale.net la prima registrazione improvvisata sul Pachino-net e altre cose....

http://video.google.it/videoplay?docid=-6281326370300975735#



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29 settembre 2009
Tu Clytia andrai nel bel monte Pachino,tu nel Peloro, e tu nel Lilibeo,Guardate di Sicilia ogni confino
Tu CLYTIA ANDRAI NEL BEL MONTE PACHINO, TU NEL PELORO, E TU NEL LILIBEO,
GUARDATE DI SICILIA OGNI CONFINO

La vita di lorenzo il Magnifico volume 4
27 settembre 2009
Pachino Promontorio google you tube Pink Floyd The wall Comfortably numb...


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26 settembre 2009
Da Facebook il gruppo ACESI ( associazione di centro sinistra) comunicato Sebastiano Infante
Il gruppo ACESI (associazione di centro sinistra) al termine della riunione ha emanato il seguente comunicato.
Siamo quasi dopo cento giorni dall’insediamento della nuova amministrazione e se il buon giorno si vede dal mattino, dobbiamo dire ed osservare che i primi atti di questa amministrazione di centro destra, che all’orizzonte politico non c’è nessun barlume di speranza che questo territorio possa uscire dalla crisi morale sociale ed economica in cui è stato cacciato per ragioni più interne al tessuto sociale che esterne: ci riferiamo al carattere internazionale della crisi.
Non c’è dubbio che abbiamo vissuto una estate misera che l’economia dovuta al turismo si è ridotta, a detta degli operatori intorno al 50% di quella dell’anno precedente che già era in forte crisi.
Ma il degrado morale che vorremmo mettere in evidenza è molto più grave della crisi economica.
Molti atti,fin qui prodotti dalla nuova amministrazione, sono di una immoralità politica inaudita.
Già nella fase di ballottaggio ,cosa mai avvenuta nel passato,a proclamazione dei consiglieri comunali eletti non ancora avvenuta un consigliere comunale eletto in uno schieramento passa all’altro e poi come ricompensa si trova presidente del consiglio comunale.
Gruppi politici con zero consiglieri si trovano adesso con tre consiglieri. Consiglieri che formano gruppi politici nuovi , altri che passano da un partito all’altro.
Un trasformismo rivolto solo a vantaggi personali .
La cosa più inaudita è rappresentata dal fatto che in campagna elettorale la giunta era stata presentata di alto profilo tecnico e di qualità; le due espressioni di questa teoria erano il senatore Centaro e il preside Latino che in più comizi si erano spesi sul loro impegno. Ebbene all’indomani in cui il sindaco presenta la giunta al consiglio comunale questi due si dimettono senza dire a nessuno la motivazione per cui rinunciavano all’incarico.
L’amministrazione comunale si sta comportando come l’asso piglia tutto non pensando che ha avuto il 23% dei consensi degli elettori iscritti nelle liste elettorali per cui la base è debole , dovrebbe aprire un dialogo con i gruppi dell’opposizione ma non lo fa perché al suo interno ogni componente cerca una collocazione. Oramai per molti amministratori di centro destra fare politica significa migliorare la propri situazione economica e sociale.
L’amministrazione di centro destra parla di ridurre le spese per il personale bene se queste risorse risparmiate fossero spese bene ad esempio per la manutenzione delle strade o per eliminare le numerose discariche abusive anche di amianto di cui il nostro territorio è disseminato viceversa risorse ingenti si utilizzano per dare prebende ad amici del sindaco vedi esperti .
Ci rivolgiamo ai cittadini che hanno votato questa amministrazione : il sindaco sta pagando quasi tutti i voti che ha ricevuto ma li paga con i nostri soldi .
Ma il sindaco nel programma amministrativo non aveva scritto risanamento della finanza pubblica?
Al punto 10 sempre del suo programma, non aveva scritto autoriduzione o, se necessario, totale rinuncia alle indennità di carica di assessori, del presidente del consiglio e dei consiglieri comunali? Il sindaco in pubblico comizio non aveva detto che avrebbe rinunciato all’indennità di carica? Invece i primi storni di fondi ed impinguamento di capitoli hanno interessato proprio questi argomenti.
Molte aziende agricole hanno ridotto la superficie coltivata licenziando addetti provocando un poveri mento complessivo della zona . Il settore vitivinicolo è al collasso mentre chi è preposto, a livello comunale ad attenzionare queste problematiche non sa neanche da dove cominciare .
La sanità langue , si chiude il laboratorio di analisi e inizia l’ennesima raccolta di firme.
Assistiamo a deputati regionali che a Palermo sono d’accordo con l’assessore alla sanità mentre a pachino sono contro.
Continua lo sperpero di denaro pubblico con la chiusura di scuole materne trasformate in centro per anziani mai utilizzato , mentre un centro per gravi e residenza sanitaria assistita ubicati nell’ospedale non sono entrati mai in funzione.
Le premesse di questa amministrazione non vanno nella direzione giusta. Ci attendono tempi ancora più bui? Le prossime decisioni degli amministratori saranno ancora più disastrosi perché attengono ad un ulteriore appesantimento della struttura comunale con nomina del segretario del sindaco,del direttore generale e ovviamente avvicendamento di assessori.
Ci prepariamo ad una lunga campagna di mobilitazione chiamando i cittadini almeno la parte più avvertita del paese di partecipare alle nostre iniziative volte a contrastare lo sperpero di denaro pubblico e indirizzare gli amministratori verso la soluzioni degli annosi problemi che affliggono questo territorio.
Ci rivolgiamo altresì alle associazioni ai partiti del centro sinistra a chi è impegnato nel sociale di unirsi a noi.

Firmato il gruppo A.CE.SI. Pachino li 26/09/2009
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26 settembre 2009
Pachino promontorio La lipu lancia una petizione per la tutela dei Pantani della Sicilia sud orientale

[ 24 settembre 2009 ] Aree protette e biodiversità

La Lipu lancia una petizione per la tutela dei "pantani" della Sicilia sud-orientale

FIRENZE. La Lipu vuole fare chiarezza sulle aree dei "pantani" della Sicilia sud-orientale e per questo si rivolge ai cittadini chiamati a firmare una petizione in cui si chiede di chiudere in via definitiva l'attività venatoria in tutta l'area e al contempo istituire una Riserva naturale. Si tratta del territorio che ricade nei comuni di Ispica, Pachino, Noto e Portopalo di Capo Passero, il più importante per la migrazione degli uccelli in Sicilia unitamente al golfo di Gela.

Nell'area vengono ospitate specie di grande rilevanza conservazionistica come il Pollo sultano, estinto in Sicilia negli anni Cinquanta e poi reintrodotto con successo dall'Infs (Istituto nazionale fauna selvatica) in collaborazione con la Lipu, la Moretta tabaccata e l'Anatra marmorizzata, specie rare e classificate da BirdLife International come "Spec 1", ossia minacciate di estinzione a livello globale. L'associazione vuole che la Regione Sicilia si esprima chiaramente su queste zone di pregio, dato che attualmente è possibile praticare l'attività venatoria nonostante che i Piani d'azione per la salvaguardia di Pollo sultano, Moretta tabaccata e Anatra marmorizzata redatti dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) prevedano l'esclusione della caccia e nonostante l'area sia stata da tempo designata come Riserva naturale dalla Regione Sicilia, decisione alla quale non è mai seguito il decreto per la sua istituzione- informano dalla Lipu.

Inoltre lo scorso aprile con un apposito decreto dell'assessore all'agricoltura e foreste della Regione siciliana nei "pantani" era stata vietata la caccia già dall'anno 2009-2010, ma con un successivo decreto, datato 7 luglio, del nuovo assessore, la caccia è poi stata riammessa. «Uno spregio a tutte le direttive europee, piani di gestione, piani regionali e convenzioni internazionali (Ramsar, Berna, Bonn)- sottolineano dalla Lipu- Aprire la caccia in aree di tale importanza comporta gravi rischi anche per le specie di uccelli protette, vittime di errori o di veri e propri atti di bracconaggio, oppure costrette ad allontanarsi dai siti a causa del disturbo provocato dall'attività venatoria». Dall'associazione ricordano che i pantani siciliani oggetto della petizione sono stati individuati e riconosciuti come Zps (Zona di protezione speciale) ai sensi della Direttiva europea "Uccelli" e Sic (Sito di importanza comunitaria) ai sensi della Direttiva europea "Habitat". L'area è inoltre una delle 172 Iba (Important bird areas) italiane, individuate dalla Lipu nell'ambito del progetto internazionale di BirdLife International.
La petizione è disponibile sul sito www.lipu.it




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26 settembre 2009
Pachino Promontorio google alert

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Pachino - Wikipedia, the free encyclopedia
Aug 6, 2009 ... Pachino is situated at the south-east corner of Sicily, 51 km south of Siracusa. The neighboring comunes are Noto (North), Portopalo di Capo ...

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26 settembre 2009
La Sicilia di ieri...Disattesa la legge sul casco...mentre Icaro cade dalle nuvole....
Disattesa la legge sul casco   
naccio   

@@L'allarme arriva dai genitori che vorrebbero contare sull'azione decisa delle forze dell'ordine

Emanuele Rotta probabile futuro assessore provinciale? La voce circola in ambienti pachinesi e siracusani da qualche giorno anche se il diretto interessato, contattato ieri, cade letteralmente dalle nuvole dicendosi del tutto «non a conoscenza» di questa eventualità. «Appena ho sentito questa ipotesi - afferma Rotta - mi sono fatto una risata non perché non mi ritenga all'altezza del compito, ci mancherebbe, ma perché nessuno ha mai parlato con me, finora, di questa possibilità». Rotta, esponente di lungo corso della destra pachinese, prima in Alleanza Nazionale quindi nel Popolo delle libertà, alle ultime elezioni amministrative ha sfiorato la vittoria pur avendo dalla sua sono alcune liste civiche ed un movimento, Progetto Pachino, mentre dall'altra parte erano confluiti tutti i partiti organizzati. «Nell'ultima campagna elettorale ho più volte sottolineato - aggiunge Emanuele Rotta - l'enorme difficoltà di questa sfida amministrativa, avendo contro persino la stragrande maggioranza del partito di cui faccio parte. Tuttavia, non ho smesso un solo giorno di fare politica, la gente mi ferma, vede in me un soggetto credibile e portatore di istanze ritenute valide da quasi la maggioranza dei pachinesi. Basti vedere i dati del primo turno e del ballottaggio per avere conferma». In estate altre voci si erano registrate sul conto dell'ex vicesindaco. «Voci infondate ma fatte circolare artatamente - ribatte Emanuele Rotta - per far passare determinati messaggi sul mio conto. Quel che so è che la mia passione per la politica è rimasta intatta e che intendo impegnarmi, all'interno del Pdl, nell'interesse di questo territorio». Intanto, nel breve periodo, le attenzioni sono tutte per l'ambito pachinese. Rotta evita qualsiasi commento sull'operato del sindaco Bonaiuto. «Non sono neanche consigliere comunale - conclude Rotta - e quindi lascio ai componenti del gruppo di opposizione consiliare di fare le azioni che ritengono necessarie per far valere le loro prerogative. Torno a ripetere che, per quanto mi riguarda, sono a disposizione del mio partito e spero di poter dare il mio contributo politico in qualsiasi contesto». Intanto, la maggioranza che sostiene l'operato del primo cittadino attraversa una fase di «discreta tranquillità». Bonaiuto ha superato il primo periodo di amministrazione con relativa tranquillità, compresa la stagione estiva che solitamente è stata foriera di problemi e preoccupazioni. A breve ci sarà il passaggio relativo al nuovo appalto della nettezza urbana. Un banco di prova da non trascurare.
SERGIO TACCONE




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25 settembre 2009
La Repubblica video con Mauro Rostagno




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24 settembre 2009
Pachino Promontorio Ragusa: al via il distretto orticolo del sud est corriere di Ragusa web
Economia
RAGUSA - 22/09/2009
Ragusa: il patto tra la provincia iblea e Siracusa sarà presentato venerdì

Ragusa: al via il distretto orticolo del Sud est

Conta seimila addetti, 771 imprese e 62 tra enti pubblici, locali ed associazioni di categoria
CorrierediRagusa.it

Da Portopalo ad Agrigento passando per Ragusa e Caltanissetta; è il distretto orticolo del sud est della Sicilia che conta seimila addetti, 771 imprese e 62 tra enti pubblici, locali ed associazioni di categoria. Sud est non è dunque un’idea legata solo al barocco ma anche al mondo produttivo agricolo che comprende marchi e prodotti di qualità a cominciare dal pomodorino di Pachino. L’idea originaria di aggregare le aziende orticole di Ragusa e Siracusa si è ampliata ed è cresciuta nella sua visione di insieme coinvolgendo anche il distretto serricolo di Licata e di Palma di Montechiaro ed il distretto ortofrutticolo dell’area nissena.

Il patto per lo sviluppo distrettuale del sud est sarà presentato venerdì nel corso del convegno che si apre alle 16 presso la struttura del foro boario di contrada Nunziata a Ragusa. Saranno presenti l’assessore regionale alla Cooperazione, Giambattista Bufardeci, l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino, che interverranno sul tema «Gli aiuti alle imprese nell’ambito delle politiche di sviluppo della Regione Sicilia». Le conclusioni sono affidate al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Giuseppe Tumino, presidente della Camera di commercio di Ragusa, nonché legale rappresentante del Distretto orticolo del Sud-Est Sicilia aprirà i lavori mentre a moderare la tavola rotonda su «Le modalità organizzative dei distretti produttivi» sarà il presidente regionale della Crias, Rosario Alescio (da dx nella foto con il presidente della Camcom Ragusa Giuseppe Tumino).

L’occasione dell’incontro di Ragusa servirà anche a programmare le linee di sviluppo in un arco triennale da parte dei soggetti sottoscrittori del progetto orticolo del Sud Est. L’obiettivo è quello di integrare gli interventi infrastrutturali, di programmazione, di ricerca e di promozione di un innovativo sistema economico agro alimentare senza rinnegare le specificità dei singoli territori. Il piano di sviluppo complessivo è suddiviso in quattro assi tematici ed individua interventi strategici di sistema, a servizio della crescita diffusa per la filiera, per un ammontare di 91.385.800 euro, di cui in media il 40 per cento è costituito da finanziamenti pubblici.




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23 settembre 2009
Pachino Promontorio Istituzione delle riserva naturale dei pantani della sicilia sud orientale firma...
23 settembre 2009
Pachino Promontorio chiusura delle attività venatorie lasciando quella con arco e frecce e istituzione della Riserva naturale

A: Al Presidente della Regione Sic iliana, On. Raffaele Lombardo

Al Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo
All'Assessore Regionale Agricoltura
All'Assessore Regionale al Territorio e Ambiente
E p. c. al Ministero dell'Ambiente
Al Presidente della Provincia di Siracusa
Al Presidente della Provincia di Ragusa
Al Sindaco del Comune di Pachino
Al Sindaco del Comune di Noto
Al Sindaco del Comune di Portopalo
Al Sindaco del Comune di Ispica

Chiediamo la chiusura dell'attivita' venatoria nei Pantani della Sicilia Sud-Orientale, ricadenti nei Comuni di Pachino (SR), Ispica (RG) e Noto (SR) e Portopalo di Capo Passero (SR) che rivestono una importanza fondamentale per la tutela dell'avifauna acquatica nel corso delle migrazioni primaverile e autunnale, per lo svernamento e la nidificazione di molte specie di uccelli, alcune rare e a rischio di estinzione.
Per la tutela di tali specie di uccelli e dei delicati ambienti ed ecosistemi umidi presenti i suddetti Pantani sono stati individuati e riconosciuti come:
- ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva europea 'Uccelli' n. 79/409/CEE cod. ITA 09029, Pantani della Sicilia Sud-Orientale, Morghella, di Marzamemi e di Punta Pilieri;
- SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva europea 'Habitat' n. 92/43/CEE cod. ITA 090003 Pantani della Sicilia Sud-Orientale, cod.ITA 090004 Pantano Morghella e cod. ITA 090005 Pantano di Marzamemi;
- IBA (Important Bird Areas) dal Ministero dell'Ambiente e dall'Unione Europea.

I Pantani sono stati inoltre individuati come aree importanti da tutelare nei Piani di Azione del Ministero dell'Ambiente per Pollo sultano, Moretta tabaccata, Anatra marmorizzata. Ai fini della tutela di queste specie i Piani di Azione prevedono l'esclusione delle attivita' venatoria nei Pantani.
I pantani sono stati individuati come riserva naturale, ancora da istituire, nel Piano regionale dei Parchi e delle riserve della Regione Siciliana (Decreto Assessoriale n. 970 dell'Assessorato Territorio e Ambiente del 10/06/1991 dal titolo 'Approvazione del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali'), in cui per legge e' vietata la caccia. A distanza di 18 anni la riserva naturale non e' stata ancora istituita tramite apposito Decreto dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Correttamente il Decreto Assessoriale Agricoltura e Foreste del 15 aprile 2009 concernente il Calendario venatorio 2009-2010 aveva previsto il divieto di caccia nei suddetti Pantani. Tuttavia, su pressione dei cacciatori con Decreto del 7 luglio 2009 il nuovo Assessore dott. Cimino riammetteva la caccia nei Pantani in spregio a tutte le Direttive europee, Piani di Gestione, Piani regionali, Convenzioni internazionali (Berna, Bonn) ed alle piu' basilari regole dell'ecologia e della gestione della fauna e del territorio.
Il calpestio di decine di cacciatori alla vegetazione crea un danno notevole al delicato ambiente palustre che invece la stessa Direttiva Habitat impone di tutelare. La realizzazione dei capanni di caccia comporta il taglio della vegetazione protetta ed un rimaneggiamento della stessa nonche' un degrado anche di tipo paesaggistico;
IL disturbo dovuto alla caccia alle anatre porta automaticamente anche al disturbo di tutte le altre specie di uccelli anche quelle non cacciabili che debbono allontanarsi dal sito, quando non sono esse stesse oggetto di bracconaggio o di 'errori' dei cacciatori. La conseguenza e' la perdita di habitat utile per moltissime specie. Si consideri che i Pantani della Sicilia Sud-Orientale sono considerati le aree piu' importanti in Sicilia per la migrazione dopo il golfo di Gela.
I pallini delle cartucce (prima di piombo, oggi di acciaio) per la caccia nelle zone umide creano comunque un inquinamento delle acque che arreca danni agli uccelli per ingestione anche dopo diversi anni dalla cessazione dell'attivita' venatoria.
In tutti questi anni di mancata istituzione della riserva sono stati innumerevoli le offese ed i danni all'ambiente, dalle discariche abusive alle costruzioni abusive, al prosciugamento di zone umide per fare posto a serre anche queste spesso abusive.
Senza alcun Ente di Gestione i Pantani sono stati alla merce' di chiunque li abbia voluti utilizzare per fini non leciti malgrado il riconoscimento come ambienti unici ed indispensabili per la tutela di una flora ed una fauna sempre piu' rara e minacciata.
Fino ad oggi la Regione Siciliana ha preferito consentire il proseguimento delle 'tradizioni venatorie' ammettendo l'inquinamento, il prosciugamento, l'alterazione e la distruzione di questi delicati sistemi ambientali piuttosto che consentirne la gestione, l'utilizzo ai fini di educazione ambientale e fruizione turistica, che permetterebbero lo sviluppo di un'economia locale mirata alla creazione di posti di lavoro. Basterebbe vedere invece il modello di Vendicari dove, grazie alla istituzione della Riserva naturale, sono sorte tante attivita' economiche nel territorio limitrofo che danno lavoro a molte famiglie.
Per quanto sopra, i sottoscritti chiedono
L'immediata chiusura totale e senza deroghe della caccia,
e l'istituzione della Riserva naturale.
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