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30 ottobre 2009
Pachino Promontorio Video sulla relazione al Piano Regolatore di Pachino nel 1976 dell'Arch Ezio Bienaimè..Elaborato dall Equipe dell'Architetto Leonardo Ricci con l'Arch Silvestro Bardazzi e lo stesso Ezio Bienaimè nelnel lontano 1966..




Video sulla relazione al Piano Regolatore di Pachino nel 1976 dell'Arch Ezio Bienaimè..Elaborato dall'Equipe dell'Architetto Leonardo Ricci con   l'Arch Silvestro Bardazzi e lo stesso Ezio Bienaimè nel lontano1966..L'Incarico all'  arch Ricci venne conferito dal sindaco di Pachino Fortuna che . incontro l'arch Leonardo a Riesi dove stava eseguendo i lavori per centro valdese..



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29 ottobre 2009
Pachino Promontorio giornale di Siracusa Vinciullo,feroce e sagace,attacca Alicata...Sottogoverno? sta diventando una farsa...
Maggioranza, botta e risposta dopo le "buche" date nei giorni scorsi

Vinciullo, feroce e sagace, attacca Alicata
"Sottogoverno? Sta diventando una farsa"

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di Pippo Cascio   
Giovedì 29 Ottobre 2009 - 01:12

Palermo -  Domani torna a riunirsi la maggioranza di centrodestra per il sottogoverno, ma il clima è arroventato dallo scontro all'interno del Pdl. Altro che unità, infatti. Come ampiamente anticipato dal nostro giornale, le spaccature nella coalizione, a Siracusa, sono davvero profonde. Hanno le radici più robuste proprio nel Popolo della Libertà, dove le incomprensioni tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale, dalla chiave di lettura nazionale, si allargano ed acuiscono a livello locale.

Ed è emblematica, in questo senso, la dura presa di posizone del deputato regionale di An, Enzo Vinciullo, contro il senatore forzista, Bruno Alicata. Motivo del contendere è la mancata riunione di lunedì scorso, per la quale Alicata afferma di avere avvisato Viounciullo, il quale, poi, ha disertato l'incontro.

 

"Il Sen. Alicata non rammenta che si era dimenticato di informarmi che venerdì 23 non si sarebbe tenuta la riunione del Centrodestra, così come dimentica di ricordare che domenica 25, da me chiamato alle 20,30, non solo non ha risposto al telefono, ma non ha avuto neanche il tempo di ritelefonare per concordare l’incontro del giorno successivo - dice il deputato di An - egli, inoltre, dimentica spesso che militiamo nello stesso partito e che il Pdl non è un’annessione di An in Forza Italia, bensì la fusione di due partiti che hanno storie ben diverse, soprattutto in termini di rispetto politico ed umano. Per avere notizie della suddetta riunione, ho dovuto chiamare, domenica sera, sia Rino Piscitello che Turi Magro, i quali, come me, erano all’oscuro dell'incontro che si sarebbe dovuto tenere il lunedì successivo. Spesso il Sen. Alicata dà per acquisite certezze che per essere tali prima devono essere concordate all’interno dello stesso partito".

Dichiarazione pesantissime, come potete leggere, che rivelano il clima rovente che si vive, in questi giorni, all'interno del centrodestra siracusano.
"Fra le tante cose che Bruno Alicata ha dimenticato di comunicare al sottoscritto, non vi è solo l’appuntamento di lunedì sera, ma anche il documento che doveva essere sottoposto al Sindaco di Rosolini che, invece, lo stesso Senatore di Forza Italia, fra venerdì e sabato, aveva ampiamente portato all’attenzione sia dell’Mpa e dell'Uds -  continua Vinciullo - Altra amnesia del nostro senatore è la vicenda di Pachino. Durante la conferenza stampa di presentazione di alcuni soggetti politici che transitavano nelle file del PDL, a chi si lamentava dell’assenza della componente di An, infatti,  è stato risposto che, sebbene invitati, non avevamo voluto partecipare alla manifestazione. La verità come sempre è ben diversa: non eravamo stati invitati e, di conseguenza, non abbiamo avuto la possibilità di partecipare proprio per l’abitudine degli ex forzisti di escludere la nostra componente".

La conclusione, infine, è laconica:
"Aver inviato un sms alla 14,50 e poi averlo reiterato un minuto dopo, alle 14,51, per fissare un appuntamento per le ore 18, quando era ampiamente risaputo che, insieme a decine di deputati e senatori del Pdl eravamo impegnati, alle 19,00, in una riunione a Palermo -  continua l'esponente di An - dimostra non solo scarsa considerazione degli altri, ma soprattutto fa sorgere il sospetto che sia stato tutto organizzato proprio per evitare la partecipazione di Alleanza Nazionale alla riunione".

Insomma, Enzo Vinciullo non le manda certo a dire. Dopo un contraattacco tanto pesante il recupero delle rispettive posizioni sarà davvero difficile, in un contesto in cui è già difficile far dialogare tra loro i diversi partiti dela coalizione".
 




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22 ottobre 2009
Pachino Promontorio a Pachino tutti pazzi per la Pdl di Pippo Bufaredeci...Caro Pippo è un film che abbiamo già visto....

mercoledì 21 ottobre 2009

A PACHINO TUTTI PAZZI PER LA "PDL"

Parafrasando il titolo della trasmissione di Antonella Clerici, potremmo dire a "Pachino tutti pazzi per la PDL.
Naturalmente non ci auguriamo che possa politicamente succedere quello che è successo alla Clerici e cioè la chiusura della trasmissione dopo solo due puntate per mancanza di ascolti.
Certamente siamo in presenza di un fatto politico importante, ma strano che può forse succedere solo nel contorto mondo politico pachinese.
Importante perchè attorno al sindaco si forma una maggioranza molto forte che, teoricamente, dovrebbe permettergli di lavorare con serenità.
Strano perchè quasi tutti quelli che sono passati dalla parte della maggioranza sono coloro che, in campagna elettorale, hanno fortemente osteggiato la elezione dell'attuale sindaco permettendogli di essere eletto solo con un esiguo vantaggio di circa duecento settanta voti rispetto all'avversario.
Non possiamo escludere che questi consiglieri forse vista la bontà della proposta amministrativa dell'attuale sindaco si siano pentiti per non averlo votato o dissociati da un raggruppamento di minoranza non ritenuto idoneo a formulare proposte utili per il paese di Pachino.
Ma ai comportamenti politici non si può " spaccare il capello" e prendiamo per buona la versione più adulcolata che la vuole ammantata del bene dell'interesse generale.
Adesso però, nella confusione che si potrebbe creare fra chi ha combattuto e vinto la battaglia per l'elezione del sindaco fin dalla prima ora e coloro che sono saliti dopo sul carro del vincitore, speriamo possa essere il buon senso ad avere il sopravvento.
Ed il buon senso ci suggerisce che non si può stravolgere tutto e far finta che la vita politica pachinese stia iniziando adesso come se si fosse scherzato in fase di campagna elettorale.
Il buon senso ci suggerisce altresì che il comune di Pachino non ha bisogno di alchimie politiche fra gruppi, gruppetti e singoli politicanti, ma di una strategia seria che possa fare uscire questo paese dalle secche politiche ed amministrative in cui si trova da tanto tempo.
Abbiamo già perso troppo tempo prezioso e non ci possiamo permettere il lusso di perderne altro
.


Commento di Spiros

I passaggi si susseguono con implacabile precisione e riproducono non tanto la pazzia verso la Pdl quanto l'attaccamento mai sopito al carro dei vincitori...
Basta osservare le mosse degli ultimi dieci anni, come passa il tempo, e più precisamente all'amministrazione guidata,si fà per attribuire ciambelle senza buco, all'amministrazione Barone..
Come le cronache del tempo politico raccontano questa grande coalizione di donne e uomini era talmente grande che comprendeva i diciotto ventesimi dell consiglio comunale...Ebbene dopo poco tempo per effetto della magna forza di questa colaizione ed essendo impossibilitato ad accontentare tutti..quel signor Barone Sindaco gode del primato imbattuto a scala nazione, penso, che distribuì nel tempo  ossicini e caramelle a circa cinquanta assessori...ma forse mi sbaglio per difetto...Dunque l'azione calamità che attrae gli attori locali, che con la elezione pensano sempre di avere vinto un terno al lotto, i quali, a di là della disquiusizione etico morale che alla fine ha colpito anche i portatori sani di questa pseudo appartenenza di facciata( vedi i link rivoluzionari messi a bella apposta per configurare un pensiero che non hanno mai avuto, quando invece hanno dimostrato e le vicende del consorzio dell'ipg ( un milione di euro dalla destra e  i legami con la banca e l'azione sottotraccia di Pippo baudo( ballerino tra destra e sinistra) che ha sistemato i figli con 25.000 euro l'anno da parte del comune di Pachino(  cinema di frontiere e degli sfrontati) che vorrebbe essere gente politicamente corretta, se ne stra-fregano di dimostrare coerenza e lealtà verso gli elettori...Pertanto senza essere ne maghi della politica ma rimanendo  politologi lontani e isolati come scriveva l'ultimo presidente  di facciata di Città Etica rilevando la sua infima bassezza culturale nonché predisposizione ad una mentalità da coltivatore diretto, quello che si profila all'orizzonte è il solito attacco alla diligenza...mentre rin tin tin fa la guardia..al progetto Pachino..non capendo che l'osso ...che aspettava invano era solo un gioco di prestigio..dove ha miseramente abboccato vendendosi per un pugno di promesse al gioco scaltro dei  soliti gattopardi bau bau....hahahahahahahah
 

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20 ottobre 2009
Pachino Promontorio google alert Pachino

Calcio: Noto, Avola, Rosolini e Pachino - Tutti i Risultati

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
In promozione il Pachino di mister Lauretta continua a fare dei risultati altalenanti. Gli azzurri domenica hanno perso contro il Comiso per 4-0. ...

Home > Sport > Il Comiso si riscatta in campionato per il Pachino ...

Il Giornale di Ragusa - ?18/ott/2009?
Comiso – Un Comiso in grande spolvero s'abbatte come una furia sul malcapitato Pachino che esce dal terreno di gioco della squadra verdearancio con le ossa ...

Ingresso ufficiale di Rinascita di Pachino nel PDL

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
Sarà presente inoltre il sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto. Nell'occasione verrà approfondito il tema politico regional -nazionale a proposito del "Partito ...

Pachino: Intervento In Via Trieste Per Rapina

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
Il 16 ottobre us alle ore 15,30 Agenti del Commissariato di PS di Pachino è intervenuto in via Trieste in un esercizio commerciale, per la segnalazione di ...

Home > Sport > Comiso e Frigintini in terra etnea Moticea – S ...

Il Giornale di Ragusa - ?24 minuti fa?
I ragazzi di Borgese sono reduci dalla netta vittoria a spese del Pachino e dalla trasferta ai piedi dell'Etna vorranno ottenere il massimo per essere ...

Pachino: In Fiamme Vano Motore Di Un' Autovettura

Siracusa News.it - ?13/ott/2009?
Alle ore 3.25 di questa notte, una squadra del distaccamento di Noto dei Vigili del fuoco si è recata in via Cappellini, a Pachino, per l'incendio del vano ...

Home > Attualità > Pachino, raccolta dei rifiuti a rischio Sit-in ...

Giornale di Siracusa - ?14/ott/2009?
Pachino - Il sit in dei 50 operatori della Dusty di Pachino rischia di trasformarsi nella sospensione del servizio se non riceveranno rassicurazioni ...

Coniglio in agrodolce e baci panteschi

La Stampa - ?15/ott/2009?
Notevoli i primi: straccetti di pasta fresca fatta in casa con gamberi e pomodori di Pachino, ravioli di ricotta e menta, capperi e pomodoro, spaghetti al ...

Home > Sport > Calcio Promozione: di scena il derby tra Pachino e ...

Giornale di Siracusa - ?09/ott/2009?
... del prossimo impegno di campionato contro il Pachino, attualmente indietro di un solo punto dai rossoblù di mister De Leo che affronteranno domenica. ..

Calcio: Noto, Avola, Rosolini e Pachino - Tutti i Risultati

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
In promozione il Pachino di mister Lauretta continua a fare dei risultati altalenanti. Gli azzurri domenica hanno perso contro il Comiso per 4-0. ...

Home > Sport > Il Comiso si riscatta in campionato per il Pachino ...

Il Giornale di Ragusa - ?18/ott/2009?
Comiso – Un Comiso in grande spolvero s'abbatte come una furia sul malcapitato Pachino che esce dal terreno di gioco della squadra verdearancio con le ossa ...

Ingresso ufficiale di Rinascita di Pachino nel PDL

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
Sarà presente inoltre il sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto. Nell'occasione verrà approfondito il tema politico regional -nazionale a proposito del "Partito ...

Pachino: Intervento In Via Trieste Per Rapina

Siracusa News.it - ?18/ott/2009?
Il 16 ottobre us alle ore 15,30 Agenti del Commissariato di PS di Pachino è intervenuto in via Trieste in un esercizio commerciale, per la segnalazione di ...

Home > Sport > Comiso e Frigintini in terra etnea Moticea – S ...

Il Giornale di Ragusa - ?24 minuti fa?
I ragazzi di Borgese sono reduci dalla netta vittoria a spese del Pachino e dalla trasferta ai piedi dell'Etna vorranno ottenere il massimo per essere ...

Pachino: In Fiamme Vano Motore Di Un' Autovettura

Siracusa News.it - ?13/ott/2009?
Alle ore 3.25 di questa notte, una squadra del distaccamento di Noto dei Vigili del fuoco si è recata in via Cappellini, a Pachino, per l'incendio del vano ...

Home > Attualità > Pachino, raccolta dei rifiuti a rischio Sit-in ...

Giornale di Siracusa - ?14/ott/2009?
Pachino - Il sit in dei 50 operatori della Dusty di Pachino rischia di trasformarsi nella sospensione del servizio se non riceveranno rassicurazioni ...

Coniglio in agrodolce e baci panteschi

La Stampa - ?15/ott/2009?
Notevoli i primi: straccetti di pasta fresca fatta in casa con gamberi e pomodori di Pachino, ravioli di ricotta e menta, capperi e pomodoro, spaghetti al ...

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Giornale di Siracusa - ?09/ott/2009?
... del prossimo impegno di campionato contro il Pachino, attualmente indietro di un solo punto dai rossoblù di mister De Leo che affronteranno domenica. ..

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19 ottobre 2009
Pachino Promontorio informazione ecologica Rifiuti capannori Rifiuti Zero entro il 2020

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17 ottobre 2009
Pachino Promontorio La Sicilia Portopalo...Le nozze dei Nomadi...gli impiegati,a bocca cucita, lo sanno a chi devono dare le notizie...hahahahahahah... tutto con estrema riservatezza...
Le nozze dei «Nomadi»   
naccio   

@@Massimo Vecchi, bassista della storica band ha scelto Portopalo

Portopalo.  Metti una mattina nell'aula consiliare del comune con il bassista della storica band italiana dei Nomadi, Massimo Vecchi, che ha scelto di celebrare il suo matrimonio a Portopalo. Il tutto con estrema riservatezza, richiesta dal musicista emiliano convolato a nozze con Cristina Pisoni. A celebrare il matrimonio, con rito civile, è stato il vicesindaco Giovanni Lupo alla presenza, tra gli altri, del responsabile della polizia municipale, Giovanni Chiaramida, e di almeno una cinquantina di persone, tra cui anche i parenti più intimi degli sposi. Testimone d'eccezione Daniele Campani, da quasi venti anni batterista dei Nomadi. Massimo Vecchi è un grande estimatore di Portopalo, dove si è spesso recato per trascorrere alcuni giorni di relax, anche in compagnia del resto della band. Vecchi ha chiesto il massimo riserbo sulle sue nozze, per evitare fotografi e telecamere. «Già al momento delle formalità burocratiche, - afferma Vincenzo Montalto, dipendente comunale dell'ufficio di stato civile - avendolo riconosciuto, ci ha chiesto di non divulgare la cosa. E così abbiamo fatto». E massima discrezionalità hanno usato anche gli impiegati dell'ufficio anagrafe, mantenendo la parola data al noto ospite. Alla fine della cerimonia, i novelli sposi hanno lasciato il palazzo municipale con il classico carretto siciliano, condotto da Gaetano il netturbino e agghindato nel migliore dei modi, come si addice ad eventi molto speciali. Alla partenza del carretto, uno scrosciante applauso degli invitati e dei numerosi curiosi, che si sono fermati nei pressi del municipio, è stato tributato in segno di buon augurio. Massimo Vecchi (basso e voce) è entrato a far parte dei Nomadi nel 1998. Il primo album della band che lo ha visto all'opera è «Una storia da raccontare». Nell'ultimo tour, ha sostituito alla voce Danilo Sacco, alle prese con problemi di salute. L'attuale formazione dei Nomadi comprende, inoltre, il tastierista Beppe Carletti, tra i fondatori del gruppo, Cico Falzone (chitarra) e Sergio Reggioli (violino e percussioni).
SERGIO TACCONE




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16 ottobre 2009
Pachino Promontorio Quotidiano di Sicilia...La Sicilia fa finta di scordare il Big One
Direttore Carlo Alberto Tregua
La Sicilia finge di scordare il Big One
di Rosario Battiato

Territorio. Le misure per ridurre il rischio sismico.
Gli studi. La Sicilia, soprattutto lungo tutto il versante orientale, è ad alto rischio sismico. Per ordini di grandezze, il grande terremoto è previsto entro un periodo di 45-50 anni, ma il territorio è impreparato all’evento.
Le misure.
Gran parte delle misure di prevenzione è affidata a “linee guida” e “piani” sconosciuti alla popolazione. Il sisma in Abruzzo ha accelerato i controlli nelle strutture pubbliche. Nient’altro.

Tags: Terremoto, Rischio Sismico, Piani Evacuazione



PALERMO - Non sembra affatto migliore la situazione di un milione di edifici che sono stati costruiti prima della legislazione antisismica. E intanto il sismologo Carlo Merletti, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, denuncia: “Da Ragusa a Siracusa il grado da 2 a 1, ma la Regione non l’ha ancora recepito”.
La tragedia di Messina è soltanto una parte del variegato puzzle di rischi naturali che potrebbero colpire la Sicilia.

La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale, redatta nell’aprile 2004 dal Ingv, considera la fascia orientale dell’Isola come un territorio della medesima probabilità di accelerazione del suolo delle altre aree a grande rischio sismico. Come ci si difende? “Ogni ente locale - hanno spiegato dalla Protezione civile regionale - ha l’obbligo di consegnare i piani di evacuazione alle Province o alle Prefetture”. Non esistendo una database regionale che possa gestire l’effettiva regolarità dei piani redatti dai comuni, solo le varie province posso dunque conoscere lo stato di preparazione degli enti locali ad eventi calamitosi. “Abbiamo piani di evacuazione per ogni rischio - ha precisato una fonte della Protezione civile di Catania - ma non ne esistono ancora per il rischio sismico, e qualora esistessero sarebbero al momento dei piani vuoti”. Attualmente è in lavorazione il piano complessivo di emergenza per il Comune di Catania che si servirà di importanti dati scientifici sulla viabilità, sulle strade e su altri fattori ritenuti essenziali per una pianificazione efficace. Poi il modello dovrebbe estendersi all’intera provincia. Intanto la paura permane perché la Sicilia orientale rientra nelle zone più a rischio del Paese.

“Senza dubbio la Sicilia Orientale - precisa Raffaele Azzaro (si legga intervista sotto, ndr) - è una zona esposta all’occorrenza di forti terremoti futuri. Il calcolo dei 50 anni è un periodo di tempo prefissato che si usa in tutto il mondo per rendere confrontabili gli studi. Adesso ci basiamo sul fatto che per la prossima metà del secolo la possibilità che un sisma avvenga è del 10%, cioè un valore molto basso”.
La mappa di pericolosità sismica viene consegnata al Consiglio superiore dei Lavori pubblici che se ne serve per tramutare i dati scientifici in normative per costruire. “Nelle zone di massima accelerazione - ha spiegato il ricercatore dell’Ingv - è chiaro che bisogna costruire con i massimi criteri di sicu sempre una zona “osservata speciale” anche in altre mappe redatte dalla Protezione civile, come quelle che riguardano “le massime intensità macrosismiche osservate nei comuni italiani”. Inoltre, la stima dei crolli in 100 anni, realizzata dalla Protezione civile nel 1996, certifica in quella zona la fascia percentuale più alta, cioè quella compresa tra il 2% e il 15%. La mappa delle zone sismiche della Protezione civile ha fissato 4 zone per livello di rischio, e la Sicilia Orientale rientra nella zona 1, quella a più alto rischio, nella zona 2, e nella zona 3 speciale che prevede per le strutture strategiche verifiche e limitazioni tecniche previste per la zona 2.

In realtà la situazione dovrebbe ulteriormente essere aggiornata in quanto Carlo Merletti, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha denunciato che sarebbe necessario aggiornare “da Ragusa a Siracusa il grado da 2 a 1, ma la Regione non l’ha ancora recepito”. Infatti l’impossibilità di prevedere i terremoti, non impedisce gli studi statistici che ne avvertono l’eventualità. “I terremoti più forti nell’ultimo secolo - si legge in uno studio del ministero della Pubblica istruzione e del ministero dell’Interno - hanno interessato soprattutto le regioni appenniniche, la Calabria, la Sicilia ed il Friuli”.

I piani di evacuazione non esistono o non sono pubblicizzati, i comuni isolani sembrano piuttosto tiepidi sull’argomento e se l’Anci regionale si limita ad “attività di massima sulla prevenzione del rischio”, sembra mancare una pianificazione complessiva.
Sul piano dell’urbanistica siamo in uno stato abbastanza preoccupante visto che nell’isola oltre un milione di edifici sono stati costruiti prima della legislazione antisismica degli anni Ottanta.


Articolo pubblicato il 16 ottobre 2009




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16 ottobre 2009
Pachino Promontorio The Ottoman Navy - Tursko Osmanska Mornarica - Osmanli Denizcilik




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15 ottobre 2009
Pachino Promontorio La Sicilia Pachino..non hanno un soldo in cassa e sottoscrivono protocolli a 25.ooo euro l'anno...cos'è la contropartita...per l'appoggio,sotto sotto, ricevuto????
Protocollo d'intesa con il cinecircolo
Tra il Comune di Pachino e il cinecircolo «Baia delle Tortore» è stato siglato un protocollo d'intesa per promuovere, valorizzare e rendere più fruibile il patrimonio turistico e culturale del territorio grazie all'organizzazione di eventi culturali e in particolare del festival internazionale del Cinema di Frontiera. «Impegno del Comune si trasforma in un contributo economico di almeno 25 mila euro annui e della concessione di una parte di un immobile a Marzamemi, in comodato d'uso gratuito, come sede del Cinecircolo.



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15 ottobre 2009
Pachino Promontorio La Sicilia Siracusa Denuncia del deputato regionale Marziano sullo stallo delle autostrade in provincia
Cas.   
Denuncia del deputato regionale Marziano sullo stallo delle autostrade in provincia   
@@occhiello@@Quattro milioni a rischio

«Ridate piena funzionalità al Consorzio autostrade per completare le opere e non perdere i finanziamenti acquisiti».
Questo l'appello-interrogazione del deputato regionale del Pd, Bruno Marziano. Problemi sulla Siracusa-Gela s'intensificano, manca ancora il tappetino definitivo d'asfalto, malgrado le gare fossero state bandite prima dell'estate. Poi lo stallo amministrativo, le guerre di sostituzione al vertice del Cas, la paralisi. Tutte cose che non interessano al cittadino, dal quale provengono inviti alla concretezza. Marziano fa la cronistoria della Siracusa-Gela, e dei 4 milioni a rischio, se non utilizzati al più presto. Ma a patire è tutta la viabilità regionale. Il deputato ricorda i sacrifici di un anno e mezzo fa per aprire i lotti Avola, Noto e Rosolini. Da allora la segnaletica gialla indica che è tutto da completare.
«L'apertura al traffico - ricora Marziano - ha messo a nudo ulteriori problemi più volte segnalati da utenti e stampa e ora oggetto della magistratura. Per limitare la pericolosità del traffico sono stati indette delle gare al collegamento fra Siracusa e Cassibile e la Maremonti; 12 milioni di euro. A questo occorre aggiungere la riqualificazione della Siracusa-Cassibile. Altri 24 milioni di euro. Quindi la mitigazione ambientale dei lotti 3, 4 e 5 Siracusa-Gela, per altri 4 milioni di euro, oltre a ulteriori interventi sulle autostrade, per un totale di 78 milioni».
La lista è lunga, «ma il Cas, azzerato, poi è stato reinsediato con decisione del Tribunale amministrativo regionale». Di fatto tutto resta fermo, aumenta il degrado delle opere fin qui realizzate «e lasciate in stato di abbandono, tanto da sembrare dei campi di battaglia, dove l'incuria rischia di arrecare altri danni allo stesso Consorzio e alla collettività».
Marziano stigmatizza il silenzio calato sulle procedure di appalto dei lotti dell'autostrada fino a Modica, «interamente approvati e finanziati, con grave danno per il settore edile e per l'intera economia».
L'esponente di centrosinistra chiede di conoscere le iniziative del governo regionale per completare le procedure di gara e, contemporaneamente, avviare le procedure sui tre lotti autostradali fino a Modica.
Roberto Rubino




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15 ottobre 2009
Pachino Promontorio Giornalettismo Portopalo Il Massacro nascosto...

Google News Alert per: Portopalo

Il massacro nascosto
Giornalettismo
Qui, a Portopalo, in Sicilia, è una cosa che fanno tutti. Preferiscono guardare dall'altra parte. Io intanto rimango qui. La mia famiglia non potrà mai ...
Mostra tutti gli articoli su questo argomento

di Igor Jan Occelli
pubblicato il 14 ottobre 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

La tragedia del naufragio di Natale, scoperto grazie alla testardaggine di un giornalista degno di questo nome in mezzo a un mare di omertà.

Nel mare c’è burrasca stasera. In Italia, dove sto per arrivare, ancora si proseguono i festeggiamenti. Oggi per loro è un giorno importante: segna la nascita di Cristo, il figlio del loro dio. Non è il mio, ma non importa: per me è un auspicio di buona fortuna. E mai come adesso ne ho bisogno. Io, e tutti gli altri.

SPERANZA - Sono partito dall’India da ormai non so quanti giorni. Venti, venticinque, trenta, qui, in questa stiva nella quale siamo confinati il tempo assume forme strane. A volte sembra eterno, altre diventa un sospiro. Non so davvero da quanto tempo sono partito. So solo che ho pagato mille dollari per arrivare in Italia a persone che ci trattano come bestie. Ma le vere bestie sono loro. Sono loro che ci hanno ammassato in più di trecento persone. Loro che ci danno da mangiare a stento sufficiente per vivere. Loro che speculano sulle nostre tragedie. Adesso spero solo che tutto questo stia per finire. Il mare è mosso. In vita mia così non l’ho mai visto, neanche l’Oceano mi è mai sembrato così pericoloso. Prego. Spero che anche il dio che oggi si festeggia possa ascoltarmi. Perché altrimenti non credo davvero che potremmo mai farcela. Ci stanno facendo cambiare nave: ma questa è piccolissima, non riesco a immaginare come potrà contenerci tutti. Sento un boato, mi giro, ma mi dicono di proseguire, di non preoccuparmi, di andare avanti, di far presto. L’Italia è vicino, dicono, lo spero, prego per questo. L’altra nave riparte, ma qualcosa non va. I miei piedi sono bagnati e lo diventano sempre di più. Avevo sentito bene; l’altra nave deve aver sfondato una parte di questa mentre ci faceva trasbordare. Gli uomini dell’equipaggio iniziano a innervosirsi: strillano, urlano, parlano alla radio. Capisco solo poche frasi. stanno chiedendo all’altra nave di venirci a soccorrere. E’ ancora vicina, la vedo. Riesco persino a leggere la sua scritta: F174. Mi volto, la nostra si chiama “Yohan”, non so come si pronunci o che lingua sia, ma mi piacerebbe chiamare una figlia con questo nome. L’altra nave si avvicina, sta venendo a salvarci. Tutti sono agitati. Accanto a me fratelli di tante nazioni, in cerca della stessa fortuna. Arriva la nave, ma non si ferma, ci travolge. La nostra barca si spezza, le scialuppe non bastano per tutti. Solo trenta di noi ce la fanno. Io no, non sono mai stato capace a nuotare. Il mio viaggio finisce qui, a poche miglia dalle coste italiane. A poche miglia dalla speranza. Per il loro calendario, ieri si festeggiava per la 1996esima volta l’avvento di Cristo. Io non festeggerò più nulla.

QUI, IL SILENZIO – Di me rimane poco o nulla. Qualche straccio portato dal mare e un foglio con il mio nome scritto sopra. I miei resti affondano nelle profondità marine. Sto in buona compagnia: qua sotto giacciono altri 288 miei compagni.  Che siamo affondati quelli che si sono salvati lo dicono. Sono arrivati in Grecia e raccontano tutto alla polizia: nessuno gli crede. Nessuno gli dà retta: gli arrestano perché sono clandestini. Qui, proprio dove ora riposiamo, altri si sono accorti di noi. Hanno trovato i nostri documenti, i nostri vestiti, i resti della nave. Ma nessuno parla. I pescatori preferiscono farsi gli affari loro. Qui, a Portopalo, in Sicilia, è una cosa che fanno tutti. Preferiscono guardare dall’altra parte. Io intanto rimango qui. La mia famiglia non potrà mai sapere nulla di me. Forse mi maledirà pensando che una volta giunto in Italia mi sia scordato di loro. Forse ripudierà quel figlio, quel padre, quel marito, che partito in cerca di fortuna l’ha tenuta tutta per sé. Nessuno parla, e nessuno mai potrà sapere che niente di tutto ciò è vero.

LA MIA VOCE NEL MARE – Da queste profondità riesco a scorgere molte cose. I silenzi dei pescatori, la paura di alcuni, la noncuranza di altri. Ma non posso farci nulla. Resto qui. Vedo anche Salvatore da quaggiù. Ormai mi sembra di conoscerlo: l’aria da vecchio lupo di mare, la pelle consumata dal sole, gli occhi vividi di chi non ha mai avuto paura di guardare nell’abisso. Sta proprio sopra di noi con le sue reti. E quando le tira su, porta ancora qualche nostro resto. Tira su anche il nome di Anpalagan, scritto su un foglio di carta che una volta aveva anche una foto. Quando guarda quel che rimane del documento Salvatore ha già capito tutto. Non ha nemmeno paura di raccontarlo, lui, peccato che nessuno gli creda. Noi intanto rimaniamo qui, dimenticati nelle profondità di questo mare.  Salvatore ha capito perché in cuor suo già sospettava qualcosa. Si pescavano “tonni” si diceva in paese, ma non si pescano “tonni” con queste reti pensava. Poi la realtà: i tonni erano in nostri cadaveri. Già, ma nessuno gli crede a Salvatore Lupo, pescatore di Portopalo.  Giovanni però è diverso. Gli ultimi li conosce bene. Da anni ne parla sulla sua rubrica, da anni li racconta sul giornale per cui scrive. Quando arriva la chiamata di Salvatore prende carta e penna e inizia a prendere appunti. Poi vola lì, alla volta di Portopalo. Tutti negano: bugie, sono solo bugie. Ma Giovanni sa che non è vero. Sa che quel documento non può essere finito lì per caso. Anche Giovanni sa che siamo qua sotto. Ci crede così tanto che prende i suoi soldi per tirarci fuori dall’abisso. E finalmente io e i miei compagni torniamo alla luce. Le immagini che filma Giovanni fanno il giro del mondo, il suo articolo viene ripreso da tutti. Adesso i nostri famigliari sapranno la verità e non mi importa che praticamente nessuno pagherà per quello che ha fatto. Adesso vedo questi uomini vicini, Salvatore Lupo e Giovanni Maria Bellu, e vorrei dirgli grazie. Ma non ho voce per farlo, allora affido al mare questo mio pensiero.





permalink | inviato da Pachinos il 15/10/2009 alle 21:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 ottobre 2009
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