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29 febbraio 2008
Itaca news da L'Espresso Marco Travaglio . Qualcuno ha usato e usa le persone per fini impropri, com'è il caso di Citta' Etica..Usano le persone per accreditarsi per quello che non sono...La presunta faccia pulita: Ma a chi la volete dare a bere???
 Nomi alto sonanti della libera espressione del pensiero umano..In una carrellata di stampo cinematografico che improvvisamente è cessata...
.
vedi sito: http://www.cittaetica.it/

Tutte le attività della cosi  detta società civile, rappresentata virtualmente da Città Etica... si sono bloccate..Come mai?

Io credo che si è trattato solo una una messinscena mediatica per raggiungere determinati obiettivi che si erano prefissati...

Oggi, dopo avere seguito l'evoluzione facilmente prevedibile di usare le persone per accreditarsi come critici della partitocrazia ma di fatto aspiranti del vecchio che avanza ..fatta di gente che non avrà mai la forza personale di essere eletti in consiglio comunale se non per cooptazione com'è stato fino ad ora..Alla fine sono stati assorbiti...

Ma a chi la volete dare a bere..????

Siete e rimarrete residuali..della società che vi circonda.....
L'articolo di Travaglio lo dimostra...

Prego il webmaster del sito della comunicazione del Pd di toglier il link con il mio blog..

Dopo avere visto la composizione dei nuovi organismi del Pd pachinese e conoscendo personalmente alcuni noti personaggi che sono stati portatori sani del malcostume che imperversa su Pachino credo che io con queste persone non voglio avere nulla a che
fare e che spartire..neanche un link.

Mi dispiace per i molti altri...che non conosco e di conseguenza per il gran rispetto che nutro per le persone  non mi permetto minimamente di criticare e di mettere in dubbio la loro buona fede...

La stessa cosa è per Giancarlo Barone che come abbiamo chiarito nutro stima nei suoi confronti..

Ma vederlo difendere l'indifendibile...mi dispiace..questo non può essere ostativo del mio libero pensiero..
E dunque fermo restando il grande rispetto e amicizia che nutro per  Lui personalmente: questo, tuttavia, non può essere elemento che possa limitarmi nella mia espressione...

E nella mia analisi di che assi di coerenza è fatto questo partito..C'è molto da lavorare per affrancare questa nuova formazione politica...

Fino a  quando ci saranno certi personaggi commensali ..mi dispiace ma non nutro molte speranze per la sua evoluzione democratica...Da come si configura l'attuale dirigenza praticamente se si va alle elezioni non riusciranno neanche a superare i voti raccolti da Corrado Ruscica...

Elementi come Paolo Meli, Masino Malandrino, che è sempre dove ci sono i soldi, non mi danno alcuna fiducia evolutiva di questa nuova formazione politica...

Per non parlare di gente nascosta come Fantomas e Pippobaudo...e per finire con la ciliegina di Pinocchio...fieloso.... e Michelangelo Buonarroti....l'architetto del papa...

Io credo che sia il vecchio che avanza...mentre molti credono di avere visto la luna nuova..di fatto ci troviamo esattamente a fare un passo indietro di almeno quindici anni..
La nuova democrazia cristiana che ha non più ex democristiani alla guida ma ex comunisti che poi sono stati la causa per tornaconto personale della storia democratica di Pachino.

E se Pachino è ridotta a quello che è oggi ..molto si deve, perchè  nasconderlo, proprio a queste persone...
 

le bugie

:: sezione > le bugie

new!
ANDO' E TORNO'
Salvo. Di nome e di fatto


di Marco Travaglio





Già la decisione del Pd di preferire Anna Finocchiaro a Rita Borsellino come candidata a governatore della Sicilia, senza passare dalle primarie (vinte dalla Borsellino nel 2006), ha causato qualche maldipancia tra gli elettori. Ma i dolori di stomaco sono decisamente aumentati quando s'è appreso dalla stessa Finocchiaro, intervistata da “Repubblica tv”, che il suo programma lo sta scrivendo un trust di cervelli guidato da Salvo Andò. Alcuni spettatori di buona memoria hanno protestato on line. E la Finocchiaro è sbottata: “Andò è una persona di grande livello culturale, un cultore di diritto pubblico. Non capisco...”. Aiutiamola a capire: Salvo Andò, classe 1945, ex deputato e ministro craxiano, già docente nel prestigioso ateneo di Malta, ora rettore dell'Università Kore di Enna e dirigente dello Sdi, è un personaggio – per così dire – controverso. Nel 1993 la Dda di Catania chiede l'autorizzazione a procedere contro di lui per voto di scambio con Cosa nostra: i collaboratori di giustizia che hanno appena fatto arrestare il loro capo Nitto Santapaola raccontano come il boss latitante incontrasse Andò e lo appoggiasse alle elezioni. Claudio Samperi, che faceva campagna per Andò ricevendone buoni benzina e denaro contante, spiega che l'onorevole ricambiava con “favori nei processi”. Giuseppe Puglisi, braccio destro di Santapaola, conferma. In uno degli ultimi covi della latitanza del boss la polizia trova un cartoncino intestato “Camera dei deputati” con una scritta a penna: “Cari saluti, Salvo Andò”. Già nel 1985 un membro dell'assemblea nazionale del Psi, Enrico Salluzzo, scrisse a Craxi che un fedelissimo di Andò, Andrea Finocchiaro, “trai d'union per fini elettorali con la malavita organizzata, influenza decine di migliaia di voti e ha tesserato interi clan mafiosii”. Finocchiaro verrà ucciso dalla mafia pochi giorni dopo aver inaugurato, insieme ad Andò, una sezione del Psi nel quartiere San Cristoforo. Claudio Fava racconta tutto in un libro: Andò lo querela e vince in primo grado, ma perde in appello: “il fatto non è reato”. Andò viene poi assolto dal voto di scambio. Ma è rinviato a giudizio per le tangenti sul centro fieristico di Viale Africa (appalto da 173 miliardi di lire), pagate e confessate da uno dei “cavalieri dell'Apocalisse”: Francesco Finocchiaro. E, il 23 luglio '93, viene arrestato per le mazzette sulla ristorazione dell'ospedale di Catania. L'accusa, poi derubricata in finanziamento illecito, cade in prescrizione. Per Viale Africa invece Andò viene condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi e in appello a 4 anni; poi la Cassazione annulla con rinvio e nel secondo appello scatta la prescrizione, grazie alle attenuanti generiche. Il “cultore del diritto” sa che chi vuol essere assolto nel merito può rinunciare alla prescrizione. Ma se ne guarda bene. Nel 2004 la Cassazione conferma che il tempo è scaduto, ma mette nero su bianco che i fatti sono veri e gli imputati i soldi li hanno presi. Forse è per questo che Andò s'è tenuto stratta la prescrizione. Salvo di nome e di fatto. Ora che scrive il programma della Finocchiaro, c'è da giurare che si batterà come un leone per irrobustire la giustizia siciliana e ridurre finalmente i tempi intollerabili dei processi. Tanto lui non ne ha più.

da l'Espresso




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29 febbraio 2008
Pachino Promontorio Video Google Dalla stazione di Pachino a Morghella e Portopalo...Led Zeppelin



Ho rivisto delle registrazioni video 8  degli anni 2000-2001 velocemente..
ho provveduto a fare una prova..video..il risultato è abbastanza scarso..
dovrei forse utlizzare le connessioni video computer ecc...
Per ora và bene così...c'è tempo per migliorare...
e molto materiale da pubblicare....piano piano...




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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Joan Baez, Diamonds and Rust - Live, 1975



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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Renato Carosone Tu vuoi fare l'americano

Blundo è compatibile...

Caro avv. Mallia siamo in perfetto accordo che la stampa e i fogli locali hanno per loro direzione di marcia quella di ingigantire o scemare la notizia a seconda del soggetto che rimane imbrigliato nella rete...
Come siamo in accordo che il cannone non doveva neanche entrare nella vicenda nel momento in cui sarebbe bastato al suo assistito a norma delle leggi vigenti in materia di fare comunicazione alla soprintendenza di Siracusa per ottenere, mi pare in silenzio assenso la legittimazione della detenzione di oggetti...storici.
I quali al di là del loro interesse storico abbiano carattere di oggetto appartenente ai cosi detti beni documentari mobili e comunque oggetti appartenenti alla storia locale...
La stessa cosa è per esempio successa all'allora segretario dei ds di Portopalo con una anfora che la sua famiglia deteneva da moltissimi anni...

L'uso strumentale della violazione di legge che in questo caso si esplicita attraverso vari strumenti di coercizione e di presunta diffamazione e deviazione della verità non verità di cui, e lo abbiamo sperimentato ampiamente, alcuni giornalisti locali si sono serviti come arma impropria di sopraffazione del prossimo...a fini politici...

Qui mi fermo.. Perchè la cosa importante e quella di essere consapevoli che alle volte si scrivono cose non vere e vero simili al solo fine di coprire le fonti...Cosa che può fare un blogger ma non un giornalista...

Io stesso, per esempio, recentemente mi sono dovuto inventare di avere con un sistema di copertura del mio ip il programma TOR per entrare in una radio locale per ascoltare i file radio della intervista di una dottoressa...

In quel caso mi sono firmato IRONICAMENTE colonnello dei servizi segreti libico maltesi...ma l'ho fatto esclusivamente per coprire le fonti locali che mi hanno fornito il materiale che ho ascoltato con piacevole divertimento...Ciò mi ha consentito di controbattere e correggere alcune asserzioni della intervistata...

Ora però fermarsi a descrivere la cosa che interessa il suo assistito e ridurla a una litigata di due comari mi sembra molto riduttivo e svicolante della portata del fatto specifico che è successo al suo assistito...

che badi bene, non è l'ultimo cittadino di Pachino, ma non ci sono per me ultimi, ma solo comprimari in quanto cittadini: ma al presidente del consiglio comunale din questa comunità..

Dunque la cosa assume contorni POLITICI assolutamente non riducibili o giustificabili...

Io capisco anche la sua funzione specifica che cerca di difendere per mandato il suo assistito...

Io credo che al di là di come si è arrivati al fatto e alla contestazione dell'abuso che mi permetta di ricordare che per effetto multiplo di una serie di fattori il presidente del consiglio non poteva non sapere di quello che stava accadendo a casa sua...

La cosa che aggrava la situazione al di là della applicazione dell'art 13 della legge n° 85 è il fatto che la stessa istanza che poteva sanare la cosa con le doppie oblazioni e compagnia bella è stata respinta da Ut comunale...In questo caso non solo si è di fronte ad una abuso non sanabile..ma addirittura di confliggere con una serie di leggi.

La prima per esempio è quella di costruzione in difformità della perimetro urbano a norma della legge 865 la cosi detta legge Mancini del 1967 e la successiva emanata in seguito a disastri ambientali come lo straripamento dell'Arno e della sprofondamento di Agrigento che venne emanata nel 1968...quella sugli indici di fabbricabilità..scrivo a braccio senza consultare libri o altro...e posso anche essere impreciso..ma sbaglio difficilmente in questa materia...
Di conseguenza e per deduzione trattasi di costruzione in zona classificata C di espansione...

Che,come Lei sà, ha la necessità di preventiva approvazione di un piano particolareggiato( o piano di lottizzazione privata) esecutivo..
Poi nel caso specifico, se non mi sbaglio, il suo assistito ha casa nelle vicinanze del canale di scolo delle acque superficiali( sotto la Basalata c'è un grosso tubo che convoglia l'acqua da tutta la parte sud ovest di Pachino...) e dunque per legge deve allontanarsi sufficientemente da quei corsi d'acqua per effetto di leggi in materia idraulica... ecc ecc...

Detto questo io credo che come è successo al vicesindaco dell'amministrazione Barone per essere stato colto in violazione di legge per una costruzione nella sua proprietà siamo in presenza di qualcosa che và al di là della semplice raffigurazione di una guerra tra vicini di casa e dunque di normale amministrazione della cosa pubblica e della sua percezione sensoriale e occipitale da parte dei cittadini...
Ecco dunque che si configura, al di la dell'abuso in se stesso, che nella mentalità locale è magari visto con la non dovuta attenzione... Anzi spesso è percepito all'esatto contrario...

Ma siccome siamo in uno stato democratico e bisogna per convenzione sottoporsi all'osservazione delle leggi..io credo che il suo assistito ha dato un cattivo esempio di come un amministratore debba assolvere al proprio mandato...

.
Allego un video dove cerco di rappresentare come l'illegalità diffusa e cogente sia causa della decomposizione e scomposizione degli assetti politici locali..

E come chi è in testa a questa società locale non può sicuramente per applicazione della legge e per la sua osservanza preso ad esempio come onesto amministratore... ma oggettiva francamente un modo di interpretare la politica in modo difforme ai vigenti ordinamenti politico sociali...

Questo è il dato politico incontestabile...

Dirò anche che mi dispiace personalmente per quanto successo e non voglio colpire la persona in quanto tale..ma per contrappasso...non posso e non sono mai stato concorde a questo modo di pensare...non solo da parte del singolo cittadino..ma lo esigo nel momento in cui questi è un amministratore del comune di Pachino che dovrebbe essere ligio al dovere istituzionale e alle leggi...di questo stato, regione, provincia e comune.




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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Mario Trevi Dicitancillo vuje




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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Mario Trevi Indifferentemente




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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Il Bravissimo Renato Carosone - Maruzzella
Testo di Enzo Bonagura
Musica di Renato Carosone

Maruzzella Maruzzè

Ohè! Chi sente?
E chi 'mo canta appriesso a me?
Ohè, pe' tramente
s'affaccia 'a luna pe vedè!
Pe' tutta sta marina
'a Procida a Resina
se dice: guarda llà
'na femmena che fa!
Ritornello:
Maruzzella Maruzzè,
t'e miso dint'a lluocchie
'o mare e m'e miso
'npietto a me 'nu dispiacere.
'Stu core me fai sbattere
cchiu forte 'e ll'onne
quanno 'o cielo è scuro:
primma me dice si,
po' doce doce me fai muri.

Maruzzella Maruzzè

Ohè! Chi m'aiuta?
Si tu nun viene a m'aiutà?
Ohè, m'è venuta 'na voglia
ardente 'e te vasà.
E vienetenne oj bella
e damme sta vucchella
ca pe' m'avvelenà 'e zucchero
se fa!

Scritta nel 1955, in collaborazione con Enzo Bonagura, "Maruzzella" è una canzone d'amore intensa e struggente.
Il titolo, vezzeggiativo di Marisa, ha diversi significati innapoletano, da "chiocciolina", cioè piccola lumaca, a piccola ciocca dicapelli arricciata, a treccia, ma per Renato Carosone Maruzzella è suamoglie Marisa e pare che il musicista abbia scritto la canzone incinque minuti pensando a lei.
Il brano, interpretato da un gran numero d'artisti, è un classico del repertorio napoletano.
La canzone ha avuto anche una notevole fortuna in campocinematografico, dal musicarello di Luigi Capuano del 1956 con MarisaAllasio, Massimo Serato e Renato Carosone, alla strazianteinterpretazione di Anna Magnani nel film "Nella città l'inferno" diRenato Castellani del 1959, all'inclusione nella colonna sonora di"Mean Streets" di Martin Scorsese del 1973.

Renato Carosone con sua moglie Marisa


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Renato Carosone: Indice








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29 febbraio 2008
Video Google You Tube Mario Maglione Vierno


 


E viern chiove chiove a na semmana E st’acqua assai chiù triste me manten Che fridd quand’e a sera ca me ven Cu st’aria e neve mo ca manc tu Sta freva ca manch’essa m’abbandon Sta frev a cuoll nun se lev chiù Rit. Viern che fridd d’int a stu core E sul tu che le può ddà calore Tu staie luntano e nun te fai vedè Tu staie luntano e nun te cur e me A mamm appiccia ‘o fuoc tutt’e ser D’int a sta cammarella fredda e amara Ma che l’appiccia a fà vecchia mia cara Ca nun me scarfo manco ‘mbraccio a te Povera vecchia mia me fa paura È un’ombra ca se move attuorn a me Rit. Viern che fridd d’int a stu core E sul tu che le può ddà calore Tu staie luntano e nun te fai vedè Tu staie luntano e nun te cur e me E me… e me… e me… e me E me (Grazie a Marilisa per questo testo)



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28 febbraio 2008
Video Google You Tube Ben Harper "Morning Yearning"



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27 febbraio 2008
Pachino Promontorio VIDEO una serata nella piazzetta di Marzamemi anno 2001 Un gruppo di amici una chiatarra e tanti ricordi alla Chitarra Daniele Napolitano di Piazza Armerina Un caro saluto!!!



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27 febbraio 2008
Pachino Promontorio Ricerca video Google You Tube L'area umida di Longarini documentario Memorie


Si ringrazia, sentitamente, l'autore...del documentario...


 






 

L'ultima foto in vita di mio Padre
Mio padre amava essere fotografato....non aveva problemi di sorta ..
questa foto l'ho scattata il giorno prima della sua morte...
Non si è spento subito il suo forte cuore e il suo fisico bellissimo d'atleta
hanno continuato a battere..per quindici giorni circa ..
Non ho voluto vederlo in rianimazione..
volevo conservare..il ricordo del  suo ultimo saluto...

O margiu..
Cuba Longarini

Luoghi della mia infanzia, quando vagavo in accordo temporale con il percorso per raggiungere
il gregge...L'ora del filinone del tempo di giugno luglio e agosto quando le pecore si abbeveravano
perchè pieni d'arsura... e poi accostate tra di loro quasi a sostenersi si addormentavano sotto l'ombra dei radi ginepri..
Portavo, pane fresco, formaggio stagionato con la goccia d'olio e olive che era il nostro pasto... Poi il gioco...l'escursione nei luoghi che conoscevo e conosco a menadito...
Ma non bastava...dovevo ogni volta provare nuove escursioni...conoscere ogni angolo nascosto
di questa terra fra u margiu e il mare...
Tra canali e saje d'acqua che convogliavano da pozzo Feto l'acqua sorgiva che si miscelava con le polle d'acqua di Cuba..e quelle salmastre che entravano nel periodo invernale dalle forge dei pantani di Cuba Longarini..
Luogo acquatico e di terra umida dove anguille e cefali rane e bisce nuotavano e strisciavano leggere sull'acqua resa ombrosa dalle canne e gli arbusti di ginepro e da  essenze acquatiche di diversa specie...
Tiravo secchi d'acqua per riempire l'abbeveratoio di Ramaddini e l'acqua fresca e
salmastra risplendeva come brillanti baciata dai raggi del sole di mezzogiorno...mentre il gregge si avvicinava veloce bruciato in gola dall'arsura...per il pasto secco che trovavano nelle restucciate
di grano...e fieno...paglia..quaglia..acquattate svolazzavano con il loro singolare ed unico canto..mentre sugli alberi di fico svolazzavano sinistre e gracchianti le gazze iuventine...
Stormi di passeri formavano nuvole variegate e dinamiche che comparivano e scomparivano dalla vista in pochi secondi..Si posavano e poi ripartivano nelle immense distese gialle di terra coltivata a grano..Tutto era giallo oro ..
Poi la sera dalla mia postazione torretta che mi ero costruito a Bonpalazzo controllavo con un vecchio binocolo il passaggio delle navi e dei cargo e delle petroliere nell' infinito orizzonte...
Da una parte il portoulisse che con la sua costruzione fatta dai miltari della Nato somigliava ma somiglia ancora oggi ad una prua di una nave che viene fuori direttamente dalla terra ferma...
Mentre sulla strada appena asfaltata l passaggio rumoroso di un carretto bardato..il passaggio di un rumoroso moto-coltivatore pasquali...qualche motom e molti anche in bicicletta..Erano i mezzadri che tornavano alle loro case...
Da quella torretta .dove avevo in mente di costruire con una ruota di bicicletta sfruttando la dinamo una specie di mulino a vento per avere una luce fissa che segnalasse la presenza di vita..Allora solo le stelle e la luna rischiaravano la cupola di cielo che ci sovrastava...  
Scrutavo l'orizzonte e da lontano sul crinale di Cuba dove sono state ritrovate delle tombe bizantine mi accorgevo dell'arrivo di mio padre...Le pecore percorrevano quella trazzera 
polverosa e  sotto il passo lento ma veloce del gregge si vedeva formare una nuvola di polvere, cosparsa di corpi leggeri di paglie e foglie secche: biancastra...
Poesia del tempo..tra agavi secolari e tracce di sterco che erano perle di concime i..cani bavosi per il gran caldo risalivano insieme al gregge i percorsi di pascolo verso Burgio di Bonpalazzo..venivano dal  mare della costa dell'ambra...che nelle carte geografiche antiche era segnata da PortoUlisse( castellazzo) fino alle concerie e a punta delle Formiche....
 
in costruzione....

Alla memoria di mio padre....







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27 febbraio 2008
Ricevo e Pubblico Fiab-onlus Catania: Domenica 2 Marzo 2008 Giornata Nazionale delle ferrovie dimenticate Pantalica in bici
  
NOTA: prescritte dall'Ente gestore della Riserva le luci anteriori e posteriori. Gradito il casco.
 
DOMENICA 2 MARZO 2008 - GIORNATA NAZIONALE DELLE
FERROVIE DIMENTICATE: PANTALICA IN BICI!
 
 
LA GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE  (www.ferroviedimenticate.it)  è organizzata da CO.MO.DO (Confederazione Mobilità Dolce), della quale la FIAB (www.fiab-onlus) è membro fondatore costituendone parte attiva ed essenziale.
 
Nella nostra Isola le manifestazioni previste sono organizzte sotto l'egida del Coordinamento Associazioni FIAB Regione Sicilia. Un interessantissimo convegno è previsto domani 28 febbraio a Palermo e sempre in quella provincia per il 2 è organizzata una pedalata sulla ferrovia dismessa di Ficuzza, dove si stanno svolgendo i lavori per la conversione in pista ciclopedonale di quasi 30 affascinanti km.
 
NELLA PARTE ORIENTALE PEDALEREMO A PANTALICA, UNA VERA CHICCA PER GLI APPASSIONATI! Che sanno bene come la Riserva sia preclusa ai grossi gruppi.
Infatti il Regolamento prescrive max 10 o 15 bici e non di domenica o nei prefestivi e SEMPRE CHE non piova o abbia piovuto (per ragioni di sicurezza).
 
APPUNTAMENTO:
Domenica 2 marzo alle ore 9 appuntamento presso l'entrata ovest della Riserva Anapo - Pantalica.
Per chi parte da CATANIA: alle 7.15 al parcheggio Bus di via Sanzio. Mettetevi d'accordo prima se avete bisogno di un passaggio.
 
COME SI ARRIVA
da Catania si va verso Ragusa, poi Buccheri, Cassaro, Ferla, e poi per Solarino. Giunti nella vallata (Ponte sull'Anapo) vi fermate e parcheggiate. Circa 1 ora e 20 minuti da Catania (stima google).
Ecco il tratto Catania Ragusa Buccheri:
 
Ecco il tratto successivo Buccheri - Ferla - Cassaro:
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=from:++Buccheri+to:+Cassaro&sll=37.28935,14.776611&sspn=0.915557,1.829224&ie=UTF8&ll=37.079011,14.900723&spn=0.057383,0.114326&z=13
 
OPPURE
da Catania verso Siracusa. Google stima 1h e 14 min. Ecco il link:
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=da+catania+a+Cassaro&sll=41.442726,12.392578&sspn=13.791749,29.267578&ie=UTF8&ll=37.15375,14.91806&spn=0.458607,0.914612&z=10

Da Siracusa prendere per Solarino, poi proseguire per Palazzolo sino all'incrocio della casa cantoniera, dove troverete a destra il segnale per Cassaro e/o Ferla. Lo stesso se prendete la superstrada da Cassibile.
Da Ragusa: si può arrivare a Giarratana e poi a Palazzolo, andare verso Solarino e all'incrocio della cantoniera (questa volta è sulla vostra sinistra) andare per Cassaro e/o Ferla.
 
PERCHè PRENOTARE: ATTENZIONE: SE NON ENTRI NEGLI ELENCHI ... TE LA VEDI TU CON LA FORESTALE!
 
INFATTI DOVETE PRENOTARE:
PER RAGIONI DI SICUREZZA IMPOSTE DALL'ENTE GESTORE L'ACCESSO SARà CONSENTITO SOLO SINO ALLA CONCORRENZA DI 100 PRESENZE E SARà PRESO IN CONSIDERAZIONE CHI è ISCRITTO NEGLI ELENCHI PREDISPOSTI DALLE ASSOCIAZIONI ORGANIZZATRICI. Con (ovvia) precedenza per i soci e per gli iscritti negli elenchi locali.
 
INVITIAMO PERCIò TUTTI GLI INTERESSATI AD INVIARE CON UN "RISPONDI" A QUESTO INDIRIZZO UNA MAIL CON:
NOME - COGNOME  - LUOGO (CITTà) DI RESIDENZA - TELEFONO CELLULARE -
RICEVERETE UNA RISPOSTA DI CONFERMA ENTRO VENERDì MATTINA. Per ovvie ragioni avranno la precedenza i soci delle associazioni.
 
ELENCHI RICEVUTI SINO AD OGGI: DA FERLA, SORTINO, SIRACUSA ENTE PROVINCIA, RAGUSA ASS. BAROCCOINBICI FIAB, SIRACUSA ASS. ARETUSA BIKE FIAB, PERCIò VI PREGO DI NON SOTTOVALUTARE LA PRENOTAZIONE CHE VI VIENE ORA CHIESTA.
 
PROGRAMMA
Ma ora parliamo della giornata che ci aspetta.
Pantalica è un luogo eccezionale ed entrare è sempre un privilegio. La troviamo pulita e conservata anche grazie all'azione di controllo esercitata dall'Entre gestore, la Forestale. Uno o più dirigenti saranno con noi domenica. Il percorso se si entra nella Riserva (vedi la nota più sotto) è semplice, pianeggiante, il fondo è senza pietre. SI pedalerà per circa 6 km sino a Case Specchi dove autorizzati dalla Forestale potremo illustrare l'iniziativa nazionale e ciò che localmente si sta facendo come Coordinamento Regionale FIAB per il recupero dell'intera tratta Siracusa - Ragusa - Vizzini (almeno nei tratti ove si può realisticamente operare). Inoltre, potremo presentare ai Dirigenti Forestali presenti, e migliorare con il loro contributo, le nostre proposte per una fruizione mirata della Riserva, nel pieno rispetto del Regolamento vigente.
 
Un caro amico che già nel 1999 ci accompagnò illustrandoci le bellezze della Riserva, Fabio Giaccotto, del WWF di Sortino, sarà con noi anche questa volta e lo ringraziamo in anticipo per questa sua rinnovata disponibilità.
 
TIPO DI BICI. E' bene disporre di mtb, anche perché se si dovesse andare verso Palazzolo il fondo è pietroso. In ogni caso, le ruote devono essere ben gonfie per evitare forature, occorre anche una camera d'aria di scorta e gli attrezzi per cambiarla. I meno esperti saranno aiutati e aspettati sino a quando ciò non costituirà un problema per il gruppo, ma non sarà possibile rimediare ad inefficienze della bici (freni, raggi, etc) in quanto non è previsto alcun servizio del genere. Come sempre quando si esce con altri, è buona norma provvedere affinché la bici sia in ordine.
 
BAMBINI
La presenza dei bambini purché in grado di pedalare autonomamente e speditamente è certamente gradita, sotto la diretta ed esclusiva sorveglianza dei genitori. Infatti, NON è previsita alcuna forma di tutela o di scorta del gruppo Né DI ASSICURAZIONE, anche se i membri senior delle Associazioni si adopereranno per fare andare tutto per il meglio!
 
PERCHè PANTALICA
Oltre alla meraviglia dei luoghi, vogliamo dimostrare che è possibile fruire della Riserva in bici senza creare nessun genere di problema.
 
COLAZIONE e RIENTRO
Al sacco, a Case Specchi. Dopo si rientra tutti insieme, Sotto la propria esclusiva responsabiltà si può rientrare autonomamente.
 
FOTOGRAFIE E VIDEO
E' stata chiesta la collaborazione per la fornitura di foto e soprattutto video della giornata.
 
NOTA IMPORTANTE: se piove o ha piovuto non potremo entrare e allora ci dirigeremo verso Palazzolo (pedalando sulla ferrovia abbandonata che poi prosegue verso la diramazione Giarratana). Il fondo è pietroso e perciò meno agevole, al ritorno è in leggera ma costante discesa e occorre controllare i bambini perché si tende a prendere velocità.



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