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28 febbraio 2007
Peter Cincotti - Rainbow Connection (Late Late Show



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28 febbraio 2007
La Sicilia Rosolini Borsa Turismo significanti le parole di Giuga ma sarebbe stato meglio che fosse stato il Gal Eloro ad andare a Milano
Borsa turismo ok. O forse noValutazioni contrapposte.   
   
Soddisfatti sindaco e assessori. Ma arrivano critiche dall'opposizione   

La partecipazione del Comune alla Borsa internazionale del turismo di Milano è considerata per l'amministrazione «un'occasione per rilanciare il territorio».
Al rientro la delegazione ha tracciato un bilancio positivo, mettendo in evidenza l'impegno per promuovere le risorse naturalistiche ed enogastronomiche del territorio.
Notevole è stato il contributo dell'istituto turistico «Principe di Napoli» e della Pro Loco, che hanno curato delle brochure in cui vengono illustrati gli itinerari naturalistico-antropologici ed i siti più suggestivi di Rosolini.
«La partecipazione alla Bit di Milano - dichiara l'assessore Iozia - rientra in un progetto per la valorizzazione del territorio rosolinese per quanto riguarda i prodotti tipici locali, i beni archeologici e non, le manifestazioni folkloristiche e culturali. Per questo motivo l'amministrazione comunale sta cercando di chiamare in causa le varie espressioni locali al fine di svolgere un lavoro sinergico per lo sviluppo turistico della nostra zona.
«Ci proponiamo per i prossimi eventi - aggiunge Iozia - di coinvolgere gli operatori del settore al fine di rendere più ricca l'offerta del nostro territorio».
Anche il sindaco Giovanni Giuca esprime soddisfazione affermando: «Queste iniziative danno la possibilità di far conoscere in modo abbastanza esauriente tutto ciò che riguarda sia i prodotti tipici agroalimentari sia le bellezze artistiche e culturali che può offrire la nostra zona.
«Ecco perché - conclude il sindaco - occorre un lavoro sempre più sinergico non solo nella nostra città ma anche con i centri limitrofi per una sempre maggiore valorizzazione della zona sud del siracusano».
«Per beneficiare delle opportunità offerte da questa importante vetrina - afferma invece la presidente dell'Archeoclub, Giuseppina Milceri, - si presuppone che sia stata avviata e organizzata una filiera turistica con il coinvolgimento di tutti gli attori (operatori della ricettività, della ristorazione, associazioni culturali, aziende agricole, tour operator). Ciò purtroppo non è stato fatto».
Ancor più critico il capogruppo consiliare dell'Mpa, Corrado Calvo, secondo cui non ha senso partecipare alla Bit visto che l'amministrazione non ha mai attuato un'adeguata politica turistica, come dimostrato dalla scelta «dissennata» di mettere in vendita le scuole rurali, utilizzabili invece come ostelli per potenziare la ricettività del territorio.
Cecilia Galizia




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28 febbraio 2007
La Sicilia Provincia Gal Val D'Anapo presentatoil marchio Archimede presenta Bruno Marziano Galletta e Lentini

Presentato ieri mattina nella sala «Iole Vittorini» della Provincia regionale di Siracusa il marchio «Archimede» che identificherà nel mondo i frutti della nostra zona, rappresentando così un sistema di aziende che avranno scelto di puntare alla qualità delle loro produzioni. «Mai scelta di un nome fu più azzeccata - ha commentato l'assessore provinciale all'Agricoltura Giuseppe Galletta -. Archimede è un personaggio conosciuto e stimato in tutto il mondo e abbinare l'eccellenza di un territorio ad un nome così illustre non può che aiutare nel processo di diffusione europea dei prodotti aretusei».
Inserito all'interno del programma operativo regionale (Por) Sicilia, il progetto integrato regionale (Pir), promosso dal Gal (Gruppo azione locale) Val d'Anapo, coinvolge tutti i comuni del territorio e mira a valorizzarne le produzioni di qualità e le attività connesse all'offerta turistica, mediante un'azione di marketing per l'internazionalizzazione. E a garanzia di questa qualità un comitato di valutazione appositamente istituito, composto dai degli enti locali, delle associazioni di categoria e dei consumatori, effettuerà specifiche valutazioni sulle aziende ammesse al marchio.
«Se non si è convinti delle potenzialità del proprio territorio non è possibile convincere gli altri» ha detto il presidente della Provincia regionale Bruno Marziano durante la conferenza stampa. E per riuscire al meglio in quest opera di diffusione e valorizzazione del prodotto aretuseo, il marchio di qualità Archimede, attraverso un percorso che accompagnerà l'impresa al conseguimento del diritto ad usare il marchio, rappresenterà solo quelle realtà produttive orientate all'eccellenza, in grado cioè di muoversi seguendo la politica della «qualità crescente».
Tutela e soddisfazione del cliente sono mete da raggiungere per quella che si presenta come «un'opportunità da non sciupare - come l'ha definita l'assessore provinciale allo Sviluppo economico Nello Lentini -. È un progetto certamente ambizioso ma assolutamente realizzabile, grazie soprattutto alle risorse di cui siamo in possesso».
Roberta Mammino




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28 febbraio 2007
Pachino Promontorio sezione sorrisi e canzoni .montalbanamente Azione eclatante nella notte:..Occupato l'ex Macello Comunale di Pachino
Cronaca

A seguito della chiusura della sede Arci e di altre associazioni dalla sede di Marzamemi

Un gruppo di giovani ha occupato l'ex macello comunale di Pachino...
L'azione condotta sopratutto da ragazze ha interessato una massa immensa di giovani...
Dopo l'occupazione si sono dati i turni...moli hanno domito nella struttura con i sacchi a pelo...
Ma già domani è prevista una assemblea per veder come programmare la ristrutturazione dell'immobile...
I genitori di alcuni ragazzi, titolari di grosse imprese edili, hanno assicurato un loro interessamento per il trasporto...
Altri genitori hanno collaborato per prestrae la mano d'opre necessaria...Molti ragazzi hanno dato l'adesione per realizzare squadre di operai che dovrebbero effetturae i lavori..
Hanno aperto una colletta collettiva che coinvolge tutta Pachino...Le scuole superiori e i ragazzi delle medie provvederanno all'imbiancatura...

continua...



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28 febbraio 2007
Misteri della fede Alla ricerca dell'identità di centro sinistra Franco Battiato: Centro di Gravità Permanente



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28 febbraio 2007
Montalbanamente video you tube Gentle Giant - Proclamation Funny Ways - 16mm Film - 1975





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27 febbraio 2007
Google Book Dizionario topografico della Sicilia G Di Marzo Pag 561 di Vito Maria Amico e Statella 1855 Pachino Imacara
Dizionario topografico della Sicilia, tr. ed annotato da G. Dimarzo - Pagina 561
di Vito Maria Amico e Statella - 1855
... colon!, che appellano di Machera i ruderi al Pachino. ... , ma Imacara, del
di cui silo diro di í-ollo , quantunque in alcuni ...




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27 febbraio 2007
Goolge Book Pachino Marzamemi Mars el Hamam Pachynus Pachynum Bacun Pachum Guardia
3 pagine corrispondenti a pachino marzamemi in questo libro Pagina 57
Pagina 62
Pagina 64
Dov'è il resto del libro?
http://www.google.it/books?vid=OCLC23494066&id=bQgBAAAAMAAJ&q=pachino+marzamemi&dq=pachino+marzamemi&pgis=1



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27 febbraio 2007
Pippo Baudo hahahahahahaha



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27 febbraio 2007
Gazz di Noto Opera prima di Manuel Giliberti Lettere dalla Sicilia il racconto di una educazione sentimentale nella Sicilia metà '800
 

MANUEL GILIBERTI (Regista)

1843: da Londra a Segesta

[di Gianluigi Ceccarelli ]

Ammette con un certo orgoglio di aver girato un film con attori "veri", "senza personaggi di spettacolo, starlette e veline". Manuel Giliberti presenta così Lettere dalla Sicilia, interpretato da Piera Degli Esposti ("non più una semplice amica, ormai ci conosciamo da tanti anni") e Andrea Giordana.


Il film, ambientato nella Sicilia del 1843, racconta la vicenda di un gruppo di viaggiatori inglesi sbarcato sull'isola e diretto a Segesta (l'antica Egesta). Il gruppo è formato da Sir e Lady Warwick, una coppia di aristocratici vittoriani, accompagnati dalle figlie Victoria e Penelope e dal fidanzato di Victoria, il giovane Morgan. I genitori, conformisti e ottusi, certi della propria dimensione sociale e del proprio ruolo hanno seguito la figlia maggiore Victoria in questo viaggio che giudicano un capriccio curioso ma alla fine inoffensivo. Victoria, forte e decisa, convinta della sua superiorità intellettuale nei confronti dei familiari e del fidanzato, ha con Morgan un rapporto di condiscendenza e sufficienza, che Morgan subisce con rassegnazione. L'incontro con gli antichi luoghi siciliani e le loro suggestioni metteranno in gioco il rapporto tra i due spingendo la vicenda, che si svolge interamente nell'arco di ventiquattro ore, ad un epilogo che si rivelerà drammatico ed inatteso. Il film è stato presentato al Saturno Film Festival, una rassegna che scandaglia i rapporti tra cinema e storia, e ora sta per uscire in sala il 23 febbraio.

Qual è stata l'idea di partenza da cui nasce questo film?
Dal mio precedente lavoro, Giovanni Falcone - I giorni della speranza, un racconto sulla violenza. L'idea è quella di usare l'allontanamento temporale e l'ambientazione storica per mostrare una violenza differente, che nasce dal confronto tra due modi di essere: la violenza è racchiusa stavolta nei rigidi schemi dell'educazione vittoriana, che emargina chi si esprime liberamente.

La sceneggiatura si basa su una storia vera o su una leggenda?
Più che su una leggenda, abbiamo lavorato sui racconti di viaggio dell'epoca. La costante di questi racconti è lo sconcerto del viaggiatore una volta giunto in Sicilia, una terra che si presentava sporca e arida anziché la colonia greca che essi si aspettavano. Anche per questo abbiamo cercato delle location inedite, che non fossero le solite vedute da cartolina. Altra fonte di ispirazione è stata la leggenda di Cola Pesce.

Il film ha un impianto molto teatrale, il che tradisce le sue origini: di fatto, la recitazione è volutamente antirealistica.

Sì, è difficile rigettare le proprie origini, qualcosa resta sempre. Nella circostanza, io e lo sceneggiatore Luciano Bottaro abbiamo privilegiato un linguaggio, quello dei personaggi, che fosse rivelatore della loro interiorità, del loro modo di essere.

Può parlarci del percorso produttivo del film?
Abbiamo girato in sei settimane tra la Sicilia e Torino, dove abbiamo ricostruito l'Inghilterra vittoriana. Il budget a disposizione era di un milione e duecentomila euro, obiettivamente pochi per un film in costume. Per fortuna la scenografa è anche antiquaria, così abbiamo potuto utilizzare i suoi arredi. La costumista Beatrice Bordone è invece quella di Nuovo Cinema Paradiso. Sono stati i nostri collaboratori a far sì che le cose andassero per il meglio: penso all'entusiasmo dei giovani attori del cast, e all'apporto insostituibile di Piera Degli Esposti che ha fatto loro da coach.

NOTIZIE   dalla PROVINCIA  di  SIRACUSA

     FILM OPERA PRIMA DI MANUEL GILIBERTI

Oggi,Mercoledì 28 febbraio alle ore 10.00 presso il Cinema Aurora di Belvedere sarà  presentato e proiettato il film “Lettere dalla Sicilia -  il racconto di una educazione sentimentale nella Sicilia di metà ‘800.”

Un film opera prima di Manuel Giliberti  con Piera Degli Espositi, Andrea Giordana, Linda Gennari, Gualtiero Burzi, prodotto da Isabella Cocuzza,  Giuliana Gamba e Arturo Paglia per la PACO Cinematografica.

Oltre ad alcuni attori interpreti del film , alla conferenza  di presentazione saranno presenti    il presidente della Provincia di Siracusa  Bruno Marziano   e la responsabile della Film Commission della  stessa Provincia  Marika Cirone Di Marco, oltre al regista  Manuel Giliberti

http://www.lagazzettadinoto.it/




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27 febbraio 2007
La Repubblica La prima pagina dell'edizione siciliana



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27 febbraio 2007
La Sicilia Palermo Svelato il volto della siciliana più vecchia vissuta nel paleolitico La stessa tecnica per il conte Ugolino e alcuni Faraoni

14.000 ANNI E NON LI DIMOSTRA: NELLA RICOSTRUZIONE PRESENTATA AL MUSEO GEMMELLARO DI PALERMO, IL VOLTO DELLA SICILIANA VISSUTA NEL PALEOLITICO
Svelato il volto della siciliana più vecchia

PALERMO - Non era forse molto bella ma conduceva una vita sana. Thea, la donna siciliana vissuta tra 14 e 11 mila anni fa, ora ha un volto: è stato presentato oggi in una sala del museo naturalistico Gemmellaro di Palermo. La ricostruzione delle sembianze di un individuo vissuto nel Paleolitico è stata compiuta da esperti dell'evoluzione su uno scheletro umano scoperto nel 1937 in una grotta di Monte San Fratello, nella zona di Acquedolci, in provincia di Messina.

Con una tecnica già impiegata per il conte Ugolino e per i resti di alcuni faraoni sono stati ricostruiti i lineamenti del viso della donna siciliana più antica che si conosca. Ne è venuto fuori un volto allungato con la mandibola sporgente, ricoperto da una folta capigliatura nera. Si tratta, ha spiegato il direttore del museo Valerio Agnesi, di una donna di circa 30 anni che viveva in gruppo (nella stessa grotta sono stati trovati i resti di altre sei persone) e si dedicava alla caccia e alla raccolta di frutta e verdure ma non ancora alla coltivazione.


26/02/2007



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