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12 febbraio 2012
La Sicilia Noto Villa romana del Tellaro sopralluogo del Sindaco

Sopralluogo del sindaco Corrado Bonfanti, dell'architetto del comune Di Dio e dell'esperto culturale Pino Genovesi alla villa romana del Tellaro, sede naturale dei mosaici risalenti al quarto secolo dopo Cristo

  • Venerdì 10 Febbraio 2012
  • Siracusa,
  • pagina 36

I mosaici della villa romana del Tellaro risalgono al quarto secolo dopo Cristo. Dopo un ...
Sopralluogo del sindaco Corrado Bonfanti, dell'architetto del comune Di Dio e dell'esperto culturale Pino Genovesi alla villa romana del Tellaro, sede naturale dei mosaici risalenti al quarto secolo dopo Cristo. Obiettivo: accertarsi dello stato in cui versano i preziosi tasselli e non sono rimasti soddisfatti di ciò che hanno trovato. D'altra parte che qualcosa non funzioni come dovrebbe, è sin troppo evidente anche all'occhio di un profano. Varcata la porta d'accesso alla contestata copertura in plexiglass e ferro, progettata dall'architetto Pagnano e fatta oggetto delle ire del critico Sgarbi che la paragonò ad una «cagata», ci si imbatte nel primo quadro di mosaico sistemato su una base in cemento piena di vistose screpolature. Una negligenza che non depone bene considerato che il sito, visitabile pagando un biglietto di sei euro, è fruito da visitatori e turisti. Alla fine del corridoio l'ultimo mosaico sistemato come gli altri su cemento, è separato da una fessurazione che lo divide in due, segno che la base sottostante sta cedendo. Il mosaico all'uscita del corridoio, a sinistra, sembra grondante di umidità. Molti tasselli pare stiano sbiadendo e si vedono anche chiazze sparse qua e là provenienti dal terreno. Se si alzano gli occhi alla copertura in ferro si nota che in più parti presenta macchie di ruggine. Quando si esce fuori dalla struttura con negli occhi ciò che non avresti mai voluto vedere, ad accoglierti c'è la natura selvaggia che avrebbe bisogno delle cure di un giardiniere, mentre in un angolo fanno bella mostra di sé attrezzi da muratore e materiale vario. Sarà finita? No. Resta l'ultimo «gioiello» nella sala dei quadri dove, in un angolo, giace un pezzo di pavimento in mosaico a suo tempo riportato alla luce. Qui l'umidità è terreno fertilissimo per il muschio, mentre gli intonaci sono del tutto rovinati. «Così non va- dichiara il sindaco Bonfanti-. Ho sempre sostenuto nei miei interventi, nella visione che ho di questa città, che il territorio di Noto debba essere fruito nella sua interezza. Ho fatto sognare un percorso ideale che parta da Vendicari, la villa del Tellaro, Santa Lucia di Mendola, Castelluccio. Ho già fatto dei sopralluoghi nei siti per capire come fare per farli fruire nel migliore dei modi. Stamattina sono arrivato alla villa romana. Quello che ho visto non mi piace. Da una prima impressione, è necessario un intervento urgente che blocchi il processo di degrado dovuto, secondo il mio parere non da tecnico, alla risalita dell'umidità dal basso ed alla troppa esposizione alla luce- e aggiunge: «Richiederò al più presto l'intervento dell'assessore regionale ai beni culturali, coinvolgerò il direttore Lorenzo Guzzardi che ha in precedenza segnalato la necessità di interventi. E' necessario inoltre che la struttura sia almeno modificata per evitare ogni forma di contatto con l'esterno».
Cetty Amenta


10/02/2012

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6 aprile 2011
Pachino promontorio La Sicilia Portopalo Porto,pareri da rivisitare

portopalo

Porto, pareri
da rivisitare

  • Martedì 05 Aprile 2011
  • Siracusa,
  • pagina 37

il porto di portopalo
PORTOPALO. La Soprintendenza di Siracusa ha inviato al responsabile della società incaricata della realizzazione del porto turistico portopalese, la comunicazione riguardante il ritiro del parere positivo in sede di conferenza di servizi per le infrastrutture portuali dove insistono realizzazioni di alberghi, centri commerciali e strutture ricettive con parcheggi. Una questione che si è già riverberata in modo negativo per «Marina di Archimede» e «Approdo Spero» di Siracusa. Il riferimento normativo è l'art.15 della legge regionale 78/1976 nella parte in cui prescrive che in tutte le zone omogenee (degli strumenti urbanistici generali comunali) ad eccezione delle zone A e B, le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150 dalla battigia. Possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a del primo comma dell'articolo 15 della suddetta legge regionale limitatamente ad: opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico, opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistici e ricettivi esistenti e ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi. La nota in questione è stata inviata dalla Soprintendenza aretusea anche al comune di Portopalo affinchè si proceda nei modi di legge alla rivisitazione dei pareri in qualunque sede e con qualunque modalità espressi in ordine ai porti turistici in oggetto, limitatamente alle previsioni nell'ambito dei progetti stessi di nuovi impianti turistico ricettivi. L'iter registrerà un rallentamento almeno fino a inizio maggio «Stiamo verificando le conseguenze per l'iter del porto turistico di Portopalo dopo questa comunicazione, - afferma il sindaco di Portopalo - sottolineando che nel nostro caso non sono previste strutture ricettive ma solo opere collegate alla cantieristica. Quindi, dovremmo essere fuori da rischi di blocco». 
SERGIO TACCONE


05/04/2011
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