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9 marzo 2011
Pachino Promontorio La sicilia Pachino massi rocciosi frangiflutti estratti da cave abusive

«Massi rocciosi frangiflutti
estratti da cave abusive»

  • Martedì 08 Marzo 2011
  • Siracusa,
  • pagina 37

Alcuni soci del circolo di Legambiente Pachino, presieduto da Salvatore Maino, hanno effettuato una ricognizione lungo il tratto di litorale compreso tra l'Isola delle Correnti e Punta delle Formiche, compresa la spiaggia di Punto Rio. Tra le cose avvistate rientrano le improvvisate barriere frangiflutti, con la posa di massi di roccia calcarea, in prossimità della battigia. Massi presenti da tempo in quella zona.
«Abbiamo ragione di pensare - afferma Maino - che non siano state autorizzate dalla Sovrintendenza e dalle autorità demaniali marittime. Riteniamo possibile l'eventualità, che molti dei massi rocciosi per le loro ridotte dimensioni, potranno essere facilmente asportati dalle onde e trasportati in acque più profonde e interessate alla balneazione, con grave pericolo per l'incolumità fisica dei cittadini. Riteniamo verosimile, inoltre, il sospetto che i massi rocciosi siano stati estratti in cave abusive, con ulteriore devastazione del territorio». Maino parla di sostanziale disattenzione delle autorità competenti. «Altri disperati proprietari potrebbero essere tentati a reiterare il reato di alterazioni dei luoghi, confidando sulla lentezza dell'azione penale e amministrativa. Segnaliamo ancora una volta il degrado ambientale del litorale marino e l'entroterra, senza risparmiare l'ecosistema delle aree umide, che necessiterebbero di un complessivo recupero, peraltro». Il circolo di Legambiente Pachino esprime pertanto forte preoccupazione relativamente agli interventi che privati cittadini, eludendo i vincoli di protezione e salvaguardia del litorale marino, stanno realizzando arbitrariamente, nella vana speranza di poter salvare le loro proprietà, dalla inesorabile avanzata del mare. «Riteniamo assai discutibile, - prosegue Maino - la richiesta interessata di quei cittadini che chiedono l'intervento economico della pubblica amministrazione, per ripristinare e salvaguardare, non già, l'equilibrio dell'ecosistema costiero offeso dall'uomo, bensì, legittimare l'abusivismo selvaggio, che ancora continua ad imperversare, in quei luoghi, con la compiacente disattenzione degli amministratori locali».
SERGIO TACCONE


08/03/2011

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