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15 maggio 2013
Pachino Promontorio Repertorio feudalità siciliana zona prom 1282-139

Repertorio della feudalità siciliana (1282-1390)

BARUNI (Maroni in ms Bcp e ms Bsp): Barberi, I,107; Barberi,MC, 675 (VN).
Feudo in territorio di Noto, presso i feudi Burgio e Maccari.
Feud.: Bongiovanni Migliotta (ante 1335) > Violante Migliotta + Tommaso
Capichi > Marino Capichi (1375) > Pandolfina Capichi + Bartolomeo Altavilla >
Bartolomeo Altavilla (1393).
BILLUDIA: Barberi, I, 150 (VN). Feudo in territorio di Noto, confinante da una
parte coi feudi Chadedi, Buchalchemi, Sacculino, e dall’altra con i feudi Bufala e
Rachalchechita.
Feud.: Baldassare De Baldo (1335) > Muchio Castellar > Manfredi Alagona
(1363) > Balduccio de Baldo (1392) > Gallardet Monteclup (1392).
BIMENA: (VN). Casale e feudo, in territorio di Noto.
Feud.: Gualtiero Charaviti > Rolando Unda (1288) > Baronessa Unda + Giovannuccio
di San Silvestro (1295) > Soprano di San Silvestro (1334) > Martina
moglie di Soprano > Martina + Facio Anglora (1343) > Martina Truxellis (ante
1373) > Curia > Federico di Orlando di Aragona (1373).
BIMISCA (Bimmisca, Bimiska): Barberi, I, 150 (VN). Feudo, in territorio di
Noto, confinante con il feudo Chadedi.
Feud.: Baronessa Unda + Giovannuccio di San Silvestro (1295) > Soprano di
San Silvestro (1334) > Martina moglie di Soprano > Martina + Facio Anglora
(1343) > Eximen de Lerda (1347) > Martina Truxellis (ante 1373) > Federico di
Orlando Aragona (1373) > Manfredi Alagona (1375).
BINUINO (Binnino in ms Bsp; Binvino): Barberi, I, 128 (VN). Feudo in territorio
di Noto.
Feud.: Corrado Aspello > eredi di Corrado Aspello (1335) > Ermanno Aspello >
Alferio Colomba (1366) > Pietro Capoblanco > Giacomo Aricio (1393).
BINURRATO: (VN). Casale e feudo, in territorio di Noto.
Feud.: Baronessa Unda + Giovannuccio di San Silvestro (1295) > Soprano di
San Silvestro (1334) > Martina moglie di Soprano > Martina + Facio Anglora
(1343) > Martina Truxellis (ante 1373) > Curia > Federico di Orlando di Aragona
(1373).
BISCARI:
BUCHALCHEMI (Bulchachemi) (VN). Feudo presso Marina di Noto, nell’attuale
territorio di Noto.
Feud.: Manfredi Alagona (1375).
BUCHALEF (in ms Bcp; Bucales in ms Bsp, Buhalesi, Ciccalef (1408:
Muscia, 1692, 98): Barberi, I, 266 (VN). Feudo.
Feud.: Ruggero Jaconia (1335) > … > Nucio de Ricca + Artale Pompeio > Rainaldo
de Ricca + Giovanni Nicola de Pompeio (1453).
BUMUSCURU (Bumustuto in ms Bcp, Bumusuni in ms Bsp; Bombiscuro,
Bommurmusino in ms Bcp; Bomburmusino in ms Bsp): Barberi, I, 149 (VN).
Feudo in territorio di Noto. Il feudo Bumuscuru, assieme ai feudi Molisino ed
Alfano, era posseduto nel 1335 per due terze parti dagli eredi di Sancio Dena e per
un terzo dagli eredi di Luca Falixi: tale proporzione, non essendo esplicitamente
indicata nella D. F., si ricava dal reddito in essa segnato.
Feud.: a) Sancio Dena > eredi di Sancio Dena (1335); b) 1/3 Luca Falixi > Giacoma
Falixi + Arnaldo De Biocta > Franca Falixi + Nicolò Cappello (1333) > eredi
di Luca Falixi (1335) > feudo intero: Rainaldo Cappello > Franca Cappello + Nitto
Aricio (1392) > Raimondo Aricio.
BURGIO (in ms Bcp e ms Bsp; Burgitello): Barberi, I, 128, 470 (VN). Casale
e feudo, allora in territorio di Noto, oggi nel territorio del comune di Portopalo.
Feud.: Manfredi Lancia (1293) > Nicola Lancia (1335) > … > Pietro Capoblanco
(ante 1393) > Giovanni Paternione (1393).
CAPO PASSERO: Barberi, I, 128, 132 (VN). Feudo, ora nel comune Porto Palo di
Capo Passero.
Feud.: Guglielmo Aragona (1337) > Giovanni Aragona (1338) > Federico Aragona
(1348).

LONGARINO: (VN). Feudo, ora contrada Pantano nel territorio di Ispica.
Feud.: Nicola Lancia (1335) > … > Mainitto Sortino (1408: Muscia, 1692, 99).
LONGI: Barberi, MC, 714-718 (VD). Casale, attuale comune di Longi.
Feud.: Aidone de Parma (c. 1250) > Curia > Isolda de Parma + Bernardino de
Enrico (Bernard de la Grange) (1276) > Riccardo di Santa Sofia (dopo 1282) > Riccardo
Loria (1291) > Blasco Lancia (1335) > Blaschello Lancia (1345-57) > Nicola
Lancia (c. 1374) > Valore Lancia > Blasco Lancia (1404)
MACCARI (Li Maccari): Barberi, I, 150, 154 (VN). Casale, in territorio di Noto,
confinante a nord col feudo Buscalchemi, a est col mare, a sud con feudo S. Lorenzo
Vilibiscari, e ad ovest con i feudi Vinosa e Chadedi.
Feud.: Giacoma … + Giovanni de Ferula (ante 1292) > Giacoma Ferula (1292)
> Baronessa Unda + Giovannuccio di San Silvestro (1295) > Soprano di San Silvestro
(1334) > Martina moglie di Soprano > Martina + Facio Anglora (1343) > Martina
Truxellis > Manfredi Alagona (1373) > Curia > Federico Aragona (1373).
NOTO: (VN). Terra, oggi comune di Noto. Dell’antico territorio di Noto facevano
parte il feudo Scibini, ora facente parte del territorio dell’attuale comune di
Pachino, e i feudi Maucini e Burgio, ora facenti parte del territorio dell’attuale
comune di Portopalo di Capopassero.
Feud.: Ugolino Callaro (ante 1296) > Regina Eleonora > Guglielmo Aragona
(1337) > Giovanni Aragona (1338) > Federico Aragona (1348).
PANTANO (La Salina, Pantanum Ruvecti?): Barberi, I, 157 (VN). Feudo in
territorio del comune di Noto.
Feud.: eredi di Accardo Barba (1335).
RACALCHICHIRA (Carchichira; Racharchitira in ms Bcp; Rachalcitira in
ms Bsp): Barberi, I, 450 (VN). Feudo nel territorio di Noto.
Feud.: Pietro Monachella (1335-45) > Giovanni Landolina (ante 1358) > Vassallo
Landolina > Giovanni e Muchio Landolina (1408).
ROVETTO (Rivetto o Ruvettu, Roetto): Barberi, I, 150, 155. Feudo in territorio
di Noto.
Feud.: Martina Truxellis > Manfredi Alagona (1373) > Federico Aragona (1373)
> Manfredo Aragona > Mainitto Sortino (1408: Muscia, 1692, 96).
RACALCHICHIRA (Carchichira; Racharchitira in ms Bcp; Rachalcitira in
ms Bsp): Barberi, I, 450 (VN). Feudo nel territorio di Noto.
Feud.: Pietro Monachella (1335-45) > Giovanni Landolina (ante 1358) > Vassallo
Landolina > Giovanni e Muchio Landolina (1408).

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14 settembre 2011
La Sicilia Siracusa Ato idrico in tutela

Ato idrico «in tutela»

  • Martedì 13 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 27

Mentre la politica siracusana litiga per la gestione dell'acqua il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, affida all'attuale commissario del consorzio Ato, Gustavo Cardaci, i poteri non soltanto del consiglio di amministrazione dell'Ato ma anche dell'Assemblea dei sindaci. E li convoca immediatamente. Si terrà quindi oggi stesso la riunione tra il commissario e i sindaci.
Si susseguono intanto attacchi e contrattacchi. E interviene Sai 8 sulle critiche di certi settori della politica e il silenzio per la questione licenziamenti. Nella politica è la volta di Nino Consiglio e Bruno Marziano (Pd) i quali replicano al segretario del loro partito Giovanni Cafeo. Affermano che «le dichiarazioni di Cafeo sono state rese a titolo puramente personale in quanto non vi è mai stata alcuna riunione di organismi del partito per definire tali scelte di merito». E lo accusano di «essere poco informato o peggio fingere di esserlo».
Affermano poi di aver chiesto loro stessi la nomina del commissario straordinario all'Ato idrico per impossibilità di funzionamento del consiglio di amministrazione. «Infatti - precisano - i 4 consiglieri del centrosinistra che Cafeo definisce "assenteisti" hanno utilizzato lo strumento dell'assenza per contrastare le posizioni del presidente Bono e dei consiglieri della sua maggioranza palese ed occulta». 
Aggiungono poi che «la richiesta di commissariamento dell'Ato idrico è venuta anche dallo stesso presidente dell'Ato, Andolina, per lo stato di paralisi del consiglio». 
Smentiscono quindi «la presunta disponibilità della componente Marziano-Consiglio nei confronti della maggioranza del centrodestra siracusano». 
Sai 8 a sua volta «stigmatizza l'indifferenza» della politica sulla questione della «mobilità per alcuni lavoratori di Sai8». Ricorda peraltro «che le difficoltà che hanno causato la dolorosa decisione aziendale sono ben note da oltre un anno per la mancata consegna di alcuni impianti e per l'incredibile blocco, proprio a Palermo, di diversi progetti inseriti nel Pot.
«Nessun politico - aggiunge una nota di Sai 8 - si è occupato del caso; nessuno si è posto il problema delle inevitabili conseguenze che certi atteggiamenti di alcuni sindaci avrebbero potuto avere da lì a poco».
La nota ribadisce quindi che «il commissario si sta muovendo per il ripristino delle regole». Ribadisce anche il proprio rispetto per «l'autorevolezza del personaggio». 
Aggiunge inoltre che «per i distacchi dei contatori Sai 8 è ancora in attesa di conoscere i criteri per la valutazione dell'indigenza; e questi criteri deve stabilirli il Consorzio Ato».


13/09/2011

14 settembre 2011
La Sicilia Rosolini ,Noto.. Obiettivo: bonificare le discariche

Obiettivo: bonificare le discariche

Il sindaco Savarino vuole coinvolgere il collega di Noto per migliorare la gestione di Bommiscuro

  • Giovedì 08 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 34

la discarica di bommiscuro
Due le questioni importanti che il sindaco Savarino chiede di affrontare con il collega di Noto Corrado Bonfanti: l'iter per la bonifica della discarica di Bommiscuro e un protocollo di intesa per una migliore gestione della contrada Codalupo.
In entrambi i casi la cogestione delle vicende amministrative nasce dal fatto che si tratta di zone vicine al Comune di Rosolini, ma giuridicamente appartenenti al Comune di Noto, che vanta un territorio vastissimo.
Contrada Codalupo, addirittura, giunge fino alle porte della città di Rosolini e sono quasi esclusivamente rosolinesi coloro che vi risiedono, nonostante la potestà territoriale sia a tutti gli effetti netina. 
L'interlocuzione per la bonifica della discarica di Bommiscuro era stata già portata avanti con il precedente sindaco netino, Corrado Valvo ed aveva visto la partecipazione anche della Provincia Regionale di Siracusa, che aveva invitato il proprietario del sito ad avviare un intervento di bonifica.
In caso contrario sarebbero stati gli Enti locali ad iniziare i lavori necessari per la riqualificazione, ritenuti urgenti per l'inquinamento rilevato in seguito alle analisi del terreno, salvo poi rivalersi economicamente sul proprietario del terreno. Il processo burocratico aveva subito anche un'accellerazione nei mesi primaverili, salvo subire poi una pausa di qualche mese nell'avanzamento dei lavori, dovuta soprattutto alle elezioni amministrative che nel mese di giugno hanno interessato il Comune di Noto. Adesso Savarino chiede di riprendere in mano le carte per chiudere definitivamente un problema che tante polemiche ha sollevato, oltre a creare allarme in città per eventuali ripercussioni sulla salute dei cittadini. L'attenzione della cittadinanza, infatti, continua ad essere viva sulla questione grazie anche all'operato di sensibilizzazione che alcune associazioni, come Vivere o Lara, portano costantemente avanti. Dovrà essere discussa anche la questione relativa contrada Codalupo, i cui residenti si lamentano di essere dimenticati in tema di servizi, tra cui, ad esempio, la gestione dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti solidi urbano. Altro problema da affrontare è quello della presenza di eventuali sedi amministrative distaccate, che potrebbero facilitare l'interlocuzione con i cittadini in caso di necessita burocratiche. La soluzione potrebbe risiedere in un protocollo d'intesa, che specifichi quali le competenze economiche e di fornitura dei servizi di ciascun Comune. 
Santina Giannone


08/09/2011
7 dicembre 2010
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Gela Dopo la Procura della Repubblica

Siracusa-Gela. Dopo la Procura della Repubblica ecco le prime reazioni. Parla l'on. Vinciullo «A 18, adesso si cambi rotta»

  • Lunedì 06 Dicembre 2010
  • Prima Siracusa,
  • pagina 43

l´on. enzo vinciullo
«Non si ripetano più danni all'autostrada Siracusa-Gela: se si seguono le prescrizioni dei consulenti della Procura della Repubblica, il percorso non dovrà più presentare queste problematiche».
Lo afferma senza mezzi termini il vicepresidente della Commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale, Enzo Vinciullo.
La cronistoria della A18 Siracusa Gela è lunga e piena, anch'essa, di avvallamenti e improvvisi crolli.
Nel quadro d'insieme, probabilmente, non ha giovato neppure il continuo cambio ai vertici del Consorzio autostrade siciliane che ha creato non poca confusione, soprattutto nella fase operativa. Adesso i clamorosi sviluppi del sequestro preventivo di azioni, da parte della Procura della Repubblica aretusea, alla Baldassini-Tognozzi, che nel frattempo starebbe producendo, come dichiarato da un suo amministratore indagato, i relativi atti di studio per la difesa. In mezzo, restano gli utenti, costretti a insidiosi sobbalzi.
«Il Consorzio autostrade siciliane aveva, a suo tempo avvertito la necessità di eseguire dei lavori per il completamento dell'autostrada e per il tappetino di usura, consentendo un perfetto esercizio del percorso, ancora con la segnaletica di cantiere - premette Vinciullo, che poi sottolinea - Ricordo che quando vennero aperti i lotti in questione, ciò fu fatto per esigenze di sicurezza e perché gli assessori alla Protezione civile dei vari comuni motivarono l'apertura spinti da esigenze sociali del territorio: si era pressati dalla gente. Fu un fatto estremamente significativo per la nostra provincia».
«I lavori che furono portati a termine - prosegue ancora l'on. Vinciullo - non tennero in considerazione delle conclusioni cui è giunta adesso la Procura della Repubblica. Se essa ha anche quantificato il danno subito, è chiaro che nella esecuzione di tali lavori occorre avere la certezza che le parti «ammalorate», non ripropongano le stesse difficoltà in futuro: si sostituiscano integralmente le sezioni sotto accusa».
«Sono personalmente convinto - conclude Enzo Vinciullo - che il Cas, a suo tempo, avrà operato in questo senso. Ma facciamo attenzione: il Cas aveva già operato su perizie e su proposte da parte di consulenti che avevano collaudato l'opera. Adesso è stato messo in discussione anche quel collaudo, quindi invito il Consorzio autostrade siciliane, nella esecuzione di questi lavori, ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della Procura, scongiurando che ulteriori costi ricadano sulla collettività».
Roberto Rubino


06/12/2010

 

26 novembre 2010
Pachino Promontorio La Segilia Siracusa "Sono incapaci di governare" Nuova Giunta comune e provincia

«Sono incapaci di governare»

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

palazzo vermexio
Sinistra Ecologia e Libertà, prende una decisa posizione sul momento che vive oggi la maggioranza che ha portato all'azzeramento delle giunte di Comune e Provincia. «La crisi della maggioranza di centrodestra al Comune e alla Provincia - scrivono in un comunicato - conseguenza di sfrenate e vergognose lotte di potere tra le varie componenti, fa emergere ancora una volta l'incapacità a governare di chi aveva vinto le elezioni amministrative con ampio vantaggio. La città e la provincia stanno pagando un prezzo altissimo, ma i politici del centrodestra sono troppo impegnati nelle lotte per le poltrone e a punire i traditori di Fli ed MpA, colpevoli di avere rotto l'alleanza a Roma e Palermo, per accorgersene e, invece di rassegnare le dimissioni di fronte al proprio fallimento dimostrano di considerare prioritarie, a fronte dei problemi dei cittadini, le loro partite di potere».
«Denunciamo all'opinione pubblica - conclude la nota - tanto arrogante disinteresse per i problemi di Siracusa da parte questi «figuri» che, dopo avere ottenuti i voti, se ne infischiano dei problemi della gente. Noi riteniamo non dilazionabile dar vita a un progetto per costruire un'alternativa nel governo degli enti locali, capace di far uscire il territorio dal pantano in cui l'ha precipitato il centrodestra»
26 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Rosolini Comuni,Ap e Regione uniti per bonificare Bommiscuro

Comuni, Ap e Regione uniti
per bonificare Bommiscuro

  • Giovedì 25 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 44

la zona della discarica di bommiscuro
Regione, Provincia, Comuni: tutti uniti nella lotta per la bonifica della discarica di Bommiscuro. Questo l'esito del vertice svoltosi ieri mattina a Siracusa, convocato dal presidente Nicola Bono, a cui erano presenti anche i sindaci dei Comuni di Noto e Rosolini, Corrado Valvo e Nino Savarino, all'assessore provinciale all'Ambiente Enzo Reale, tecnici della provincia, della regione e dell'Arpa. Al centro della discussione la situazione normativa della discarica, su cui si è creata un po' di confusione in seguito a delle variazioni legislative. Per chiarire meglio quali interventi siano necessari, si è deliberato di procedere a nuovi campionamenti che saranno effettuati entro pochi giorni. I nuovi rilievi serviranno a determinare se esiste ad oggi ancora contaminazione delle falde acquifere o se il processo di inquinamento è oramai stato arginato. Nel primo caso occorrerà procedere alla bonifica del sito, a cui dovrebbe provvedere la ditta proprietaria della discarica, a cui è stata inviata regolare diffida per invitarla a procedere. Nel caso invece in cui i rilievi delle acque evidenziassero che l'inquinamento presente è frutto di anni precedenti e che ad oggi non ci sono più fenomeni di contaminazione in atto, si dovrebbe procedere al procedimento nella modalità «post mortem», intervenendo, cioè, con altre procedure, come se la discarica appartenesse alla categoria normale. «E' una vicenda assurda - ha commentato il presidente Bono - che viene da lontano e che poteva restare non conclusa se non avessimo messo attorno ad un tavolo tutti i soggetti amministrativi e tecnici competenti. Ci auguriamo adesso che le procedure individuate, che porteranno certamente alla soluzione, potranno essere celeri per risolvere finalmente una impasse ambientale che tante preoccupazione ha destato per la salute pubblica».
Santina Giannone

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8 novembre 2010
Pachino promontorio La sicilia editoria Siracusa Inutilità politica

diario

Inutilità
politica

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Prima Siracusa,
  • pagina 39
L'inizio fu il bipolarismo e quindi la nuova legge elettorale che gli stessi autori, prima ancora che si capisse appieno di cosa si stava parlando, definirono «una porcata». E porcata è, se oggi stiamo assistendo a una politica scandalosa a tutti i livelli.
Messi in due contenitori, uno a destra, l'altro a sinistra in nome del Dio «bipolarismo» i politici si sono trasformati in quei topi di laboratorio che a lungo andare impazziscono e diventano violenti, l'uno contro l'altro.
Oggi a Siracusa c'è il proliferare di nuove formazioni politiche, ciascuna delle quali promette il rilancio del territorio, lavoro e pulizia. Poi, il giorno dopo, il gruppo si divide in due realtà, dimezza gli appartenenti, ma promette sempre le stesse cose. Mentre la «legge-porcata» ricorda che i politici locali sono soltanto delle figurine che vengono scelte a Roma, per meriti sui quali non vogliamo sindacare, con il territorio che non c'entra nulla su queste scelte, sul riconoscimento del lavoro svolto nel tempo dagli amministratori in questo luogo. Ecco perché chi ha un politico vicino alla stanza dei bottoni a Roma può sperare di avere un ritorno, mentre gli altri possono solo fare promesse per conto terzi e, come tali, non attendibili.
Così, mentre tutto l'arco costituzionale siracusano garantisce che, votando per loro, si potrà avere la rinascita del territorio, la realtà si presenta ben diversa, piuttosto drammatica.
Inutile elencare le problematiche siracusane, le abbiamo sotto gli occhi e giorno dopo giorno ci sbattono in faccia, sempre con maggiore forza. In Ortigia in questo periodo si scopre che stanno fuggendo tutti i commercianti perché non riescono più a gestire i loro esercizi. Le industrie chiudono, il rigassificatore che avrebbe potuto dare lavoro a migliaia di persone e rendere produttivo il territorio, incontra continui rinvii per motivi misteriosi sui quali sarebbe opportuno che qualcuno indagasse a fondo. E con la fine dell'anno il sogno industriale chiuderà definitivamente i battenti. Qualcuno da ringraziare di questo ci sarà di certo, peccato che le persone che potrebbero farlo saranno impegnate a sbarcare il lunario. Non dimentichiamo che la cassa integrazione per molti sta per scadere e allora tutti gli allarmi che abbiamo lanciato in questi mesi diverranno realtà e migliaia di famiglie non avranno più neppure un centesimo di reddito mensile.
E nel frattempo i nostri politici si riuniscono, discutono, si dividono, fanno nuove formazioni politiche, promettono. Ma davvero non si vergognano almeno un pochino? In un paese civile dovrebbero sparire tutti, magari andare all'ippodromo a cercare lavoro, chissà che dandosi all'ippica non possano rendere di più per la società, o tornare ai lavori dei nostri antenati, quell'agricoltura che dalle nostre parti ha bisogno di tante braccia.

Nuccio Schillirò
8 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Rosolini sulla bonifica di Bommiscuro

sulla bonifica di Bommiscuro»

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 46

il sindaco savarino
Polemica tra Provincia regionale e Comune sulla bonifica della discarica di Bommiscuro. Il sindaco Savarino aveva indirizzato una nota al presidente Nicola Bono per sollecitarlo a emanare un'ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione ambientale (la ditta Sbi) affinché esegua gli interventi in tempi celeri.
La nota non è stata per nulla gradita dagli assessori provinciali Enzo Reale e Silvio Di Pietro, i quali hanno asserito che l'ente di via Malta ha già avviato tutti gli adempimenti necessari per giungere alla bonifica della discarica di Bommiscuro, accusando Savarino di «far finta di non conoscere la procedura» e di «attribuire inesistenti carenze alla Provincia».
«È veramente desolante la risposta degli assessori Di Pietro e Reale - replica il primo cittadino rosolinese - che dimostrano di non aver bene compreso né il tenore né le richieste della mia lettera inviata al presidente Bono (peraltro elogiato per il lavoro svolto proprio nell'ambito della tutela ambientale). Parlano di una conferenza dei servizi svoltasi a Palermo nel gennaio del 2009, ma fanno finta di non sapere che il Comune di Noto, sotto la cui giurisdizione ricade la discarica, a seguito del sopralluogo effettuato il 12 ottobre, ha espressamente chiesto alla Provincia di emanare l'ordinanza prevista dal 2° comma dell'articolo 244 del decreto legislativo 152/2006. Con la mia lettera ho voluto conoscere a che punto si era, a distanza di 20 giorni, con riferimento proprio a quella ordinanza che è preliminare a qualsiasi intervento, anche sostitutivo, di messa in sicurezza della discarica. Di fronte al problema Bommiscuro - prosegue il sindaco- che rappresenta un capitolo nero nella storia della nostra città e di molti rosolinesi, l'atteggiamento della Provincia dovrebbe essere di assoluta collaborazione e non invece occasione di inutile contrasto politico, a che serve? Da parte mia andrò avanti, senza allentare l'attenzione, fino a quando non si giungerà alla bonifica di quella discarica. E in questa battaglia, lo sappiano gli assessori Reale e Di Pietro, la città è unita».
Ce.Gal.


07/11/2010
22 ottobre 2010
Pachino promontorio La Sicilia Ragusa Sr-Ragusa Gela Iter al traguardo

Viabilità

Completamento
Sr-Ragusa-Gela
«Iter al traguardo»

  • Venerdì 22 Ottobre 2010
  • Prima Ragusa,
  • pagina 35

Positive novità sul completamento dell'autostrada Siracusa-Ragusa-Gela. Le fornisce l'on. Roberto Ammatuna, deputato regionale del Pd: "In IV commissione all'Ars, della quale sono vice presidente, si sono succedute in passato diverse audizioni sullo stato dell'arte dei progetti per i lotti Rosolini-Modica e Modica-Scicli dell'autostrada Siracusa-Gela. Si trattava di progetti frammentati che sono stati unificati in un lotto unico e finanziati per un importo complessivo di 339 milioni di euro. Oggi sono stato informato dal commissario del Cas, Boringhieri, che è stata completata l'istruttoria nella sottocommissione del Ministero per l'Ambiente. Il progetto dovrebbe passare alla commissione per la valutazione per l'impatto ambientale, organo sempre del Ministero per l'Ambiente, il 29 ottobre prossimo. Dato che il progetto fa parte della legge obiettivo, il successivo decreto dovrà essere emanato dal Ministero per le Infrastrutture, presumibilmente entro 45 giorni, dopo di che sarà inviato all'Anas per l'approvazione definitiva e quindi per l'indizione della gara d'appalto. E' stato superato dunque un ostacolo, ma occorre seguire passo dopo passo l'iter e saremo sicuramente vigili". E sull'argomento interviene anche il vicepresidente del Consiglio provinciale, Sebastiano Failla: "Entro l'anno l'appalto dei lotti da Rosolini sino a Modica. Il via libera della commissione tecnica sblocca di fatto la spesa dei 300 milioni di euro già stanziati per la realizzazione del prolungamento autostradale. Siamo soddisfatti, vigileremo il futuro iter".
M. B

20 ottobre 2010
Pachino Promontorio Sanità,si sfiora la rissa... Noto Avola

Sanità, si sfiora la rissa
e sul blog arriva la minaccia

Il sindaco Barbagallo: «Non possiamo mantenere due ospedali a metà»

  • Martedì 19 Ottobre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 37

In primo piano Franco Maniscalco, direttore generale dell´Azienda sanitaria provinciale durante la ...
Clima incandescente sul fronte della sanità. Ieri, durante la riunione dei capigruppo consiliari, convocata d'urgenza dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Agricola, è trapelata la notizia di presunte minacce subite su un blog da un consigliere provinciale avolese.
Gli avvertimenti al consigliere proverrebbero da sedicenti gruppi netini. Profonda indignazione è stata espressa dai presenti e il presidente Agricola ha mostrato seria preoccupazione: «Quotidianamente si sfiora la rissa tra la comunità avolese e quella netina. Tutto questo è intollerabile», ha commentato. I capigruppo intanto hanno deciso di inviare un telegramma al prefetto, ai ministri dell'Interno e della Salute, al presidente della Regione e all'assessore regionale alla Sanità. L'intenzione del Consiglio comunale, la cui linea è sostenuta anche dall'amministrazione, è di mettere a conoscenza le autorità delle tensioni che le scelte in materia di sanità stanno generando.
Stamattina, inoltre, verrà ufficializzato l'invito all'intera cittadinanza a partecipare giovedì ad un incontro informativo sulla sanità. Si susseguiranno anche altre iniziative, che prevedono la distribuzione di volantini e la realizzazione di manifesti. La nostra amministrazione ha sempre rispettato il parere dei tecnici in merito all'ospedale unico Avola-Noto. Sono assurdi e fomentatori i discorsi del sindaco di Noto», ha riferito Davide Campisi, vice-sindaco. Duro il commento del primo cittadino Antonino Barbagallo: «Valvo intende sostenere un sistema sanitario frazionato con due branche chirurgiche separate. E' inaccettabile. Il cittadino in caso di traumi grossi e serie complicanze rischia di morire. Non possiamo mantenere due ospedali a metà. E' una follia. Chi si assume la responsabilità civile e penale di eventuali morti? Se la politica vuole tutelare i cittadini e non le singole città dovrà lavorare per un ospedale funzionale nella sua interezza, che garantisca un'adeguata prestazione sanitaria in caso di complicanza. Avola ha Chirurgia, Utic, Rianimazione, Risonanza magnetica e Tac. Tutte strumentazioni per le emergenze».
Cenzina Salemi


19/10/2010

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22 settembre 2010
PACHINO PROMONTORIO La Sicilia Rosolini Parco degli Iblei ll De Benedictis non sa di cosa parla... la perimetrazione deve essere definitiva e dovrebbe intergrare Vendicari e i Pantani della sicilia sud Orientale

«Parco degli Iblei, più chiarezza»

Il tema, ancora oggetto di polemiche, affrontato nella prima Festa Democratica promossa dal circolo del Pd

  • Martedì 21 Settembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 35

la prima festa democratica
Nell'ambito della I Festa Democratica promossa dal circolo del Pd rosolinese lo scorso fine settimana, hanno trovato ampio spazio i momenti dedicati all'approfondimento e al confronto su tematiche che toccano da vicino il territorio. Fra queste, il Parco degli Iblei la cui costituzione, nel 2007, ha suscitato e continua a suscitare opinioni discordanti. Ha aperto il dibattito Corrado Assenza, segretario del partito, soffermandosi sull'importanza di fare chiarezza su una vicenda che vede coinvolte istituzioni, mondo politico e forze produttive. Ricco e qualificato il parterre degli ospiti: Paolo Pantano del comitato promotore per il Parco, l'assessore provinciale all'Agricoltura Franco Latino, il deputato Roberto De Benedictis e il funzionario dell'assessorato regionale all'agricoltura Giuseppe Cicero. A svolgere il ruolo di moderatrice la giornalista Cecilia Galizia. Durante il dibattito si è cercato essenzialmente di capire quali saranno i pro e i contro dell'istituzione del Parco degli Iblei che giungerà a concreta realizzazione solo quando si concluderà l'iter della perimetrazione. Una prima ipotesi di delimitazione è in via di definizione ad opera della Provincia di Siracusa che sta interpellando i vari Comuni, tra cui Rosolini, associazioni di categoria, ambientalisti ed operatori economici. Pantano ha elencato i vantaggi che deriveranno dalla nascita del Parco, quali la tutela dell'ambiente, lo sviluppo di un turismo ecosostenibile, il rilancio dell'economia, ed ha invitato l'amministrazione rosolinese ad impegnarsi affinchè le cave presenti nel territorio comunale siano inserite nella perimetrazione. Si è fatto interprete dei timori nutriti da alcuni allevatori ed agricoltori l'assessore Latino il quale ha paventato il rischio che i vincoli imposti dal Parco possano frenare e penalizzare le aziende agricole e zootecniche. Timori infondati, secondo De Benedictis, per il quale il parco è sinonimo di qualità, innovazione, lavoro in rete, tutti elementi che mettono in moto l'economia. «E' meglio iniziare da una perimetrazione piccola ed intelligente, per partire bene- ha affermato l'onorevole- poi si potranno accogliere le richieste di adesione». Ha dato ulteriori rassicurazioni Cicero, spiegando che i vincoli del Parco non penalizzeranno le colture e gli allevamenti locali anzi ne aumenteranno il pregio. «Certe tecniche non si potranno più utilizzare- ha spiegato il funzionario regionale- ad esempio sarà proibito l'uso di prodotti chimici, ma d'altronde le aziende si stanno già orientando verso il biologico ed i prodotti ecocompatibili». 
L. S.


21/09/2010
30 luglio 2010
Pachino promontorio La Sicilia Rosolini L'associazione dei commercianti si confronta sul nuovo centro

L'associazione dei commercianti
si confronta sul nuovo Centro

  • Venerdì 30 Luglio 2010
  • Siracusa,
  • pagina 38

incontro fra commercianti e amministrazione
Continua a far discutere il progetto di apertura di un nuovo centro commerciale a Rosolini. L'associazione dei commercianti chiede un incontro con il comitato per l'occupazione, per poter confrontare le reciproche posizioni riguardo il progetto del nuovo centro. La richiesta arriva in seguito alla sollecitazione del comitato all'amministrazione comunale, per realizzare il parco commerciale «La Carrua». «La delegazione tiene a precisare - dice uno dei rappresentanti - che i commercianti non oppongono un no secco al nuovo centro commerciale. Riteniamo però che si debbano valutare i pro e i contro che una tale attività comporterebbe per la cittadinanza». 
In un precedente incontro, a cui hanno partecipato la delegazione dei commercianti, la presidente del consiglio comunale Patrizia Calvo e i capigruppo di alcuni partiti quali Giuseppe Incatasciato per l'Mpa, Franco Arangio per il Pdl e Corrado Vaccaro per Insieme per Servire, è stata decisa la realizzazione, a partire da settembre, di uno studio dell'impatto economico sul territorio; questo prenderà in considerazione il progetto in tutti i suoi aspetti, per capire quali conseguenze potrebbe comportare un centro commerciale nella nostra città e in tutto il territorio circostante.
Secondo la delegazione «è necessario valutare le conseguenze a medio e lungo termine; se si pensa solo ai risultati immediati è normale immaginare una grandissima affluenza di persone a Rosolini, richiamate dall'apertura del nuovo centro commerciale. Si deve invece pensare a lungo termine: si può parlare di vantaggi solo nel momento in cui si creano nuovi posti di lavoro senza provocare la chiusura delle piccole aziende locali e si investono i guadagni nel nostro stesso territorio».
Secondo il comitato dei commercianti la nostra zona può ricevere vantaggi dall'apertura del centro commerciale, ma perché ciò avvenga si deve impiegare la forza lavoro locale; inoltre, i guadagni devono essere reinvestiti nel territorio, altrimenti diventa solo sfruttamento delle nostre risorse. 
Santina Giannone
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