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9 marzo 2011
Pachino Promontorio Siracusa Il Pd denuncia il sindaco alla procura per il "caso"Prg

Il Pd denuncia il sindaco alla Procura per il «caso» Prg

I consiglieri comunali, con Marziano e De Benedictis, chiedono la rimozione del dirigente e un commissario regionale per le inadempienze del Comune

  • Martedì 08 Marzo 2011
  • Siracusa,
  • pagina 33

la conferenza del pd
Il Pd presenta un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica contro l'amministrazione di Roberto Visentin. Motivo dell'azione legale è l'iter «inadeguato» che il Comune sta seguendo sulla revisione del Piano regolatore e sulla redazione del Piano paesistico.
Di questo si è parlato ieri mattina durante la conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare del Pd, capeggiato da Giancarlo Garozzo (di cui fanno parte Carmen Castelluccio, Riccardo De Benedictis, Franco Formica, Alfredo Foti, Roberto Messina, Fortunato Minimo, Domenico Richiusa e Antonino Zito); e dalla segreteria cittadina coordinata da Paolo Gulino. Presenti anche i deputati regionali Roberto De Benedictis e Bruno Marziano.
Come ha spiegato Gulino, il motivo che ha spinto il Pd a rivolgersi alla Procura è legato all'atteggiamento dell'amministrazione che, dopo il Consiglio comunale del 21 dicembre scorso conclusosi con una delibera votata da maggioranza e opposizione (con la sola esclusione di Fds) con cui si decideva la revisione del Prg, ha preso tempo «facendo inutile ostruzionismo». La delibera del Consiglio comunale è giunta agli uffici dell'urbanistica lo scorso 16 febbraio e, come ha spiegato il dirigente Calafiore, adesso occorre valutare studi di carattere geologico e agro-forestale.
«Il Consiglio comunale aveva dato un orientamento chiaro - commenta Bruno Marziano - a cui non corrisponde una volontà dell'amministrazione. Per questo condivido appieno il ricorso che è una tappa del percorso avviato in questi anni dal Pd a difesa della città». Gli ha fatto eco il collega parlamentare regionale, Roberto De Benedictis. «L'atto reticente del sindaco e dell'amministrazione - ha detto - giustifica questo esposto. Ed è gravissimo che una delibera votata il 21 dicembre abbia bisogno di due mesi per passare da piazza Duomo agli uffici di via Brenta. Vogliamo capirne i motivi».
Ma non solo l'esposto-denuncia è stato al centro dell'incontro del Pd. «Chiediamo la rimozione del dirigente Mauro Calafiore - ha aggiunto il capogruppo consiliare, Giancarlo Garozzo - che "sbeffeggia" il Consiglio comunale con la richiesta di studi e risorse superflue. Inoltre, chiediamo alla Regione la nomina di un commissario ad acta per seguire la vicenda del Piano regolatore viste le inadempienze dell'amministrazione. Sono strade di un percorso legittimo che noi seguiamo». Il Pd, infine, lancia un grido d'allarme e si rivolge alla città: «non lasciamo che ci prendano in giro dicendo fesserie - conclude Garozzo - ma difendiamo il territorio e il suo sviluppo futuro».
isabella di bartolo
12 febbraio 2010
Pachino Promontorio...La Sicilia Pachino Politica I vertici del Pd
Guardateli con calma..nessuna agitazione...
«Inutili gli annunci ad effetto»   
   
tre su cinque portano gli occhiali da sole in una stanza buia...

@@I vertici del Partito democratico attaccano l'Amministrazione sul progetto della piscina comunale

«La solita politica degli annunci». Attacca a testa bassa il Partito democratico di Pachino che, all'indomani dalla notizia sul rinnovato vigore del progetto per la realizzazione della piscina comunale, evidenzia come ad oggi molte tematiche a cui è stata rivolta attenzione dall'amministrazione comunale, non sarebbero giunte a compimento.
«Siamo alle solite, -hanno dichiarato i dirigenti locali del Pd-. L'amministrazione comunale, come ha sempre fatto, fin dal suo insediamento, procede con una serie di annunci di grande effetto, ma che stridono e contrastano con la realtà».
Gli esponenti politici di opposizione si dichiarano contenti se l'importante opera pubblica arriverà finalmente in porto, tuttavia «per il ruolo di opposizione che ricopriamo, dobbiamo far notare ai cittadini che questo è l'ennesimo annuncio del sindaco e della sua allegra compagnia». Il gruppo dirigente del Pd passa in rassegna tutta una serie di argomentazioni su cui si sta lavorando ma che, ad oggi, non hanno trovato una soluzione definitiva. «Che fine ha fatto la discarica? -hanno affermato- l'annuncio fu fatto nel mese di luglio. Siamo in febbraio, ed ancora non si vede nulla all'orizzonte. Ed il serbatoio pensile? Fino ad oggi anche questo è rimasto solo un annuncio». Il gruppo dirigente di opposizione poi punta il dito verso altre questioni spinose quali la riorganizzazione dirigenziale ed il risanamento economico. La prima questione è stata affrontata solo parzialmente con un turnover di dirigenti che non ha provocato una riduzione effettiva ed un risparmio che invece ci sarebbe stato se i dirigenti fossero stati ridotti a 4-5 come nelle previsioni, mentre per la seconda tematica il Pd evidenzia come ancora una volta permangono i problemi di liquidità visto che il personale comunale è rimasto senza stipendio mensile. Poi c'è la questione del minieolico i cui benefici dovevano essere anche per la casa municipale e sul quale ci sarebbe stato l'ennesimo «pateracchio». L'ultima stilettata il circolo del Pd la tira al direttore generale che era stato indicato come esperto del settore e professionista dell'organizzazione senza tuttavia che ci sia stato un risultato tangibile.
Ma gli attacchi non sembrano scuotere l'amministrazione guidata dal sindaco Bonaiuto. Molti dei punti sottoposti a critica infatti sarebbero ad un passo dalla realizzazione, come ad esempio la discarica, già completata ed in attesa delle autorizzazioni palermitane, ed il serbatoio pensile su cui si procede con gli ultimi ritocchi di carattere tecnico.
Salvatore Marziano

14 gennaio 2010
Pachino Promontorio Il Pd non sostenga il governo Lombardo
http://www.firmiamo.it/ilpdnonsostengalagiuntalombardo
Nei giorni scorsi, il presidente Lombardo ha varato il suo terzo governo in diciotto mesi, autocertificando in questo modo il fallimento suo e del centrodestra.

Il governo Lombardo non ha risolto alcuno dei problemi che affliggono la Sicilia. Inoltre, la sua elezione a presidente è stata un’elezione diretta, legata ad un programma di governo e a una maggioranza politica, che è andata in pezzi non sulle ricette per risolvere i problemi, ma sulle formule per spartirsi il potere.

Adesso Lombardo, avendo formato un governo di minoranza – tanto privo di elementi di novità da riconfermare persino Armao, assessore colto in flagrante conflitto di interesse – è costretto a cercare in aula i voti per l’approvazione dei suoi provvedimenti. E li chiede al PD.

La terza Giunta Lombardo non ha la fiducia del parlamento siciliano. Affrontare le sfide che attendono la Sicilia senza una struttura politica adeguata è da irresponsabili. I due alleati con cui Lombardo si è presentato e ha ottenuto il consenso, hanno ritirato il loro sostegno.

Il Pd, nel confermare la disponibilità a valutare singole iniziative legislative volte ad affrontare le emergenze, ha espresso l’indisponibilità a sostenere, anche dall’esterno, il nuovo governo.

E’ contro la logica del sistema bipolare la navigazione a vista (“governerò con chi ci sta”) che Lombardo cerca faticosamente di percorrere.

E’ contro l’interesse dei siciliani sostenere un governo inadeguato alla complessità delle questioni che la Sicilia deve affrontare.

E’ contro l’interesse del PD fare da stampella al cammino avventuristico della giunta Lombardo.

Quella di Lombardo è una proposta indecente che, se accolta, nuocerebbe al PD e alla Sicilia. Il PD, di fronte al fallimento del centrodestra, ha l’obbligo di garantire una rigorosa opposizione in Parlamento e di costruire un’alternativa ad una Giunta alleata del governo Berlusconi.

Per una forza come il PD il confronto parlamentare su riforme strutturali rientra in una naturale cultura di responsabilità che vede il perseguimento dell’interesse generale, mentre un sostegno a questo governo, a qualunque titolo e sotto qualunque ipocrita veste, sarebbe un atto politico incomprensibile, dannoso e inaccettabile.

Ricordiamo che il segretario regionale del PD Lupo, cui confermiamo la nostra stima e il nostro apprezzamento, è stato eletto su una precisa linea politica: lavorare alla costruzione di un’alleanza democratica alternativa alla destra in grado di realizzare le riforme di cui la Regione ha bisogno; archiviare l’idea secondo cui sarebbe possibile realizzare un progetto riformista e innovatore con il centrodestra di Lombardo, Miccichè e Dell’Utri.

In Sicilia il PD deve saper coniugare l’opposizione con un’azione propositiva che consenta di candidarsi a governare la Sicilia , non passando dalla porta di servizio.

Chiediamo a tutti i parlamentari, i consiglieri, i rappresentanti istituzionali, i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori del PD che ne condividono le ragioni di far pervenire la loro adesione a questo appello. 

Enzo Bianco e Rita Borsellino


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