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8 novembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Rosolini sulla bonifica di Bommiscuro

sulla bonifica di Bommiscuro»

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 46

il sindaco savarino
Polemica tra Provincia regionale e Comune sulla bonifica della discarica di Bommiscuro. Il sindaco Savarino aveva indirizzato una nota al presidente Nicola Bono per sollecitarlo a emanare un'ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione ambientale (la ditta Sbi) affinché esegua gli interventi in tempi celeri.
La nota non è stata per nulla gradita dagli assessori provinciali Enzo Reale e Silvio Di Pietro, i quali hanno asserito che l'ente di via Malta ha già avviato tutti gli adempimenti necessari per giungere alla bonifica della discarica di Bommiscuro, accusando Savarino di «far finta di non conoscere la procedura» e di «attribuire inesistenti carenze alla Provincia».
«È veramente desolante la risposta degli assessori Di Pietro e Reale - replica il primo cittadino rosolinese - che dimostrano di non aver bene compreso né il tenore né le richieste della mia lettera inviata al presidente Bono (peraltro elogiato per il lavoro svolto proprio nell'ambito della tutela ambientale). Parlano di una conferenza dei servizi svoltasi a Palermo nel gennaio del 2009, ma fanno finta di non sapere che il Comune di Noto, sotto la cui giurisdizione ricade la discarica, a seguito del sopralluogo effettuato il 12 ottobre, ha espressamente chiesto alla Provincia di emanare l'ordinanza prevista dal 2° comma dell'articolo 244 del decreto legislativo 152/2006. Con la mia lettera ho voluto conoscere a che punto si era, a distanza di 20 giorni, con riferimento proprio a quella ordinanza che è preliminare a qualsiasi intervento, anche sostitutivo, di messa in sicurezza della discarica. Di fronte al problema Bommiscuro - prosegue il sindaco- che rappresenta un capitolo nero nella storia della nostra città e di molti rosolinesi, l'atteggiamento della Provincia dovrebbe essere di assoluta collaborazione e non invece occasione di inutile contrasto politico, a che serve? Da parte mia andrò avanti, senza allentare l'attenzione, fino a quando non si giungerà alla bonifica di quella discarica. E in questa battaglia, lo sappiano gli assessori Reale e Di Pietro, la città è unita».
Ce.Gal.


07/11/2010
28 gennaio 2010
Pachino Promontorio Palmento dei Pazzi Noto,Pachino

27 gennaio 2010
Pachino Promontorio Nasce il Parco degli Iblei nel sud est,a Roma posto il primo mattone,ad aprile la definizione delle aree...mentre il parco dei pantani della Sicilia sud orientale non ne parla nessuno...
Incontro al Ministero dell'Ambiente per l'istituzione in Sicilia di 4 Parchi Nazionali

Nasce il Parco degli Iblei nel Sud Est, a Roma posto
il primo mattone. Ad aprile la definizione delle aree

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di Gaetano Guzzardo   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 - 01:00

Roma – Saranno definite entro il prossimo 30 aprile le aree interessate all’istituzione del Parco degli Iblei, che si svilupperà in tre province, Siracusa, Catania, Ragusa, quel Sud Est siciliano su cui, negli ultimi anni, si è incentrato l’interesse della politica locale e delle imprese che hanno scommesso per quest’area, uno sviluppo sostenibile legato al suo straordinario territorio. Questa la decisione assunta nella serata di ieri al Ministero dell’Ambiente, nell’incontro alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro Stefania Prestigiacomo, l'assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Gaetano Armao, i sindaci e dei presidenti di Provincia di Siracusa, Ragusa e Catania, e i colleghi delle altre città e province interessate all’istituzione dei nuovi 4 Parchi nazionali: Pantelleria, Egadi, isole Eolie, e Iblei.

Per gli altri tre Parchi, la data per la definizione delle ipotesi di perimetrazione, contrariamente a quello degli Iblei, è stata invece stabilita per il 31 marzo prossimo. In particolare per il parco di Pantelleria si è registrato il pieno consenso del territorio per l'istituzione del parco e dell'area marina protetta. Per quanto riguarda il parco delle Egadi tutti i soggetti intervenuti, compreso il sindaco di Favignana, hanno manifestato l'intesa e la necessità di dare immediata attuazione alla legge istitutiva del parco. Per le Eolie è stato inoltre sottolineato che l'ente parco sarà anche l'ente gestore del sito Unesco.

Storia diversa per il Parco degli Iblei, per cui è stato ribadito che la definizione della perimetrazione e tutte le procedure relative al costituendo parco avverranno in modo concordato dalle istituzioni locali e nazionali, "e che quindi non hanno valore le ipotesi di perimetrazione, prodotte da una associazione che non ha alcun collegamento con il ministero dell'Ambiente e che sono circolate recentemente sul territorio", ha spiegato il ministero in una nota. Sulla nascita e l’istituzione del Parco, hanno lavorato in questi anni, mettendo insieme gli enti, le realtà produttive e il territorio interessato, l’Ente Fauna Siciliana, e le altre associazioni ambientaliste siracusane, così come quelle ragusane e catanesi, disegnando un progetto di grande valore ambientale, culturale ed economico. La concertazione con gli enti e le realtà territoriali, anche quelle che da sempre hanno espresso parere favorevole, come il comune di Noto e l’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, che però oggi non erano invitate all’incontro romano, non parte  quindi da zero. Un percorso è già stato tracciato così come le sensibilità.

 "E stato avviato un percorso positivo - ha commentato il ministro Prestigiacomo - che si basa sulla interlocuzione forte tra il ministero dell'ambiente e le istituzioni locali in vista della creazione dei 4 Parchi nazionali siciliani. Ritengo che questo metodo sia essenziale per giungere a scelte condivise e capaci di coniugare le istanze del territorio con le complessive esigenze di tutela del patrimonio ambientale nazionale. Quanto infine al costituendo parco degli Iblei credo che si siano finalmente poste le basi per una ipotesi credibile di parco dopo le molte e spesso confuse proposte che si sono susseguite nell'ultimo periodo – ha aggiunto -. E' interesse di tutti che la Sicilia arricchisca il proprio patrimonio di aree protette con progetti seri scientificamente inattaccabili e in clima di coesione fra tutte le istituzioni. Su questa strada proseguiremo con il massimo impegno".
E le condivisioni alla nascita del parco degli Iblei, non sono mancate da parte dei parlamentari siracusani, come Fabio Granata, ex assessore regionale ai Beni Culturali e al Turismo, che sul parco ha creduto da sempre. "Esprimo pieno sostegno alla immediata istituzione del Parco degli Iblei – ha detto l’esponente politico siracusano - individuandolo quale strumento straordinario per lo sviluppo sostenibile del Sudest siciliano". Una piena e convinta adesione al progetto, ed un invito alle istituzioni affinchè avviino ogni utile procedura per arrivare al più presto alla conclusione dell'iter amministrativo, al fine di dotare il territorio di questo strumento di tutela e salvaguardia.
Sono certo che tale attività positiva – ha concluso Granata - provocherà il plauso incondizionato del mondo della cultura e dell'impresa dei territori interessati, per una realizzazione memorabile ed innovativa”.

Insomma, si scrive una nuova pagina di sviluppo sostenibile nel territorio del Sud Est, una certezza di salvaguardia e promozione del territorio, una speranza per i tanti giovani che qui, nella loro terra, vorranno spendersi.

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