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18 gennaio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Granata "Sindaci ignoranti"

Granata: «Sindaci ignoranti»

  • Lunedì 17 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 44

«Il Piano paesistico è uno strumento indispensabile: non inizi la sua demonizzazione e i sindaci si studino la normativa». A parlare è ancora una volta il deputato nazionale Fabio Granata, all'indomani delle dichiarazioni rese dai primi cittadini di Siracusa e Noto sulla bozza del Piano inviata dalla Regione che presenterebbe errori e bloccherebbe qualsiasi costruzione a servizio delle città. 
«Sorprende e imbarazza la campagna di demonizzazione del Piano paesistico - continua il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia - che è partita non appena il nuovo corso della Soprintendenza, dopo enormi ritardi, ha reso esecutiva la normativa da me voluta nel 2003. Ciò che più sorprende è la totale ignoranza della normativa da parte di qualche sindaco». L'accenno di Fabio Granata è rivolto ai primi cittadini di Siracusa, Roberto Visentin, e di Noto, Corrado Valvo. Entrambi, infatti, hanno evidenziato alcune «anomalie» dello strumento che detterà le regole di tutela del territorio. In particolare, Valvo ha detto «no» a uno strumento che ingessa il futuro del territorio e prevede lo stop alla crescita della città laddove essa è iniziata, in totale contrasto con il Piano regolatore. Anche per Siracusa, inoltre, si svelano incongruità tra quanto dettato dal Piano paesistico e quanto già costruito o in procinto di essere realizzato.
«Il Piano - prosegue Fabio Granata - infatti è norma gerarchicamente sopraordinata ai Piani regolatori generali che se già approvati vanno modificati secondo i nuovi dettami. È logico che solo così può avere senso e valore la tutela del paesaggio che, lo dico soprattutto ai sindaci di Siracusa e Noto, è un valore immateriale ma anche patrimoniale per due città patrimonio Unesco».
In questa direzione, il gruppo di Futuro e libertà che Granata guida, ha preannunciato una serie di iniziative a difesa del Piano in tutta la provincia aretusea. 
Nel frattempo, oggi i 21 sindaci del territorio si riuniranno a palazzo Vermexio per discutere sul a farsi. È infatti in fase di analisi da parte dei rispettivi uffici tecnici la bozza del Piano paesistico inviata di recente dalla Regione ai Comuni siracusani. Questa dovrà essere discussa il prossimo 28 gennaio alla presenza dei sindaci e dei responsabili regionali, e da tale data sarà avviato l'iter per l'applicazione del Piano e delle sue norme di salvaguardia che saranno sovraordinate al Piano regolatore con le conseguenze che ciò comporterà, come più volte evidenziato dai sindaci e dagli imprenditori che dicono no a un Piano che blocca l'edilizia.
Ancora, il finiano Fabio Granata interviene sulla questione ambientale nel capoluogo aretuseo. E in particolare sulla questione dell'inquinamento da polveri sottili e sulla raccolta differenziata. «Siracusa è in piena crisi ambientale - dice Granata - per questa ragione faccio appello al ministro Stefania Prestigiacomo affinché coordini una nuova fase e misure straordinarie di intervento che vadano oltre la assenza dell'amministrazione comunale. La città del ministro dell'Ambiente non può continuare ad essere ultima in Italia sulla differenziata. Siamo pronti a collaborare ma su metodi e proposte chiare per risollevare la città da questo triste primato italiano».
i.d.b.


17/01/2011
4 gennaio 2011
Pachino Promontorio La Sicilia:Le linee guida del Piano paesaggistico sono chiare:si tuteli il territorio,da lentini a Portopalo

isabella di bartolo
Le linee guida del Piano paesaggistico sono chiare: si tuteli il territorio, da Lentini a Portopalo

  • Lunedì 03 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 30

isabella di bartolo
Le linee guida del Piano paesaggistico sono chiare: si tuteli il territorio, da Lentini a Portopalo.
La Regione, infatti, sulla base delle indicazioni indicazioni espresse dalle «Linee guida del Piano territoriale paesistico regionale» ha redatto la pianificazione paesaggistica, così come prevede il decreto 42 del 2004, su base provinciale. 
Un papello di 162 pagine in cui si descrivono tutte e 19 le norme per la salvaguardia dei paesaggi locali della provincia. Documentazione che è giunta sulle scrivanie dei sindaci del territorio i quali, come ha annunciato il primo cittadino aretuseo Roberto Visentin, si confronteranno per proporre miglioramenti e modifiche nell'interesse delle realtà territoriali.
Per la città di Siracusa, le norme in questione riguardano, nello specifico, la «balza costiera urbanizzata». Le prescrizioni interessano il centro storico, la zona Umbertina e la Borgata di Santa Lucia (livello 1 di tutela) dove vige la salvaguardia archeologica; il paesaggio agricolo sotteso al canale Galermi, e l'area costiera a monte del tracciato ferroviario (livello 1). Qui non è consentito realizzare opere di regimentazione delle acque in calcestruzzo armato o altre tecnologie non riconducibili a tecniche di ingegneria naturalistica, eseguire movimenti di terra che alterino la morfologia dei luoghi nè collocare segnaletica pubblicitaria.
In merito a contrada Tremilia (livello di tutela 2) si impone la protezione e valorizzazione delle risorse agricole e archeologiche che connotano questa zona, impedendo la realizzazione di tralicci, antenne, cave, serre e imponendo il vincolo previsto per i centri storici nelle zone indicate come «aree archeologiche». 
Livello di tutela 3 per il parco delle Mura dionigiane e aree archeologiche presenti nel contesto urbano dove si richiede la conservazione del sistema archeologico di area vasta e il recupero paesaggistico-ambientale ed eliminazione dei detrattori.
In queste aree non è consentito: realizzare nuove costruzione ed esercitare qualsiasi attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia; attuare le disposizioni e le varianti agli strumenti urbanistici comunali compresa la realizzazione di insediamenti produttivi; effettuare la demolizione e ricostruzione degli immobili esistenti; collocare strutture prefabbricate anche mobili; esercitare qualsiasi attività industriale; collocare cartellonistica e insegne pubblicitarie di qualunque tipo e dimensione, ad eccezione di quella a servizio del turismo. Inoltre, è vietato effettuare qualsiasi altra azione che comporti l'alterazione del paesaggio urbano consolidato.
Stesso livello di tutela per l'area marina compresa tra il Porto Grande e il Porto Piccolo e relativa fascia costiera.


03/01/2011

  •  Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 30

Il Piano paesistico tutela anche la provincia. L'articolo 24 fa cenno agli agrumeti di Lentini, Carlentini e Francofonte. Inoltre, impone il livello 1 al centro storico di Lentini e all'area archeologica dell'antica città greca di Leontinoi. Livello 2 di tutela per i centri storici di Carlentini e Francofonte; così come per l'area del Biviere di Lentini e della zona archeologica. 
Norme di salvaguardia per la zona degli «Alti iblei» con i centri e nuclei storici, paesaggi urbani di pregio: centro storico di Sortino, di Buccheri, di Ferla, di Cassaro e nucleo storico di Pedagaggi e Villasmundo. Tutti questi debbono essere «conservati» e valorizzati.
Pertinenze percettive dei centri e nuclei storici di Sortino e cava Gigione; centro storico di Buccheri, Ferla e Cassaro; pertinenza percettiva nord del centro storico di Palazzolo Acreide pertinenza percettiva sud del centro storico di Palazzolo Acreide e cava dei Mulini. Questi, per la loro posizione geografica e panoramica, debbono essere tutelati anche con il potenziamento della rete ecologica per la valorizzazione del paesaggio. 
Da tutelare anche il paesaggio agricolo collinare nelle zone di espansione di Solarino e Sortino; nella campagna urbanizzata di Palazzolo e negli insediamenti attorno a Canicattini. Qui dovrà essere privilegiato il mantenimento di attività non coerenti con le specifiche qualità di questo paesaggio.
Secondo livello di salvaguardia per le «cave» del centro storico di Sortino. Livello 3 per Pantalica e per le zone paesaggistiche di Buscemi, Akrai e limitrofe. Stessa tutela per le niviere di Buccheri.
Tra le altre zone «rosse» l'area archeologico nel centro storico di Augusta, il paesaggio costiero del centro di Brucoli, le aree archeologiche della balza rocciosa d Monte Tauro. Tutela 3 per le saline di Augusta, l'hangar e l'aeroporto per dirigibili e idroscalo; oltre che per le saline orientali e il porto Megarese.
Sotto tutela anche la zona dei Monti Climiti, il paesaggio agricolo a sud di Melilli. Livello 2 per la pianura agricola del Siracusano, nell'ambito della valle dell'Anapo. 
Il Piano indica anche le norme per la valle del Tellaro, il borgo di Castelluccio. E ancora, il «Tavolato degli Iblei» di cui fa parte la zona di Avola antica, la riserva di grotta Monello, il sito di Akrai, Noto antica (livello 3).
Alla voce «Pianura costiera locale» si annovera la città di Avola, e poi i paesaggi urbani in contrada Arenella, Punta Milocca, Terrauzza e Plemmirio. Norme di tutela per la penisola Maddalena, la foce del fiume Cassibile e Cavagrande, l'area di Eloro. Poi il «tavolato di Rosolini», le «colline argillose di Noto» e il centro storico netino. Tutela 3 per l'oasi di Vendicari. 
Infine, a sud della provincia, il Piano prevede norme per Marzamemi, Portopalo, isola di Capopassero e delle Correnti.
i.d.b.


03/01/2011

11 giugno 2009
Pachino Promontorio dal blog Palermoricordi per gli utenti picasaweb Operazione husky foto storiche
http://palermoricordi.blogspot.com/
Un sito che ho trovato per caso attraverso picasaweb seguendo le foto pubblicate nel raccoglitore  di  google
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