Pachino,Portopalo,Marzamemi...promontorio,noto,avola,siracusa,rosolini,ispica,pozzallo,siracusa,ragusa, Pachinos | Pachino Promontorio,pachino,portopalo,marzamemi | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

Internet-giornale, Pachino, Promontorio, Pachino, Portopalo, Marzamemi,Pachum.Pachynus
14 settembre 2011
La Sicilia Siracusa Ato idrico in tutela

Ato idrico «in tutela»

  • Martedì 13 Settembre 2011
  • Siracusa,
  • pagina 27

Mentre la politica siracusana litiga per la gestione dell'acqua il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, affida all'attuale commissario del consorzio Ato, Gustavo Cardaci, i poteri non soltanto del consiglio di amministrazione dell'Ato ma anche dell'Assemblea dei sindaci. E li convoca immediatamente. Si terrà quindi oggi stesso la riunione tra il commissario e i sindaci.
Si susseguono intanto attacchi e contrattacchi. E interviene Sai 8 sulle critiche di certi settori della politica e il silenzio per la questione licenziamenti. Nella politica è la volta di Nino Consiglio e Bruno Marziano (Pd) i quali replicano al segretario del loro partito Giovanni Cafeo. Affermano che «le dichiarazioni di Cafeo sono state rese a titolo puramente personale in quanto non vi è mai stata alcuna riunione di organismi del partito per definire tali scelte di merito». E lo accusano di «essere poco informato o peggio fingere di esserlo».
Affermano poi di aver chiesto loro stessi la nomina del commissario straordinario all'Ato idrico per impossibilità di funzionamento del consiglio di amministrazione. «Infatti - precisano - i 4 consiglieri del centrosinistra che Cafeo definisce "assenteisti" hanno utilizzato lo strumento dell'assenza per contrastare le posizioni del presidente Bono e dei consiglieri della sua maggioranza palese ed occulta». 
Aggiungono poi che «la richiesta di commissariamento dell'Ato idrico è venuta anche dallo stesso presidente dell'Ato, Andolina, per lo stato di paralisi del consiglio». 
Smentiscono quindi «la presunta disponibilità della componente Marziano-Consiglio nei confronti della maggioranza del centrodestra siracusano». 
Sai 8 a sua volta «stigmatizza l'indifferenza» della politica sulla questione della «mobilità per alcuni lavoratori di Sai8». Ricorda peraltro «che le difficoltà che hanno causato la dolorosa decisione aziendale sono ben note da oltre un anno per la mancata consegna di alcuni impianti e per l'incredibile blocco, proprio a Palermo, di diversi progetti inseriti nel Pot.
«Nessun politico - aggiunge una nota di Sai 8 - si è occupato del caso; nessuno si è posto il problema delle inevitabili conseguenze che certi atteggiamenti di alcuni sindaci avrebbero potuto avere da lì a poco».
La nota ribadisce quindi che «il commissario si sta muovendo per il ripristino delle regole». Ribadisce anche il proprio rispetto per «l'autorevolezza del personaggio». 
Aggiunge inoltre che «per i distacchi dei contatori Sai 8 è ancora in attesa di conoscere i criteri per la valutazione dell'indigenza; e questi criteri deve stabilirli il Consorzio Ato».


13/09/2011

9 marzo 2011
Pachino Promontorio Urbanistica,acquisito parere Soprintendenza no a Porto Royal

urbanistica. Acquisito ieri il parere

Soprintendenza
no al Porto Royal

  • Martedì 08 Marzo 2011
  • Siracusa,
  • pagina 33

la commissione urbanistica al lavoro per definire l´intricata vicenda
La Soprintendenza boccia il porto turistico Port Royal. In estrema sintesi è questo il parere acquisito ieri in commissione Urbanistica: le considerazioni partono dal presupposto che l'isola di Ortigia è dichiarata bene di notevole interesse pubblico e il suo tessuto urbano, come pure il suo skyline (il profilo delineato contro il cielo dal panorama complessivo degli edifici di una città) costituiscono un unicum storico e paesaggistico, riconosciuto di altissimo valore culturale e materiale tale da dichiararlo patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Inoltre, la dichiarazione di bene pubblico del porto piccolo e della Borgata di Santa Lucia hanno comportato l'attribuzione di valore paesaggistico sia della costa di antica urbanizzazione della Borgata sia dello specchio d'acqua compreso nel porto marmoreo.
Con il vincolo imposto nel 1997, infatti, in quest'ultimo caso sono necessarie alcune scelte di indagine e di studio del paesaggio circostante, come l'eliminazione di qualunque attraversamento con strutture emerse o sommerse. Tutti questi elementi di tutela «pongono con chiarezza - si legge nella nota della Soprintendenza - quali siano i fattori prioritari da considerare e da conservare come invarianti del paesaggio urbano storico della città. Il progetto di porto ne altererebbe irreversibilmente il valore, invadendo il paesaggio e la sua percezione».
Per questi motivi l'intervento è ritenuto inammissibile, anche se la ditta può ancora presentare eventuali osservazioni attinenti ai rilievi evidenziati.
La commissione consiliare per il momento non si è espressa nel merito, ma il senatore Bruno Alicata, assessore comunale all'Urbanistica, ieri presente alla seduta, riferendosi alla nota del dirigente generale ai Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, con la quale a febbraio richiedeva la rivisitazione dei pareri resi sui porti turistici relativamente alle previsioni di edilizia non strettamente connessa agli usi del porto, ha commentato: «nessun giudizio, non l'ho ancora letto, ma a prima vista non è impensabile bloccare tutto anni dopo, a volte anche 5 anni dopo (è il caso del porto Marina di Archimede, ndr) e forse ci sono i crismi per rivolgersi all'autorità giudiziaria».
Per quanto riguarda le proposte di varianti al Prg approvate dal Consiglio comunale a dicembre, a nome dell'amministrazione, Alicata ha sottolineato di voler continuare a seguire la linea voluta da Salvo Sorbello (decisioni assunte con voti unanimi, o quasi), tanto da aver scritto insieme con il sindaco al dirigente dell'ufficio Urbanistica invitandolo a dare attuazione a quanto voluto dall'assise, e di tenere in forte considerazione la richiesta di Ettore Di Giovanni per l'attivazione di norme di tutela per le zone in cui si prospettano le modifiche, approvando le varianti di salvaguardia.
Luca Signorelli


08/03/2011
28 febbraio 2011
Pachino Promontorio Atti amministrativi in web impossibili da visionare
www.pachinoglobale.net
E' inaccessibile da diversi giorni la piattaforma web dove vengono convogliati anche gli atti delle amministrazioni e dei consigli comunali di Pachino e Portopalo. Collegarsi alla pagina zona sud.org è stato impossibile anche ieri. I cittadini che av
sabato alle 20.08 ·  ·  · Condividi
    • Roberto Bruno 
      E' da un po' che segnala il cattivo funzionamento del sito web del comune; il tutto, come sottolineato dal giornalista Sergio Taccone, a danno della trasparenza. Nel ricordare che si tratta di un adempimento obbligatorio per legge da parte...Mostra tutto
      sabato alle 20.24 · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      I cittadini si chiedono chi ha fatto togliere il video della seduta storica del sacco del vero sacco territorio...e della messa agli atti del "papiello" del signor Spatola che il consiglio dichiara come zone agricole...
      Per non parlare della...Mostra tutto
      sabato alle 22.35 · 
    • Pachino Promontorio la Storia Per il giornalista..la piattaforma che raggruppa tre comuni funziona a singhiozzo da anni...Finanziata da un progetto cee ..e il sito non identifica i singoli comuni,Avola,Pachino e Portopalo. ma si chiama zonasud...indurre gli utenti all'errore al non trovare nello stesso un identificazione precisa, perché un dominio dovrebbe inequivocabilmente indicare il nome del comune con la it finale,come tutti gli altri comuni d'Italia: è un giochetto da ragazzi...
      sabato alle 23.07 · 
    • Pachino Promontorio la Storia 
      Signor Bruno dire che è un pò che segnala lo dice qui...un buon politico fa le interpellanze come pezze a sostegno della sua azione politica..tutto il resto ad articolo pubblicato e solo fuffa...e nel video che è stato ritirato..si vede qua...Mostra tutto
      sabato alle 23.22 ·  ·  1 persona
    • Pachino Promontorio la Storia parla con me che ti schiaccio alle responsabilità politica di avere fatto passare come salvatore del territorio le aree di Longarini come aree agricole,,,....hahahahahahahhahahha
      sabato alle 23.24 ·  ·  1 persona
    • Roberto Bruno L'ignoranza, profonda, immensa e incolmabile, è foriera di sciagure.... R
      14 ore fa · 
    • Pachino Promontorio la Storia Scritto da Lei,mi onora...fatto sta che qualcuno per motivi oscuri ed incomprensibili ha fatto togliere il video della seduta...Un vero democratico che non ha nulla da nascondere si batterebbe per renderlo pubblico..e a me risulta esattamente il contrario...per quanto riguarda la sciagura trattasi di vere ritorsioni in stile carrapipano, che conosciamo da lunga data... Complimenti...per il canil
18 gennaio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Granata "Sindaci ignoranti"

Granata: «Sindaci ignoranti»

  • Lunedì 17 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 44

«Il Piano paesistico è uno strumento indispensabile: non inizi la sua demonizzazione e i sindaci si studino la normativa». A parlare è ancora una volta il deputato nazionale Fabio Granata, all'indomani delle dichiarazioni rese dai primi cittadini di Siracusa e Noto sulla bozza del Piano inviata dalla Regione che presenterebbe errori e bloccherebbe qualsiasi costruzione a servizio delle città. 
«Sorprende e imbarazza la campagna di demonizzazione del Piano paesistico - continua il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia - che è partita non appena il nuovo corso della Soprintendenza, dopo enormi ritardi, ha reso esecutiva la normativa da me voluta nel 2003. Ciò che più sorprende è la totale ignoranza della normativa da parte di qualche sindaco». L'accenno di Fabio Granata è rivolto ai primi cittadini di Siracusa, Roberto Visentin, e di Noto, Corrado Valvo. Entrambi, infatti, hanno evidenziato alcune «anomalie» dello strumento che detterà le regole di tutela del territorio. In particolare, Valvo ha detto «no» a uno strumento che ingessa il futuro del territorio e prevede lo stop alla crescita della città laddove essa è iniziata, in totale contrasto con il Piano regolatore. Anche per Siracusa, inoltre, si svelano incongruità tra quanto dettato dal Piano paesistico e quanto già costruito o in procinto di essere realizzato.
«Il Piano - prosegue Fabio Granata - infatti è norma gerarchicamente sopraordinata ai Piani regolatori generali che se già approvati vanno modificati secondo i nuovi dettami. È logico che solo così può avere senso e valore la tutela del paesaggio che, lo dico soprattutto ai sindaci di Siracusa e Noto, è un valore immateriale ma anche patrimoniale per due città patrimonio Unesco».
In questa direzione, il gruppo di Futuro e libertà che Granata guida, ha preannunciato una serie di iniziative a difesa del Piano in tutta la provincia aretusea. 
Nel frattempo, oggi i 21 sindaci del territorio si riuniranno a palazzo Vermexio per discutere sul a farsi. È infatti in fase di analisi da parte dei rispettivi uffici tecnici la bozza del Piano paesistico inviata di recente dalla Regione ai Comuni siracusani. Questa dovrà essere discussa il prossimo 28 gennaio alla presenza dei sindaci e dei responsabili regionali, e da tale data sarà avviato l'iter per l'applicazione del Piano e delle sue norme di salvaguardia che saranno sovraordinate al Piano regolatore con le conseguenze che ciò comporterà, come più volte evidenziato dai sindaci e dagli imprenditori che dicono no a un Piano che blocca l'edilizia.
Ancora, il finiano Fabio Granata interviene sulla questione ambientale nel capoluogo aretuseo. E in particolare sulla questione dell'inquinamento da polveri sottili e sulla raccolta differenziata. «Siracusa è in piena crisi ambientale - dice Granata - per questa ragione faccio appello al ministro Stefania Prestigiacomo affinché coordini una nuova fase e misure straordinarie di intervento che vadano oltre la assenza dell'amministrazione comunale. La città del ministro dell'Ambiente non può continuare ad essere ultima in Italia sulla differenziata. Siamo pronti a collaborare ma su metodi e proposte chiare per risollevare la città da questo triste primato italiano».
i.d.b.


17/01/2011
7 gennaio 2011
Pachino Promontorio Avola Il saluto di Teofilo Belviso "Ringrazio la mia squadra"

Il saluto di Teofilo Belviso
«Ringrazio la mia squadra»

Dopo 7 anni alla guida del commissariato va a dirigere la sede di Augusta

  • Giovedì 06 Gennaio 2011
  • Siracusa,
  • pagina 35

La sede del commissariato di Avola e nel riquadro il dirigente Teofilo Belviso che dopo sette anni ...
Sette anni e quattro mesi alla guida del commissariato locale, oltre 250 arresti e un'operazione antidroga e antimafia memorabile. Il dirigente Teofilo Belviso lascia la sede di via Siracusa ufficializzando i risultati conseguiti durante il suo mandato.
Precisamente 264 gli arresti eseguiti da quando, nel settembre del 2003, giunse nella città dell'Esagono per dirigere il commissariato di pubblica sicurezza locale. Varie le tipologie di reato che hanno impegnato Teofilo Belviso e i suoi oltre trenta uomini: dagli scippi alle rapine, dallo spaccio di sostanze stupefacenti alle fiamme di natura dolosa appiccate a vetture e abitazioni; e ancora, dai tentati omicidi alle risse. La conoscenza del territorio e il fiuto della «squadra» di via Siracusa ha permesso, tuttavia, di cogliere in flagranza i responsabili di diversi colpi messi a segno in città: uno scippatore, gli esecutori di due tentati omicidi e di alcuni reati di natura furtiva. Nessuna tensione sociale eclatante ha contraddistinto gli anni in cui Belviso è stato al vertice del commissariato.
«L'unico momento un po' più delicato - precisa -, lo abbiamo gestito durante l'ultima edizione del Palio di Avola». Nell'operazione di maggiore rilievo, portata a termine nel luglio del 2008, denominata «Nemesi» vennero arrestate 50 persone.
«Con orgoglio posso dire che nessuno degli indagati è stato finora scarcerato e che anche nei confronti di chi ha scelto il rito abbreviato sono stati disposti non meno di dodici anni di reclusione».
Per i risultati raggiunti, il funzionario intende ringraziare i suoi agenti, per il loro impegno, la loro volontà e i loro sacrifici. E lo fa rifacendosi ad un antico proverbio: «Sono i soldati a fare il generale». Dal prossimo 10 gennaio Belviso passerà alla guida del commissariato di Augusta e cederà il suo incarico al trentottenne netino, Marcello Castello. Lascia con nostalgia Avola, «una città in cui vi è tanta laboriosità quanto spirito di rivalsa». Ed è alludendo all'antagonismo, fonte di parecchi attriti fra i cittadini, che Belviso lancia a questi ultimi un vero e proprio appello: «Questa città potrebbe offrire molto di più se ognuno agisse con meno astio».
Emanuela Tralongo


06/01/2011

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. avola augusta siracusa

permalink | inviato da Pachinos il 7/1/2011 alle 0:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 dicembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia Granata contro Visentin su PRG e porti turistici

Le nuove squadre di assessori-parlamentari saranno presentate oggi

  • Lunedì 06 Dicembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 44

 
Le nuove squadre di assessori-parlamentari saranno presentate oggi. Alla Provincia, il presidente Nicola Bono farà gli onori di casa alle 10 davanti ai suoi nuovi tre membri dell'esecutivo: Roberto Centaro, Lidia Pannuzzo, Giuseppe Poidomani e Stefano Andolina.
Un'ora dopo, invece, sarà il sindaco Visentin a presentare alla stampa i suoi nuovi assessori: Pippo Gianni, Enzo Vinciullo e Bruno Alicata. In entrambi i casi, come più volte sottolineato dai big del nuovo centrodestra, si tratta di esecutivi pro-tempore. Tuttavia i bene informati parlano di Giunte che dureranno mesi, per traghettare gli enti alle nuove elezioni.
La decisione di nominare nuove rose assessoriali è stata presa dalla nuova coalizione di maggioranza, di cui fanno parte Pdl, Forza del sud e Popolari per l'Italia di domani, dopo la «cacciata» dei futuristi di Granata e degli autonomisti di Lombardo. Ma la scelta del centrodestra ha causato non pochi malumori in questi ultimi due partiti.
Se infatti l'Mpa affila le armi e si prepara a fare una dura opposizione con lo stesso Fli, il nuovo Udc e il Pd, il gruppo di Granata scende subito in campo contro gli ex alleati. «Visentin e Bono non potranno governare - dice Fabio Granata -.Sono commissariati dall'alto e in entrambi i Consigli saranno bloccati su ogni atto».
Con queste parole il finiano Granata commenta la nascita delle nuove Giunte. «In particolare al Comune - aggiunge Granata - sulle varianti al Piano regolatore abbiamo già bloccato, grazie ai nostri consiglieri,ogni possibilità di ulteriori rinvii e si dovrà procedere subito per salvare dal cemento e dalla speculazione alcune delle parti di maggior pregio del nostro territorio».
Granata promette battaglia, dunque. E accenna a un'altra questione sollevata da Futuro e libertà già nelle scorse settimane. «Sul porto e sui progetti in itinere - aggiunge - ,sia nell'aria del Porto grande che in quello piccolo,chiederemo un Consiglio comunale straordinario nel quale si dovrà chiarire alla città non solo tempi e modalità di intervento ma anche informative sui lavori al Foro italico».
Ma il vicepresidente della commissione antimafia non si ferma. «Sembra - conclude Granata - che nei lavori sia interessata una ditta che non può avere la certificazione Antimafia. Il sindaco Visentin chiarisca al Consiglio e all'opinione pubblica la fondatezza di tali notizie e se la stessa ditta sia tutt'ora impegnata in lavori per conto dell'amministrazione cittadina».
La battaglia politica tra ex alleati è così partita. E si giocherà in Consiglio comunale e in quello provinciale a colpi di consiglieri. Le maggioranze, infatti, sono sul filo del rasoio.


06/12/2010

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pachino portopalo marzamemi avola siracusa

permalink | inviato da Pachinos il 7/12/2010 alle 15:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 dicembre 2010
Pachino promontorio La Sicilia Siracusa Gela Dopo la Procura della Repubblica

Siracusa-Gela. Dopo la Procura della Repubblica ecco le prime reazioni. Parla l'on. Vinciullo «A 18, adesso si cambi rotta»

  • Lunedì 06 Dicembre 2010
  • Prima Siracusa,
  • pagina 43

l´on. enzo vinciullo
«Non si ripetano più danni all'autostrada Siracusa-Gela: se si seguono le prescrizioni dei consulenti della Procura della Repubblica, il percorso non dovrà più presentare queste problematiche».
Lo afferma senza mezzi termini il vicepresidente della Commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale, Enzo Vinciullo.
La cronistoria della A18 Siracusa Gela è lunga e piena, anch'essa, di avvallamenti e improvvisi crolli.
Nel quadro d'insieme, probabilmente, non ha giovato neppure il continuo cambio ai vertici del Consorzio autostrade siciliane che ha creato non poca confusione, soprattutto nella fase operativa. Adesso i clamorosi sviluppi del sequestro preventivo di azioni, da parte della Procura della Repubblica aretusea, alla Baldassini-Tognozzi, che nel frattempo starebbe producendo, come dichiarato da un suo amministratore indagato, i relativi atti di studio per la difesa. In mezzo, restano gli utenti, costretti a insidiosi sobbalzi.
«Il Consorzio autostrade siciliane aveva, a suo tempo avvertito la necessità di eseguire dei lavori per il completamento dell'autostrada e per il tappetino di usura, consentendo un perfetto esercizio del percorso, ancora con la segnaletica di cantiere - premette Vinciullo, che poi sottolinea - Ricordo che quando vennero aperti i lotti in questione, ciò fu fatto per esigenze di sicurezza e perché gli assessori alla Protezione civile dei vari comuni motivarono l'apertura spinti da esigenze sociali del territorio: si era pressati dalla gente. Fu un fatto estremamente significativo per la nostra provincia».
«I lavori che furono portati a termine - prosegue ancora l'on. Vinciullo - non tennero in considerazione delle conclusioni cui è giunta adesso la Procura della Repubblica. Se essa ha anche quantificato il danno subito, è chiaro che nella esecuzione di tali lavori occorre avere la certezza che le parti «ammalorate», non ripropongano le stesse difficoltà in futuro: si sostituiscano integralmente le sezioni sotto accusa».
«Sono personalmente convinto - conclude Enzo Vinciullo - che il Cas, a suo tempo, avrà operato in questo senso. Ma facciamo attenzione: il Cas aveva già operato su perizie e su proposte da parte di consulenti che avevano collaudato l'opera. Adesso è stato messo in discussione anche quel collaudo, quindi invito il Consorzio autostrade siciliane, nella esecuzione di questi lavori, ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della Procura, scongiurando che ulteriori costi ricadano sulla collettività».
Roberto Rubino


06/12/2010

 

26 novembre 2010
Pachino Promontorio La Segilia Siracusa "Sono incapaci di governare" Nuova Giunta comune e provincia

«Sono incapaci di governare»

  • Venerdì 26 Novembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 34

palazzo vermexio
Sinistra Ecologia e Libertà, prende una decisa posizione sul momento che vive oggi la maggioranza che ha portato all'azzeramento delle giunte di Comune e Provincia. «La crisi della maggioranza di centrodestra al Comune e alla Provincia - scrivono in un comunicato - conseguenza di sfrenate e vergognose lotte di potere tra le varie componenti, fa emergere ancora una volta l'incapacità a governare di chi aveva vinto le elezioni amministrative con ampio vantaggio. La città e la provincia stanno pagando un prezzo altissimo, ma i politici del centrodestra sono troppo impegnati nelle lotte per le poltrone e a punire i traditori di Fli ed MpA, colpevoli di avere rotto l'alleanza a Roma e Palermo, per accorgersene e, invece di rassegnare le dimissioni di fronte al proprio fallimento dimostrano di considerare prioritarie, a fronte dei problemi dei cittadini, le loro partite di potere».
«Denunciamo all'opinione pubblica - conclude la nota - tanto arrogante disinteresse per i problemi di Siracusa da parte questi «figuri» che, dopo avere ottenuti i voti, se ne infischiano dei problemi della gente. Noi riteniamo non dilazionabile dar vita a un progetto per costruire un'alternativa nel governo degli enti locali, capace di far uscire il territorio dal pantano in cui l'ha precipitato il centrodestra»
8 novembre 2010
Pachino promontorio La sicilia editoria Siracusa Inutilità politica

diario

Inutilità
politica

  • Domenica 07 Novembre 2010
  • Prima Siracusa,
  • pagina 39
L'inizio fu il bipolarismo e quindi la nuova legge elettorale che gli stessi autori, prima ancora che si capisse appieno di cosa si stava parlando, definirono «una porcata». E porcata è, se oggi stiamo assistendo a una politica scandalosa a tutti i livelli.
Messi in due contenitori, uno a destra, l'altro a sinistra in nome del Dio «bipolarismo» i politici si sono trasformati in quei topi di laboratorio che a lungo andare impazziscono e diventano violenti, l'uno contro l'altro.
Oggi a Siracusa c'è il proliferare di nuove formazioni politiche, ciascuna delle quali promette il rilancio del territorio, lavoro e pulizia. Poi, il giorno dopo, il gruppo si divide in due realtà, dimezza gli appartenenti, ma promette sempre le stesse cose. Mentre la «legge-porcata» ricorda che i politici locali sono soltanto delle figurine che vengono scelte a Roma, per meriti sui quali non vogliamo sindacare, con il territorio che non c'entra nulla su queste scelte, sul riconoscimento del lavoro svolto nel tempo dagli amministratori in questo luogo. Ecco perché chi ha un politico vicino alla stanza dei bottoni a Roma può sperare di avere un ritorno, mentre gli altri possono solo fare promesse per conto terzi e, come tali, non attendibili.
Così, mentre tutto l'arco costituzionale siracusano garantisce che, votando per loro, si potrà avere la rinascita del territorio, la realtà si presenta ben diversa, piuttosto drammatica.
Inutile elencare le problematiche siracusane, le abbiamo sotto gli occhi e giorno dopo giorno ci sbattono in faccia, sempre con maggiore forza. In Ortigia in questo periodo si scopre che stanno fuggendo tutti i commercianti perché non riescono più a gestire i loro esercizi. Le industrie chiudono, il rigassificatore che avrebbe potuto dare lavoro a migliaia di persone e rendere produttivo il territorio, incontra continui rinvii per motivi misteriosi sui quali sarebbe opportuno che qualcuno indagasse a fondo. E con la fine dell'anno il sogno industriale chiuderà definitivamente i battenti. Qualcuno da ringraziare di questo ci sarà di certo, peccato che le persone che potrebbero farlo saranno impegnate a sbarcare il lunario. Non dimentichiamo che la cassa integrazione per molti sta per scadere e allora tutti gli allarmi che abbiamo lanciato in questi mesi diverranno realtà e migliaia di famiglie non avranno più neppure un centesimo di reddito mensile.
E nel frattempo i nostri politici si riuniscono, discutono, si dividono, fanno nuove formazioni politiche, promettono. Ma davvero non si vergognano almeno un pochino? In un paese civile dovrebbero sparire tutti, magari andare all'ippodromo a cercare lavoro, chissà che dandosi all'ippica non possano rendere di più per la società, o tornare ai lavori dei nostri antenati, quell'agricoltura che dalle nostre parti ha bisogno di tante braccia.

Nuccio Schillirò
20 ottobre 2010
Pachino Promontorio Sanità,si sfiora la rissa... Noto Avola

Sanità, si sfiora la rissa
e sul blog arriva la minaccia

Il sindaco Barbagallo: «Non possiamo mantenere due ospedali a metà»

  • Martedì 19 Ottobre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 37

In primo piano Franco Maniscalco, direttore generale dell´Azienda sanitaria provinciale durante la ...
Clima incandescente sul fronte della sanità. Ieri, durante la riunione dei capigruppo consiliari, convocata d'urgenza dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Agricola, è trapelata la notizia di presunte minacce subite su un blog da un consigliere provinciale avolese.
Gli avvertimenti al consigliere proverrebbero da sedicenti gruppi netini. Profonda indignazione è stata espressa dai presenti e il presidente Agricola ha mostrato seria preoccupazione: «Quotidianamente si sfiora la rissa tra la comunità avolese e quella netina. Tutto questo è intollerabile», ha commentato. I capigruppo intanto hanno deciso di inviare un telegramma al prefetto, ai ministri dell'Interno e della Salute, al presidente della Regione e all'assessore regionale alla Sanità. L'intenzione del Consiglio comunale, la cui linea è sostenuta anche dall'amministrazione, è di mettere a conoscenza le autorità delle tensioni che le scelte in materia di sanità stanno generando.
Stamattina, inoltre, verrà ufficializzato l'invito all'intera cittadinanza a partecipare giovedì ad un incontro informativo sulla sanità. Si susseguiranno anche altre iniziative, che prevedono la distribuzione di volantini e la realizzazione di manifesti. La nostra amministrazione ha sempre rispettato il parere dei tecnici in merito all'ospedale unico Avola-Noto. Sono assurdi e fomentatori i discorsi del sindaco di Noto», ha riferito Davide Campisi, vice-sindaco. Duro il commento del primo cittadino Antonino Barbagallo: «Valvo intende sostenere un sistema sanitario frazionato con due branche chirurgiche separate. E' inaccettabile. Il cittadino in caso di traumi grossi e serie complicanze rischia di morire. Non possiamo mantenere due ospedali a metà. E' una follia. Chi si assume la responsabilità civile e penale di eventuali morti? Se la politica vuole tutelare i cittadini e non le singole città dovrà lavorare per un ospedale funzionale nella sua interezza, che garantisca un'adeguata prestazione sanitaria in caso di complicanza. Avola ha Chirurgia, Utic, Rianimazione, Risonanza magnetica e Tac. Tutte strumentazioni per le emergenze».
Cenzina Salemi


19/10/2010

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. noto avola siracusa portopalo marzamemi rosolini

permalink | inviato da Pachinos il 20/10/2010 alle 18:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 ottobre 2010
Pachino promontorio La Sicilia centrodestra il divorzio è consumato Con Granata in Fli anche Meloni e Amenta, Vinciullo e Bono nel Pdl con i forzisti
Il divorzio è consumatoCentrodestra.   
   

Con Granata in Fli anche Meloni e Amenta, Vinciullo e Bono nel Pdl con i forzisti   

isabella di bartolo
Il sisma politico che ha scosso il centrodestra tocca Siracusa. Scomparsa An, i finiani danno vita a Futuro e libertà mentre il resto del gruppo entra a far parte del Pdl. In breve: Granata e i suoi faranno un partito autonomo; Vinciullo, Bono e co. siederanno accanto agli ex forzisti. 
Ma veniamo alla prima novità. Futuro e libertà sarà presentato giovedì alle 18 nel salone conferenze di palazzo San Biagio, ad Augusta. Padrone di casa sarà Roberto Meloni che torna così a fare politica in maniera attiva, da coordinatore provinciale di Fli. Meloni sarà affiancato da Paolo Amenta, altro fedelissimo di Granata. Saranno loro a presiedere la conferenza stampa di presentazione della nuova formazione politica provinciale, Ma non saranno soli: il neopartito avrà tre coordinatori locali, uno per territorio. L'ex vinciulliano Marco Stella per la zona nord, Enzo Lentini per il Comune capoluogo e i paesi limitrofi, ed Emanuele Rotta per la zona sud.
«Torno a fare politica finalmente – afferma Meloni, oggi presidente del consorzio Archimede –. Si parte da An ma "Futuro e libertà" non è la ri-proposizione di Alleanza nazionale in quanto coinvolgerà una serie di uomini provenienti da altre esperienze politiche. Un gruppo che fa leva sulla concezione politica intesa non come imposizione bensì come dialogo. I presupposti ci sono tutti: il gruppo di amici chiamato a fondare il partito è ottimo. E noi non siamo dirigenti ma organizzatori». 
Nasce dunque anche a livello provinciale il partito di Fini. E si ripropone la questione sollevata dall'ex Udc di Pippo Gianni: fuori dalle Giunte di Provincia e Comune. «Gianni è il meno titolato a parlare perchè è quello che autorizzato l'ingresso dei suoi in una Giunta del Pd ad Augusta – aggiunge Meloni –. Al contempo lo stesso assessore megarese fa parte della rosa assessoriale della Provincia di centrodestra. Non è certo il suo un esempio di coerenza». Futuro e libertà sarà alleato della coalizione che governa Comune e Provincia, come Meloni annuncia. E manterrà i suoi assessori. «Siamo alleati importanti – afferma –, rappresentati in Giunta con Amenta in via Roma; Speranza e Fortuna al Comune, dove abbiamo tre consiglieri». Muore, dunque, quel «Pdl Berlusconi presidente» fondato dai finiani al Comune con i forzisti Palestro e Impallomeni. «Sì, non ha più motivo di esistere – conferma Meloni –. C'è stato un terremoto in un mese, dunque nulla è come prima». Fli avrà nuovi alleati come palesano i buoni rapporti con l'Api di Bonomo e Ortisi. «Ma non abbiamo problemi nemmeno con l'Mpa – dice Meloni –, e i rapporti con il Pd sono buoni. D'altronde la politica non è quella delle dichiarazioni sui giornali (e qui l'accenno è alle dure dichiarazioni di Pippo Gianni, ndr) ma è fatta di dialogo e confronto, di problemi da affrontare nell'interesse territorio. In questo senso ha bisogno dell'impegno da parte di tutti». 
E se Fli nasce dalle ceneri di An, il resto dei finiani è in cerca di collocazione sotto l'egida del Pdl. Vinciullo, dicevamo, che sarà anche il coordinatore provinciale


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. noto siracusa pachino marzamemi portopalo avola

permalink | inviato da Pachinos il 6/10/2010 alle 0:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 settembre 2010
PACHINO PROMONTORIO La Sicilia Rosolini Parco degli Iblei ll De Benedictis non sa di cosa parla... la perimetrazione deve essere definitiva e dovrebbe intergrare Vendicari e i Pantani della sicilia sud Orientale

«Parco degli Iblei, più chiarezza»

Il tema, ancora oggetto di polemiche, affrontato nella prima Festa Democratica promossa dal circolo del Pd

  • Martedì 21 Settembre 2010
  • Siracusa,
  • pagina 35

la prima festa democratica
Nell'ambito della I Festa Democratica promossa dal circolo del Pd rosolinese lo scorso fine settimana, hanno trovato ampio spazio i momenti dedicati all'approfondimento e al confronto su tematiche che toccano da vicino il territorio. Fra queste, il Parco degli Iblei la cui costituzione, nel 2007, ha suscitato e continua a suscitare opinioni discordanti. Ha aperto il dibattito Corrado Assenza, segretario del partito, soffermandosi sull'importanza di fare chiarezza su una vicenda che vede coinvolte istituzioni, mondo politico e forze produttive. Ricco e qualificato il parterre degli ospiti: Paolo Pantano del comitato promotore per il Parco, l'assessore provinciale all'Agricoltura Franco Latino, il deputato Roberto De Benedictis e il funzionario dell'assessorato regionale all'agricoltura Giuseppe Cicero. A svolgere il ruolo di moderatrice la giornalista Cecilia Galizia. Durante il dibattito si è cercato essenzialmente di capire quali saranno i pro e i contro dell'istituzione del Parco degli Iblei che giungerà a concreta realizzazione solo quando si concluderà l'iter della perimetrazione. Una prima ipotesi di delimitazione è in via di definizione ad opera della Provincia di Siracusa che sta interpellando i vari Comuni, tra cui Rosolini, associazioni di categoria, ambientalisti ed operatori economici. Pantano ha elencato i vantaggi che deriveranno dalla nascita del Parco, quali la tutela dell'ambiente, lo sviluppo di un turismo ecosostenibile, il rilancio dell'economia, ed ha invitato l'amministrazione rosolinese ad impegnarsi affinchè le cave presenti nel territorio comunale siano inserite nella perimetrazione. Si è fatto interprete dei timori nutriti da alcuni allevatori ed agricoltori l'assessore Latino il quale ha paventato il rischio che i vincoli imposti dal Parco possano frenare e penalizzare le aziende agricole e zootecniche. Timori infondati, secondo De Benedictis, per il quale il parco è sinonimo di qualità, innovazione, lavoro in rete, tutti elementi che mettono in moto l'economia. «E' meglio iniziare da una perimetrazione piccola ed intelligente, per partire bene- ha affermato l'onorevole- poi si potranno accogliere le richieste di adesione». Ha dato ulteriori rassicurazioni Cicero, spiegando che i vincoli del Parco non penalizzeranno le colture e gli allevamenti locali anzi ne aumenteranno il pregio. «Certe tecniche non si potranno più utilizzare- ha spiegato il funzionario regionale- ad esempio sarà proibito l'uso di prodotti chimici, ma d'altronde le aziende si stanno già orientando verso il biologico ed i prodotti ecocompatibili». 
L. S.


21/09/2010
sfoglia
giugno        ottobre