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3 gennaio 2011
Pachino promontorio La Sicilia Ragusa Comiso L'aeroporto...In estate si vola...

l'aeroporto. Soltanto gli intoppi burocratici rallentano ancora la piena operatività della struttura

ll sindaco Alfano conta i decreti firmati e quelli mancanti, l'on. Di Giacomo allerta: «Necessaria chiarezza su tutto»

  • Domenica 02 Gennaio 2011
  • Ragusa,
  • pagina 34

Il 2011 sarà l'anno in cui sarà operativo l'aeroporto di Comiso. Forse. La speranza è che è la struttura aeroportuale possa partire già prima dell'estate, ma le ultime polemiche non lasciano presagire un futuro roseo. 
L'apertura di Comiso è legata ad una serie di decreti che il Governo nazionale dovrà emanare. Inoltre l'Enav ha 180 giorni di tempo (significa che se tutto sarà ok, se ne parlerà a luglio) per pianificare i vari interventi assieme alle forze dell'ordine e agli organismi interessati per la funzionalità dello scalo. Un percorso irto, adesso tratteggiato anche dalla recente sentenza del Tar che riguarda il numero dei componenti del consiglio di amministrazione della Soaco, la società che gestisce l'aeroporto casmeneo. 
Insomma, di tutto un po' per una struttura che è stata inaugurata pur se incompleta. Intanto il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, chiarisce alcuni aspetti procedurali che porteranno, prima o poi, all'apertura dell'aeroporto. Alfano elenca le fasi burocratiche romane svolte e quelle in itinere. Il primo passaggio si è avuto con la firma del protocollo d'intesa stipulata il 31 agosto scorso. Il secondo passaggio, lo scorso 14 dicembre, ha visto la firma del "primo decreto interministeriale da parte dei Ministri La Russa, Matteoli e Tremonti, con il quale è stato cambiato lo status dell'aeroporto da militare a civile ed è stato trasferito il sedime aeroportuale al Comune di Comiso per il tramite della Regione Siciliana. In questo stesso decreto è previsto che i servizi di navigazione aerea a Comiso verranno svolti dall'Enav, secondo quanto verrà stabilito dallo specifico decreto interministeriale in corso di approvazione". 
C'è poi, ricorda il sindaco di Comiso, il terzo passaggio, ovvero la firma del secondo decreto. "Con questo secondo atto interministeriale verranno attribuiti i servizi di navigazione aerea, specificando quali operazioni dovranno essere supportate dalla base di Sigonella e la copertura dei relativi costi. Tale decreto è in corso di approvazione da parte dei tre ministri interessati. Poi c'è il quarto passaggio: la firma del decreto con il quale il ministro Matteoli autorizzerà l'apertura al traffico aereo e civile dell'aeroporto di Comiso". 
Una vicenda in cui, ha ricordato invece l'on. Pippo Digiacomo, occorre fare chiarezza perché una nota a lui inviata il 14 dicembre dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, dice testualmente "caro on. Digiacomo, per Comiso, tutto a posto. Ok, i tre ministri hanno firmato il provvedimento". Ma a quale provvedimento Letta si riferisse, se cioè solo al passaggio del sedime o anche alle somme per i servizi di navigazione svolti dall'Enav, non è del tutto chiaro alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente dell'Enac, Vito Riggio, che ha detto: "È tutto pronto, si attende di chiarire chi dovrà pagare i servizi, fino ad allora non potremo certificarlo. Se si superasse subito questo ostacolo qualcosa potrebbe cominciare a muoversi già dalla prossima estate". 
Il vero nocciolo della questione è il decreto per i servizi di navigazione. Alcuni rappresentanti istituzionali dicono che è già firmato anche da Tremonti, altri dicono l'esatto contrario. Di sicuro Tremonti ne ha parlato con il presidente della Regione, Lombardo, annunciando la firma. Ma tali decreti non sono ancora nelle mani della Regione. Lo conferma il presidente Lombardo che comunque si dice pronto, se necessario, ad investire nuove risorse economiche. 
M. B.


02/01/2011


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permalink | inviato da Pachinos il 3/1/2011 alle 0:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 settembre 2010
Pachino Promontorio La Sicilia news Pomodori tunisini spacciati per siciliani
Pomodori tunisini spacciati per siciliani 

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RAGUSA - Spacciavano i pomodorini provenienti dalla Tunisia per siciliani. Nel 2009 oltre 22 tonnellate di prodotti contraffatti sono stati venduti a ditte in tutta Italia. Lo ha scoperto la Guardia di finanza di Vittoria nel ragusano. L'indagine è coordinata dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Sono stati denunciati tre imprenditori con l'accusa di frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche dei prodotti agroalimentari.

Ad insospettire i finanzieri sono stati "i numerosi ed ingiustificabili passaggi che doveva affrontare il prodotto importato dalla Tunisia, prima di giungere al consumatore finale". Una ditta vittoriese importava il prodotto dalla Tunisia e lo rivendeva regolarmente ad una altra ditta, sempre di Vittoria.

I rappresentati legali delle due società sono parenti. "Quello dell'agropirateria è ormai un business da 60 miliardi di euro - dicono gli investigatori - A tanto, infatti, ammonta il volume d'affari internazionale nei confronti dell'agroalimentare "made in Italy", il più clonato nel mondo".

"Un plauso alle forze dell'ordine per il sequestro a Ragusa di una la contraffazione fa perdere di valore a prodotti tipici". Lo ha detto il direttore della Coldiretti siciliana, Giuseppe Campione, commentando il sequestro delle fiamme gialle di tonnellate di pomodorini tunisini che venivano spacciati per siciliani.

"Bisogna proseguire in questo senso per dare valore a nostre produzioni - ha aggiunto - Nonostante l'obbligo dell'indicazione di origine passano questi prodotti, bisogna intensificare i controlli".

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permalink | inviato da Pachinos il 15/9/2010 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 giugno 2010
Pachino Promontorio Bretella di NotoData: 15-01-2003 02:09:20
LaSicilia.it - *News : Petizione per spostare lo svincolo*
Data: 15-01-2003 02:09:20


*1896* - BASTA PETIZIONI SU IPOTESI DI RETROGUARDIA

L'idea di proporre
una soluzione ? legata alla "scarsa visione" GENERALE che hanno i progetti
presentati per la Bretella in questione. Calabernardo e "Cianata, ri
Maria".
Conosco i progetti, ma non voglio entrare in merito alle scelte
fatte fino ad ora. Conosco molto bene questo territorio e pertanto mi
permetto di proporre un punto di vista diverso di lettura del territorio.
Per individuare una migliore soluzione possibile: Se guardiamo da una
scala differente da quelle che comunemente consultiamo, ci accorgiamo
che l'orientamento prevalente del traffico delle merci e delle persone
che storicamente ? stata sempre orientata a Nord,(Siracusa Catania
Messina)con la costruzione della autostrada,si rafforzeranno
notevolmente i rapporti anche con il ragusano ed il triangolo
caratterizzato da pregio agricolo tra i piu' quotati non solo di europa
,ma di tutto il bacino del mediterraneo si definir? compiutamente nel
suo assetto urbanistico generale. (AREA pACHINO PROMONTORIO)
L'autostrada consentir? alle macchine
di andare a 150 km all'ora. E' dunque le distanze si accorceranno
notevolmente. Ed allora prima di decidere guardiamo bene le carte.
Ma a
scala sub-regionale!!!!!.
ANALISI
1)Aeroporti : Catania urge una
alternativa che ? stata individuata giustamente in Comiso.
2)Si avverte
che l'apertura al ragusano e alla sua cultura porta verso uno sviluppo
di qualit? maggiore.
3)La marginalit? a confine delle due realt?
provinciali di fatto svalorizzano l'assetto del Promontorio.
4)Manca una
struttura di compensazione progettuale a scala intercomunale ed
interprovinciale.
5) Le comunicazioni con Malta sono prevalentemente con
Pozzallo.

SINTESI Da queste considerazioni si evince che l'assetto
strutturale del Promontorio risulterebbe meglio servito se l'asse di
penetrazione, a servizio a Pachino e Portopalo di C.P., fosse
individuato nello svincolo di Rosolini; potenziando la bretella fino a
San Lorenzo, con gli svincoli di raccordo con Pachino e Portopalo di
C.P. PROGETTO
1)L'asse di penetrazione proveniente da Rosolini avrebbe
il pregio di disporsi sulla baricentrica di tutta l'area del
Promontorio;
2)Le bretelle esistenti (Pachino-Noto)sulla costiera ionica
(Pachino-Pozzallo)su quella mediterranea sarebbero a servizio del
traffico locale e turistico;
3)Il territorio, in generale, sarebbe
servito meglio nel suo complesso a livello veicolare e pedonale anche in
considerazione delle antiche strade storiche del Pachino Promontorio.
4)Si avrebbe ,in questo modo, una apertura maggiore con tutto il
territorio interessato a Parchi e Riserve Naturali di cui ancora non si
? capita la enorme importanza: Vendicari a Est e longarini Cuba a Ovest.
5) Le zone residenziali a mare, di cui si auspica un recupero
urgente,sarebbero servite piu' razionalmente;
5) L'area assumerebbe un
assetto piu'conforme agli orientamenti piu' naturali dell'evoluzione
territoriale e urbanistica generale del Promontorio di Pachino.
6)
Nell'area interna al Promontorio, in futuro, potr? essere costruito un
Aeroporto, di cui nel passato abbiamo gi? parlato.(vedi sito).
7) Questa
area risulter? baricentrica rispetto a l'area vasta che ? individuata da
ben 7 Comuni.SR-RG Consorzio Aeroporto piu' le due Provincie. Questa
proposta ? fatta solo per dare un contributo e al fine di un utile e
democratico confronto.

Vi ringrazio per l'attenzione e Saluto TUTTI.
Sar? costruito un sito su questo argomento!!!!! Cordiali Saluti Rosario
Spinello Architetto Firenze
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