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14 gennaio 2010
Pachino Promontorio Il Pd non sostenga il governo Lombardo
http://www.firmiamo.it/ilpdnonsostengalagiuntalombardo
Nei giorni scorsi, il presidente Lombardo ha varato il suo terzo governo in diciotto mesi, autocertificando in questo modo il fallimento suo e del centrodestra.

Il governo Lombardo non ha risolto alcuno dei problemi che affliggono la Sicilia. Inoltre, la sua elezione a presidente è stata un’elezione diretta, legata ad un programma di governo e a una maggioranza politica, che è andata in pezzi non sulle ricette per risolvere i problemi, ma sulle formule per spartirsi il potere.

Adesso Lombardo, avendo formato un governo di minoranza – tanto privo di elementi di novità da riconfermare persino Armao, assessore colto in flagrante conflitto di interesse – è costretto a cercare in aula i voti per l’approvazione dei suoi provvedimenti. E li chiede al PD.

La terza Giunta Lombardo non ha la fiducia del parlamento siciliano. Affrontare le sfide che attendono la Sicilia senza una struttura politica adeguata è da irresponsabili. I due alleati con cui Lombardo si è presentato e ha ottenuto il consenso, hanno ritirato il loro sostegno.

Il Pd, nel confermare la disponibilità a valutare singole iniziative legislative volte ad affrontare le emergenze, ha espresso l’indisponibilità a sostenere, anche dall’esterno, il nuovo governo.

E’ contro la logica del sistema bipolare la navigazione a vista (“governerò con chi ci sta”) che Lombardo cerca faticosamente di percorrere.

E’ contro l’interesse dei siciliani sostenere un governo inadeguato alla complessità delle questioni che la Sicilia deve affrontare.

E’ contro l’interesse del PD fare da stampella al cammino avventuristico della giunta Lombardo.

Quella di Lombardo è una proposta indecente che, se accolta, nuocerebbe al PD e alla Sicilia. Il PD, di fronte al fallimento del centrodestra, ha l’obbligo di garantire una rigorosa opposizione in Parlamento e di costruire un’alternativa ad una Giunta alleata del governo Berlusconi.

Per una forza come il PD il confronto parlamentare su riforme strutturali rientra in una naturale cultura di responsabilità che vede il perseguimento dell’interesse generale, mentre un sostegno a questo governo, a qualunque titolo e sotto qualunque ipocrita veste, sarebbe un atto politico incomprensibile, dannoso e inaccettabile.

Ricordiamo che il segretario regionale del PD Lupo, cui confermiamo la nostra stima e il nostro apprezzamento, è stato eletto su una precisa linea politica: lavorare alla costruzione di un’alleanza democratica alternativa alla destra in grado di realizzare le riforme di cui la Regione ha bisogno; archiviare l’idea secondo cui sarebbe possibile realizzare un progetto riformista e innovatore con il centrodestra di Lombardo, Miccichè e Dell’Utri.

In Sicilia il PD deve saper coniugare l’opposizione con un’azione propositiva che consenta di candidarsi a governare la Sicilia , non passando dalla porta di servizio.

Chiediamo a tutti i parlamentari, i consiglieri, i rappresentanti istituzionali, i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori del PD che ne condividono le ragioni di far pervenire la loro adesione a questo appello. 

Enzo Bianco e Rita Borsellino


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